Inizio trasmissione: 07/04/1995 Fine trasmissione: 29/09/1995 Giorno: Venerdì Orario: 18.30 / 19.00 Canale: TV Tokyo Opening song: Get Along (M. Hayashibara - M. Okui) Ending song: Kujikenaikara! (M. Hayashibara - M. Okui) Musiche: Vink Idea originale: Hajime Kanzaka Sceneggiatura: Takao Koyama Regia: Takashi Watanabe Character designer: Naomi Miyata Animazioni: E&G Film Copyright: Kadokawa Shoten, TV Tokyo, SOFTX, Marubeni
Anno di trasmissione in Italia: 1997 palinsesto: Mediaset sigla: "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina" (Cristina d'Avena)
RIASSUNTI DELLE PUNTATE
(a cura di Fren*chan)
1 - Angry! Il furioso Dragon-slave di Lina!
(Angry? RINA ikari no DORAGU SUREIBU! - 07/04/1995)
Buia la notte, e perfetta per festeggiare. Questo almeno è quello che credono i briganti della ‘Zanna del Drago ’, una temibile banda di ladri, i cui componenti si trovano tutti intenti nella spartizione di un ricco bottino, prima che una luce accecante, comparsa all’improvviso, non invada il loro covo, radendolo al suolo. Contro le fiamme che illuminano la notte si staglia la sagoma di una ragazza: è Lina Inverse, maga quindicenne e, a dispetto della giovane età, espertissima di magia nera.
A motivare il suo gesto non è di certo puro spirito di filantropia, infatti, dopo aver arrostito gli sciagurati briganti, se la svigna con il loro tesoro! Ma non biasimatela, in fondo, requisire la refurtiva ad un gruppo di malfattori, è da considerarsi un furto? No di certo. Il fatto che poi ci si intaschi il malloppo recuperato, è cosa di poco conto!
Così la pensa la nostra protagonista, mentre, sacco in spalla, attraversa guardinga la foresta, il mattino dopo. Ma ecco che il suo cammino viene intercettato: da un cespuglio spunta un brigante, scampato alla catastrofe della sera prima. Dapprima con modi gentili, e poi con le minacce, tenta di convincere la maga ad unirsi alla banda della Zanna.
Fiato sprecato, Lina non ha la minima intenzione di collaborare con dei malviventi, e non ha nemmeno paura, se è per questo, di affrontarne, sola, un discreto numero, visto che i rinforzi hanno nel frattempo raggiunto il brigante superstite. La ragazza per invocare un incantesimo, quando una voce risuona limpida, intimando ai perfidi banditi che no, non è gentile attaccare una ragazza sola in così tanti. Nel riverbero della foresta si intravede la sagoma di un uomo, è Gourry Gabriev, un’abile spadaccino ventenne, che con poca fatica sgomina gli incauti briganti, convinto di aver reso servigio ad una nobile ed affascinate fanciulla. E grande è il suo stupore (e la sua delusione!) quando invece si rende conto di aver a che fare con poco più di una bambina! Tuttavia, dopo l’iniziale sconcerto, e nonostante le proteste della ragazza, il giovane spadaccino si offre volontario come suo personale accompagnatore e difensore, fino alla lontana città di Atlas City. Tempo di cammino ipotizzato: otto giorni. Comincia così un rocambolesco viaggio, che in realtà si rivelerà molto più lungo del previsto.
Sopraggiunti nel più vicino villaggio, i due si trovano seduti al tavolo di una locanda, quando fa il suo ingresso un bizzarro vecchietto, l’anziano Saman, interessato a sapere se sia proprio Lina la famosa Dramata (‘terrore dei draghi ’) e dunque, per questo, richiede il suo aiuto per sconfiggere un terribile drago nero, appartenente alla banda della Zanna, che semina il panico nel villaggio. La ragazza accetta, ovviamente dietro un lauto pagamento, e coinvolge nell’impresa anche il biondo spadaccino, il cui compito si risolve, principalmente, nel fungere da diversivo, mentre la maga casta e scaglia il più potente dei suoi incantesimi: il Dragon Slave.
Non si scampa ad un incantesimo tanto devastante, e l’enorme rettile non fa eccezione.
Peccato che insieme al drago Lina abbia raso al suolo l’intero villaggio!! E dopo questo ‘ piccolo ’ incidente, vani sono i tentativi di richiedere il giusto pagamento, ai due non resta che darsela a gambe, inseguiti dagli inferociti abitanti del villaggio!
2 - Bad! Non mi interessano gli uomini mummia!
Il Dragon-Slave non perdona, e un gigantesco cratere è quanto resta dell’ignaro villaggio che aveva richiesto i servigi della maga, lo stesso cratere che si trovano ora ad osservare, dall’alto di una collina, due misteriose figure. Un uomo incappucciato, il volto semi-coperto, e il suo accolito, un uomo furente, completamente rivestito di bende, i cui pensieri funesti vanno proprio a Lina, la causa dei loro problemi.
Nel frattempo, la ragazza e il biondo spadaccino proseguono il loro viaggio, facendo tappa ad un negozio di magia, dove la maga spera di vendere la refurtiva, ricavandone un buon guadagno. Una vera esperta di magia, comunque, non se la cava bene solamente con incantesimi altamente distruttivi, e Lina lo dimostra dando ‘un’aggiustatina’ agli oggetti rovinati presenti nel bottino, tra cui spuntano anche una preziosa statuetta fatta in Orialcon e un pugnale stregato.
La nostra protagonista tuttavia, non si fa certo alcuno scrupolo a proporre proprio quest’ultimo al negoziante, che rimane presto vittima del sortilegio, attentando alla vita dei due ragazzi! Per i due le cose si mettono male, e solo il provvidenziale intervento dell’inferocita moglie dell’uomo, che gli intima di rientrare subito in negozio con fare a dir poco minaccioso, evita loro dei guai! Ricomincia così il loro cammino, a mani vuote, come sottolinea un’amareggiata Lina. Fermatisi sulle rive di un fiume, decidono di concedersi una pausa per riempirsi lo stomaco, e Lina dà nuovamente prova delle sue capacità con un suo personale incantesimo originale: pescare servendosi di un suo capello.
La sera poi, seduta al tavolo di una locanda (location dove la troveremo più spesso di quanto immaginateXD) Lina spiega ad un ammirato Gourry come una grande maga debba sapersela cavare con ogni tipo di incantesimo, e l’occasione per dimostrare quanto appena detto si presenta seduta stante: dalla porta fanno il loro ingresso una banda di Troll capeggiati dall’uomo mummia, che furibondo addita Lina come colei che si è impossessata dell’intera refurtiva della banda della Zanna. La maga inizialmente tenta di declinare attribuendosi il nome falso di Sofia, poi decide di passare alle maniere forti, provocando il panico nell’uomo, che si trova costretto ad ammettere di rivolere solo indietro la refurtiva, senza complicazioni. Niente di più assurdo, da chiedere alla grande Lina Inverse. Comincia così il combattimento, che vede Lina saltellare qua e là in mezzo ai Troll, toccandoli col dito, e infliggendo loro un incantesimo: Inverter. Apparentemente pare che non accada nulla, e infatti i mostri si fanno avanti minacciosi. La maga a quel punto chiede allo spadaccino di provocare loro delle lievi ferite, ottenendo uno sguardo dubbioso: Gourry, infatti, replica giustamente che la cosa si rivelerà inutile, dal momento che i Troll hanno per natura una rapida capacità di rigenerare le ferite. Ma la ragazza insiste, e a quel punto lo spadaccino opta per un’arma insolita: ghiande, scagliate dritte contro i mostri. Gli effetti sono immediati, e i Troll implodono su loro stessi, davanti allo sgomento dei superstiti. Il motivo? Semplicemente l’incantesimo della scaltra maga ha invertito la loro capacità di rigenerarsi, provocandone la distruzione. Poche altre abili mosse (tra cui un innocuo lighting ) servono infine a mettere in fuga l’uomo mummia e i pochi rimasti della cricca. Ora sorge però un altro piccolo problema: placare la furia del gestore della locanda, a dir poco adirato per i danni subiti dal suo locale! Ma anche a questo penserà la pronta Lina, che facendo abile uso dei propri occhioni da cerbiatto, ed estraendo dal mantello una pietra preziosa, si accattiva in men che non si dica la simpatia dell’uomo!
Quella stessa notte, nella propria stanza, la ragazza spiega allo spadaccino che con molta probabilità i loro spostamenti vengono controllati dall’uomo mummia grazie ad un incantesimo che costui deve aver lanciato ad uno degli oggetti della refurtiva, che funge quindi da segnalatore. Ma ad interrompere la loro conversazione, provvede un sommesso bussare alla porta. Una voce misteriosa annuncia alla maga che si tratta di qualcuno che vuole fare affari, comprando uno degli oggetti appartenenti al bottino da lei sottratto.
3
- Crash! Scontro! Il rosso, il bianco, il sospetto!
La maga e lo spadaccino si guardano dubbiosi. Converrà aprire ad un tipo tanto sospetto? Ma alla fine la curiosità ha la meglio, e nella stanza fa il suo ingresso un uomo misterioso dal volto incappucciato, che definire minaccioso sarebbe eufemistico, come sottolinea la ragazza. Al suo fianco l’uomo mummia, che i due protagonisti avevano già avuto modo di conoscere la sera stessa, e che viene presentato con il nome di Zolf, suo fedele compagno di viaggio, ridotto così proprio da uno degli incantesimi di Lina, la sera in cui anch’egli stava tentando di impadronirsi del tesoro della Zanna del Drago.
Cominciano le trattative. L’uomo incappucciato chiede alla maga di prezzare gli oggetti in suo possesso, senza tuttavia rivelare quale sia quello che intende acquistare. Purtroppo per lui, spera di cavarsela in fretta, senza sapere di avere a che fare con un’abile mercanteggiatrice! Primo oggetto: Il pugnale stregato, dodici monete d’oro. Si, ma dodici milioni di monete!! Per quanto riguarda invece la statuetta, l’ignaro compratore se la sarebbe cavata con soli trenta milioni!! In fondo, non era lui che aveva lasciato carta bianca sui prezzi alla maga?! I tre uomini sono a dir poco senza parole davanti ai prezzi esagerati di Lina! Alla fine l’uomo misterioso propone centomila come anticipo, chiedendole però di riflettere sul fatto che da lì a tre mesi avrebbe potuto pagarla il triplo della cifra da lei inizialmente richiesta. Ma Lina non si lascia incantare, e in nome del cosiddetto ‘intuito femminile’ dichiara di non avere la minima intenzione di fare affari con uomo disposto a spendere una tale cifra per un oggetto tanto misterioso. Trattative interrotte dunque, e l’uomo esce di scena, non prima di aver dichiarato, però, che dall’indomani stesso, si sarebbero potuti benissimo considerare nemici, e che il suo nome, è
Zelgadiss.
Il mattino seguente, la ragazza e il biondo spadaccino riprendono il cammino, trovando un comodo passaggio su un calesse. Sdraiati nel fieno, si chiedono quale sia l’oggetto bramato tanto intensamente dal misterioso Zelgadiss: il pugnale stregato o la statuetta in Orialcon? Sul pugnale vi è un incantesimo in grado di renderne la lama più affilata, mentre
l’Orialcon è un metallo in grado di sigillare incantesimi anche di un certo livello. Tutti e due gli oggetti sono quindi dotati di un proprio valore, ma non certo ai livelli della cifra proposta. Per chiarire ogni dubbio la maga lancia su entrambi un incantesimo di riconoscimento.
Scesi dal calesse, i due si incamminano per la foresta, dove li attende un imboscata in piena regola, per altro, già ampiamente prevista da Lina (le foreste tetre e ombrose non sono forse il luogo perfetto per fare degli agguati?). Dai cespugli fanno la loro comparsa un discreto numero di Berserker, che si scagliano sui nostri protagonisti, i quali, spada alla mano, non si fanno certo problemi ad usare le maniere forti, soprattutto Lina, che non risparmia incantesimi sugli sciagurati, anche se…
Mezz’ora più tardi la ragazza se ne sta beatamente distesa sull’erba, godendosi il tepore del sole, mentre alle sue spalle Gourry finisce svogliatamente di ‘sistemare’ i pochi Berserker rimasti, rivolgendole un’occhiataccia e rimproverandola per averlo lasciato da solo a svolgere tutto il lavoro sporco, mentre lei se ne stava rilassatamente a poltrire. Ma Lina ignora le sue proteste, invitandolo a riposarsi a sua volta, e provocando una seccata reazione dello spadaccino, che avvicinandosi, la strattona per un braccio, esortandola a muoversi per rimettersi in cammino. La reazione della maga però, lo lascia sgomento. Lina grida di dolore, ripiegandosi su se stessa, mentre una chiazza rossa le si allarga sul costato: è stata ferita durante lo scontro con i Berserker, e sta usando un incantesimo di guarigione per curarsi, che però, richiede molte energie. Lo spadaccino non può fare altro che sentirsi in colpa per aver frainteso, e dopo l’iniziale preoccupazione, decide di portarla in braccio fino al villaggio più vicino, replicando, alle furibonde proteste di Lina, che quelle erano state le ultime volontà di sua nonna: essere sempre gentile con donne e bambini!
La notte si trovano così alloggiati in una locanda, quando vengono attaccati dai sicari di Zelgadiss, e lo spadaccino deve vedersela praticamente da solo con una schiera di Troll inferociti, dato che le condizioni della maga non sono al meglio. Ma sul più bello, i loro nemici cadono improvvisamente in una sorta di semi trance: la tecnica del burattinaio. A utilizzarla è stato un uomo che compare dall’oscurità del corridoio, paludato in un lungo mantello rosso.
L’uomo riconosce i tizi con cui se la stavano vedendo la maga e lo spadaccino come uomini di Zelgadiss, e a proposito di lui, rivela a Lina di come costui sia un suo grande nemico, e che il fine ultimo dei suoi piani, prevede niente di meno che la resurrezione di Shabranigdu, il signore oscuro, demone dagli occhi di rubino, re di tutte le stirpi demoniache. Zelgadiss, spiega l’uomo, è infatti un’entità maligna che ha preso vita come essere composto: un terzo demone, un terzo golem, un terzo umano; il suo scopo è quello di far piombare il modo nel caos, ed è per questo che si trova sulle tracce di Lina: la maga deve essere in qualche modo venuta in possesso della chiave con cui far resuscitare il Dio demone, e il chierico si offre di custodirla al posto suo, per impedirle di essere coinvolta in grossi guai. Subito dopo si presenta come Rezo, il monaco rosso, uno dei cinque saggi dell’epoca, provocando grande stupore nella ragazza, che davanti ad una simile affermazione, rifiuta la proposta: continuerà lei a custodire la chiave. L’uomo, dopo vani tentativi, infine si rassegna, garantendo che recherà loro aiuto rimanendo nell’ombra, e detto questo si dilegua.
A Lina e Gourry non resta che tornarsene a dormire, ma visto che la stanza della maga potrebbe essere nuovamente attaccata nel corso della notte, decidono di condividere la camera dello spadaccino, finendo col dormire entrambi sul pavimento, pur di non privare l’altro delle comodità del letto! Tuttavia, gli interrogativi che si affacciano nella mente della maga, sono molti, e di certo assai poco rassicuranti…
4 - Dash! Scappiamo! Non riesco a usare la magia?
Primo mattino, davanti ad una ricca colazione la maga racconta allo spadaccino la leggenda di Shabranigdu: Un tempo, tutti i mondi esistenti si trovavano sulla cima di bastoni piantati nel terreno da mani misteriose, e non erano affatto sferici, bensì rotondi e piatti. Nel loro mondo si svolgeva da tempi immemorabili un’eterna battaglia tra due stirpi: quella demoniaca, capitanata da Shabranigdu, e quella delle divinità, guidata dal Dio drago Ceiphied, il quale, avendo la meglio, riuscì a dividere il corpo di Shabranigdu in sette parti, sigillandone ognuna in una zona diversa del mondo.
Gourry ascolta concentrato le spiegazioni di Lina, dopo di che, afferma nella più totale tranquillità che non ci ha capito una mazza!!
Lina lo guarda rassegnata, dopo di che gli espone i suoi dubbi su chi possa essere l’uomo che la sera prima aveva affermato di essere Rezo il monaco rosso. Gli interrogativi rimangono molti, ma una cosa è certa: se le sue parole si fossero rivelate esatte, ci sarebbero stati grossi guai in vista.
Intanto, nell’oscurità di un’abitazione abbandonata, Zelgadiss e il suo complice Zolf si chiedono come sia possibile che l’incantesimo rivelatore lanciato sull’oggetto in possesso della maga non dia più alcun segnale, e decidono di dare una svolta alla situazione sferrando un nuovo attacco.
Nel frattempo, Lina e Gourry stanno attraversando la foresta, proseguendo il loro viaggio verso Atlas City. Non senza un’evidente imbarazzo, la maga si trova costretta a mettere lo spadaccino al corrente del fatto che a partire da quel momento, per due o tre giorni a venire, si troverà in ‘quei giorni ’, e quindi del tutto impossibilitata all’utilizzo delle arti magiche. Ma proprio in quel momento fanno la loro apparizione Zelgadiss e un nuovo complice, Delgia, per metà lupo mannaro e per metà
Troll, rivelando di volersi impossessare della statuetta in Orialcon. La maga a quel punto si rivolge ai due con superiorità e presunzione, deridendone la scarse capacità di combattimento ed infine…Mandando avanti il povero Gourry! Il ragazzo si ritrova così a fronteggiare l’inferocito Delgia ed un altro complice sopraggiunto nel frattempo, mentre Zelgadiss si da all’inseguimento della maga, che purtroppo si trova costretta a sfuggire ai numerosi attacchi magici e a difendersi con il solo utilizzo della spada. Messa alle strette riesce a sfuggirgli grazie ad un lighting, ma l’effetto dura poco ed è grazie al Mono Volt che Zelgadiss ha, infine, la meglio sulla maga. Lina rimane priva di sensi, e viene fatta prigioniera dal mago, che avvisa subito i suoi scagnozzi tramite un lighting scagliato nel cielo.
5 - Escape! Noonsa il focoso uomo pesce!
Lina riapre lentamente gli occhi in una vecchia dimora abbandonata. E’ notte fonda e si ritrova appesa per le mani, mentre davanti a lei compaiono i ghigni purtroppo conosciuti di Zolf, Delgia e Zelgadiss, i suoi rapitori. I tre si trovano costretti ad ammettere che la preziosa statuetta in Orialcon tanto ambita non si trova nelle mani della maga, e ne deducono che di conseguenza deve averla con sé lo spadaccino. Zelgadiss da quindi disposizioni ai suoi complici di non uccidere la ragazza, ma di trovare un modo per farla confessare, così Zolf ne approfitta per vendicarsi, chiamando l’uomo pesce Noonsa, ansioso di baciare la povera Lina!
Nel frattempo Gourry si aggira per le strade di un villaggio alla ricerca della maga, e notando una ragazza che le somiglia la ferma, beccandosi poi un sonoro ceffone dopo aver espresso un commento assai poco lusinghiero sulle ‘prosperità ’ di quest’ultima confronto alla piattezza della sua compagna di viaggio!! Sedutosi infine al bancone di un locale, mostra un disegno di Lina, a sua detta molto convincente, al proprietario, che osservandolo scuote la testa: no, non conosce membri della stirpe demoniaca! Lo spadaccino amareggiato sorseggia un bicchiere di latte, quando all’improvviso lo coglie l’illuminazione: Lina deve essere stata rapita!
Intanto, nella fatiscente dimora abbandonata, il sonno di Zelgadiss viene turbato da un distinto rumore di campanelli, e i suoi sogni tormentati lo riportano indietro nel tempo: era solo un ragazzo che voleva diventare più forte, e Rezo, il monaco rosso, il cui bastone recava il riconosciuto scampanellio, esaudì questa sua richiesta; ma lo fece a modo suo, fondendo insieme alla sua parte umana, parte di Golem e di demone, rendendolo una chimera. Svegliatosi di soprassalto Zelgadiss prende una decisone, e senza svegliare i compagni libera la maga, aiutandola a fuggire. Fermi sulle rive di un lago, la maga ne approfitta per dissetarsi, quando improvvisamente vengono attaccati da Noonsa, che cattura Lina trascinandola sul fondo del lago con sé. A quel punto, ad aiutare la ragazza, interviene Zelgadiss, che però, dopo aver sconfitto Noonsa, risponde bruscamente ai suoi ringraziamenti, ricordandole che lo fa per il semplice motivo che, fino a che non si sarà impossessato della statuetta, non può lasciarla morire. Tuttavia Lina non si fa problemi, intuendo da questa affermazione che la chimera la proteggerà fino a quando la statua non sarà nelle sue mani, e accettando di viaggiare insieme fino a quel momento. Ma dopo qualche passo, davanti a loro, si staglia una figura nella radura del bosco, esibendo un sogghigno assai poco rassicurante: Rezo, il monaco rosso.
6 - Focus! Il vero nemico è
Rezo?
Il chierico si rivolge alla chimera dandogli del traditore per aver liberato la maga, suscitando lo stupore di Lina e la collera dello stesso Zelgadiss che afferma di non aver più intenzione di sottostare ai suoi ordini. Rezo si prepara così allo scontro, quando, del tutto inaspettatamente, Zelgadiss afferra Lina( in un punto decisamente ‘delicato’ per la maga!) ma non con l’intenzione di farsi scudo con il suo corpo, e infatti la scaglia oltre il monaco( piccolo dettaglio: la povera Lina si schianta contro un albero!!) per poi recuperarla mentre si innalza con la levitation, bombardando Rezo di fireballs, e riuscendo così a sfuggirgli.
Intanto, nell’abitazione abbandonata adibita a covo segreto, Delgia si rende conto della fuga della ragazza, e viene a conoscenza della morte del compagno Noonsa, quando improvvisamente la voce di Rezo, giunta dall’alto, gli intima di vendicarsi del traditore, Zelgadiss.
La maga e la chimera, dopo la fuga, hanno intanto trovato rifugio nei pressi di un lago, dove Zelgadiss spiega l’intera faccenda a Lina, dal momento che ormai anche lei è rimasta sufficientemente coinvolta dalla vicenda: L’uomo della foresta è veramente Rezo, il chierico rosso; ma i suoi intenti non sono fra i più nobili, infatti è lui stesso il committente che ha incaricato Zelgadiss e i suoi uomini di riportargli l’oggetto tanto bramato: la pietra filosofale, nascosta nella statuetta in Orialcon. Il più potente amplificatore di forza magica. Rezo, cieco dalla nascita, è infatti desideroso di riacquistare la vista, e dopo aver studiato a fondo la magia bianca, senza tuttavia ricavarne alcun vantaggio, si dedica a quella nera, arrivando infine a bramare ardentemente la pietra filosofale, rimasta l’unica risorsa per i suoi occhi.
La maga, dopo queste spiegazioni, deduce dunque che le storie su Shabranigdu altro non erano che menzogne per spaventarla, e chiede a Zelgadiss quale sia il motivo per cui lui voglia ostacolare Rezo, sottraendogli la pietra. La risposta è semplice: lui non vuole ostacolarlo, vuole ucciderlo.
Rezo è suo nemico da quando con l’inganno l’ha reso una chimera, e per aggiungere la beffa al danno, si tratta di suo nonno.
Dopo questa esaustiva spiegazione, la maga si appresta a recuperare un po’ del sonno perduto, ma il suo è un vano tentativo, infatti in men che non si dica, si ritrovano circondati da una banda di Troll capitanata dal lupo mannaro Delgia, e comincia lo scontro, mentre, non lontano da lì, l’ignaro Guorry si trova alla ricerca della ragazza.
Zelgadiss riesce a mettere fuori gioco un buon numero di Troll grazie alla magia elementare, e si trova impegnato nello scontro con la spada contro Delgia mentre Lina, ancora impossibilitata all’uso della magia, se la cava utilizzando lo Sleeping contro ai Troll. Infine, proprio quando a Delgia pare di avere la meglio, Zelgadiss lo sorprende, rimanendo illeso al colpo mortale inflittogli dal nemico, grazie al suo corpo rivestito di pietra. Al lupo non resta che darsela a gambe, aspettando lo scontro successivo, mentre Lina e Zelgadiss si rimettono in viaggio verso Atlas City, dove la maga spera di ritrovare lo spadaccino.
7
- Give up ora? Ma appare la spada che dà morte sicura!!
Sulle rive di un fiume Lina si dà alla pesca utilizzando il suo personalissimo incantesimo originale, nonostante le proteste e lo scetticismo della chimera che afferma di avere una certa fretta, quando all’improvviso vengono nuovamente attaccati dai Troll.
Nel frattempo la ricerca dello spadaccino pare non dare buoni risultati: vaga per la foresta da due giorni ormai, e di Lina non ci sono tracce. Ma un rumore sospetto dietro ad un cespuglio attira la sua attenzione, potrebbe trattarsi della maga? Ma, contrariamente alle sue previsioni, dalla vegetazione fa la sua comparsa una gigantesca tigre, insinuando nel ragazzo il dubbio che, considerando la poca pazienza e l’aggressività, possa trattarsi proprio della sua compagna di viaggio!
Alla maga intanto le cose non vanno molto meglio, nonostante i suoi poteri pare siano tornati al pieno delle forze, come dimostra il modo in cui è riuscita a carbonizzare gli ignari Troll ( insieme al mucchietto di pesci precedentemente pescati, accidenti!!) si trova adesso costretta a combattere contro ad un gruppo di Berserker, sopraggiunti numerosi ad attaccarli.
Dietro a tutto questo, chi altri potrebbe esserci se non Rezo? E infatti il monaco rosso si sta dando un gran da fare per mettere i bastoni fra le ruote ai ragazzi, evocando dall’oscurità un membro della stirpe
demoniaca, cui affida due incarichi: recuperare la pietra filosofale, e uccidere il traditore.
Dopo essere sfuggiti facilmente ai Berserker, Lina e Zelgadiss raggiungono una città abbandonata e fatiscente; Lina protesta debolmente, ormai al limite delle forze, ma la chimera, con i consueti modi bruschi, le spiega il motivo per cui in ogni posto in cui si rifugino, vengono comunque scovati dai loro nemici: il suo corpo infatti, essendo stato creato da Rezo, è una specie di segnalatore in grado di identificare ovunque la sua presenza, e, a dimostrazione di quanto appena affermato, dalle case cadenti fanno la loro comparsa Delgia e i suoi scagnozzi.
Lina e Zelgadissi decidono di separarsi per combattere meglio, ma mentre i Troll inseguono la chimera, la maga si trova costretta ad affrontare il
demone, comparso dal nulla, e assolutamente indifferente dagli incantesimi della ragazza. Ne le fireballs, ne il Dight Volt paiono avere effetto sul demone, che ribatte agli incantesimi con altrettanti di superiore potenza. Ma proprio quando pare non esserci più scampo per la maga, ecco che le frecce infuocate che l’avrebbero sicuramente colpita cadono a terra sferzate dalla potenza della lama di Gourry, arrivato giusto in tempo per salvarla. Tuttavia, nonostante l’abilità e la combattività del compagno di viaggio, la maga opta per la ritirata strategica, intuendo che la semplice spada di Gourry non sarebbe certo stata in grado di scalfire il demone. Nascosti in un fienile, Lina spiega al ragazzo che i demoni sono entità spirituali, e quindi impossibili da colpire con armi comuni, quando all’improvviso vengono nuovamente attaccati dall’essere malvagio, il quale, intenzionato più che mai ad impossessarsi della pietra filosofale, acquisisce la sua vera, mostruosa forma.
Intanto la lotta fra Zelgadiss e Delgia prosegue in un continuo di colpi, quando all’improvviso sopraggiungono Rodimas e Zolf, che, giurando fedeltà alla chimera, sconfiggono Delgia senza troppi complimenti.
Esausti davanti all’impossibilità di sconfiggere il loro nemico, Lina e Gourry schivano i colpi inflitti con abilità, quando infine lo spadaccino decide di giocarsi l’ultima carta, e , nonostante le proteste della ragazza, sfida apertamente il mostro, estraendo dalla cintola un semplice ago. Lina è senza parole, Gourry sta forse tentando una originale forma di suicidio?? Per tentare di salvare il salvabile, la maga comincia a castare un Dragon Slave, sperando di temporeggiare ma, improvvisamente, dalla spada di Gourry, si sprigiona una luce accecante, e con questa nuova lama, fatta di pura energia, il ragazzo colpisce il demone, neutralizzandolo.
A questo punto non servono parole, Lina osserva Gourry con occhi scintillanti, colmi di gioia…
E gli offre cinquecento monete d’oro per comprare la spada in suo possesso, la leggendaria spada di luce! Ovviamente lo spadaccino ci rimane malissimo! La spada di luce appartiene alla sua famiglia da numerose generazioni, è un tesoro che i suoi avi si tramandano da padre a figlio, come può pensare di venderla ad un prezzo per cui non si potrebbe permettere nemmeno una comunissima spada??!
E mentre Lina insiste, sopraggiungono Zelgadiss, Rodimas e Zolf. D’ora in poi saranno tutti alleati contro Rezo il monaco rosso.
8 - Help! La
resurrezione di Shabranigdu!
Seduti al tavolo di una locanda, Lina ‘
riassume ’ ai quattro uomini la vicenda in cui, loro malgrado, sono
rimasti coinvolti; un riassunto che si dilunga un po’ troppo per il
vero, almeno agiudicare
dalle facce dei quattro!! In ogni caso, ne la maga ne lo spadaccino paiono
intenzionati a separarsi dalla pietra filosofale, provocando le ire di
Zelgadiss e dei suoi compagni. Tuttavia non si può certo ricorrere alle
maniere forti in un luogo pubblico, e a placare gli animi sopraggiunge
l’oste, mettendo loro davanti un vassoio stracolmo, sulla quale la maga
ci si fionda senza ritegno, suscitando il sarcasmo dello spadaccino che
ancora una volta infierisce sulle misure assai poco prosperose della
ragazza, rischiando di beccarsi una forchetta in piena fronte!!
Usciti dalla locanda, Lina si scontra
accidentalmente con un ragazzino sopraggiunto di corsa, ma quando costui
si rialza, davanti allo sgomento generale, viene trasformato in una statua
di pietra da Rezo, che si manifesta tramite un ologramma, minacciando di
trasformare in pietra l’intera città se non gli verrà consegnata la
pietra filosofale. Ai cinque viene dunque lasciato un giorno di tempo per
maturare una decisione, dopo di che si dovranno recare alla torre eletta a
dimora del chierico, e a quanto pare, l’unica soluzione è accettare.
Così, dopo lungo camminare, l’indomani
giungono nel luogo dell’appuntamento. Entrati nel salone principale,
vengono accolti da un altro ologramma del chierico, il quale annuncia che
per parlare al vero Rezo, occorre salire fino all’ultimo piano della
torre. Salire a piedi sarebbe ovviamente una vera seccatura per chi può
permettersi di usare la levitation, ma non la pensa così il povero Gourry,
che soffre di vertigini, e avvinghiandosi a Lina più che può, commette
l’errore di toccarle inavvertitamente il seno, rischiando seriamente di
essere mollato a mezz’aria! Quando finalmente atterrano, la maga lo
scansa assai poco delicatamente, ma ai presenti non sfugge il colorito
acceso che le infiamma le guance, come sottolinea ironicamente Zelgadiss!
Dopo aver varcato l’ennesima porta,
finalmente sopraggiungono al cospetto del vero Rezo. Costui vuole farsi
consegnare la pietra filosofale, ma Lina non crede affatto che il suo
intento preveda la semplice guarigione dei suoi occhi, e infatti,
collegando tutti i particolari di cui è a conoscenza, riesce a
smascherare i veri piani di Rezo: il chierico ha infatti stretto un patto
con la stirpe demoniaca, che prevede la restituzione della vista,
in cambio della resurrezione di Shabranigdu, il re demone dagli occhi di
rubino.
Dopo aver appurato le vere intenzioni del
monaco, Lina si rifiuta categoricamente di consegnare la pietra, ma Rezo
lancia un maleficio su Zelgadiss, rendendolo subordinato al suo volere, e
imponendogli di attaccare la maga, che, colta di sorpresa, lascia andare
la statuetta, la quale finisce dritta nelle mani del chierico.
A questo punto Rezo, indisturbato, riesce a
fuggire, mentre Zelgadiss da del filo da torcere ai compagni. A sistemare
la situazione provvede però la stessa Lina, che con un colpo ben
assestato riesce a far tornare la chimera in sé. Subito dopo i cinque si
lanciano immediatamente nel disperato tentativo di fermare Rezo, ma
arrivano troppo tardi: davanti ai loro occhi appare un gigantesco cerchio
magico, al cui centro il monaco rosso sta compiendo il rituale di
resurrezione. Tuttavia, qualcosa pare andare storto, il chierico infatti
urla di dolore, mentre dai suoi occhi si sprigiona una luce accecante. Il
motivo è presto risolto dalla maga: una delle sette parti di Shabranigdu
è infatti sigillata proprio negli occhi senza vista di Rezo, e adesso il
demone sta risorgendo in tutta la sua forza.
9
- Impact! La vigilia del minaccioso scontro decisivo!!
Ciò che era sigillato negli occhi senza
vista di Rezo, è ora tornato a nuova vita davanti allo sbigottimento dei
presenti: Ruby Eyes Shabranigdu.
Il gran signore oscuro avanza, e ponendosi
davanti alla maga e alla sua compagnia, propone un accordo: se Lina e i
suoi compagni accetteranno di piegarsi al suo volere, avranno il
privilegio di continuare a vivere sotto al suo dominio. In caso contrario,
verranno considerati nemici, e combattuti. Lo sgomento è grande, e solo
lo spadaccino chiede stupito cosa la maga abbia intenzione di fare!(@__@)
Lina a quel punto, sbraitando, gli chiede come diavolo faccia ad essere
tanto lento in certi ragionamenti, dal momento che sarebbe chiaro persino
ad un bambino che la resurrezione del Re demone significa necessariamente
la distruzione del mondo!
Ma ad interrompere la sua sfuriata provvede
Zolf, il quale, facendosi avanti, tenta di sconfiggere il signore oscuro
ricorrendo al Dragon Slave. A nulla servono gli avvertimenti di Zelgadiss
e Lina di lasciar perdere l’incauta impresa, e l’incantesimo parte in
tutta la sua potenza. Ma a quanto pare, non è abbastanza sufficiente da
sconfiggere Shabranigdu, il quale continua a erigersi davanti a loro,
assolutamente illeso dall’attacco offensivo. A quel punto Rodimas si fa
avanti, nel tentativo di portar via l’amico, rimasto basito davanti
all’assoluta inefficacia del proprio incantesimo, ma è troppo tardi per
entrambi: il demone li colpisce a sua volta, disintegrandoli davanti
all’impotenza, e alla rabbia, dei loro compagni. Rimasti soli, Lina,
Zelgadiss e Gourry non hanno altre alternative davanti alla potenza del
gran demone: devono darsela a gambe!!
Così, mentre il sole tramonta, i tre si
trovano abbattuti per la strada, ripensando alla loro fallimentare impresa
di impedire la resurrezione dell’orribile mostro. Tuttavia, come
sottolinea la maga, buttarsi giù di morale per l’ingrata sorte che li
attende non serve a niente; meglio pensare a riempirsi lo stomaco! E così,
seduti al tavolo di una locanda, Gourry e Zel osservano basiti la ragazza
che si abbuffa come se niente fosse, chiedendole come diavolo faccia a
essere tanto calma in una situazione come quella. La risposta è degna di
Lina Inverse: deprimersi non li aiuterà di certo a trovare una soluzione,
senza contare che riflettere a stomaco pieno è decisamente più utile,
quindi…Cameriere! Altre venti porzioni di arrosto!!
Calmati i morsi della fame, Lina finalmente
si degna di dare ascolto alle proteste di Zelgadiss, impegnandosi a
trovare una soluzione; ma la cosa non è affatto facile, infatti, ne la
magia nera, in quanto utilizza i poteri dello stesso Shabranigdu, ne
quella spirituale, che sfrutta il piano astrale sul quale il demone ha
pieno controllo, possono intaccare il mostro. In pratica, l’unica arma
su cui i tre possono per ora fare affidamento, è la spada di luce di
Gourry.
Decisi comunque a partire, nonostante la
prospettiva della disfatta, Zel e Gourry si alzano dal tavolo, chiedendo a
Lina quali siano le sue intenzioni. La maga però li stupisce: lei non ha
affatto intenzione di morire, ci sono ancora tante cose che vorrebbe fare,
come tutte le ragazze normali del mondo^^ Inoltre, andare in guerra
pensando di morire, va contro a tutti i suoi principi. Lina Inverse ha
infatti un solo credo: quando decide di combattere, lo fa perché sa di
vincere. E così sarà, anche in quel caso.
Nel frattempo Shabranigdu ha chiamato a se i
rinforzi, e orde di Troll inferociti stanno radendo al suolo i villaggi,
trovando però un valido nemico in Lina, che sopraggiunta, decide di fare
piazza pulita con il Dragon Slave.
E’ quasi l’alba quando, dopo il
combattimento di quella notte, Zelgadiss si solleva dai piedi
dell’albero in cui si sono accampati per riposare, e in cui ancora
dormono della grossa la maga e lo spadaccino. E’intenzionato a
combattere, e poco gli importa di morire, ma proprio quando sta per
lasciare l’accampamento, un sasso in piena fronte lo costringe a
desistere. Lina e Gourry non hanno infatti la minima intenzione di
lasciarlo andare da solo!
Combatteranno insieme il feroce Re demone,
comparso proprio in quel momento sopra di loro, stagliandosi contro al
cielo.
10
- Jackpot! Grande azzardo di vittoria o sconfitta!
Shabranigdu, apparso davanti ai tre, li
accusa di stupidità, per aver preferito combatterlo, invece che scegliere
l’alleanza e quindi, una lunga vita. Queste parole toccano profondamente
Zelgadiss, il quale, memore del sacrificio dei suoi amici Zolf e Rodimas,
si lancia inferocito contro l’entità demoniaca, brandendo la spada, la
quale, però, non ha alcun effetto, così come il Garv flare di Lina.
La chimera tenta a quel punto un colpo da
maestro con il Vlade Howl, in grado di richiamare la lava dal centro della
terra, ricoprendo il nemico. Ma è tutto inutile, e Shabranigdu ricompare
dopo pochi secondi, aizzando a sua volta dei draghi di lava contro i
malcapitati. Nuovamente interviene Zelgadiss, riuscendo a fermarli grazie
al Van Rhel, incantesimo in grado di creare una gigantesca regnatela di
ghiaccio, contro cui si disintegrano i draghi. Tuttavia, uno dei mostri
riesce a schivarla, attaccando la chimera con le proprie fiamme; Lina
tenta di distrarlo servendosi delle Freeze Arrows, e innalzandosi in volo,
inseguita dal drago, riesce a indirizzarlo verso Shabranigdu, che lo
distrugge per evitare di essere colpito. La maga a quel punto scaglia una
Fire Ball, distraendo il demone, mentre lo spadaccino si fa avanti armato
della spada di luce, sferrando l’attacco, che non ha, però, alcun
effetto. Lo sgomento dei tre è grande davanti all’inutilità
dell’unica arma che ritenevano in grado di battere il demone, tuttavia,
nessuno di loro pare intenzionato a mollare tanto facilmente.
Ma il combattimento si fa arduo e doloroso,
cosa che non fa che aumentare il potere del mostro, il quale ha bisogno di
sentimenti negativi quali l’odio, il terrore e il dolore per poter
accrescere il suo potere fino a diventare invincibile, e riportare il
mondo nel mare del caos. E dopo aver colpito a sufficienza Gourry e
Zelgadiss, Shabranigdu rivolge le sue attenzioni alla maga, riuscendo a
ferirla ad una gamba. Lina si ritrova così a terra, impossibilitata alla
fuga, ma proprio quando sembra che non ci sia più scampo ad una sorte
terribile, in arrivo le arriva lo spadaccino, lanciandole la spada di
luce, e intimandole, con voce disperata, di usarla per difendersi. Lina,
dopo un iniziale sconcerto, decide di usare questo consiglio, potenziando
uno dei suoi incantesimi grazie alla spada, e notando, che, sebbene non
abbia scalfito il demone, l’ha però sbilanciato, grazie all’enorme
forza di potenziamento.
L’anima di Rezo non è stata annullata del
tutto dal Re demone, come si rende conto la ragazza; e così decide di
giocarsi l’ultima carta per la vittoria, dichiarando che se ne uscirà
vinta, si rassegnerà alla sconfitta. La sua ultima speranza, per quanto
rischiosa possa essere, è di appellarsi ad una forza ancora maggiore a
quella di Shabranigdu, e quindi ad un’entità superiore: Lord of
Nightmers.
L’intenzione di Lina è quella di servirsi
della spada di luce, in grado di mutare in forza la volontà di chi se ne
serve, e dell’incantesimo in grado di evocare la forza del gran signore
dell’incubo, il Giga Slave, per sconfiggere Shabranigdu.
E così, in un vortice di energia, la spada
prende il colore delle tenebre; Lina sa che basterebbe una minima
distrazione per fagocitare il mondo nel caos, perché quello è ciò che
accadrebbe perdendo il controllo del Giga Slave, ma non ha esitazioni,
promettendo se stessa all’oscurità, per avere il potere più alto che
esista. E scagliando il proprio attacco, colpisce senza pietà il gran
demone, la cui forza si trova indebolita dalla volontà dell’anima di
Rezo, al suo interno, che gli si oppone con forza. La maga ha dunque,
infine, la meglio.
Lina, priva di ogni forza, le chiome bianche
per la troppa energia utilizzata, si accascia al suolo, mentre il demone
si disintegra davanti ai propri occhi. Hanno vinto.
E’ una splendida mattina soleggiata quella
che accoglie i tre eroi dopo la terribile battaglia, e incamminandosi per
la strada, mentre Gourry le tiene protettivo un braccio intorno alle
spalle, Lina racconta di come la coscienza di Rezo abbia avuto un impatto
decisivo nella sconfitta di Shabranigdu. Così, discorrendo lungo la
strada, i tre nemmeno si rendono conto di essere arrivati in prossimità
di Atlas City, meta originaria prima di essere trascinati nei passati
eventi. A questo punto, come d’accordo, la maga e lo spadaccino devono
separarsi, ma…
Gourry non ricorda assolutamente di aver
detto una cosa simile, e Lina decide di continuare a viaggiare con lui,
almeno fino a che non si deciderà a regalarle la spada di luce! Zelgadiss
invece decide di non attardarsi, lui infatti proseguirà per la sua
strada, e così, dopo essersi salutati, Lina afferra Gourry per un braccio
trascinandoselo dietro, diretti verso qualche nuova avventura, ma prima,
probabilmente, verso il tavolo di qualche locanda!!
11 - Knock out! La ribellione della famiglia di
Saillune!
E’ una splendida mattina di sole, e in una strada di campagna, nel bel mezzo di un incrocio, Lina attende fiduciosa l’arrivo del principe Philionel di Saillune, che, secondo le informazioni che ha ricevuto, dovrebbe passare proprio di lì. A qualche metro dal punto in cui si è piazzata la maga, lo spadaccino Gourry, seduto ai piedi di un albero, sospira annoiato: sono ore che pattugliano la zona, e di questo fantomatico principe non si è ancora vista l’ombra, senza contare che Lina si è messa in testa di riconoscerlo grazie agli attributi principeschi che costui, senza dubbio, sfoggerà, e vale a dire: capelli biondi, occhioni azzurri, cavallo bianco e portamento regale! Lo spadaccino, di conseguenza, non ha più intenzione di perdere il suo tempo ad aspettare questo fantasmagorico regnante, e nonostante le proteste dell’offesissima Lina, decide di anticiparla in città.
Durante il tragitto, Gourry si imbatte in un bandito che sta saccheggiando un malcapitato mercante, ma ecco che proprio mentre il biondo spadaccino sta per prestare il proprio aiuto, una voce, dalla cima di un albero, intima al fuorilegge di fermarsi se non vuole incappare nelle forza della giustizia che tremenda si abbatterà contro chiunque commetta dei soprusi verso i più deboli! E dopo aver lanciato il proprio appello, la paladina si lancia in un salto acrobatico…Schiantandosi poi a terra in malo modo, e insinuando nel bandito il dubbio che il circo sia arrivato in città! Lo spadaccino rimane basito, ma la saltatrice, che si rivela essere una bella ragazza dai capelli corvini, dopo essersi ripresa dalla gaffe, mette KO il brigante servendosi della magia, meritandosi i ringraziamenti del mercante. Adempiuto il proprio dovere, la ragazza si rivolge in un accorato appello a Gourry: necessita assolutamente dei servizi di uno spadaccino come lui, e vuole sapere se il biondo sia interessato ad accettare l’incarico.
Nel frattempo, Lina si deprime, ancora in attesa del principe Philionel: è già il tramonto e non un’anima è passata dall’incrocio in cui ha pazientemente atteso per tutta la giornata, così, rassegnata, si dirige verso una locanda. Mentre si trova seduta al tavolo, sbafandosi la solita porzione per venti persone, fanno il loro ingresso due uomini sospetti, di cui uno ha tutta l’aria di essere un brigante della peggior specie: Alto, grosso, con una folta barba nera e ispide sopracciglia.
Invece, come rivelano i due dopo essersi seduti al tavolo della maga e aver richiesto il suo aiuto, costui altri non è che il principe in persona (purtroppo per Lina, che cade dallo sgabello con un tonfo sonoro!!)
In ogni caso, i due necessitano dell’intervento della maga per sconfiggere alcuni mostri, cosa che il principe non può sbrigare da solo in quanto pacifista. Ovviamente sarà necessaria la promessa di un lauto pagamento per schiodare Lina dalla sedia!
Così l’indomani si mettono in marcia, e dopo un ‘piccolo ’ incidente causato dalle insistenze di Lina per fare un bagno, e l’inopportuno arrivo( e successivo arrostimento) dei due sul posto, arrivano davanti alla grotta in cui vivono i mostri. L’intenzione di Lina è quella di fare piazza pulita, mentre Phil vuole tentare la strada del dialogo pacifico…Tattica che usa abilmente con un gruppo di cinghiali che gli intralciano la strada. Tuttavia, all’apparizione dei veri mostri, lascia ben volentieri il campo alla maga, felice di esibirsi in efficaci virtuosismi di magia. Così giungono infine dinnanzi ad una porta, dietro cui si nasconde un uomo misterioso che è in realtà complice dell’uomo che accompagna Phil. Costui è infatti anch’esso membro della famiglia reale, e il suo intento è quello di usurpare il trono, eliminando il vero erede; ma proprio quando sta per colpire aiutato dai suoi scagnozzi, fanno la loro comparsa Gourry e la paladina della giustizia, il cui nome è Amelia, ed è, in realtà, la figlia di Philionel! I due dissertatori chiamano dalla loro la potenza dei mostri, mentre Philionel e la figlia si battono nel nome delle giustizia, e la maga osserva a metà tra lo sconcerto e l’irritazione, fino a che non sono costretti tutti a darsela a gambe, dopo l’incauto utilizzo da parte di Amelia di un Fire Ball, e il conseguente crollo della grotta.
Scampati alla catastrofe, Lina ne approfitta per richiedere il giusto pagamento, ma la aspetta una amara sorpresa: Philionel è infatti al verde, dal momento che tutti i suoi soldi li custodiva l’ex compagno di viaggio, perito nell’incidente. Tuttavia il principe si mostra ben contento di mantenere la sua promessa non appena arriveranno a Saillune, il suo regno. E alla povera Lina non rimane che accettare, dal momento che i suoi servigi non possono assolutamente rimanere privi di una ricompensa, la compagnia dei due nuovi, ‘bizzarri’, compagni di viaggio!
12 - Lovely! L’allenamento magico di Amelia!
Durante il cammino verso la città di Sailunne, Lina non fa che lamentarsi: vuole fermarsi in una città dove poter fare una bel bagno caldo e sfamarsi, ma purtroppo si ritrova a dover fare i conti con un gruppo di banditi che stanno aggredendo un innocuo mercante. Tuttavia, prima che la maga possa muovere un solo dito verso i fuorilegge, Amelia si è già precipitata in soccorso dell’uomo, e raggiunta la radura in cui sta avvenendo il misfatto, con il fiato ormai corto, tenta a fatica di arrampicarsi su un albero da cui intavolare il proprio sermone sulla giustizia,
dopo di ché si lancia nel consueto salto acrobatico, che si conclude rovinosamente addosso al pover’uomo che si era prefissata di proteggere! A quel punto i banditi si fanno avanti minacciosi, ma mentre la principessa non sa come cavarsene fuori, interviene Lina, che subito riconosciuta dai briganti come ‘il terrore dei ladri’ semina il panico, ponendo fine alla questione con un Dragon Slave. La principessa di Sailunne è senza parole, come si può rimanere impassibili davanti ad un eroina che combatte con tanta abilità per la pace e la giustizia? Amelia ha deciso: il suo obbiettivo è diventare come Lina, e per realizzare questo sogno ha bisogno solo di una cosa, imparare a castare un Dragon Slave, con cui punire i cattivi! Ovviamente Lina prende male la cosa (sapendo bene di non essere esattamente un esempio di moralità^^) ma ad incoraggiare l’idea della figlia ci si mette pure Philionell, non lasciando alternative alla maga.
L’indomani si ritrovano dunque su di una collina, ma il fanatismo di Amelia non convince per nulla Lina, che ritiene cosa non molto saggia insegnare un incantesimo tanto potente di magia nera ad una tale ‘squilibrata , per di più principessa del regno della magia bianca. Gourry condivide pienamente il pensiero dell’amica, immaginandosi Amelia che lancia Dragon Slave per ogni piccola infrazione delle regole! L’unica soluzione, vista la determinazione di Amelia, è sfinirla di esercizi massacranti, nella speranza di dissuaderla. Così passano tre giorni, nei quali Lina si inventa le torture più allucinanti, e Amelia esegue senza demordere, spinta dal desiderio di diventare un eroina come l’amica. Il mattino del terzo giorno Philionell comincia a dubitare dei metodo usati dalla maga, ma proprio in quel momento lui e la figlia si imbattono in una vecchietta che sale a piedi la collina. L’anziana signora spiega ai due che la collina in questione è una vera disgrazia per gli abitanti del villaggio, che si trovano costretti a compiere viaggi estenuanti per arrivare da una parte a quell’altra del paese; Detto fatto: il principe si rivolge in un accorato appello a Lina, chiedendole di radere al suolo la collina con il Dragon Slave. La maga inizialmente accoglie scettica questa richiesta, ma infine si lascia convincere, e della collina non rimane che un cratere. A quel punto il panico attanaglia gli abitanti del villaggio: nel tempio che si ergeva sulla collina erano sigillati degli spiriti malvagi, che adesso grazie alla brillante trovata di Lina sono liberi di compiere le loro malefatte.
La prima a cadere sotto un maleficio è Lina stessa, che comincia a comportarsi in un modo assurdo nei confronti dello spadaccino, il quale terrorizzato dalle ‘avances’ della maga supplica Amelia di trovare al più presto una soluzione. Nel frattempo Philionell sta tentando di inculcare nella testa di un gruppetto di spiriti i fondamenti del pacifismo! La principessa corre fino al cratere e grazie ad un suo originale e potente incantesimo di magia bianca riesce a porre fine alla maledizione.
Tutto torna alla normalità, e il viaggio dei quattro può proseguire, con buona pace di Lina che non si trova più costretta ad insegnare ad Amelia il Dragon Slave.
13 - Money! Elimina i cacciatori di taglie!
Finalmente, dopo un lungo viaggio, Lina e la sua compagnia giungono nella città di Sailunne. Ma purtroppo non fanno in tempo nemmeno a godersi l’ingresso a palazzo; per le vie della città, Lina e Gourry si imbattono in dei manifesti raffiguranti le loro facce, e così si rendono conto di essere ricercati insieme al loro vecchio compagno di avventure Zelgadiss. Lina rimane basita, mentre Phil e la figlia cercano di convincerla della loro bontà verso i rei confessi! Ma mentre la maga e lo spadaccino si lambiccano, tentando di ricordarsi se effettivamente ci possa essere qualche elemento per condannarli, sopraggiungono un gruppetto di guardie reali che tentano di arrestarli, incitati da Amelia, il cui noto senso di giustizia le impedisce di lasciare due ipotetici lestofanti in libertà!
Lina e Gourry,dopo essersi dati alla fuga, si rifugiano per le stradine di Sailunne, ma ovunque vadano trovano fanatici pronti a catturarli per mettere mano sulla ricompensa promessa. Lina non si fa problemi a metterne fuori gioco un buon numero, ma poi, molto ingenuamente, cade in una trappola che Amelia le tende facendo uso del corno magico di unicorno. Mentre Lina si trova imprigionata, fanno la loro comparsa i due tizi colpevoli di aver messo la taglia: Zangluss, uno spadaccino cacciatore di taglie e
Vrumugun, un mago, il cui scopo è catturare i due per portarli nella città di Sailarg. Gourry mette mano all’elsa della spada, ma
Vrumugun gli fa notare che quel gesto potrebbe costare molto caro alla maga, imprigionata nella gabbia. A quel punto, ai due, non rimane che accettare il ricatto. Così, Lina e Gourry vengono portati nelle prigioni di Sailunne, ma mentre Gourry è privo di catene, Lina è legata come un salame, e intorno alla fronte ha un cerchio magico, capace di procurarle una forte scossa ogni volta che tenti di utilizzare i suoi incantesimi. Zangluss si fa quindi beffe di lei, ma appena uscito dalla cella, Lina non esita ad utilizzare una Flar Arrow, trattenendo i lacrimosi, nonostante la scossa la attraversi da capo a piedi. Quando Amelia ,
Vrumugun e Zangluss accorrono per vedere che diamine stia succedendo, Lina li tramortisce con un altro incantesimo, tramortendo anche se stessa a causa della scossa! A quel punto Gourry la afferra al volo, portandola in braccio mentre cerca la spada che gli era stata confiscata, e una volta ritrovata, la usa sulla maga, per toglierle il cerchio magico. I quattro si ritrovano quindi nel cortile, e mentre la maga combatte contro
Vrumugun, Zangluss e Gourry si affrontano a colpi di spada. All’improvviso, dall’alto di una torretta, la voce di Amelia intona il solito sermone sulla giustizia, intimando alla maga di arrendersi; Lina a quel punto, esasperata, le grida di essere innocente, insinuando nella mente della principessa l’atroce dubbio su chi siano i veri cattivi. Ma una folgorazione improvvisa le fa lanciare una Fire Ball: visto che la giustizia trionfa sempre, i veri cattivi soccomberanno mentre i giusti saranno vincitori, e così, dopo aver distrutto mezzo regno, Amelia si convince che Lina è davvero innocente!
Alla fine, Lina e Gourry decidono di andare di loro spontanea volontà verso Sailarg, per scoprire chi ci sia dietro all’intera faccenda, e Amelia decide di aggregarsi, professandosi un’impavida che vuole combattere contro ai nemici della giustizia! Peccato che in realtà stia solo tentando di sfuggire alle ire paterne, dopo aver devastato mezzo regno!!
14 - Navigation!
Invito per Sailarg!
Nonostante i numerosi tentativi di fuga e la
corsa disperata in mezzo a trappole e tranelli di ogni genere, la maga e
lo spadaccino cadono vittime di un’imboscata ad opera di un gruppo di
banditi.
Mentre si trovano appesi a testa in giù,
fanno la loro ricomparsa Vrumugum e Zangluss, il quale ne approfitta per
riaprire la disputa con Gourry. L’incarico che i due si prefiggono di
portare a termine è quello di riuscire a portare Lina e Gourrya Sailarg, ma i nostri non sono assolutamente intenzionati a
lasciarsi manipolare, e si apprestano a combattere, quando
improvvisamente,un cupo rimbombo distoglie l’attenzione dei presenti.
E’lo stomaco di Lina, che le ricorda quanto ineluttabilmente vuoto sia,
facendola battere rapidamente in ritirata, davanti all’evidenza della
sua debolezza a riguardo di ciò!
In quello stesso momento, dall’alto di una
rupe, la principessa Amelia rimira sconsolata il paesaggio: ha sulle
spalle un sacco pieno di provviste ma di Lina non vi è alcunatraccia.
Ad un certo punto una nuvola di polvere
sospetta attira la sua attenzione:Sono Lina e Gourry inseguiti dai
banditi!
A sua volta la maga scorge Amelia, e
soprattutto la scorta di cibo che la ragazza ha nel fagotto, e senza
pensarci due volte si innalza in volo per raggiungerla, ma lo spadaccino,
nel goffo tentativo di seguirla, le si attacca al mantello, e la stessa
cosa fanno i banditi, attaccandosi l’uno alle gambe dell’altro. Il
risultato è una colonna di uomini che da terra si innalzano verso il
punto in cui Lina sta soffocando! Ma la principessa, rendendosi conto del
pericolo in cui si trova l’amica, decide di intervenire. E incurante
delle proteste della maga, si lancia in un salto acrobatico, che si
conclude con la suola del suo stivale sulla faccia della povera Lina, e il
conseguente crollo della torre umana!
Poco dopo, i tre sono di nuovo in viaggio:
Lina procede scocciata al fianco di Gourry, e Amelia consultando la
cartina non tace un secondo, suscitando la collera della maga, già
adirata per la stivalata e il pranzo andato perduto! Ma mentre Lina sta
tentando di torcere il collo alla principessa, lo spadaccino le intima di
fermarsi, soffermandosi a fiutare un delizioso odore di cibo che piano
piano sta invadendo le loro narici. Il profumino invitante però, altro
non è che una trappola messa in atto da uno dei banditi, e li conduce
dritti dritti dentro ad una caverna in cui li attende il mago Vrumugum ,
che non appena li vede arrivare scaglia un incantesimo in grado di animare
dei golem di pietra, che tuttavia non sono minimamente in grado di fermare
la corsa di Lina e Gourry verso l’agognato pollo! Ma mentre i due si
scagliano sulla cibaria, tentando di avere la meglio l’uno sull’altra,
dal fondo del corridoio compare un’enorme masso, che rotolando li
costringe alla fuga precipitosa, trascinando poi sotto lo spadaccino, in
una rocambolesca discesa che si conclude fuori dalla caverna, quando Lina
blocca il macigno grazie con un incantesimo, non curandosi affatto di
spiaccicare nel mezzo il povero Gourry! Ma Vrumugum non pare affatto
intenzionato a lasciarli sfuggire, e riesce a congelare Gourry . La maga e
la principessa si trovano così costrette a darsela a gambe, trascinandosi
dietro lo spadaccino surgelato, e con un colpo di fortuna riescono ad
impossessarsi di una zattera, con cui contano di raggiungere la valle. Ma
mentre la navigazione procede, degli iceberg spuntati improvvisamente
dall’acqua li costringono ad interrompere la loro corsa verso Sailarg:
Vrumugum gli è di nuovo alle calcagna. Gourry, che nel frattempo si è
ripreso, non si lascia intimorire, e con un colpo da maestro sfila la
spada dal fodero, abbattendo gli iceberg che gli impediscono di
proseguire. Ma un’altra sorpresa li attende dopo qualche metro: Zangluss,
dall’alto di un ponte, li sovrasta minacciandoli. Ma spiccando il balzo
per raggiungere la zattera, non riesce tuttavia a calcolare bene i tempi,
finendo dritto in acqua! Riemerso in groppa ad un pesce, si getta contro
allo spadaccino, duellando con lui mentre la zattera si dirige inesorabile
verso la cascata. Ripresasi dallo schianto, la maga raggiunge la
superficie, mentre i due spadaccini continuano a combatterein bilico su un tronco, ma Vrumugum non le da un attimo di tregua,
prendendo in ostaggio Amelia. A quel punto Lina non trova altre
alternative se non fare appello al suo incantesimo preferito: il Dragon
Slave, facendo piazza pulita di tutto( e di tutti!)
Nella notte, calma e tranquilla, i tre
riprendono la navigazione verso Sailarg, augurandosi di riuscire a mettere
presto qualcosa sotto ai denti!
15 - Oh no! Il matrimonio di Lina?
Dopo aver abbrustolito l’ennesimo drappello di banditi, Lina e la sua compagnia, si imbattono in un ragazzo solitario, che ergendo bandiera bianca implora l’aiuto della maga. Il malcapitato, inginocchiatosi davanti ad Amelia, spiega di essere in gravi difficoltà, e dopo aver assistito alle arti magiche in possesso dalle due ragazze, chiede nuovamente una mano…Ma, purtroppo per lui, la mano gli viene si data, però in faccia! Infatti sia Lina che Amelia sembrano terrorizzate e schifate dal poveretto, nonostante Gourry lo trovi un tipo apparentemente innocuo. Il motivo è presto detto: il ragazzo è vittima di un sortilegio capace di renderlo repellente agli occhi di qualsiasi donna, e solo dopo il sofferto intervento di Amelia può finalmente tornare normale, e raccontare la sua storia.
Il suo nome è Hallas Lyes, ed è l’unico figlio della più ricca famiglia della città, fatto questo che lo rende particolarmente appetibile ad una strega di nome Carrie, che gli ha usurpato casa sperando di maritarlo con una delle dieci figlie. Al povero Hallas non rimane che una sola alternativa: trovare una degna sposa entro una settimana, o rassegnarsi al volere della perfida strega, che per tutelarsi aveva per l’appunto gettato su di lui l’incantesimo repellente. Ma il ragazzo pare aver già trovato la soluzione: un finto matrimonio con Lina. In cambio alla maga sarà concessa una carrozza per raggiungere Sailarg indisturbata. A Gourry sembra un accordo perfetto, ma Lina non ci sta…Almeno fino a che Hallas non le propone in cambio, dopo una lunga trattativa, anche cinquemila monete d’oro! A quel punto il gioco è fatto, e il giovane può ripresentarsi a casa, presentando davanti ad una basita Carrie, sua moglie ‘Mina’ e la sua servitù, composta dalla principessa Amelia in veste di cameriera e dallo spadaccino maggiordomo. La strega è basita, ma capisce subito che il suo incantesimo è stato sciolto, e vuole indagare sulla vera identità della misteriosa ragazza, rendendosi subito conto del suo potenziale magico. A peggiorare le cose ci si mette pure Gourry, che con uno starnuto per poco non manda all’aria il suo travestimento composto da una barba posticcia. A quel punto, quello che in Carrie era solo dubbio diviene una certezza: deve trattarsi senza ombra di dubbio della ricercata Lina Inverse e del suo compagno di viaggio Gourry Gabriev. E così la strega, nella notte, architetta un piano diabolico.
La mattina successiva va in scena il falso matrimonio. Lina è splendida nel meraviglioso abito bianco, tanto bella che persino Gourry stenta a riconoscerla, tentando di ‘approfondire’ la questione per accertarsi che sotto al vestito ci sia effettivamente la ragazza scapestrata con cui è abituato a viaggiare (e beccandosi un sonoro cazzotto per l’atto di coraggioXD)
Nel frattempo, nel cortile esterno, Carrie ha radunato i peggiori criminali, per procedere alla cattura della maga, ma proprio mentre questi stanno per fare il loro ingresso in chiesa per interrompere la funzione, fanno la loro comparsa Zangluss e Vrumugum.
Intanto, davanti all’altare, Lina e Hallas si sono scambiati le fedi, e mancherebbe solo il bacio a sigillare l’unione dei due freschi ‘sposini’…Se non fosse che la maga si rifiuta categoricamente di prestare le sue labbra ad un perfetto sconosciuto, nonostante le numerose insistenze cui viene sottoposta, prima da Carrie e poi dallo stesso Hallas, il quale, palesemente affascinato dalla rossa, le prova tutte pur di rubarle un bacio, facendo innervosire non poco il fremente spadaccino!*(1)
Alla fine la disputa viene risolta con un pugno ben assestato di Lina alla mascella di Hallas, che si fa un volo di alcuni metri per la chiesa! Carrie ne approfitta per svelare l’identità della maga, mentre i banditi fanno il loro ingresso insieme a Zangluss e Vrumugum, e tra il panico generale, comincia il combattimento. Carrie non perde tempo, e riversa tutta la propria ostilità sulla maga, la quale, malridotta, si da ad una precipitosa fuga su per le scale del palazzo, davanti allo sguardo impotente di Gourry che non può seguirla, impegnato a combattere contro a cinque uomini contemporaneamente.
Al piano superiore la strega si imbatte in Vrumugum, che però viene fermato da Amelia, mentre Carrie ne approfitta per colpire nuovamente Lina. Gourry nel frattempo esorta Hallas a tenere a bada da solo gli energumeni che invadono la sala, e si precipita in aiuto della sua maga…Arrivando giusto in tempo per sventare un potente attacco della strega ai danni della povera Lina.*(2)
Infine, riuniti tutti nella stessa stanza, mentre Carrie e Vrumugum si disputano il ruolo di miglior mago, Lina, riacquistata una certa dignità dopo essersi coperta le nudità con un lenzuolo, fa piazza pulita con il Burst Rondo.
Il risultato finale è che il gruppo dei nostri eroi riesce comunque a fuggire a bordo di un calesse, ma la maga non vede un quattrino dei soldi promessile da Hallas…Forse perché gli ha raso al suolo la casa??!
*(1)- Approfitto di questo spazio per dare vita ad una piccola digressione: suppongo, per una mia personale ipotesi, condivisa anche da Ilune^^ che si possa considerare QUESTO il punto di svolta nei sentimenti dello spadaccino per la maga. Le argomentazioni del resto sono più che valide a supportare la tesi: fino a questo momento, Gourry, nonostante la stima e il forte legame instaurato con Lina, non è mai andato al di là della semplice amicizia. Questo perché fondamentalmente l’ha sempre considerata una bambina, o comunque una ragazza con cui non aveva mai contemplato di poter fare…‘certe cose’ ^^ Ma in questa puntata ci sono gli stravolgimenti di tutte le sue certezze: inizialmente, quando Hallas propone il finto matrimonio, Gourry rimane assolutamente impassibile, anzi, è lui il primo a supportare l’idea…Ma dopo aver visto Lina con l’abito da sposa, cambia tutto. Per la prima volta lo spadaccino si rende conto che Lina NON è una bambina, ma una bella ragazza, e questa scoperta lo sconvolge al punto da arrivare a compiere un gesto azzardato come quello di sollevarle la gonna per controllare se effettivamente sotto ci sia la stessa Lina che lui è abituato a vedere. Un gesto sfacciato e impudente? No, direi anzi piuttosto ingenuo…Abituato com’è a trattare Lina da bambina, Gourry inizialmente nemmeno si rende conto di quel che sta facendo, e forse innocentemente è convinto di trovare, sotto alla gonna bianca, stivali e pantaloni. Invece fa appena in tempo a vedere i tacchi vertiginosi e le gambe nude della ragazza, prima che quest’ultima non lo tramortisca con un pugno.
Lo spadaccino subisce così oltre alla percossa, un violento scossone, che da vita in lui ad una ormai chiara consapevolezza: Lina è bella…E lui non è il solo a pensarlo, come dimostra l’atteggiamento adorante di Hallas per la ragazza. Per questo, mentre il finto sposo tenta insistentemente di baciare la SUA maga, allo spadaccino comincia ad andare il sangue al cervello. E per la prima volta lo vediamo innervosirsi seriamente davanti a qualcosa che forse ancora non si sa spiegare, ma che non può che avere un nome: gelosia^^
*(2)- Digressione e teoria numero due: ‘UNA POSSIBILE CITAZIONE?’
In realtà la trovo una cosa piuttosto improbabile, ma in questo punto mi è parsa chiara l’analogia con un film fantasy degli anni 80, che forse qualcuno (a parte me e Ilune^^) ricorderà: ‘La storia fantastica’. Il punto è che in questo film, senza soffermarci troppo su quello che viene prima, il prode spadaccino Westley (biondo, capelli raccolti e grandi occhi azzurri^^) deve salvare da un matrimonio combinato la donna cha ama da sempre (e che lo ha sempre trattato malissimo, guarda un po’…)
cito dal film (più o menoXD): quello che Bottondoro amava di più nella vita era cavalcare e
tormentare il povero Westley ^__^’’ )
Comunque, ciò che conta, al di là della dinamica dei fatti e dell’abbigliamento indossato dai due protagonisti (abbastanza simile), è significativa una frase che Gourry dice. Infatti, dopo aver difeso a spada tratta la maga, e dopo che lei, sorridendo ha chiamato il suo nome, lui abbozzando a sua volta un sorriso, le dice: ‘Ai tuoi ordini’, in modo molto solenne.
Ok, potrebbe non essere chiaro, ma nel film, il prode Westley, sempre maltrattato, aveva un solo modo per far capire a Bottondoro che l’amava: rispondere ‘ai tuoi ordini’ ogni volta che lei lo rimbeccava. E alla fine anche lei, anche se un po’ dura di comprendonio, si rende conto che lui ogni volta che pronuncia quella frase, le sta dicendo in realtà: ‘Ti amo’.
Ovviamente nell’anime, per la legge del contrappasso che vige in Slayers, dopo questo bel momento romantico ne segue uno decisamente comico/demenziale, in cui Gourry viene colpito in testa da Lina, e cade tramortito al suolo! (stessa cosa che per il bacio nella Next, per intenderci ç_____ç)
Comunque, che ci sia la citazione o meno, io continuo a sostenere che questa sia la puntata in cui si scoprono le carte in tavola dello spadaccino!!
E lo so cosa starete pensando… Che fumo qualcosa di strano XDD
Però Ilune mi ha dato il permesso di fare le mie digressioni, quindi prendetevela con lei XDDDD
16 - Passion! La giovinezza sul palcoscenico!
Stremati dalla fame, Gourry, Lina e Amelia vagano per la foresta, quando all’improvviso si imbattono in una invitante pentola di stufato, e non esitano due volte a fiondarcisi sopra! Mentre si stanno riempiendolo stomaco sopraggiungono i proprietari del lauto pranzetto: si tratta di una compagnia di attori itineranti, i quali, molto gentilmente, invitano i tre dentro al loro tendone, spiegando di essere in viaggio verso Mossiquita, la città delle arti. Purtroppo però si sono imbattuti in un ‘piccolo’ guaio: una delle attrici è scomparsa, e in ogni caso necessitano di altre comparse…Ma che problema c’è se davanti a loro ci sono tre giovani più che adatti per sostenere le parti mancanti?? Detto fatto, e il capo gruppo infila loro in mano i copioni, senza nemmeno dare possibilità di replica! Ma per Lina in fondo la cosa potrebbe anche andare a loro favore, visto che viaggiare verso Mossiquita li avvicinerà a Sailarg, che è la loro meta, mantenendoli in anonimato. Purtroppo questo non la mette al riparo dal titolo infame della commedia che dovranno portare sul palcoscenico: ‘Nel nome della pace e della giustizia: la cattura e la fine di Lina, pericolosa maga e criminale’!! Dopo questo la rossa va su tutte le furie, e solo la consapevolezza che fare a brandelli il capo della compagnia li renderà immediatamente noti la costringe a desistere dai suoi istinti omicidi!
Amelia è in un brodo di giuggiole: sarà la protagonista dello spettacolo, niente di meno che la paladina della giustizia per eccellenza, come ha decretato il signor Lasberg, capo compagnia, anche se questo va a spese dell’attore a cui sarebbe toccata la parte, che giura di vendicarsi.
Invece a Lina e Gourry tocca un ruolo ben più misero…Saranno rispettivamente la parte anteriore e posteriore del drago, che non starà mai in piedi, data la scarsissima capacità di coordinazione dei due!
Nel frattempo, nella locanda del villaggio, i due antagonisti Zangluss e Vrumgrum, discutono animosamente: lo spadaccino vuole fare di testa sua, catturando da solo Lina e Gourry. E così, la mattina seguente, dopo aver estorto preziose informazioni al rancoroso attore che aveva giurato vendetta alla compagnia, si avvia alle porte della città di Mossiquita, accompagnato da una banda di scagnozzi, con un piano ben preciso in mente.
Lina tenta una precipitosa fuga dalla compagnia di attori: recitare non fa per lei, ma poco più lontana dal carro deve pentirsi di quella mossa: la città è tappezzata di manifesti con la sua taglia, e le guardie, insospettite, la fermano; solo il tempestivo intervento del signor Lasberg, che la spaccia per la figlia, può salvare la situazione.
Finalmente è il momento del debutto: si alza il sipario e in scena compaiono i personaggi, ma sul più bello, da una porta laterale, fanno il loro ingresso Zangluss e la sua gang, insinuando nel pubblico l’idea che tutto faccia parte di un unico spettacolo. Comincia il combattimento, ma la maga non si da per vinta, seguendo alla lettera il motto ‘lo spettacolo deve continuare’, e così, sotto le spoglie della farsa, volano i colpi veri e gli incantesimi, riservando la vittoria, ovviamente alla maga.
Il pubblico è basito davanti a tanti colpi scena, e la giuria, considerando la vicenda avvincente e i favolosi effetti speciali, decide di attribuire la vittoria alla compagnia del signor Lesberg!