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3 - Ciò che dorme sotto il mare

Traduzioni > Romanzi > Romanzo # 2

Romanzo 2 - Lo Stregone di Atlas
traduzione di Sabu-chan



Capitolo 3 - Ciò che dorme sotto il mare



- Oh, ow... - mormorai, mentre cercavo di riprendere coscienza.
- Buongiorno, raggio di sole. - sentii dire da Gourry, ma riuscivo appena a distinguere la sua silhouette nell'oscurità.
- Mmmh... tieni per te queste frasi. - Ancora intontita, riunii le mani di fronte al mio petto e gridai: - Luce! -
Una sfera lievemente luminosa si formò tra i miei palmi. La lanciai nel buio. Per quel poco che riuscivo a distinguere dei paraggi, eravamo sulla punta di una di cinque colonne che sorgevano da una gigantesca stanza piena d'acqua. Era circa della stessa dimensione e forma della stanza da cui siamo caduti, e i pilastri erano disposti ognuno in corrispondenza di una punta del pentagramma sottostante. Era troppo scuro per dire quanto fosse profonda zona d'acqua che ci circondava.
- Rune Breaker. - mormorai, facendo spallucce.
- Uh? Cosa sarebbe?-  chiese Gourry.
- Facendola semplice, il mio potere è minore dentro questo perimetro. Ecco perchè l'incantesimo di levitazione non ha funzionato quando stavamo cadendo.-
Originariamente, i Rune Breakers erano usati per ridurre i danni causati dagli incantesimi di attacco, indebolire le maledizioni, questo genere di cose. La mia migliore ipotesi era le due camere sopra e sotto erano state combinate per moltiplicare i loro effetti esponenzialmente, al punto da interferire e assorbire qualsiasi tipo di magia. Perfino il bagliore dell'incantesimo di luce che avevo appena richiamato era più debole del solito.
Immagino che Daymia non fosse stato nominato vice presidente per nulla.
- Uh. sembrerebbe che ci siamo messi in una situazione senza via di fuga.- osservò Gourry.
Senza via di fuga, esatto.
- Allora immagino che dovremo distruggere questa zona, giusto?- disse Gourry, come se fosse facile.
Sospirai profondamente. Certo, sarebbe stato bello se avessimo potuto rompere il pentagramma, così distruggendo il Rune Breaker... sarebbe stato anche carino se qualcuno ci avesse lanciato una corda laggiù, ma non avrei trattenuto il respiro per nessuna delle due cose.
- Beh, già. Ma per farlo dovremmo distruggere queste cinque colonne, capisci? -
- Puoi farlo con la tua magia.-
Un giorno di questi, Gourry...
- Mi stavi ascoltando?-
- Cosa...?-
- Ti ho detto che la mia magia è debole qui! Non posso fare quel genere di cose adesso. E' questo il punto principale!-
- Oh, mi stavo chiedendo se ce ne fosse uno, di punto.-
Gaaaaaah! Ho seriamente pensato che mi stesse per esplodere un vaso sanguigno, proprio in quel momento.
- Quale è il problema? Hai mal di testa?-
- No.- sospirai mentre mi alzavo in piedi, un po' di acqua gocciolava dai miei vestiti. Eravamo entrambi piuttosto bagnati, ma le mie vesti non erano completamente zuppe, ciò significava che non dovevo essere rimasta sott'acqua così terribilmente a lungo.
- Dobbiamo fare qualcosa per questi vestiti.- disse Gourry, tremando.
- Ottima osservazione. Se rimaniamo seduti qui ancora un po' ci prenderemo un raffreddore.-
- Già. Allora... - iniziò Gourry, sorridendo - Penso che dovremmo spogliarci e coccolarci per un po' di calore umano?-
Oh, nei tuoi sogni!
Premetti i palmi assieme e iniziai a recitare. Il viso di Gourry si dipinse di un colore divertente - il colore della paura.
- H-hey adesso, Lina, aspetta! Stavo scherzando! Era uno scherzo, lo giuro! Guarda, mi rimangio tutto, o-ok.- Gourry tremò.
- Fireball!- gridai, lanciando una sfera luminosa dal calore di fusione del metallo dritto al petto di Gourry, beccandolo in pieno ed esplodendo! O almeno era quello che lui pensava, comunque.
- Aaaaaargh!- gridò quando il suo corpo fu pervaso dal calore. Poi, quando realizzò di non essere morto, si fermò e abbassò lo sguardo al suo torso come se non fosse sicuro che si trovasse ancora lì.
La mia palla di fuoco normalmente può fondere l'acciaio, certo, ma dentro il Rune Breaker non fece che qualcosa di più di scaldare l'aria.
- I tuoi vestiti sono asciutti ora, vero?- risi.
Ragazzi, a volte mi sorprendo da sola.
- Ok, ora che ci siamo presi cura di questo...- dissi, volgendo lo sguardo verso l'alto. Avevamo bisogno di un piano.
- Qualche idea illuminante?- chiese Gourry con preoccupazione.
Idea illuminante. Ah ah, l'ho capita. Non tentarmi di nuovo, Gourry.
- Uhmmm, non ancora. E' complicato.- dissi, pensando ad alta voce. sembrava che il buco attraverso cui eravamo caduti si fosse chiuso. L'incantesimo di luce non era abbagliante abbastanza per permettermi di osservare i dettagli, ma era chiaro che tutto sopra di noi fosse di nero pece.
- Ok, quindi non possiamo distruggere la zona.- mormorò Gourry. Il suo sguardo si spostò sulla pozza d'acqua attorno a noi. - Mi chieso quanto sia profonda quella cosa. Per quale ragione è qui, comunque?-
- Probabilmente Daymia è una persona acquatica.- dissi, realizzando molto presto che Gourry non avrebbe capito ciò che avevo detto.
- Uh?-
Visto, sapevo che non avrebbe capito.
Ok, come posso spiegarlo... uhm...
- Beh, sai che ci sono persone affini ai gatti e altre ai cani?- chiesi.
- Si.- annuì Gourry, seguito da me.
- Ebbene, alcuni maghi hanno affinità con fuoco, ed altri hanno affinità con l'acqua, capisci? E' come la questione dei gatti-e-cani.-
Nonostante limitai la mia spiegazione ai quattro elementi - terra, acqua, fuoco e aria - usati nella Magia Sciamanica, lo stesso principio poteva applicarsi alla Magia Nera, alle maledizioni, alla Magia Sciamanica del Piano Astrale, e perfino alla Magia Bianca. Ma spiegare tutto questo lo avrebbe solo confuso, quindi la feci facile.
- Allora, quando un mago affine all'acqua usa degli incantesimi relativi ad essa, l'effetto è molto più potente - è come se aggiungesse naturalmente del potere. -
- Quindi quando dici che "Daymia è una persona acquatica", intendi dire che è affine all'acqua. - chiarificò Gourry.
- Si. Se una persona usa degli incantesimi o altro, se relazionati al proprio elemento personale, il potere della magia cresce. Oppure possono fare uno sforzo per includere l'elemento, come mettere dell'acqua sopra una barriera per amplificarla.-
- Uh... - Gourry incrociò le braccia. - Allora stai dicendo che quando Daymia ha creato questa barriera per indebolire la magia, ha usato questa acqua per renderla ancora più forte?-
Annuii profondamente. - Già. Ma questa è solo una ipotesi. La vera domanda è cosa fare con questa acqua.-
Richiamai un altro incantesimo di luce, lanciando la sfera luminosa sulla superficie dell'acqua.
- Cosa diav...?- esclamò Gourry quando la sfera si frantumò contro di essa. Mentre la luce si disperdeva e brillava sott'acqua, lui mi guardò in cerca di una spiegazione.
- Ti stai chiedendo perchè l'acqua non si scalda, vero?-
- Uh... si, circa.- annuì.
- Una lampada ha una fiamma al suo interno, produce sia luce che calore. Invece, gli incantesimi di luce sono fatti di magia. Non ci sono fiamme di alcun genere, quindi l'acqua non ne risente.-
- Wow, piuttosto forte.- disse, incrociando le braccia e osservando l'area d'acqua. - Oh, merda.-
Esattamente ciò che stavo pensando.
Le acque erano profonde - intendo davvero, davvero profonde. Non erano infestate da piranha o altro, ma non avevano ragione di esserlo.
Al vero fondo di essa, potevamo distinguere il pavimento della barriera. E al suo centro...
- Hey, cosa c'è laggiù?- chiese Gourry, puntanto a ciò che sembrava una sorta di gioiello nel centro della barriera. Era smeraldo e aveva qualcosa al suo interno, ma a causa della distorsione dell'immagine prodotta dall'acqua, non potevamo distinguerla se non come un'ombra ondulata.
- Non ne sono sicura. - replicai, ed entrambi osservammo in silenzio.
Finalmente Gourry parlò: - Sono pazzo io, o quella là dentro sembra una persona?-
- Forse? - non l'avevo vista finchè non me lo fece notare, ma ora che Gourry l'aveva detto, sembrava molto simile a una persona.
- Si, mi sembra proprio una figura. - disse Gourry, suonando più sicuro per un momento.
Bisognava concederglielo; aveva una buona vista. Confido nel mio potere di osservazione, ma non ero riuscita a far altro che distinguere un'ombra prima che ne parlasse.
- Abbiamo bisogno di scoprirlo. Se è una persona, avrei un'idea sul perchè è al centro di una barriera simile. - dissi.
- Come possiamo assicurarcene? - chiese Gourry.
- Così...- disse, e gli diedi un calcio da dietro.
- Dwaaaah! Aaaah!- urlò capitobolando.
Ker-splooosh! Aveva prodoto un soddisfacente splash quando colpì l'acqua.
- Hey! Perchè lo hai fatto?!- gridò quando tornò in superficie e esplulse l'acqua dal naso.
Eh eh.
Mi chinai sul bordo del pilastro, ridacchiando osservandolo, e dissi: - Speravo che saltassi giù e guardassi per me, Gourry. Grazie! Detesto bagnarmi.-
- Oh oh oh.- risi, quasi a lacerare le mie membra, finchè...
- Uh, waaaah...!-
Gourry si issò e prese il mio piede.
Splooosh!
Fui trascinata nel profondo dell'acqua, risucchiandola per riflesso in bocca, e poi... le luci si spensero.

***************

- Uh... uh... ugh...- ebbi due o tre convulsioni mentre mi riprendevo.
- Buongiorno, raggio di sole. - disse Gourry per la seconda volta.
- Perchè diavolo lo hai fatto?!- domandai.
- Hey, non hai alcun diritto di parlare, hai iniziato tu! Ma... - si voltò e spostò lo sguardo altrove quando proseguì - Mi hai spaventato. Pensavo che saresti annegata, così ho dovuto fare una manovra di rianimazione per farti respirare di nuovo.-
- Tu mi hai fatto co-co-COSA?!- sussultai, strozzando le parole. Rianimarmi?! Gourry aveva fatto il Bocca-A-Bocca?! Il sangue mi salì alla testa. Lanciai uno sguardo al viso di Gourry e divenni un pezzo di metallo nel chiedergli: - Uh... cosa significa esattamente?-
- Ti ho distesa sullo stomaco e ti ho dato un calcio sulla schiena.-
Whack! Lo colpii sulla fronte, come era ormai diventata mia abitudine.
Tu hai fatto cosa?! E' questo il modo di trattare una signorina?!
- Cosa? Pensavi che con rianimarti intendessi bocca a bocca?!- chiese punzecchiandomi.
- No! Certamente non l'ho nemmeno pensato!- replicai.
- Si, lo hai fatto! Sei arrossita - guardati!-
- Oh, non farci caso, potresti c-comunque, potresti concentrarti sulla barriera qui?-
Il suo sguardo si spostò all'acqua, e canticchiò a bassa voce "Sei arrossita, sei arrossita...".
Imbecille.
- D'accordo, torniamo ai nostri affari.- disse Gourry, con pietà - Una persona non sarebbe mai in grado di andare abbastanza a lungo verso il fondo senza respirare.-
- Giusto. - ero d'accordo. Ancora bagnata, incrociai le braccia e mi sommersi nei pensieri.
- Non hai un incantesimo che permette di respirare sott'acqua?- chiese Gourry.
- Un che cosa?-
- Un incantesimo per respirare in acqua, intendo.-
- Nessuno che possa fare al caso nostro in queste circostanze. - dissi, grattandomi il capo.
- Davvero?- Gourry pareva sia genuinamente sorpreso che deluso.
- No, ma ora che mi ci fai pensare, potrebbe esserci un'altro modo...- lo spinsi di nuovo in acqua, perchè diamine, si. - Vediamo se funziona.-
Essendomi appena asciugata, inizia a prepararmi per un'avventura subacquea.
Ok, "iniziare a prepararmi" mi faceva sembrare un po' più coinvolta che fare un respiro e recitare un semplice incantesimo. E davvero, era davvero tutto qui.
Dal modo in cui l'avevo immaginato, c'erano due vie per risolvere la cosa: la prima era richiamare un incantesimo con elemento acqua che avrebbe, ipotizzando che avesse funzionato nonostante l'influenza della barriera, permesso a una persona di respirare sott'acqua; oppure, la seconda opzione era usare un incantesimo di vento. Arrivai alla conclusione che potevo creare uno spazio di aria attorno a me stessa che avrebbe viaggiato con me mentre mi inabissavo - come muoversi dentro a una grossa bolla di sapone. Scelsi la seconda, la prima aveva un significante svantaggio. Diciamolo, avrei dovuto bagnarmi. Di nuovo.
- Ray Wing!- recitai, e l'aria iniziò a scorrere attorno a me, abbracciando il mi ocorpo e alzandomi gentilmente dal suolo. Un momento più tardi, mi immersi nell'acqua ad una velocità considerevole.
L'incantesimo Ray Wing è stato originariamente creato per voli ad alta velocità, con l'inconveniente che è difficile da maneggiare. Determinai piuttosto velocemente che non sarebbe stato facile sotto il livello del mare. E, ovviamente, non sfuggiva nemmeno all'effetto del Rune Breaker. La barriera di vento era più debole di quanto avevo sperato, e considerando anche la differente viscosità di aria e acqua, mi stavo muovendo più lentamente di quanto mi aspettassi. Comunque, ero ancora asciutta, quindi dovevo rallegrarmene. Se fossi soffocata, almeno sarei morta asciutta e sorridente. (Non che stessi prendendo la possibilità che l'aria della mia barriera di vento scomparisse prima di arrivare sul fondo come una cosa di cui ridere, ma hey, a volte se non ridi, urlerai.) Conclusi che se stesse per finire la riserva di aria, sarei tornata subito in superficie.
Felicemente, non mi è stato necessario seguire questa soluzione. Solo pochi istanti dopo ce l'avevo fatta, arrivai a destinazione - il gioiello gigante! Osservandolo dalla punta del pilastro, era piuttosto difficile determinarne la grandezza, ma era piuttosto ampio da contenere una persona.
- Uhmmm.- pensai. La luce magica che avevo lanciato là sotto prima era troppo debole per raggiungere quel luogo. Ne richiamai un'altra e la spinsi lì vicino.
Sussultai sonoramente per ciò che vidi: c'era, senza dubbio, un unico uomo dormiente dentro il gioiello gigante... o così sembrava.
- Santi maghi dormienti...- mormorai, avvicinandomi sul lato, protetta dentro la barriera del Ray Wing. Non potevo dire di essere troppo rilassata, comunque; eravamo proprio al centro del Rune Breaker, il punto dove i suoi effetti erano al suo apice.
L'uomo disteso dentro il gioiello di smeraldo aveva i capelli lunghi, e il suo corpo era vestito con una tunica e un mantello che chiaramente indicavano il suo alto rango di mago. Non era nè alto nè basso, nè vecchio nè giovane. Con i suoi occhi chiusi, sembrava perfino quasi bello. Non potevo distinguere il colore della sua tunica attraverso lo strato color smeraldo, ma un pensiero mi assalì...
Non può essere...
Cercai di scacciare l'idea dalla mia testa.
Ma, per qualche casualità, questo è lui...
Mi avvicinai, finchè la mia barriera di vento venne in contatto con la parte di smeraldo. In quel momento...
Chi è là? sentii una voce nella mia testa che non era la mia.
- Telepatia!- dissi ad alta voce.
Una donna? Tu... non sento la malizia in te, lo sento... ciò significa che non sei una alleata di Tarim e Daymia.
- H-hey, wow, ora, frena un attimo!- dissi ad alta voce, cercando di capire chi mi stesse parlando e cosa diavolo intendesse dire.
Non c'è bisogno di urlare. Posso percepire i tuoi pensieri.
Arrosii alla sola idea.
La telepatia è una tecnica con cui uno trasmette i pensieri a un'altra persona. Vocalizzare i messaggi non è necessario se hai attorno un mago telepatico. I telepati esperti sono nati così, non ci diventano - e inutile dirlo, non ero una di quelli. Così, il tizio nel gioiello stava usando la telepatia per inviarmi i suoi pensieri, e per sentire la mia voce di rimando. Di certo, era completamente possibile che la sua abilità non fosse naturalmente magica. Se lo fosse stata, dubito che ne avrebbe fatto uso in quelle circostanze - al vero e proprio centro del Rune Breaker.
- Allora, che relazione c'è tra te e quei due, Daymia e Tarim?-
Per un momento, mi era sembrato stesse sorridendo.
Mi scuso. Avrei dovuto presentarmi immediatamente. Sono il presidente della Gilda dei Maghi della città di Atlas, Halcyform.
- H-Halcyform?!- gridai. Pensavo che non potesse essere lui, ma... cercai di far tacere i miei pensieri e ascoltare.
Se posso permettermi, signorina, vorrei ricordarti che non c'è alcun bisogno di gridare.
- Già, ok, scusami per questo. M-ma, beh, mi hai sorpresa. Intendo, tu sei sparito sei mesi fa!-
Non sono scomparso. Sono stato fatto sparire.
- Da...?-
Tarim e Daymia, ovviamente.
COSA?! Avevo immaginato che Tarim stesse nascondendo qualcosa riguardo all'incidente, ma...
Entrambi avevano i loro occhi puntati alla posizione di presidente. Quel giorno, Tarim... si fermò.
- ...Tarim ha fatto cosa?-
Mi dispiace, ma non conosco nemmeno il tuo nome. Nè so come hai fatto a trovarti qui, in questo luogo con me.
- Io sono Lina. Lina Inverse.-
Ah, quindi sei tu. disse - o pensò - come se tutto fosse improvvisamente chiaro.
Spiegai il corso degli eventi recenti il più brevemente possibile, fermandomi un paio di volte per rinnovare la mia barriera di vento. - ...e questo è come noi ci siamo incontrati qui.- finii.
Capisco... hai dato più una descrizione psicologica, ma la spiegazione degli elementi chiave è sufficiente. Sembra che tu ed io siamo entrambi vittime dei trabocchetti di Tarim. Ha trascinato qui anche me, rinchiudendomi in questo strano posto. Sembra molto più astuto di quanto immaginassi.
Astuto? Certo. Non immaginava che gli sarebbe successo qualcosa. Certamente non è un osservatore. pensai tra me e me.
...un osservatore, dici?
Ah, dannazione! Avevo trasmesso i miei pensieri.
- Uh, nulla, davvero. Ad ogni modo, visto che sono coinvolta in questa faccenda adesso, ti sarei grata se mi spiegassi tutto.-
Iniziò in quel giorno circa sei mesi fa quando Tarim mi cercò, dicendo che aveva qualcosa di molto importante da discutere. Acconsentii ad incontrarmi con lui, ovviamente. Specificò nella residenza di Daymia - bisogna dirlo, mi chiese di incontarci nel centro di quella stanza proprio al di sopra di noi. Un momento dopo il mio arrivo, qualcosa di simile a uno slime mi intrappolò. Non ero in grado di difendermi. E quando lo slime si solidificò, fui rinchiuso... qui dentro.
- Quindi questa roba color smeraldo è la forma solida dello slime?-
Corretto. Sembrerebbe che Tarim e daymia cospirassero per farmi fuori, ognuno credendo di poter così prendere il mio posto alla posizione di presidente. Ovviamente, i due caddero in discordia. E' divertente, davvero.
Non era divertente! Parli con distacco, diamine.
Quello che davvero mi stava dando sui nervi, comunque, era quel bastardo, Tarim! Sapevo che stava nascondendo qualcosa quando gli chiesi riguardo Halcyform e il suo comportamento cambiò. Semplicemente non potevo immaginare che qualcosa come questo era la ragione!
Imperdonabile! Per ciò che aveva fatto ad Halcyform, e per aver mentito a me, Lina Inverse, lo avrei fatto morire mille volte!
Di nuovo, devo chiederti per cortesia di abbassare in qualche modo il tono dei tuoi pensieri. E' fastidioso.
Oops, L'ho fatto di nuovo. - Uh... eh, mi dispiace. Davvero scortese da parte mia... e, comunque! Non aver paura. Pr  ometto di vendicarti!-
Beh, anche se questo è molto gentile da parte tua, visto che non sono ancora deceduto, speravo che invece potessi liberarmi da questa prigione. Te ne sarei molto grato.
- Oh. Uh, liberarti, uh? Mmmmh, immagino si tratti di rompere il guscio, giusto?-
Immagino sia così... replicò un po' piattamente Halcyform.
Le mie scuse per il piattume.
La telepatia può essere una vera e propria spina nel culo.
- Gourry!- urlai non appena la mia testa sbucò dall'acqua. - Dammi la tua spada! Ora!-
- Cos...? Chi, uh, cosa? Cosa intendi, spuntando così all'improvviso e dandomi ordini!-
Appena riemersi e iniziai ad urlare, lui si svegliò di soprassalto dal suo sonnellino sulla cima della colonna.
Perchè, quel piccolo... una persona sta facendo cose pericolose sott'acqua e lui fa... un sonnellino!
- C'è veramente qualcuno rinchiuso in quell'affare! Ho bisogno di tirarlo fuori, ma per farlo devo usare la tua spada per rompere il guscio attorno a lui!-
- Oh, d'accordo! Prendi.- Gourry slacciò la spada dal suo fianco con la mano sinistra e prese un ago nella sua tasca con la destra. Pizzicò un punto nell'impugnatura con l'ago, e un piccolo gancio di metallo emise un lieve suono toccando il suolo. Il gancio teneva la lama della spada e l'elsa assieme. Lasciando la lama nel suo odero, mi passò l'impugnatura.
Non è uno scherzo nè nulla di simile.
Presi l'elsa, tenendola stretta davanti a me con entrambe le mani.
- Luce, vieni!- richiamai, e una lama ne fuoriuscì - una luminosa, brillante lama di luce. Questa era la leggendaria Spada di Luce che aveva sconfitto la Bestia Demoniaca nella città di Sailarg.
Davvero, quella spada era più della metà della ragione per cui stavo viaggiando con Gourry. La lama era la manifestazione fisica del potere mentale di una persona. Pensavo che sarebbe stata un meraviglioso soggetto di ricerca, un giorno.
All'interno del campo di barriera del potete Rune Breaker, mi aspettavo che la magia contenuta dentro la spada sarebbe stata indebolita, ma la lunghezza della lama e la sua luminosità non erano affatto cambiato. Pensavo davvero che avrei avuto a che fare con una spada alla metà della sua normale lunghezza.
Uhmmm, forse questa spada è intrisa di un altro tipo di magia?
In ogni caso, non lo avrei saputo se non dopo aver speso un po' di tempo per studiarla.
- Hey Gourry, per caso mi hai dato questa spada per farmela tenere?- chiesi. Rispose tedioso.
- No, non è per questo - e non lo sarà. Ora vai-
- Avaro.- mormorai mentre prendevo un profondo respiro e richiamai lo stesso incantesimo che avevo già creato più volte senza preoccuparmi di contarle.
- Ray Wing!- tornai sott'acqua, perdendo anche il conto di quante volte l'avevo fatto oggi. Volevo che quel viaggio verso il basso fosse l'ultimo, se fosse stato possibile.
- Val Flare!- urlai - Dam Brass!-
Ka-booom! Luci di fuoco gemelle furono lanciate dal Grande Halcyform, ed io mi schiantavo contro il soffitto al di sopra di noi. La luce dalla stanza sovrastante brillò attraverso la polvere e un numero incalcolabile di frammenti era in caduta libera. Noi tre ci proteggemmo gli occhi e mettemmo a fuoco tra le nostre dita.
Mentre stavo liberando il presidente, avevo anche distrutto i pilastri che mantenevano la barriera.
Per sbaglio, ruppi anche quello sopra cui stava Gourry, però è stato un errore piuttosto involontario. Non avrebbe giovato alla mia reputazione se Gourry avesse pensato male di me, così, dopo aver speso un breve momento per spiegargli la situazione, usammo un incantesimo di levitazione per tornare al piano di sopra - ovvero attraverso il soffitto che avevamo appena fatto saltare in aria.
Una insana risata fece eco sopra di noi.
- Signor Halcyform, vi devo avvisare, Daymia ha un paio di potenti Mazoku al suo servizio, perciò state in guardia.-
- Grazie. Si, certamente, lo farò.- rispose contento Halcyform. Contento? Mi chiedevo se stesse davvero bene.
Noi tre ci destreggiammo tra le macerie e volammo verso terra, atterrando su una parte intatta del suolo.
- Mi dispiace di avervi fatto aspettare.- disse Daymia, facendo uno sforzo per riporre le sue risatine isteriche e maniacali con un sorriso e una risata delle mie. Gourry si mise in guardia, non prestandogli troppa attenzione.
- Co-cosa?!- gridò Daymia, cadendo sul suo vestito. - Pr-pr-presidente Halcyform!-
- Beh, salve. Sono passati quasi sei mesi, non è così, Vice-presidente Daymia?- Halcyform simulò un sorriso, suonando quasi... rilassato.
Stava davvero iniziando a spaventarmi. Anche il viso di Daymia impallidì.
- A-aspetta! N-no... non sono stato io, non sono stato affatto io.- balbettò.
Era un po' troppo, dire "non sono stato io" a un tizio che è stato rinchiuso in uno scrigno posizionato sotto il tuo stesso pavimento.
- Oh, mi dispiace. Chi è stato, allora?- il sorriso di Halcyform si allargò.
Ve l'avevo detto, faceva paura.
- T-tarim! L-l-lui mi ha coinvolto in questo! Non ho mai avuto intenzione di fare nulla del genere a voi! Non ho mai provato malizia nei vostri confronti! Per favore... vi prego, perdonatemi!-
Ora è proprio un..
- Davvero? Capisco. Dovrò fare una chiaccherata con Tarim, allora.- disse inaspettatamente Halcyform. Mi aveva colta di sorpresa.
- Ah...- Daymia sollevò il viso speranzoso - S-si, giusto! Ah si... vero, è per questo che voi siete il grande presidente della città di Atlas! Si, è proprio così!-
- Signorina Lina, signor Gourry, possiamo andarcene.- Con questo, Halcyform si voltò, senza più dare attenzione a Daymia, e se ne andò camminando attraverso quella che credevo fosse l'uscita. Noi due lo seguimmo in stato di shock.
- Va tutto bene? Intendo, lasciarlo così?- chiesi quando lo raggiusi. Inavvertitamente lanciai un'occhiata alla stanza che avevamo lasciato e colsi Daymia assorbito in un'altra delle sue crisi di risa maniacale.
- Perchè non dovrebbe?- miagolò soave il presidente - Nonostante a volte egli non sia una persona capace di sostenere una conversazione ragionabile, è corretto nel dire che Tarim è molto più responsabile per il mio imprigionamento acquatico di quanto lo sia lui. In ogni caso, informerò il Duca Rithahn e richiamerò il Concilio tra un giorno o due.-
- Oh, - agiunse - se lo incontraste per primi, vi pregherei di non informare Tarim del mio ritorno.-
- Certo che no, ma devo dirvelo, non abbiamo intenzione di tornare alla magione di Tarim. Dato che ci ha mentito, unilateralmente noi rompiamo il contratto. Non abbiamo alcuna intenzione di assistere quell'uomo un minuto di più.-
- Oh, credo che questo sia saggio.- disse, con una serietà che sembrava parte di una recita.
Per qualche ragione, qualcosa dell'intera situatione mi suonava strana.
Tutti e tre lasciammo il posto. Con il sole già alto, potevamo distinguere le forme degli stormi in transito.
- Bene, allora, prima devo tornare alla mia residenza.- annunciò Halcyform come per dirci addio.
- Sono sicura che Rubia sarà felice di rivedervi.- Appena lo dissi, lui sussultò, per poi sorridere.
- Conosci Rubia, allora?-
- La vostra assistente? No, ne abbiamo sentito parlare da Tarim, tutto qui.- mentii. Non sapevo proprio perchè lo avessi fatto. Gourry mi diede man forte con la sua faccia da poker. Per forza, lui doveva aver semplicemente dimenticato che avevamo incontrato Rubia, ma lasciamogli il beneficio del dubbio, possiamo?
- Capisco. Fate attenzione anche voi, naturalmente. Tarim potrebbe avere ancora delle carte da giocare nelle sue maniche. Potrei perfino richiedere ancora il vostro aiuto.- suggerì in tono amichevole.
- Certamente. Saremo alla locanda del Drago Argentato in città. Abbiate cura di voi.-
- Lo farò. Bene, allora...- ci salutò e si voltò, il suo mantello bianco svolazzò al suo seguito. Per nessuna ragione in particolare, lo osservai finchè non fu fuori dalla nostra portata visiva.

*************

Tornammo alla locanda dove avevamo lasciato i nostri averi, e mi misi a dormire proprio dopo aver finito la colazione, ma era quasi sera quando mi svegliai.
Quando decidi di aprire finalmente gli occhi, pranzo e cena erano entrambi pronti di fianco a me. E lo era anche Gourry. Non aveva bisogno di dire una sola parola.
- Immagino sia un ringraziamento del Presidente Halcyform?- ipotizzai.
- Già.- rispose lui.
Ficcai dell'insalata in bocca mentre Gourry divenne turbato ed emise un suono di scontento.
- Cosa c'è?-
- Scusami, è che... c'è una piccola cosa che mi tormenta. Se Daymia si teneva appresso quei due Mazoku, perchè non li ha richiamati quando abbiamo distrutto la sua dimora?-
Morsi un pezzo di bistecca di maiale.
- Non ci ho davvero pensato, ma la mia migliore ipotesi riguarda il Rune Breaker. La barriera diminuisce tutti i poteri magici al suo interno. Dato che i demoni traggono la loro forza dalla magia, probabilmente non sarebbero stato in grado di aiutarlo.-
- E allora, cosa mi dici del dopo aver distrutto la barriera e la nostra fuga? Non ha pensato di invocarli e farci scontrare? Non credi sia strano?-
- Chi lo sa? Forse è ciò che farebbe una persona sana di mente, ma quel tizio non pensa come una persona normale.-
- E' per questo che lo sto chiedendo a te.-
- Hey! Questo cosa dovrebbe significare?-
Gourry sembrava sorpreso che mi fossi offesa.
- Cosa? Non c'è da prendersela. E' solo che, beh, tu non pensi come una persona normale, quindi credevo che...-
Qui c'è da prendersela troppo, ragazzo!
- Non lo so. Non sembrava che farci scappare così facilmente fosse tutto. Forse avevano qualcos'altro in mente? E, beh, visto che siamo nell'argomento, se Tarim e Daymia ce l'avevano così tanto con Halcyform, perchè non l'hanno semplicemente ucciso?-
- Ecco... uh... probabilmente volevano usarlo per un altro scopo. Immagino. Probabilmente.-
- Capisco...- annuì, ma potevo dedurre dalla sua faccia che non l'aveva bevuta. Emise un non proprio elegante suono mentre beveva del sake di erbe mescolato con acqua.
Sorseggiai del latte caldo.
- Il vero problema è la prossima mossa di Daymia.- suggerii dopo un po' - Non possiamo predire cosa uno così farà in futuro.-
- Concordo. - Gourry annuì solennemente.
Potevo pensare a una dozzina di scenari differenti, e non avevo la più pallida idea di quale avrebbe scelto. E probabilmente sarebbe stato qualcosa che nemmeno avevo immaginato! Era totalmente possibile che provasse ad eliminare il presidente Halcyform e noi. Nonostante potevo essere certa che agisse per l'interesse della propria sopravvivenza, non conoscevo abbastanza per calcolare quali erano le sue priorità. Era possibile che attaccasse Tarim per salvarsi la testa da Halcyform. Di certo, poteva portarlo sul ghiaccio sottile per farlo apparire colpevole - ma lui ci sarebbe arrivato? Un'altra possibilità era che se ne stasse semplicemente a casa sua, tremante dalla paura. O poteva anche lasciare la città tra le altre cose. Halcyform si fermò quando ebbe l'occasione di farlo fuori. Non ero sicura che fosse la giusta cosa da fare.
- Stavo pensando anche a Tarim. - dissi - Potrebbe provare a fare qualcosa quando realizzerà che non torneremo. Potrebbe perfino confidarsi con Daymia.-
- Pensi che potrebbero riunire le forze?-
- Può essere. Se lo facessero, dovremmo solo...-
- Abbassare le nostre teste e tornare da halcyform, immagino.-
- Già. Lo stiamo aiutando proprio poco. In ogni caso, faremmo meglio a sbrigarci e finire il nostro pasto così potremo muoverci.- dissi, chiudendo il discorso. - Hey, cameriere, un altro piatto Blue Special qui, veloce!-





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