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4 - Chi tira i fili di questa storia?

Traduzioni > Romanzi > Romanzo # 2

Romanzo 2 - Lo Stregone di Atlas
traduzione di Sabu-chan


Capitolo 4 - Chi tira i fili di questa storia?

Le strade erano vuote e il cielo si stava oscurando. Gli unici segni di vita erano i piccoli lumi che di tanto in tanto filtravano attraverso le finestre delle case che accostavano la strada. Gourry ed io camminavamo spalla a spalla in silenzio.
Stava diventando freddo. Avevo lasciato il mio mantello alla residenza di Tarim, e il risparmio che avevo creduto di trovare non fu sufficiente. Gli spallacci di pelle che avevo acquistato sulla strada di ritorno alla locanda ie- ehm, stamattina - aiutavano un poco, ma non così tanto.
La mia corazza di scaglie era molto meglio, e visto che mi facevano sembrare un po' più alta, avevo tutta l'intenzione di riprendermela. Per il tempo che era, almeno avevo la mia spada a tenermi calda. (Logica da guerriero. Non fate domande, continuate a leggere.)
Seguendo il sentiro su per la collina passammo oltre a un solo mago, avvolto in un mantello nero, intento a richiamare incantesimi di luce per i lampioni sulla strada.
- Dove credete di andare voi?- chiese una voce familiare. Gourry ed io fermammo il nostro camminare.
Quel tizio parlava a noi?
Ci voltammo e abbassammo lo sguardo al nostro "mago". Senza il cappuccio, i suoi capelli argentati erano scossi dal vento, e il suo inquietante grande baccio si estendeva verso i lampioni.
- State facendo il vostro servizio cittadino, signor Gio Gaia?- non riuscii a trattenere una risata prendendo in considerazione la possibilità.
- In un certo senso, credo.- disse, i suoi occhi smeraldo guizzarono.- Sto togliendo la spazzatura dalle strade.- In modo calmo e deliberatamente, si mosse al centro della strada. La sua tunica rovinata venne mossa dal vento.
- Non fare nulla finchè non te lo dico io.- sussurrai a bassa voce. Gourry annuì.
Non avevo bisogno di chiarificare che ciò che non volevo mostrasse prematuramente fosse la Spada di Luce. Mazoku purosangue come Gio e Seigram sono immuni agli attacchi fisici. Per la maggior parte, gli incantesimi erano altrettano ineffettivi. La Spada di Luce, comunque, possedeva la capacità di tagliare in due l'anima di un nemico. E' una spada capace di distruggere l'esistenza stessa. Per questa ragione, ha un notevole effetto sui demoni. Così tanto che probabilmente sarebbe esagerato usarlo questo tizio, comunque...
- Non credo che tu possa farcela.- lo misi in guardia - Se Mister Maschera Bianca fosse stato con te avresti avuto una possibilità, ma...-
- Mister Maschera Bianca? Intendi Seigram il Sensaforma?- chiese.
Seigram il Senzaforma? Questo significa che c'è davvero niente sotto quella maschera?
- Ho paura che Seigram il Senzaforma sia occupato, ad ogni modo. Sarei, comunque, molto grato se potessi avere la possibilità di provare il contrario delle vostre parole.- Gio si avvicinò, i suoi passi non emettevano suoni.
- Seriamente, per il tuo bene - dovresti fermarti ora.- dissi mentre alzavo la mia mano destra, il palmo aperto davanti a me a indicare il gesto internazionale del "Hey ragazzo, se ti avvicini ancora un po' dovrò farti fuori".
Gio si avvicinò ancora, e mi osservò in silenzio mentre richiamavo il mio incantesimo.
- Dug Wave!- gridai, e ne seguì una vasta esplosione ai suoi piedi. Ovviamente, un colpo del genere non avrebbe inflitto alcun vero dano a Gio. Poteva però acciecarlo temporaneamente.
Sfoderando la Spada di Luce, Gourry attraversò il centro della densa nuvola di polvere mentre il tizio dalla mezza maschera ne uscì. Nella confusione, Gio non aveva notato che Gourry aveva cambiato posizione.
- Elmekia Lance!- rilasciai il secondo incantesimo. Anticipando il fatto che la mia lancia magica puntava alla sua debolezza astrale e mirando al suo punto di arrivo, Gio si fermò a mezz'aria, facendo fallire l'attacco. Di poco.
- Patetico.- sibilò grave, e ondeggiò la sua mano destra verso il suolo. Sentendo che qualcosa di brutto stava per accadere, saltai di lato.
Whiiiizz! Un suono sordo, come un ronzio di ali di insetto, mi riempì le orecchie. Alcuni capelli furono portati via dalla mia testa, e la parte terminale della mia cappa fu strappata. Il rompo del colpo terminò, ma rimaneva una strana sensazione di sconforto.
Una onda shock di miasma! Doveva trattarsi di questo.
Era un trucchetto pericoloso. Se una delle sue mani o piedi mi avesse toccata, il miasma avrebbe pervaso il mio corpo e messo fuori uso il mio sistema bioelettrico, con il risultato di uccidermi. Nemmeno un gigante avrebbe sopportato un colpo simile.
Ok, forse non era un nemico di alto rango, ma stava dimostrando di essere uno che poteva mettermi in difficoltà. Potevamo essere davvero in pericolo se avessi lasciato continuare la battaglia.
- Dam Brass!- lanciai il prossimo incantesimo. Una ondata di piccole sfere di luce esplosero ad impatto, spaccando il terreno dove avevano colpito. Era davvero un eccellente barriera di fumo!
La brutta notizia era che non potevo vedere Gio. La buona notizia era che nemmeno lui poteva vedere me. I Mazoku possono percepire la malizia e l'odio negli umani, e potevano usare questi sentimenti a loro vantaggio, così io e Gourry stavamo combattendo duramente per sopprimere le nostre emozioni.
Proprio mentre stavo considerando la possibilità che iniziasse a lanciare delle ondate di miasma a caso...
- Là!- Gio mi beccò. Mentre lo gridava, lanciai un incantesimo ai miei piedi e mi levai dalla traiettoria. Una scarica si levò attraverso la nuvola di polvere. Se non mi fossi sollevata in aria, sarei stata fatta in mille pezzi.
- Waaah!- gridai, facendo sembrare che il suo attacco mi avesse beccata in pieno. Sapevo che dovevo usare dei trucchetti con un Mazoku. Era una performance impressionante, se devo dirmelo da sola.
A volte, vorrei trovare il tempo di ammirare i miei stessi talenti.
... ok, il momento è terminato. Comunque...
- Ah ah! Pazza!- Totalmente ingannato, Gio Gaia credette di poter uscire senza probelmi dalla nuvola, e così fece. Così sicuro della sua infallibilità, continuò ad avanzare, senza dare alcuna attenzione a Gourry.
Ovviamente, il demone sapeva poco o aveva dimenticato la Spada di Luce.
Esattamente ciò che speravo.
L'urletto della mia performance in solitaria non aveva l'unico obiettivo di stanare Gio. Era anche il segnale per Gourry.
- Ora dove è andata?- la mezza maschera squadrò l'area; Gourry caricò la sua lama.
- Aaargh!- ringhiò Gio. Con un solo colpo, Gourry aveva tranciato il lungo braccio destro del demone. Solo grazie ad un riflesso del suo corpo si era salvato la vita. - Dannato!- gridò e pose la sua rimanente mano in avanti.
L'ondata attraversò Gourry. Nemmeno lui poteva evitarla a quella distanza!
- Nnguh!- grugnì Gourry e fece la sua mossa. La Spada di Luce assorbì l'onda di miasma, riducendola a una innocua brezza. Sia Gio che io lo fissammo esterrefatti.
- Impossibile! La Spada di Luce?! Nessuno mi aveva detto che era la spada di Luce!- Gio era in collera.
Beh, certo che no. Le uniche persone nella città di Atlas che lo sapevano erano Gourry, il presidnte Halcyform, ed io. Non è che volessimo fargli pubblicità.
C'era qualcos'altro che Gio non sapeva di noi. Diciamolo, non avevo una natura particolarmente cavalleresca. Non avevo alcuna intenzione di lasciarlo lì tutto stupito e aspettare che si riprendesse dallo shock.
- Elmekia Lance!- richiamai, e questa volta non lo mancai.
- Guaaah!- ruggì ancora una volta.
Quando viene usato contro gli umani, il massimo che questo incantesimo può fare è causare un collasso mentale. Visto che i demoni sono pure essenze del mondo Astrale, ad ogni modo, un colpo diretto dovrebbe essere fatale.
Solo che... non lo fu.
- Gourry!- gridai.
- D'accordo!- rispose, correndo in direzione del demone dalla mezza maschera. La Spada di Luce brillò nell'oscurità, mancando il suo obiettivo per un pelo.
- La prossima volta, vi ucciderò.- minacciò Gio mentre volava via, sparendo nel buio più veloce di quanto potessimo sperare di acciuffarlo. Gourry rinfoderò la Spada di Luce e tornò al mio fianco.
- Wow. Persinò la sua uscita da cliché era patetica...- ne fui meravigliata.
Mentre la polvere del tumulto si assestava, notammo che anche i residenti delle case adiacenti il campo di battaglia dovevano aver visto cosa stava accadendo, ma nessuno rischiò di uscire e farsi coinvolgere. Oh, beh. Non si potevano di certo biasimare, avrei fatto lo stesso.
Ehm... dimenticatevi tutto. Noi eravamo soli, ma il tempo di pensarlo, notai una figura solitaria in piedi proprio sopra la collina. Grazie all'illuminazione stradale, potei distinguere i suoi capelli rossi.
- Lantz?- chiamò Gourry.
Il viso di Lantz era pallido.
- Do-dove eravate voi due?- chiese, la sua voce tremava.
- C'è qualcosa che non va? E' successo qualcosa? Stai bene? Non mi sembra proprio.- Non potevo non notare come il sangue aveva lasciato le sue guance. Avvicinandomi, lui fece un passo indietro.
- Voi... voi siete andati da Daymia?- chiese.
- Noi siamo cosa?- non mi era chiaro ciò a cui voleva arrivare. Gourry ed io ci scambiammo più occhiate. Mi ricordai di come avevo percepito qualcosa di strano nel presidente Halcyform quando ero al suo fianco. - Cosa è successo?-
- Voi eravate là, ditelo!- gridò Lantz in mia direzione. Non aveva alzato la voce per la rabbia, era più un modo per trattenere la sua paura.
- Si, eravamo là. Ma...-
- Allora siete stati voi!- gridò - Allora siete stati voi a farlo!-
- Uh?- pensavo intendesse che eravamo stati noi ad aver salvato Halcyform, ed effettivamente era andata così. Ma non riuscivo ad immaginare come questo avesse risucchiato tutta la vitalità dalla sua carne.
- Cosa intendi per farlo? Cosa è successo alla residenza di Daymia? Eravamo là, corretto, ma andava tutto bene quando ce ne siamo andati.- mi stavo lasciando sfuggire alcuni dettagli piuttosto importanti, ma la mia priorità era di calmarlo. Lasciare da parte i fatti lo avrebbe solo fatto arrabbiare più tardi.
- Non l'avete fatto voi?- suonava dubbioso, ma calmo.
- E' così. Non abbiamo fatto niente. Lo giusto. Guardami negli occhi se non mi credi.- lo guardai direttamente, fissandolo direttamente nelle pupille. Il mio istinto naturale era di guardare altrove solo per confonderlo, ma non era assolutamente il momento per i giochetti. Resistessi.
- Ora, per favore, parlamene. Cosa diavolo è accaduto nella residenza di Daymia?- chiesi, una volta che fu soddisfatto, che non gli stavo per tagliare le gambe.
- Non so come spiegarlo. - disse Lantz con un sospiro. - Non riesco nemmeno a capirlo. Forse... forse dovreste venire con me.-
Gourry ed io ci guardammo negli occhi e annuimmo.
- Ok, andiamo.-

**********************

La residenza di Daymia era silente e gigantesca, bloccando l'irradiazione di luce lunare con la sua figure. A prima occhiata, nulla era cambiato dalla notte precedente. Ma... c'era qualcosa nell'aria, una sorta di disagio che anticipava il nuovo orrore che ci stava aspettando. La tensione correva attraverso il mio corpo come una lama.
Cosa diavolo è accaduto qui?
- E' sinistro.- mormorò Gourry tra sè e sè, un fatto non caratteristico di lui. Un piccolo letto di sudore si formò sulla sua fronte.
- E' angosciante, d'accordo. Beh, allora, possiamo entrare?- suggerii. Sentii Lantz sussultare davanti a me.
Noi tre avanzammo attraverso la cancellata aperta. L'aria, umida e fredda, avvolgeva il mio corpo come un lenzuolo bagnato. Dentro i cancelli, percepivo ostilità, tristezza... disperazione. In altre parole, il miasma. Mi servì un minuto per riconosce quel cocktail di emozioni malate, ma era sicuramente l'effetto residuo di un miasma.
La porta principale non era chiusa a chiave.
- Ugh.- grugnii mentre usavo il mio fianco per forzarne l'apertura.
Nel momento in cui la porta si apriva, fummo schiaffeggiati dritto in faccia dal profumo di carneficina fresca.
- Cosa è questo odore? E' qualcosa tipo sangue, lo so, ma...- mormorò Gourry a nessuno in particolare, una smorfia sul suo viso.
- Da questa parte.- Lantz ci fece da guida nel profondo della magione. Più ci addentravamo, più l'olezzo si faceva forte.
- Voi ragazzi siete completamente spariti la scorsa notte.- si lamentò ad alta voce, senza alcuna ragione. - Dopo che abbiamo battuto il resto di quelle creature, ho alzato lo sguardo e puf! Eravate entrambi spariti. Ho pensato che foste morti, ma non siamo riusciti a trovare i vostri cadaveri.-
- Non era una buona idea iniziare a toccare a destra e sinistra di notte, allora ho aspettato fino all'alba,- spiegò - poi Rod ed io ci siamo divisi per cercarvi. Non ho avuto fortuna, così sono tornato indietro alla residenza di Tarim intorno a mezzogiorno. Avremmo dovuto riunirci lì, ma Rod non si è più fatto vedere.-
- Non l'ha fatto?- ero genuinamente sorpresa. Ovviamente noi avevamo le nostre ragioni per non tornare, ma Rod?
- Non so cosa diavolo stia accadendo. Ho aspettato un bel po' poi ho deciso di cercarvi. Immaginavo che forse... forse eravate venuti qui per qualche ragione e vi foste trovati in qualche genere di pasticcio - catturati o uccidi o cose così. Ho pensato, forse anche Rod ha cercato aiuto ed è stato catturato? Non so cosa stavo pensando esattamente. Sono venuti qui e non ho visto nessuno, ma... Ho avuto questa nauseante sensazione. Come se ci fosse qualcosa di orribile, orribilmente sbagliato. Ero proprio... malato. Ed e-ero spaventato...- la sua voce sfumò e guardò il pavimento, credo con un po' di vergogna.
Ci dirigemmo allo stesso corridoio che avevamo attraversato la notte precedente. Tutte le porte lungo la via erano ancora aperte. Diedi un'occhiata in una delle stanze, senza aspettarmi di vedere alcunché.
- Gaaaah! Che diav...?!- Il pavimento era ricoperto di un disgustoso liquido viscoso e un bilione di pezzi di cristallo. Nel centro della stanza, una dozzina circa di tremolanti pezzi di carne. Uno era della grandezza di un gatto, senza nè occhi nè pelo. Era disteso sul fianco, lamentoso e graffiava l'aria con i suoi arti corti e senza più articolazioni. Potevamo vedere i suoi organi interni attraverso la sua pelle sottile, e i vasi sanguigni nelle sue ali trasparenti (si, aveva le ali) dalla forma particolare. Un cucciolo con scaglie di serpente tremava lì vicino, e un uccello con tentacoli che fuoriuscivano dal suo stomaco.
E se un bambino fosse stato testimone sarebbe diventato psicologicamene spaventato a vita.
- Oh mio dio! Cosa è questo?- abbaiò qualcuno nel mio orecchio - per metà urlando, per metà trattenendosi. Voltai la testa per trovare la fonte. Era Gourry.
- Sono le chimere di Daymia.- risposi.
Spostai lo sguardo e notai un mucchio di strani strumenti ammassati assieme su un tavolo in un angolo della stanza. Avevo visto strumenti simili molto tempo fa, in una stanza retrostante la Gilda dei Maghi della mia città natale. Là, venivano usati per creare oggetti e talismani, ma qui... qui, venivano usati su esseri viventi.
- Proseguiamo. - ci intimò Lantz - Non è qui che dobbiamo andare.-
Non potevamo obiettare, ovviamente. Non volevamo stare a guardare alla carneficina più di quanto avesse visto lui. La mia paura era che avrei ricordato il tutto nei particolari la prossima volta che mangiato.
C'erano scene simili dietro ogni porta aperta. Non importa quanto attentamente avessi guardato, non riuscivo a trovare un senso a ciò che stavo vedendo. In una stanza, c'erano pile di armi e armature ricoperte di disgustosa gelatina. In un'altra, mummie - cadaveri di mercenari maschi, credo - convulsionanti. E poi...
- Uh? Cos'era quello? - mi fermai.
- Cosa era cosa?- chiese Gourry.
- Quella voce...- riuscivo a sentirla solo lievemente.
- E' una risata?- chiese Lantz. Sembrava scosso.
- Si! La senti anche tu?- Sentivo una risata da qualche parte lontano, ma non riuscivo a determinare da dove venisse.
Scosse la testa. - No. Quando ho visto... quando ho visto quello...- fece una pausa per permettere a un piccolo brivido di attraversargli il corpo - ho sentito una risata.-
- Quello cosa?-
Lantz non rispose alla mia domanda.
Finalmente, giungemmo alla stessa larga porta della notte precedente - la porta alla stanza che conteneva il Rune Breaker. La stessa stanza dove eravamo stati quella stessa mattina.
La risata crebbe più forte. La fonte era dietro quella porta. Era Daymia, di certo, nessun mistero qui. Aveva uno strano modo di ridere quando lo incontrammo, ma non cosi.
- Qui?- chiesi. Lantz annuì.
- Entro.- annunciò Gourry, senza aspettare una nostra risposta. Appena aprì la porta, la risata crebbe ancora e divenne più maniacale. Gourry fece un passo all'interno, si voltò e osservò la stanza, poi si fermò all'improvviso. Da dove stavo, non potevo vedere ciò che stava vedendo lui.
- Cosa diavolo è... quello?- le sue labbra si piegarono in un'espressione feroce.
Gettai un occhio a Lantz. Stava tremando.
- L'ho già visto. - disse - Non voglio vedere mai più una cosa del genere, mai più...-
Mi portai al fianco di Gourry, stetti vicino a lui, e guardai nella stessa direzione. Quello stava lentamente voltandosi.
Ero paralizzata. Non riuscivo a parlare.
Stavo osservando un'enorme ammasso di carne. In superficie gli intestini si contraevano, ritorcevano e ondulavano in una forma grottesca. Gli organi interni e le vene erano in vista.
Addio, io ME NE VADO da qui.
Mentre osservavamo, si formò un bulbo sulla sua superficie, dando alla luce un piccolo serpente carnoso. Quella specie di serpente si ergeva sulla sommità della massa di carne, estendeosi fino a formare un arco grande circa la metà di tutta la massa. Risucchiava l'essenza della carne, praticamente consumando se stesso, e infine venne risucchiato indietro nella massa carnosa.
La risata di Daymia si fece particolarmente sfrenata quando il serpente consumava la carne. Essa proveniva dal centro della massa; dove stava la testa di Daymia.
- Raugnut Rushavna...- mormorai sottovoce. Diverse gocce di sudore scivolarono lungo le mie guance.
Un tempo, in una pausa durante i miei viaggi, avevo sentito una storia riguardo un re. Circa vent'anni prima, il celebrato sovrano del Regno di Gairia, Dirus II (anche conosciuto come Dirus Ron Gairia), aveva organizzato cinquemila truppe per sopprimere il Re Demone del Nord, che si diceva essere la fonte di tutti i disordini del mondo. Nè lui nè un solo dei suoi soldati sono mai tornati. Leggendo dicono che il Re Demone li distrusse. Era ciò che molti credevano, comunque.
Ma la verità era che Re Dirus era tornato. Da solo. Quando la notte scese, i soldati del palazzo riconobbero quella cosa che era apparsa tra loro. Un appiccicoso ammasso di carne era riuscito a trascinarsi fino al trono reale. Quandil serpente, nato dalla sua carne, lo consumava, parlò con severità ai suoi soldati.
- Uccidetemi. - comandò con la voce del Re Dirus. Un rituale oscuro, oltre la comprensione umana, aveva ridotto il loro sovrano in quella orribile forma.
Con pietà, uno dei suoi soldati alzò la sua spada. Ma i tagli e i colpi portavano solo altra sofferenza al suo re. Incapace di salvarlo, i suoi vassalli rinchiusero lui - o quello che era diventato - da qualche parte. Non dissero mai a nessuno dove. Si dice che perfino oggi la voce di Re Dirus venga trasportata dal vento notturno nel Castello di Gairia.
- Uccidetemi.- implora.
Coloro che cadono vittime di questo rituale continuano a morire e morire finchè il demone responsabile della loro tortura non viene distrutto. Daymia stava soffrendo lo stesso fato di Re Dirus. Era un rituale troppo potente per la carne umana, ciò significa che colui che aveva tramutato il corpo e la mente di Daymia doveva essere Seigram il Senzaforma - il demone dalla maschera bianca.

******************

Uscimmo velocemente da quella che ora era la tomba di Daymia, il più velocemente possibile, respirando l'aria notturna a singhiozzo. Era buona, ristorante.
- Tu sai cosa è quella cosa, vero?- chiese Lantz dopo una breve pausa. - L'hai riconosciuto, vero?-
- Circa...- annuii debolmente.
La carnagione di Gourry e Lantz sembrava bluastra, e non era a causa della luce lunare.
- Quella cosa... è Daymia il Blu.- spiegai - E' un incantesimo, uno di quelli che solo un Mazoku può usare.-
- Quello è una persona?- l'orrore di Lantz era palpabile. - T-tu intendi dirmi che i nostri nemici sono Mazoku che possono trasformare un umano in... quello?! W-whoa, ora, a-aspeta un dannato minuto! T-tu non intendi combattere quella cosa?!- Il poco colore rimasto sul suo viso era stato risucchiato quando riuscì a capire con che razza di nemici avevamo a che fare.
Annuii. - Già. Abbiamo accettato di essere coinvolti in questo pasticcio perchè sapevamo che c'erano quei due Mazoku dietro a questo.-
- DUE?!- Lantz stava per avere un collasso - Chi state cercando di prendere in giro?! Non abbiamo abbastanza vite per sconfiggerne uno! E adesso sono due?! Non potete essere seri.-
- Possiamo.- dissi.
- ...e lo siamo.- Gourry terminò il mio pensiero con voce chiara, piegando la testa di lato.
Lantz ci fissò incredulo. - Chi... chi diavolo siete voi due? Non c'è verso che normali mercenari prendano un incarico simile.-
Beh, almeno era perspicace. Gourry ed io siamo tutto meno che ordinari.
- No, non ditemelo! - esclamò Lantz prima ancora che potessi aprire bocca. - Dimenticatevelo! Non mi interessa chi siete. Questo è il momento in cui me ne vado.- disse, procedendo verso la porta. - E se questo fa di me un codardo, allora è così. Se siete furbi, lascereste perdere e ve ne andreste di filata fuori città finchè potete. Nessuno dovrebbe morire così! Nessuno!-
Iniziò a trottare, poi a correre, fermandosi solo una volta per voltarsi e urlarci un avviso: - Fermatevi ora! Lasciate perdere!- Infine svanì nell'oscurità. Gourry ed io guardammo in silenzio. Non potevamo biasimarlo, e non pensavamo fosse un codardo. Al contrario, fece esattamente cosa speravamo facesse. Se avesse voluto rimanere e combattere con noi, avremmo probabilmente provato a farlo ragionare. E' più un impiccio nella lotta che altro - non che avesse debolezze, solo che io e Gourry siamo abituati a lavorare in squadra, e beh, il nemico era un Mazoku.
Lantz non può usare la magia - e non aveva nemmeno una Spada di Luce dalla sua. Quindi, non importa quanto fosse abile, non poteva farci niente.
- Hey Lina. - mormorò Gourry, ancora osservante il punto in cui Lantz era sparito nel buio - Come credi siano connessi quei demoni con tutto ciò?-
- Come?- ebbi bisogno di un minuto per pensarci - Aaah!- Ci ero arrivata. Per tutto il tempo ero così sicura che i demoni lavorassero per Daymia che mi ero dimenticata di Tarim il Viola.
Guardai il luogo verso cui si era diretto Lantz, stava andando verso la residenza di Tarim. - Dobbiamo seguirlo!-
- Dobbiamo?- Gourry sembrava sorpreso.
- E' nei guai!- dissi, e iniziai a correre.
- Hey! Cosa intendi? Ora è nei guai?- chiese Gourry, correndomi appresso.
- Tarim il Viola è probabilmente dietro a tutto questo!-
- Cooosa?!- Gourry si fermò per un momento, poi riprese il galoppo. - Come diavolo può essere?!-
- Tarim ha usato Daymia per rinchiudere Halcyform, immaginando di potersi occupare di Daymia in un secondo momento. Ma Daymia era più furbo di quanto credesse. Visto che il Rune Breaker era in quel luogo, Tarim non poteva essere sicuro che mandare quei Mazoku contro Daymia avrebbe funzionato. Quindi, ha voluto assumere dei mercenari umani per farlo. - spiegai durante la corsa. Esplicitare l'intero processo era un affare tedioso, ma era l'unico modo per assicurarsi che non avremmo incrociato le spade col nemico con un Gourry ancora confuso sulla vicenda. Se ne avessi parlato nel buio, avrebbe perso il filo. Ora stava correndo a minima distanza da me, ascoltando attentamente... lo spero.
- Quindi, Tarim ha mandato Rod per assumere i suoi killer, e Rod ha trovato noi.- spiegai - Non avendo alcuna intenzione di firmare il contratto da parte nostra, ci ha inviato quei due demoni per sfidarci. Chiunque non fosse tornato salvo dall'attacco di un paio di demoni non sarebbe stato tagliato per l'incarico.-
- Quindi siamo stati fregati proprio bene.- Gourry aveva il suo modo di arrivare al sodo.
- Esattamente!- digrignai i denti - Probabilmente ci ha inviato quei mostri per testare la nostra forza. Poi ha usato il demone con la maschera bianca - Seigram, quello che Gio ha chiamato il Senzaforma - per attirarci alla residenza di Daymia. Il suo piano prevedeva di farci credere che Daymia era il responsabile di tutto, così da spingerci a distruggerlo.-
- E allora ci siamo imbattuti in quella fossa.- aggiunse Gourry.
- Già, non aveva tenuto conto che potessimo incontrare il presidente e liberarlo. In qualche modo Tarim ha avuto una soffiata, quindi ora ha paura di coinvolgere la legge, e sta cercando di eliminare tutti i testimoni in un colpo solo: Daymia (che è senza difese senza il Rune Breaker) e noi.-
- Anche Halcyform è in pericolo, no?- chiese Gourry.
- No, deve esserci una ragione per cui è stato rinchiuso e non ucciso. Qualunque sia la ragione, finchè le circostanze non cambiano, dubito che la sua vita sia in pericolo. Lantz, però...- mi misi a pensare. Non l'avevamo ancora trovato. Dato che conosceva sicuramente la città meglio di noi, forse aveva preso una scorciatoia.
- Lantz non ha idea che ci sia Tarim dietro a tutto questo. Se torna da lui e dice la cosa sbagliata, Tarim potrebbe decidere che non è più utile o che sa troppo. Potrebbe essere ucciso all'istante... o peggio!- Non volevo davvero pensarci.
- Lo sai... - iniziò Gourry - cambia spesso le tue teorie.-
Argh!! Ero così presa dai miei pensieri che persi la concentrazione e inciampai, cadendo in avanti. Crunch! - Ow, ow, ow!-
Non devi camminare sulle persone che sono a terra, Gourry! Alzai la testa e lui mi lanciò un'occhiata mentre mi passava avanti.
- Scusa. Immagino non sia stato molto piacevole.- si scusò.
- Tu credi?!- mi rialzai e ripresi a correre. - Quando le circostanze cambiano, allora anche le conclusioni arrivano per forza a una svolta! Non è teorizzare, è dedurre!-
- Ok, se lo dici tu. Il punto è che tutte le strade portano a Tarim, giusto?- chiese Gourry, abbassandosi in mia direzione per avere una qualche sorta di chiarimento.
- Già! E dobbiamo sbrigarci!- Continuando giù per il sentiero scuro, ebbi una fastidiosa sensazione al petto. La nostra notte stava solo iniziando.

********************

Rimasi paralizzata nel punto in cui ero. Lo era anche Gourry.
La residenza di Tarim era già diventata una casa degli omicidi. Proprio davanti alla porta di ingresso, fummo soffocati dall'olezzo di morte. Il sangue dei mercenari caduti si era unito in quello che giustamente si poteva chiamare un mare a coprire l'interezza del primo piano. Sentii l'urgenza di vomitare. Ero stata in molti, molti campi di battaglia nella mia breve vita, ma non mi ero mai abituata a quel genere di odori.
Se incontraste mai qualcuno che afferma di non esserne disturbato, preoccupatevi, e molto.
Osservare ciò che rimaneva dei mercenari che Tarim aveva assunto era abbastanza per trasformare il più forte stomaco di ferro in un pezzi ruggine. Sembra che fossero sulla strada sbagliata di una legione di droni da combattimento. Non è una lotta che mi aspetto dei mercenari vincano, di per sè, ma non avrei mai previsto un simile... massacro.
- Dove è Lantz?- le parole di Gourry mi riportarono al presente.
- Dentro!- dissi mentre avanzai. I miei stivali emisero un suono bagnaticcio nella zuppa di budella, come camminare sul fango.
Proseguimmo lungo un corridoio che portava a un vestibolo. Mi fermai.
Lantz - beh, era disteso sul pavimento in un agglomerato di parti di cadavere e mobilia rotta. Era ancora intero e respirava, il che lo metteva in una posizione migliore rispetto a tutti i suoi compagni.
E là, in piedi davanti a lui, con la spada insanguinata puntata: Rod.
Roteò i suoi occhi scuri in nostra direzione.
- Speravo arrivassi. Ora scopriremo chi è il migliore.- disse a Gourry.
- Non capisco.- mormorai.
- Ho dovuto trattenermi dallo sfidarti mentre eravamo alleati.- spiegò, puntando la sua spada macchiata in nostra direzione, gocce di sangue caddere sul pavimento come punti esclamativi. Nella debole luce, la lama rifletteva un tono violaceo.
- Allora è così, uh?- rispose Gourry. Era terrificato, ma non sorpreso. C'era una rabbia, calma. Non riuscivo quasi a capire cosa stesse succedendo.
- Si. Ho trasferito i miei servigi ad Halcyform per rendere questo incontro possibile.-
Lui cosa?! Credevo che i miei occhi cadessero fuori dalle mie orbite. Allora, l'ha fatto per questa ragione?! Aspetta, questo significherebbe... Oh, nuh, UH!!!
- Mi dispiace di doverti negare ciò che desideri così fortemente.- disse Gourry, facendo un passo davanti a me. Non aveva ancora estratto la sua spada.
- Negarmelo? Cosa devo fare per istingarti a combattere? Uccidere la ragazza?- chiese Rod.
- Anche se fosse così semplice, non sarebbe necessario. Non intendo negarti la sfida, ma solo la tua vittoria.- rispose Gourry.
Feci un passo indietro. La tensione nella stanza era quasi insopportabile.
- Lina, vai a vedere cosa puoi fare per Lantz. Mi occuperò di questo.-
- Vado.- dissi, e annuii. Mi stava chiedendo di non venir coinvolta nel loro combattimento in nessun caso, e semplicemente accettai. Non ero completamente sicura che potesse battere Rod - e ovviamente ero preoccupata - ma lo sguardo negli occhi di Gourry diceva che voleva combatterlo da solo. Concentrai le mie energie per Lantz.
Il poveretto stava soffrendo, ma ero piuttosto sicura che potevo aiutarlo. Piazzai la mia mano sulla ferita del suo ventre e recitai un incantesimo di guarigione.
- Dobbiamo farlo qui?- chiese Gourry a Rod.
- Ovunque.- tagliò corto Rod.
Gourry raggiunse la sua spada e, in un istante, la puzza di sangue, la carneficina - tutto era dimenticato tranne il duello, il resto era stato messo da parte dalla tensione delle loro volontà in conflit.
Gourry alzò la spada e Rod caricò. I bagliori di luce gemelli si incontrarono in uno stridio. Gourry evitò una stoccata e cercò di far scivolare la lama verso il fianco dell'avversario. Rod si mosse di lato, invertendo il senso della spada senza problemi. Aveva più vantaggio. Facendo indietreggiare la lama, fermò freddamente un colpo di Gourry, cambiando improvvisamente direzione. Gourry abbassò la sua lama per proteggersi dall'attacco inaspettato. La spada scivolò sotto quella di Rod, alzandola.
Non era abbastanza veloce. Rod indietreggiò facilmente, evitando il controattacco. I due si separarono.
Erano così veloci sui loro piedi che i miei occhi riuscivano a malapena a seguire i loro movimenti.
I due si corserono incontro ancora una volta. Gourry parò un colpo dall'alto di Rod. Rod indietreggiò e penetrò l'apertura sulla sinistra della lama in difesa. L'arma di Gourry roteò, deviando la spada di Rod ancora una volta. Ancora e Ancora, Rod attaccava e Gourry evitava. Rod stava perdendo la pazienza.
Nonostante Gourry fosse impegnata in una battaglia difensiva, sembrava che ciò lo rendesse più forte, più determianto. Sperai che avesse un qualche piano.
Troppo furbo per sottovalutare il suo avversario, Rod non gli lasciò un minuto di respiro.
Finchè...
- AH!- urlò Gourry, distraendosi abbastanza da creare un'apertura che Rod non poteva lasciarsi sfuggire. La sua lama passò sotto quella di Gourry. Non era in posizione da poterla evitare.
Un attacco all'unisono!
CLANG! Un suono metallico fece eco contro i muri della stanza.
Gourry aveva cambiato il suo colpo a mezz'aria, portandolo in basso dritto verso la lama di Rod. L'impatto che ne risultò spezzò l'arma di Rod, facendone cadere più della metà al suolo. Gourry, saggiamente, aveva mirato alla spada. Se avesse mirato a Rod stesso, avrebbe sembrato che rinunciasse allo scambio perpetuo di colpi come l'avversario aveva previsto.
L'istante in cui Rod realizzò che la sua spada era stata tagliata, si spostò indietro, alterando il suo attacco. La punta di metallo prese Gourry, e il sangue iniziò a sprizzare dal taglio inferto al braccio di Gourry.
- Sembra che abbia avuto la peggio in questo.- disse Gourry, provando a ridere.
- Sei un avversario degno, davvero...- sorrise Rod. Era la prima volta che lo vedevo sorridere, ed era inquietantemente amichevole.
- Finiamola qui,- Gourry afferrò la sua arma con entrambe le mani, alzandola al livello degli occhi.
Rod pose la sua lama sulla spalla destra in silenzio.
Gourry caricò. Rod estese il suo corpo.
I due si incontrarono spada contro spada, volontà contro volontà, e rimasero lì, irremovibili. Poi, senza alcuna debolezza, si separarono, creando uno spazio tra di loro.
Gourry perse l'equilibrio. Forse la ferita al suo braccio portante lo aveva indebolito, o forse il suo piede era scivolato su qualcosa. Qualunque fosse la ragione, per un momento, ondeggiò.
Rod ne approfittò. La posizione di Gourry non gli permetteva di evitare o deviare il colpo. Cadde in avanti, colpendo il pavimento con un ginocchio. Rod alzò la sua lama, dandole la giusta angolatura per ricadere in basso. Aveva intenzione di conficcarla nella spalla sinistra di Gourry...
Aveva l'intenzione, e l'avrebbe avuta, se la sua spada fosse stata della lunghezza originale. Maneggiandola come se fosse stata la lama a cui era abituato, non fece altro che creare un piccolo graffio nello spallaccio sinistro di Gourry.
In risposta, Gourry conficcò la sua spada nel fianco di Rod.
- Sei... davvero bravo.- Rod sorrise. Sembrava sinceramente contento quando si complimentò con l'uomo che l'aveva ucciso. Un poco di desiderio ancora restava nei suoi occhi. Il sangue fuorius dala sua ferita. La sua spada scivolò e infine cadde dalla sua presa. - Mi piacerebbe che ciò accade di nuovo, un giorno.- disse, con il viso di un bambino, svuotato dalla malizia.
- Non credo che ciò accadrà.- rispose Gourry onestamente. La sua stessa fronte era ricoperta di sudore.
- Capisco, si. Che sfortuna.- disse Rod come ultima esalazione, la sua vita era scivolata via. Cadde sulle ginocchia, ma in una truculenta mostra di ironia, non collassò.
Lo Spadaccino Nero impalò se stesso in ciò che rimaneva della sua spada, come una marionetta senza più fili.


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