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5 - Epilogo

Traduzioni > Romanzi > Romanzo # 1

Capitolo 5 – Epilogo


"È… è finita?" Nel momento in cui Gourry ruppe finalmente il silenzio, il corpo di Shabranigdu era stato spazzato via da tempo. "Sì," gracchiai, la mia voce si era seccata per il fumo e il calore. "Grazie a Rezo."
"Rezo… " Zelgadiss parlò fissando il luogo dove si ergeva il Re Demone. Per lui era ancora difficile credere che fosse stato distrutto.
"Tu lo sapevi, non è vero? Che l'anima di Rezo era ancora dentro di lui? Anche dopo che il Re Demone lo aveva corrotto—per mesi e anni, una parte di buono era rimasta in lui, odiando il Re Demone per averlo ingannato. Senza il suo aiuto… l'energia    oscura    che   avevo   creato     avrebbe prosciugato la mia."
"Ad ogni modo, Lina, quello che hai fatto è stato davvero qualcosa di incredibile." Gourry mi fissò, senza parole.
E anche Zelgadiss.
Scommetto che sono entrambi innamorati di me.
Questa è la prova…
"I tuoi      capelli," sussurrò Gourry. Stavano fissando i miei capelli d'argento. Il segno di un consumo eccessivo della propria forza vitale.
"L-Lina… i tuoi capelli…" Gourry fece un passo indietro. Come se fosse stato contagioso.
"Sto bene. Ho solo usato un po’ troppo potere." Sorrisi dolcemente. "Sono stanca, però. Voi come state, ragazzi?"
"Sto… bene…"
Bugiardo. Nonostante ciò che aveva detto, Gourry sembrava un po’ barcollante.
"Io…      Non   sono   ancora    morto,     almeno." Zelgadiss sembrava stare solo un po’ meglio di Gourry.
"Ok, bene, sono contenta," mormorai. Sempre sorridendo, mi stravaccai per terra e chiusi gli occhi.
Era bello poter lasciare che il mio corpo… riposasse.


                           ***


Ci vollero altri tre giorni per arrivare al punto in cui potemmo avvistare Atlas City. Alzai la mia voce non appena intravidi la città in lontananza.
"Ehi!" Strillai. "Stanotte potremo mangiare buon cibo e dormire in morbidi, soffici letti…" I miei capelli non erano ancora tornati al loro normale colore castano, ma mi ero completamente ripresa dalla fatica.
"È stato un viaggio notevole," sospirò Gourry.
"Beh, allora… sembra che questo sia il punto in cui la nostra compagnia si divide," disse Zelgadiss bruscamente.
"Perché?" Chiedemmo Gourry ed io all’unisono.
"Anche se ho apprezzato il tempo che abbiamo trascorso insieme, uno con il mio aspetto è poco adatto per le grandi città come questa."
"Oh…     capisco.   Mi   dispiace."     Sapevo   che discutere con lui sarebbe stato inutile. "Che cosa hai intenzione di fare d’ora in avanti?"
"Beh, farò quello che mi aggrada per conto mio. Vi causerei solo problemi se restassi con voi due…"
Si strofinò il naso in imbarazzo.
"Se vivremo abbastanza a lungo, sono sicuro che ci incontreremo di nuovo… Spero solo che, la prossima volta, sarò io ad esservi di aiuto!"
"Sono sicura che ci incontreremo di nuovo. Lo spero davvero," dissi, e prima che lui potesse andarsene, gli strinsi goffamente la mano.
"Un giorno" rispose dolcemente Zelgadiss.
Sapete, per essere uno con la pelle di pietra, era proprio un tenerone.
"Abbi cura di te". Gourry fece un leggero saluto con la mano.
"Sì. Anche tu."
Pronunciati gli addii, Zelgadiss lasciò la mia mano, girò le spalle, e si allontanò.
"Lina…"      Iniziò   Gourry,    mentre     entrambi osservavamo la figura di Zelgadiss rimpicciolire in lontananza.
Sin dalla battaglia con il Re Demone, Gourry aveva cominciato a chiamarmi "Lina" invece di "signorinella".
"Lina, il modo in cui ti ha stretto la mano… non sarà che si era un po’ innamorato di te?"20
"Non essere ridicolo." Risi.
"Non penso che sia così ridicolo." Disse, e fortunatamente cambiò argomento. "Allora, cosa farai quando arriveremo ad Atlas City?"
"Hmmm, non so…" Mi immersi nei miei pensieri. "Che ne pensi di darmi la Spada di Luce come hai detto che avresti fatto, Gourry?"
"Cosa avrei detto? Quando?"
"Non me la darai, allora?"
"Ovviamente no."
"Peccato. Sarei stata praticamente invincibile. Sarebbe stato un fantastico progetto di ricerca…"
"Ho detto di no."
"Sì, lo so." Annuii.
"Quindi, quali sono i tuoi progetti?" Chiese Gourry, confuso.
"Ho deciso che continuerò a viaggiare"
"Verso    dove?"     Chiese,   non   comprendendo ancora.
"Ovunque andrai tu."
"Eh?"
"Ti seguirò dappertutto finchè non ti deciderai a darmi la Spada di Luce." Gli strizzai l’occhio.
"Comunque… andiamo."
"Oooooh."    Disse     Gourry,   sorridendo.   "Oh, diamoci da fare."
Dopo questo, cominciammo ad avanzare.
In direzione di Atlas City.

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