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5 - Il grande problema! La battaglia definitiva!

Traduzioni > Romanzi > Romanzo # 2

Romanzo 2 - Lo Stregone di Atlas
traduzione di Sabu-chan


Capitolo 5 - Il grande problema! La battaglia definitiva!


Dunque, immagino sia stata una notte piuttosto misteriosa. Normalmente non me ne sarei uscita con una frase simile, ma devo essere onesta con voi: a questo punto ero completamente confusa. Perfino tenendo conto di tutti i posti in cui ero stata in vita mia, e tutte le cose che avevo visto, stavo passando un momento complicato per capire cosa c'era dietro agli avvenimenti di quella notte.
Il duello all'ultimo sangue di Rod e Gourry era abbastanza per concedere una pausa a una ragazza! Aggiungiamo il fatto che avevo in qualche modo trasportato Lantz al primo mago guaritore nei paraggi per le cure, solo per tornare e trovare il braccio di Gourry bisognoso di altre cure. Quando tutto fu detto e fatto, tornammo alla magione di Tarim ancora una volta.
Mentre passavamo di stanza in stanza cercando delle prove, ripassai quello che sapevamo - o credevamo di sapere. La mia teoria che Tarim fosse la mente dietro l'intera faccenda pareva piuttosto debole. Continuai a ripetermi le frasi di Rod nella mente: Ho trasferito i miei servigi ad Halcyform per rendere questo incontro possibile. Non aveva alcun senso.
Ed ora l'ultimo pezzo del puzzle era di fronte a noi...
- Dunque Lina, cosa credi possa significare?- chiese Gourry, indicando.
Scossi la testa. Stavamo osservando il cadavere di un uomo grasso avvolto in una veste porpora, lasciato tra i mobili spaccati che riempivano la stanza. Si trattava probabilmente di Tarim il Viola. Uso la parola probabilmente perchè i cadaveri sono difficili da identificare se non hanno la testa!
- Cosa significa? Che diavolo sta succedendo?- ripetè Gourry.
- Non lo so.- Poteva pormi quella domanda quante volte desiderava - la mia risposta non sarebbe cambiata. Non avevo idea di cosa stesse succedendo, davvero. Tutto ciò che potevo fare era ipotizzare.
Ed ipotizzai. Quando avevamo lasciato Tarim e ci siamo diretti alla residenza di Halcyform, ho considerato tutte le possibilità. Halcyform poteva essere colui che aveva inviato gli assassini presso Tarim dopo che siamo entrati in scena. Poi ancora, il cadavere senza testa poteva essere una copia, e Tarim poteva essere ancora vivo. Rod poteva aver tirato fuori il nome di Halcyform per confonderci... e così via. Non c'era una prova conclusiva.
- Quale è il nostro piano una volta arrivati da Halcyform?- chiese Gourry.
- Non lo so.- feci spallucce.
- Non lo sai?!- Gourry era incredulo.
- Non lo so, ok? Non so nè capisco buona parte di tutto ciò. Forse non ci capisco niente, ma Halcyform è l'unico da cui andare per avere risposte.- spiegai.
- Questo non suona come un piano.- disse Gourry sospirando.
- Forse non lo è, ma arriveremo alla fine di tutto.- dichiarai. Poi dopo un attimo proseguii: - Penso che sarebbe meglio se ci intrufolassimo da qualche parte. Come ti sembra come piano?-
- Da quando noi siamo gente che si intrufola?- chiese Gourry, parendo sorpreso.
Mi diedi una manata sulla fronte. Avrei dovuto darla alla sua.
- Senti, se ciò che ha detto Rod era vero, e Halcyform ha inviato quegli assassini, pensi che dovremmo presentarci alla porta principale e fare i "Dunque, signor Halcyform, ci siete voi dietro quel massacro feroce? Avanti, potete dircelo."? Questo ti suona davvero come una buona idea?-
- Forse no, uh?-
Forse?! Chiusi qui la conversazione. Parlare con Gourry mi esaurisce. E oltre a questo... eravamo arrivati.
Non c'erano guardie nel cortile, così potemmo aggirare il posto, cercando una via facile. Il giardino era curato scrupolosamente. Gli uccelli notturni cantavano con voci basse.
- Che ne dici di qui?- chiesi, indicando una piccola finestra che portava al seminterrato. Non era molto grande, ma certamente abbastanza per permettermi di passare. Gourry, comunque, non ce l'avrebbe fatta.
- Vado dentro, - dissi - tornerò, quindi aspetta qui da bravo bambino, ok?- Mi sentivo in vena di essere carina, quindi gli lanciai un occhiolino.
- A-aspetta un secondo!- intervenne Gourry, impanicato - Vuoi andarci da sola?-
- Quale è il problema? Hai paura di rimanere da solo per cinque minuti in un giardino?-
- Non è questo! Semplicemente non credo tu debba andare da sola...- la voce di Gourry si abbassò, come se fosse imbarazzato.
- Va tutto bene. Prometto che non richiamerò un Dragon Slave o nulla del genere.- Riunii le mani e le sfregai gentilmente, facendo del mio meglio per sembrae minacciosa.
- No, non è quello che intendevo, è che io...- mormorò Gourry.
Hey, questo significa...
- Sei preoccupato per me?- esplosi in una risata.
Girò il viso e mi grattò il naso. - Essere preoccupati è una cosa brutta?-
- Ti sei innamorato?- chiesi con un'espressione seria. Perse la calma. Eh eh.
- Innamorato?! Sono la tua guardia del corpo, per forza sono preoccupato!- Avete mai visto qualcuno che cerca di urlare e sussurrare allo stesso momento? Suonava circa così.
- Non importa cosa dici, Gourry. L'amore è ovunque sul tuo vis-
- Hey! Finiscila, ok?!- tagliò corto - Semplicemente non credo sia una buona idea che tu te ne vada lì dentro da sola!-
- Beh, io ci passo attraverso questa finestra, tu no.- dissi. E' difficile litigare contro le ovvietà.
- Non è vero.- Gourry fece un passo indietro ed estrasse la spada. Un bagliore argenteo nacque nell'oscurità.
Cling!
Rinfoderò la spada prima ancora che potessi capire cosa era successo.
- Che hai fatto?- chiesi. Lui sorrise, prese l'inferiata della finestra con entrambe le mani e la spinse dolcemente. Con un lieve suono, sia l'inferiata che la finestra erano ora libere. Aveva tagliato tutto quanto.
- Uh.-
Cosa avrei dovuto dire? Non solo aveva tagliato tutta la finestra, ma aveva anche evitato di rompere il vetro o farlo cadere nello scantinato. E l'ha fatto silenziosamente. Il livello di abilità era al pari di quello di un boia che dichiara di poter decapitare un criminale in un singolo colpo. Ovviamente molti di loro mentono, quindi...
Ora che ci penso bene, forse è l'esempio sbagliato.
- Pensi che potremmo levarci l'armatura lì dentro?- disse, emettendo una risatina. Finsi di non essere impressionata e penetrai attraverso la finestra.
Era buio dentro, salvo qualche sprazzo di luce lunare qui e là. Ci fermammo e abituammo i nostri occhi. Non potevo richiamare un incantesimo di luce; avrebbe fatto in modo di localizzarci facilmente. Nonostante la maggior parte persone sarebbero dovute essere nel mondo di sogni a quell'ora, Halcyform dimostrava di essere tutto meno che quella maggior parte. E se aveva inviato Rod da Tarim, il fatto che non fosse ancora tornato significava che Halcyform non stava avendo un sonno tranquillo.
Continuammo a camminare in silenzio perchè - uhm - non c'è molto da dire quando non hai niente da vedere. Una volta che i nostri occhi iniziarono a focalizzare, iniziammo a dire cose tipo "C'è un tavolo laggiù, giusto?" e "Credo che quelle siano scrivanie...". Molto stimolante, uh?
- Che schifo, - commentai - non riesco a vedere un dannato niente. Hey Gourry, tu che dici? Hai una buona vista. Vedi qualcosa di strano?-
- Non riesci a vedere?- chiese con tono preoccupato - C'è ogni sorta di trabicolo magico in ogni dove, ma non so se conta davvero come strano.-
...è vero... glielo devo concedere. Non ha la minima conoscenza della magia... Uhmmm. Ora che ci penso, tutta quella situazione pareva piuttosto stupida. Mi guardai attorno. C'erano numerosi pezzi di mobilia allineati in consecuzione, creando ombre contro le pareti.
Uh?
Anche in quella condizione di scarsa luce, le ombre sembravano... strane, in qualche modo. Hey! I miei occhi incontrarono un punto dove le ombre non erano concentrate. Mi avvicinai, facendo attenzione a dove mettevo i piedi. In un caso diverso non ci avrei speso troppo tempo, ma lì ogni piccola cosa valeva la pena di essere indagata. Andando più vicina notai che un enorme arazzo copriva il muro - probabilmente era stato il delicato intreccio della stoffa che mutava la ombre. Un tavolo era posto davanti all'arazzo, ma non vi era nulla sopra o attorno. Se le cose fossero state più facili da vedere, avrei presto spostato la mia attenzione in un altro punto senza perdere tempo su questo. E' quello che chiamano il bene nel male.
Perchè quello era l'unico tavolo ordinato? C'erano solo due risposte: o era stato messo in ordine recentemente, o era usato con frequenza.
Il più silenziosamente possibile, spostai il tavolo e tirai giù l'arazzo. Tastando con cura con la punta delle dita, feci scorrere le mani sulle pietre. Sentivo qualcosa che somigliava a una porta.
Bingo! Sono brava o no?
(Non rispondete.)
Ok, so a cosa state pensando: era ovvio che ci fosse una porta nascosta. Duh. E' la residenza di un mago dopotutto, e di norma le case dei maghi hanno almeno una camera segreta, e ogni camera segreta ha almeno una porta nascosta. Bene, vi siete mai chiesti perchè, sapientoni? Perchè tutta questa segretezza, considerando che la maggior parte dei maghi sono onesti nostalgici di buone intenzioni, uh?
Beh, sono felice che me lo chiediate. La ragione è che... non amo molto parlarne dato che implica anche il perchè noi maghi siamo spesso malvisti, però solitamente facciamo delle ricerche. Tarim studiava il cantico degli incantesimi (perchè amava sentire se stesso parlare, se chiedete il mio parere), mentre Halcyform studiava qualcosa di - uhm- relazionato alla vita. Ad ogni modo, non importa che genere di ricerca sta compiendo un mago, c'è sempre qualcuno intenzionato a rubarne i risultati e prenderne il merito. E' vero! So che è una rivelazione shockante, ma ci sono maghi che rubano ad altri maghi. (Senza dimenticare la buona parte di balordi che rubano le ricerche perfino per venderle ad un mago insospettabile o per usarle per i propri nefasti scopi.)
Comunque, i maghi ci mettono molto ad architettare una stanza segreta che non compaia su nessun piano e la usano come laboratorio per proteggere le loro ricerche contro i ladri. La stanza dietro alla porta che avevo appena trovato poteva essere uno dei laboratori appena citati. In ogni caso, non c'era altro modo di scoprirlo se non dando un'occhiata dentro.
- Gourry! Qui!- lo richiamai con un sussurro udibile.
Mi venne incontro come se stesse attraversando una strada principale in pieno giorno. Poteva vederci così bene persino in piena notte.
- Sembrerebbe che ci siamo imbattuti in una porta segreta. Forse c'è una serratura da qualche parte, ma non posso trovarla con questo buio. Non vorrei fare troppi danni ma...-
- Ora aspetta solo un minuto!- mi interruppe Gourry.
- Shh! Abbassa la voce!- gli ricordai.
- Scusa! Ma per quanto dovremo ancora continuare questa cosa? Non abbiamo la certezza che sia stato Halcyform a mandare Rod da Tarim.-
- Forse no, ma siamo venuti qui per scoprirlo, e questa stanza è totalmente sospetta. Se ci sbagliassimo, gli chiederemo scusa più tardi. Sono sicura che capirà.-
- Lo spero...- sospirò Gourry.
- Ad ogni modo! Siamo arrivati fino a questo punto. Dobbiamo proseguire se vogliamo arrivare al punto finale della questione!-
- Già, ok, credo tu abbia ragione. Basta solo rompere ed entrare.- si lasciò sfuggire un breve sospiro e impugnò la spada - Ok, ci do un'occhiata.-
- Ah, aspetta un secondo.- lo fermai giusto in tempo per richiamare un incantesimo attorno a lui. Scelsi una barriera di vento, qualcosa simile a un Ray Wing, ma un po' più forte. Questa barriera previene la fuga dei suoni interni. Potevi ribaltarci dentro piatti e coperchi e chiunque al di fuori udirebbe qualcosa più che un "clang".
- Ok, puoi andare.- dissi appena finii.
La spada di Gourry emise un bagliore. In un istante, i mattoni del muro che aveva appena tagliato caddero verso l'interno.
KA-THUD! Il rumore fu tremendo, ma avevo fede nella mia barriera di vento. Più avanti c'era lo scantinato. Fortunatamente non vi era nessuno dietro la porta, o la nostra copertura sarebbe saltata.
- Ah si...- fu il suono di ammirazione simultaneo mio e di Gourry varcando l'apertura improvvisata.
La cosa più strana del corridoio in cui ci stavamo introducendo non era la sua lunghezza (che comunque era molta) e nemmeno i suoi numerosi incroci e svolte (anch'esse non erano da meno). No, la cosa più strana del corridoio era che la roccia con cui era costruito sembrava risplendesse. Per un momento, considerai l'idea che si fosse vivo, o almeno ricoperto di qualche sorta di, uhm, pianta luminescente, ma guardando meglio la superficie sembrava composta da sola vecchia roccia, a parte le zone luminose.
Forse era un tipo di roccia che emetteva luce naturalmente? O forse il tunnel era stato cosparso di un composto speciale? Ad ogni modo, mentre ci addentravamo nel corridoio, cercammo di rendere silenzioso il nostro camminare. La possibilità di incontrare Halcyform laggiù era quasi certezza.
Continuammo ad avanzare per quella che sembrava un'ora. Finalmente, dopo due ultime svolte, il percorso terminò. E là, caritatevolmente, c'era una porta. Non era chiusa a chiave. E percepivo qualcuno dentro.
- La apro.- disse Gourry mentre la sua mano toccò la maniglia e la spinse in avanti. Annuii in un silente consenso.
- Cos...!- Eravamo entrambi sotto shock.
Era una larga - no - enorme stanza. Ora, ricordo di avervi detto che la stanza di Daymia era grande, ma quella sorpassava di molto quella contenente la barriera. Credetemi e basta. Intendo che quella roba era giga-enorme. Dentro, file e file di cisterne di cristallo, riempite di materiale sperimentale, raggiungevano il soffitto.
Nulla di tutto ciò che sorprese davvero; ciò che era sorprendente era il contenuto delle cisterne.
- C-cosa ci fanno lì dentro?- chiese Gourry ad alta voce.
- Mi sto chiedendo la stessa cosa.- dissi, ormai abituata a non avere più risposte.
In una delle cisterne all'inizio vi era un lupo, ricoperto di scaglie violacee, con numerose spine su tutto il corpo. Oltre al lupo c'erano molti giganti, ognuno di essi pelato e con la stessa faccia. Dormivano pacificamente, cullati all'interno dell'Acqua della Vita - lo strano composto che contiene gli ingredienti essenziali per mantenere le funzioni biologiche. Erano le stesse creature che avevano assaltato la villa di Tarim sotto il comando di Seigram.
Guardammo al centro della stanza le cisterne erano disposte in pile una sopra l'altra. Era come un mercato delle chimere: serpenti velenosi con le ali, pesci carnivori con arti di insetto, ibridi metà drago metà troll, e proprio ogni altra stramberia che si riesce ad immaginare. La colonna centrale era riempita di mutanti così orribili che, a confronto, i lupi spinosi e i giganti marionetta apparivano quasi deliziosi. di fatto, i gruppi non avevano nulla in comune, salvo il fatto che fossero tutti progettati per il combattimento.
Da cui la domanda: chi li ha progettati?
Doveva essere statao Halcyform stesso. Non potevo immaginare che qualcun altro li avesse trasportati tutti lì. Questo significava che Halcyform era colui che aveva mandato i droni ad attaccare la residenza di Tarim. Ma come...? Questa faccenda si stava facendo davvero complicata.
- Oh, ma è lei, signorina, vero?-
Cosa diavolo...? Mi voltai di scatto per trovare la fonte della voce dietro di me. Non c'era nessuno.
- Cosa state facendo in un posto simile, signorina?-
Da dove viene questa voce? Suova come... ma non può essere...
Avevo già sentito quella voce prima. La riconobbi, ma non mi sembrava possibile. Poi... lo trovai.
Ci sono un paio di modi in cui potrei descrivere cosa accadde dopo. Ciò che sicuramente non accadde fu il mio... svenimento. E nemmeno mi sentii la testa leggera o che girava. Semplicemente decisi che era il momento giusto per sedersi. Immediatamente. Sul pavimento.
- Qualcosa non va, Lina?- Gourry guardò ciò che mi aveva fatta ritirare sul pavimento.
Era la testa di Tarim il Viola, ed era ancora viva.
- Suppongo che il tuo shock fosse inevitabile.- disse la testa. Era dentro a una vasca di liquido grande quanto la boccia di un pescerosso. L'Acqua della Vita veniva pompata dentro e fuori dalla vasca tramite una serie di lungo tubi interconnessi.
- Co...? Co...?- ancora sul pavimento, cercai debolmente di riprendermi. Non riuscivo a trovare le parole. Per qualsiasi ragione, la testa faceva ancora lo stesso occhiolino, lo stesso tic che Tarim aveva quando la testa era ancora attaccata al suo corpo.
- No, non state impazzendo. Nonostante la mia forma sia alterata, si tratta sempre di me, Tarim il Viola.-
- M...? M...?- nemmeno Gourry riusciva a trovare le parole.
- Oh, capisco, si. State cercando di dire "Ma cosa ti è successo?"- disse Tarim - Vi state chiedendo a quali eventi sono andato incontro, giusto?-
Gourry annuì. Tre volte.
Per quanto mi riguarda, volevo sapere cosa stava accadendo, certo, ma mi stavo anche chiedendo come poteva Tarim suonare così tranquillo senza il suo corpo e tutto il resto!
- Uhmmm. Da dove potrei cominciare...- la testa osservò lontano, contemplando le sue opzioni. Dopo un bel po' parlò.
- Prima di tutto, non avevo abbastanza fiducia in nessuno di voi due per darvi una spiegazione completa del vostro lavoro. Col senno di poi, potrebbe sembrare essere stato un grave errore da parte mia. Ne avete sentito parlare da lui quando avete liberato Halcyform dalla barriera di Daymia, giusto? Di come Daymia ed io lo abbiamo rinchiuso lì dentro, bisogna dire che...-
- Da lui, - interrompei, finalmente capace di parlare nonostante la mia voce fosse ancora tremolante - da lui, intendi dal Presidente Halcyform?-
La testa annuì... per quanto una testa riesca ad annuire quando non è più attaccata al suo corpo.
Gourry sembrava paralizzato dallo shock.
- Si, quella parte della storia di Halcyform era vera, davvero. Non avete pensato al perchè non l'abbiamo semplicemente ucciso, se avessimo creduto fosse cattivo?-
- Non ci ho pensato, ma immaginavo non me l'avrebbe detto se l'avessi chiesto.- dissi.
- Certo, certo. Ovviamente, non è una cosa da chiedere in una conversazione educata. la verità, comunque, è che non l'abbiamo ucciso perchè non potevamo ucciderlo.- Tarim pronunciò le parole "non potevamo" con straordinaria enfasi.
Cosa voleva intendere con questo?
- Una volta me lo hai chiesto, signorina, quali fossero le ricerche di Halcyform. Al quel tempo, risposi vagamente un "ricerche sulla vita" o qualcosa di simile. In verità, lui stava cercando il significato di immortalità.-
- Oooh!- esclamai involontariamente - M-ma pensavo che fosse Daymia a fare ricerche sull'immortalità. Allora era Halcyform?-
- Beh, si e no. Daymia aveva fatto delle ricerche simili. Di fatto, ho sempre sospettato che Halcyform aveva nominato Daymia vice presidente come parte di un contratto segreto per proseguire le sue ricerche. Credo avesse visto del potenziale nel potere di Daymia e una particolare creatività. Comunque, contro le sue aspettative, non importava quando perverse o demenziali fossero le creature create da Daymia, non riusciva ad aumentare le loro abilità oltre a un certo livello. Credo che questo ostacolo nei progressi è stato ciò che ha gradualmente portato i due alla disillusione. Fu allora che divenni conscio dalla ricerca di Halcyform...-
- La ricerca di Halcyform?- ero quasi troppo spaventata per chiederlo.
- Si. Ufficialmente, staa compiendo ricerche per preservare e prolungare la vita ma, un giorno, un mago venne da me in segreto. Confessò di essersi infiltrato nella magione di Halcyform con l'intenzione di rubare la sua ricerca, ma aveva trovato più dell'aspettato. Il nostro presidente non stava cercando un metodo per una vita più lunga, ma per la vita eterna. Halcyform ha raccolto testi da quando la ricerca dell'immortalità era al suo culmine, diverse centinaia di anni fa, e iniziò a basare i suoi esperimenti su di essi.-
- Esperimenti?- chiesi con gli occhi spalancati.
- Beh, ci fu una misteriosa serie di sparizioni in città a quel tempo.- disse Tarim, poi sospirò.
Cos...?!
- Vedo che siete arrivati alla stessa conclusione.- continuò Tarim.
Annuii ed ebbi bisogno di un bel respiro.
- Di cosa diavolo sta parlando?- spuntò fuori Gourry dal nulla.
- Lui intende dire...- spostai lo sguardo dalla testa e guardai Gourry dritto in faccia - Intende dire che Halcyform ha rapito delle persone per usarle come cavie per i suoi esperimenti.-
- COOSA?!- guizzò Gourry.
- Shhhh! Abbassa la voce! Questa è la casa di Halcyform!- gli ricordai.
- Vero, vero.- mormorò, cercando di riprendersi.
- Hai verificato le tue parole, vero?- chiesi alla testa, continuando la conversazione precedente.
- Certamente,- replicò Tarim - non avevo idea del perchè usasse cavie umane. Dopotutt, perchè usare cittadini rapiti quando invece sei in grado di creare creature specifiche per la sperimentazione? Per rispondere a questa domanda mi sono infiltrato nel suo laboratorio.-
Lasciatemi interrompere un attimo per dire che, mentre non è ancora decretato se usare comuni cittadini come strumenti da laboratorio sia non etico e inumano, usare invece creature di origine magica al loro posto è invece molto etico ed è diventato un problema di discussione accademica. Tenderei a dire che non è giusto, ma teni la bocca chiusa e continuati ad ascoltare.
- Era proprio ciò che avevo temuto. - disse, e sussultai - No, era perfino peggio di ciò che avevo temuto. Una parziale immortalità era già nelle sue mani.-
- Parziale immortalità?- una goccia fredda iniziò a scivolarmi giù per la nuca.
Non vorrà dire che...
Non riuscivo a togliermi dalla testa la maschera bianca di Seigram.
- Già. Un patto con un Mazoku.- disse Tarim, confermando il mio sospetto peggiore.
Durante la storia, svariati maghi avevano stretto paggi con altrettanti svariati demoni in cambio dell'immortalità. Nonostante gli accordi esistenti siano incompleti, è chiaro che non si tratta di totale immortalità, ma piuttosto di una parziale. In cambio, si dona la propria anima, rinchiudendola nella cosiddetta Pledge Stone. Una persona con parziale immortalità è eternamente giovane e non può essere uccisa per tutta la durata del patto. Se la Pledge Stone venisse distrutta, o se il demone con cui il patto è stato stretto morisse, allora anche l'immortalità è perduta.
E questo era il perchè Seigram aveva evitato di combattere con noi.
- Appena compresi, iniziai a leggere ogni libro disponibile riguardo la ricerca sulla vita eterna, cercando un modo di distruggerlo. Considerai di presentare le mei conoscenze al Consiglio della Gilda e al Duca Rithahn; comunque, senza un metodo per contrastarlo, non si poteva fare alcunché. Alla fine, arrivai alla conclusione che i metodi per contrastarlo erano davvero pochi.-
- Sconfiggere il Mazoku, o distruggere la Pledge Stone.- dissi.
- Oh dei,- disse Tarim spalancando gli occhi - sei preparata sull'argomento. Ma c'è ancora un altro metodo, naturalmente.-
Un altro metodo?
- Si. Si può richiedere l'intervento di un demone di rango superiore perchè interferisca con il patto dell'altro demone. Praticamente, attraverso l'incantesimo che rilascia i poteri di colui che controlla l'oscurità sul mondo, colui chiamato Occhi di Rubino... ovvero il Dragon Slave. Forse quello potrebbe distruggere Halcyform.- concluse Tarim.
- D-Dragon Slave?! E' abbastanza facile da dire.- ero furiosa ora. Il Dragon Slave - il più potente attacco della Magia Nera - si diceva fosse il più potente incantesimo del mondo. Ma...
La testa mi guardò direttamente. - Puoi controllarlo, vero? Tu puoi controllare il Dragon Slave di sicuro, Lina Inverse.-
- Posso, ma se lo uso all'interno della città...- non avevo bisogno di terminare la frase.
- Capisco.- la testa si lasciò sfuggire un sospiro profondo. Ehm, diciamo una sorta. - Farebbe molto più che demolire semplicemente questo maniero. Se usato sconsideratamente, potrebbe distruggere mezza città. Ho visto i suoi effetti una volta. Comunque, signorina, sinceramente dubito che le ambizioni di Halcyform finiranno con l'acquisizione della vita eterna. Tutto ciò che è certo è che deve essere fermato, a tutti i costi.-
Gulp... inghiottii un poco il mio respiro.
- M-ma, se c'è un altro metodo meno pericoloso, come trovare e distruggere la Pledge Stone, non potremmo farlo?- chiesi, sperando che acconsentisse.
- Si, sicuramente. Ma il problema è trovare la pietra. Per prima cosa, potrebbe avere qualsiasi forma. Ho provato ma il meglio che ho potuto fare è stato sfruttare l'ambizione di Daymia per la carica di leader, in modo che si rivoltasse contro Halcyform e farlo rinchiudere finchè...-
- Finchè lui ci ha convinti a rilasciarlo!- avevo finalmente capito. In qualche modo, più che altro con la telepatia, Halcyform ha contattato Seigram e gli ha chiesto di cercare gli umani in possesso del potere necessario a liberarlo dallo scudo.
E allora... siamo entrati in gioco noi.
Quando non sembrava che volessimo essere coinvolti, i demoni ci hanno messo in guardia, ovvio, stuzzicando la nostra curiosità e il nostro orgoglio. Poi, lui ha usato Seigram per intrufolarsi nella residenza di Daymia. Allora ha voluto usare la telepatia per contattarci e farci distruggere lo scurdo dopo che avevamo sconfitto daymia. Ha senso, ma rimaneva questo fatto: inganno o no, siamo stati noi a liberarlo.
- Ha portato Rod dalla sua parte e ha inviato i droni assassini per attaccare la mia casa. Sapete che ha sorriso quando mi ha ucciso? Ha detto: "Come premio meritato, per ringraziarti di tutto ciò che hai fatto per me, ti invito a partecipare ad un piccolo esperimento.". Allora ha tagliato la mia testa. Ciò che so del dopo è che ero così - nè morto nè vivo. Deve sicuramente aver fatto qualcosa di simile anche a Daymia.-
L'immagine di Daymia trasformato in una massa di carne si espanse nella mia mente. Potevo farne a meno.
- Non dovresti preoccuparti di tutto ciò, signorina.- disse Tarim.
Poteva dirmelo cento volte ancora, ma ci stavo ancora pensando.
- Ci ha manipolati tutti. - continuò - Nè Daymia nè io abbiamo mai sospettato che Halcyform stava tirando i fili. In più, pur essendomi reso conto del tuo potere, non sono stato sincero con te sui fatti, avendo paura della reazione del Consiglio della Gilda. E' stato un errore, e accetto le responsabilità per questo. Credo, comunque, che non sia ancora troppo tardi, per te, di portare a termine ciò che non ho fatto io: credo tu possa sconfiggerlo.-
Annuii risolutamente. - Noi lo sconfiggeremo,- dichiarai - contaci.-
- Eccellente. Allora, l'unica cosa che posso fare per voi ora è avvertirvi di stare attenti.- disse. Poi, come un ripensamento, aggiunse:- Oh, ci sarebbe una richiesta che vorrei compieste prima di lasciare questo posto, se vorrete ascoltarla.-
- Certamente. Se rientra nei nostri poteri, qualsiasi cosa.- promisi.
- Potreste - chiese Tarim - rimuovere questi fastidiosi tubi?-
Ancora una volta mi ritrovai senza parole.
I tubi erano l'unica cosa a tenerlo ancora in vita, e nonostante questo, solo di poco. Tarim lo sapeva, ovviamente. Di conseguenza, ci avevo chiesto quello...
...di ucciderlo.
- I-i-io...- balbettai - Non posso...-
- Ti prego, signorina.- pregò Tarim.
- Ma-ma...!-
- Si, so a cosa stai pensando. Io sono capace di parlare e pensare. Comunque, invece dell'aria sto respirando questo fluido e il liquido si consuma ogni volta che parlo. Come se non fosse abbastanza, non potrò mai più mangiare e nemmeno fumare i miei amati sigari, mai più. Non sono più... umano. Non c'è significato o gioia in una vita simile. Tarim il Viola è già morto.-
- Ma, perfino così...- provai ancora, ma mi fermai.
Perfino così era ancora vivo, non potevo proprio... Prima che potessi finire quel pensiero, percepii desiderio di sangue formarsi dietro di me. Gli occhi di Tarim si spalancarono.
- Ragazza, TOGLITI DA LI'!- gorgogliò Tarim.
Gourry mi afferrò il braccio e mi spostò di lato. Un tornado di notevole potere distruttivo mi passò proprio a fianco. Sorpassò il punto in cui ero e il mio mantello svolazzante fu fatto a pezzi. Anche la vasca di Tarim fu distrutta in pezzi.
Mi lasciai sfuggire un urlo silenzioso.
- Oh dea, ti ho mancata, eh? Ah ah ah! Beh, sarebbe andato a segno se non fosse stato per quell'uomo.-
Voltai la testa lentamente per incontrare...
...Halcyform il Bianco!
Il presidente stava in piedi silente, il suo sorriso immutato dall'ultima volta che l'avevamo visto. I suoi occhi, comunque, contenevano una malizia senza limite - e pazzia. - Oh ragazzi.- ridacchiò - Per favore, non guardatemi con quelle facce preoccupate. Pensavo di potervi donare una morte veloce e semplice. Pensavo perfino di rinunciare ad usarvi come cavie per i miei esperimenti.-
- C-cavie, hai detto?- La mia voce si ruppe. Stavo chiaramente tremando quando feci un passo avanti.
Anche Gourry, che stava al mio fianco, si avvicinò con la Spada di Luce già sguainata.
- Oh suvvia. Disapprovate il fatto che mi riferisca a quella testa parlante come una cavia da laboratorio?- Halcyform era divertito.
- Si. Si, lo disapprovo.- dissi, farcendo il commento con il mio sguardo minaccioso migliore.
- Capisco.- Halcyform assottigliò i suoi occhi. Un sorriso si formò sulle sue labbra. - Allora cosa pensavi di fare tu a riguardo?-
Perchè questo ora...! Corsi per il perimetro del piano e lanciai delle Flare Arrow durante la corsa.
Dieci frecce fiammeggianti volarono dritte contro la testa di Halcyform e...
Colpo diretto!
Ognuna aveva centrato l'obiettivo. Lo superai sul fianco con Gourry sull'altro. Dopo averlo sorpassato, fece penetrare la Spada di Luce nel petto di Halcyform. Entrambi lanciamo un'occhiata indietro ed entrammo in un corridoio. Sentivamo il desiderio di sangue sulle nostre schiene.
- Dannazione! L'immortalità parziale è una vera spina nel fianco!- urlò Gourry.
Avevo capito sin dall'inizio che il nostro nemico era immortale fino alla distruzione della pietra. Ma perfino trovandola, non avrei saputo come risolvere la faccenda.
Dietro di noi lo sentii richiamare un incantesimo. Dal suo ritmo, immaginai di cosa si trattava e iniziai a recitare un contro-incantesimo.
Lanciai un'occhiata dietro di me. Eccole! Flare arrows! Proprio come avevo pensato! Occhio per occhi, eh? Volsi la mia mano destra dietro di me in un largo arco.
- Mos Varim!- gridai, e la sfera di bianca luce scintillante percorse disordinatamente l'aria e deviò la frecce di Halcyform.
- Cosa?!- Halcyform si fermò per lo shock.
Quando avevo imparato quell'incantesimo, il suo unico obiettivo era di estinguere il fuoco. Poco dopo, immaginai che potesse avere effetto anche contro i più conosciuti incantesimi di fuoco come le fireballs o le flare arrows.
Con ancora un po' di quella sensazione nei nostri corpi, Gourry ed io percorremmo il corridoio più veloce che potessimo. Una volta raggiunto lo scantinato, lanciai un paio di Dam Brass distruggendo l'entrata della via. Immaginai che ci potesse dare un po' di vantaggio - più del necessario per permetterci di scappare. Comunque, non avevo pensato che fosse anche abbastanza per cercare la Pledge Stone. Prima di tutto, non avevamo idea di che forma potesse avere. Doveva essere costituita di materiale magico, quindi avrebbe dovuto avere delle caratteristiche magiche di qualche genere. Ma era troppo poco per procedere. Non avevamo quasi alcun modo per trovarla. Se avessimo dato ad Halcyform anche solo una mezza possibilità, sicuramente si sarebbe assicurato di non farcene avere mai più una.
- Usciamo da qui!- gridai.
- Non andiamo a dare un'occhiata in giro?- Gourry sembrava scettico.
- Non si trova qui!- corsi su per le scale per evitare qualsiasi altra domanda. Non mi sarei sorpresa se Halcyform avesse nascosto qualcosa di così prezioso proprio lì, ma non era possibile che la tenesse in un luogo simile considerando che da quella dipendeva la sua vita. E nemmeno che avesse affittato una cassaforte o qualcosa del genere... Quindi dove potrebbe essere? pensai mentre proseguivo.
A questo punto, essere cauti e silenziosi non era più vantaggioso. Richiamai degli incantesimi di luce contro il soffitto mentre salivo le scale. Gourry correva proprio dietro di me. La porta dello scantinato si aprì e una donna dai capelli rossi ci guardò in faccia. Doveva aver sentito dei suoni provenire da basso.
- Era ora!- urlai, afferrando Rubia al collo prima che potesse lasciarsi sfuggire un uhm. Non essendo dell'umore di discutere, la premetti contro il muro. - Ora parlerai, vero?-
Alle mie parole, lei sembrava spaventata. Dal mio viso trapelava un po' di sete di sangue, apparentmente.
- Il presidente, dove tiene la Pledge Stone?- domandai.
- Calmati, Lina.- anche Gourry sembrava un poco spaventato. Ignorai la sua rimostranza e guardai la ragazza dritta negli occhi.
C'era una profonda tristezza nel suo sguardò, mi sorprese. Allentai la presa.
- Se...- iniziò Rubia con un tono gentile - Se trovaste la pietra, lo potrete fermare? Potete fermare il Maestro Halcyform?-
- Cosa intendi per "fermare"?- chiesi, togliendo la mia mano dalla base del suo collo.
- So cosa ha fatto, - disse - ho provato a convincerlo di fermarsi più volte. Ma lui ancora...- si morse la lingua e abbassò il capo.
Non poteva fermarlo, ed è per questo che ci aveva chiesto di non farci coinvolgere - così Halcyform non si sarebbe mai liberato dalla prigione di Daymia e Tarim.
- Non hai condiderato di parlare con qualcuno come il Duca Rithahn?- chiese Gourry.
- Hey, - dissi, sospirando - non c'è bisogno di dire che ci ha pensato. Certo, sarebbe stato molto più facile se si fosse confidata con qualcuno, ma così Halcyform avrebbe semplicemente ucciso quella persona e lei si sarebbe sentita in colpa. Giusto? Il punto è che non c'era nessuno da queste parti in grado di sconfiggerlo.-
Rubia sussultò e annuì. Misi una mano sulla sua spalla e la guardai negli occhi.
- Comprendi che - iniziai - fermare Halcyform significa distruggerlo, giusto?-
Annuì ancora una volta. - S-si, lo comprendo.-
- D'accordo, è fatta allora. - dissi - Dunque, per quanto riguarda la Pledge Stone?-
- Mi spiace dirvi che non so di che pietra si tratti.- sospirò - Però lui è abituato ad usare delle grandi sfere per la divinazione da anni.-
Boom! Le sue parole furono interrotte da un forte vibrante ruggito dietro di noi. Veniva dal sottosuolo. Aveva già creato una via?!
- E' già qualcosa! Guidaci!- gridai. Rubia prese a correre.
Percepii una forte sete di sangue dietro di noi mentre ci fiondavamo nel corridoio. C'era qualcosa di particolare in esso, comunque. Diedi un'occhiata dietro di me...
Eeeeek!
I nostri vecchi amici, i giganti marionetta da combattimento, ci avevano fatto visita - e avevano portato un bel po' di chimere con loro per divertirsi meglio.
Che Halcyform sapesse o no che il corridoio era bloccato, l'esplosione che aveva provocato era rimbombata anche al piano di sopra dove risiedevano le cisterne con le creature, semplicemente liberandole. Per come stavano le cose, era solo questione di tempo perchè ci catturassero. A rendere le cose ancora più difficili, il corridoio era abbastanza largo da permettergli di giungere in gran numero. E oltre a questo, ne avevo abbastanza di loro!
Girai la testa in loro direzione mentre premevo la mia mano destra contro il muro del corridoio. - Van Rehl!- gridai e dozzine di schezze ghiacciate si formarono dal mio palmo, cospargendo il muro e il pavimento. Apparverono anche dal soffitto, fino a vorticare al centro del corridoio - proprio mentre l'armata di chimere arrivava. Il ghiaccio avvolse i loro piedi fino a crescere. In un istante, divennero una collezione di statue ghiacciate. Li avrebbe fermati per un po', pensai.
Gourry ed io riprendemmo a correre al limite della nostra velocità.
- Mi chiedevo...- dissi a nessuno in particolare - perchè diavolo ha creato un gruppo di chimere, per prima cosa?-
- Lui disse che erano parte della sua ricerca. - rispose Rubia - Stava cercando il modo per rafforzare la loro vitalità.-
Era per questo?! Aveva provato a caso tutto ciò che poteva per migliorare delle chimere da combattimento? Mi pentii subito di averlo chiesto.
- Qui!- Rubia indicò un gruppo di scale che portavano al secondo piano.
Proprio mentre stavo per salire, sentii un ronzio sodo e immediatamente percepii la sete di sangue alle nostra spalle. Mi voltai e mi abbassai con un movimento immediato, e un whooosh seguì qualcosa che mi passò proprio sopra la testa.
Evitato!
...o almeno pensavo di averlo evitato, comunque, appena qualcosa mi cadde sopra la schiena.
Thud! Ugh! Diamine, caddi sulle scale, sbattendo la fronte per prima.
F-fa male...!
La cosa buona è chera non avevo tempo di sedermi da qualche parte per dispiacermi con me stessa, uh? Avevo una certa fretta. Poi quella cosa svolazzò alla cima delle scale. Lasciatemelo dire, aveva un aspetto orribile. A confronto i demoni minori parevano dei coniglietti coccolosi. Delle ali si prolungavano sulla sua schiena, che era ricoperta di pelle di un bianco da malattia. Il meglio che potessi immaginare fu che si trattasse di un ibrido troll-drago, uno di quelli che avevamo visto precedentemente nel laboratorio. Probabilmente aveva sorvolato le teste delle chimere che avevo fermato con il Van Rehl.
Come faccio a cacciarmi in questi problemi?
- Stai bene, Lina?!- chiese Gourry.
Era stata la coda dell'essere a colpire la mia schiena, dopo aver mancato un attacco con gli artigli. Essere buttata a terra sicuramente faceva male, ma non aveva procurato nessun vero danno.
- Sto bene! Comunque, devo sbarazzarmi di questo coso.- Non avevo molto tempo da perdere, Halcyform stava arrivando.
- Queste cose sputano fuoco, vero?- chiese Gourry, mentre Rubia si fece scudo dietro di lui.
- Non proccuparti,- replicai - non lo farà.- Non c'era alcun modo che Halcyform avesse lasciato qualcosa del genere correre in giro ovunque sputando fuoco e potenzialmente bruciare tutta la sua casa.
Il drago-troll si alzò in aria. Gourry sguainò la sua spada mentre recitai un incantesimo. In un sol colpo, Gourry penetrò la sua spessa corazza, nel profondo del suo petto. La creatura alzò un artiglio e attaccò.
- Dannazione!- imprecò Gourry. Non c'era tempo per estrarre la spada. Saltò giù dalle scale, lasciando la sua arma conficcata nel petto del mostro. Rubia si precipiò sul fianco, riuscendo a stento ad evitare un colpo della sua coda.
- Bam Rod!- rilasciai il mio incantesimo appena Gourry e Rubia furono fuori dalla traiettoria. La frusta di fuoco che si estese dalla mia mano aveva reso quella cosa una vera caldarrosta!
Aww, diamine! Almeno pensavo: la mandibola del drago-troll morse e ruppe la mia frusta in due!
Come diavolo poteva riuscirci?!
Anche se infuso con la magia, il fuoco è fuoco. Visto che i draghi sono particolarmente forti contro il fuoco, sapevo con certezza che una cosa del genere fosse possibile, ma sembrava altamente improbabile.
Non c'era tempo di pensare ai come e ai perchè - quella cosa stava puntando lo sguardo su di me. Sguainai la mia spada, sapendo che non era possibile che la mia abilità o forza di spadaccina fossero stati abbastanza per un attacco letale.
Dopo un momento di esitazione, lanciai la mia spada a Gourry. - Gourry, prendi!-
- D'accordo!- gridò, correndo incontro al nemico volante. Iniziai a recitare un incantesimo.
Gourry tagliò via una delle ali della creatura, facendogli perdere l'equilibrio e cadde. Comunque, proprio come prima, la lama di Gourry rimase bloccata nella spalla sinistra della bestia. Quella cosa ruggì mentre fece scattare nuovamente la sua coda.
- Ugh!- grugnì Gourry quando la punta della sua coda contro la sua corazza. La creatura si alzò...
- Dam Brass!- gridai.
Colpo diretto!
Questa volta, il mio colpo andò a segno e la creatura - uhm - "perse al testa", diciamo così. Ancora in piedi, il suo corpo continuava a muoversi.
- Muori, fastidiosa piccola spina nel fianco.- disse Gourry.
- Mi ricorda un po' te, - dissi con una risatina - credi potresti andare d'accordo con la sua testa. Intendo, non è che tu la usi o chissà cosa. Però scommetto che moriresti.-
- Hey! Guarda che ti sento! Cosa sono, uno scarafaggio?- guardò in mia direzione e sospirò.
- Cosa?- come se non mi avesse mai fatto perdere le staffe solo per divertimento?
- Credo che la tua testa abbia un bozzolo.- disse.
E' tutto qui quello che hai da dire, Gourry? Avanti...
- Devo essermelo fatto quando sono caduta prima! - ruggii - Ugh! Non importa, muoviamoci! - e entrambi estraemmo le nostre spade dalla carcassa del mostro.
- Il secondo piano!- ci intimò Rubia.
Almeno una dozzina di porte erano allineato lungo il corridoio che si prolungava a sinistra e destra. Dei gargoyles stavano a fianco di ogni porta, ognuno con le stesse caratteristiche e ognuno con una sfera di pietra nelle loro bocche. L'effetto era piuttosto inquietante.
I gargoyles, se lo sapete o no, sono bestie mistiche che assomigliano esattamente a statue di pietra. Una persona sprovveduta può facilmente ritrovarsi a dover evitare un attacco da quello che credeva fosse un mero oggetto decorativo.
Sotto circostanze normali, Gourry ed io avremmo battuto facilmente un'orda di gargoyles, ma francamente non aveva tempo per giocare.
Spostai lo sguardo preoccupato su Rubia. - Queste sono statue o veri gargoyles?- o peggio, pensai. Potevano essere un mix di entrambi?
- Va tutto bene.- disse - Ho tolto loro la polvere e le ho ripulite molte volte. Sono statue. Una volta, ricordo che il Maestro Halcyform chiamò la sfera di cristallo "la mia preziosa pietra". Le altre sono, al meglio delle mie conoscenze, normalissime pietre. Ma ricordo il suo attaccamento per quella in particolare.-
- Suona promettente. Troviamola. In quale statua l'ha messa?- chiesi.
- Non lo so.- sospirò Rubia - Tutto ciò che mi ha detto era di stare molto attenta quando pulivo le statue del secondo piano.-
- Grandioso. Immagino che dovremmo controllarle una ed una, e poi...-
- Non penso che troverete il tempo.- qualcuno mi interruppe.
Chi diav-?!
Colui che aveva parlato emerse dalle ombre del corridoio. Prima i suoi piedi, poi la sua veste, infine... una maschera bianca sotto il cappuccio.
- Seigram!- sudore freddo scivolò lungo la mia schiena.
Halcyform l'aveva chiamato qui telepaticamente?
- Avreste dovuto usare il tempo che avevate guadagnato per salvarvi la vita, ma avete rifiutato, preferendo creare un grandioso trambusto. Siete delle creature piuttosto folli, voi umani.- disse compiaciuto.
- Speravamo che ti facessi vivo per rovinarci la festa. - bluffai - Se distruggiamo te, Halcyform perde la sua immortalità, non è così?-
- Già. Ma c'è quel grande se, ovviamente.-
Vorresti smetterla, che ne dici?
Rilanciò indietro le mie stesse parole, e aveva ragione. Ancor peggio, se Halcyform si fosse mostrato con la sua parziale immortalità saremmo stati completamente senza opzioni.
Ma avevamo ancora una opportunità. Non avevo percepito alcun segno della presenza di Gio Gaia. Potevamo finire la questione con Seigram da solo, oppure potevamo semplicemente trovare la Pledge Stone.
Erano le uniche due opzioni che vedevo.
Beh, ok, c'era ancora l'opzione Dragon Slave, ovviamente, ma se l'avessi lanciato lì avrebbe potuto distruggere la città.
- Noi ti distruggeremo. - minacciai - E lo faremo prima che i tuoi amici arrivino.-
- Ooops! Troppo tardi, mi dispiace.- giunse una voce cantilentante.
Uh?!
Rimasi paralizzata per un secondo, poi guardai timidamente dietro di me. Lui stava là, calmo e luminescente nel suo mantello bianco e la sua tunica svolazzante.
Halcyform il Bianco!
Aveva ancor lo stesso vomitevole sorriso in faccia.
- Ora, Rubia. Vieni qui.- la richiamò gentilmente.
Rubia rifiutò. - Per favore, Maestro Halcyform. Vi prego, smettetela con tutto questo.-
- Cosa stai dicendo, Rubia? Tutto ciò che ho fatto, l'ho fatto per te, mia cara. Tutto perchè non voglio più perderti.-
- No!!- urlò - Ciò che state perseguendo non è altro che un'illusione! Io non... io non sono la signorina Rubia che amavate! Lei è morta! Non importa... non importa quante volte mi chiamerete col suo nome, non sono... non sono altro che un mostro! Una marionetta vivente di Rubia che avete costruito!-
Eh?! Cosastaidicendoadesso?!
- Rubia! Non è così...- sul viso di Halcyform vi era lo shock, poi la tristezza. - Tu sei la mia Rubia, e nessun'altra. Tu sei la mia preziosa...-
- Lord Halcyform, - Seigram interruppe entrambi con un tono serio - lasciamo da parte queste cose senza senso per dopo...-
- Senza senso, dici?!- Halcyform lanciò un'occhiata a Seigram. Per un momento ci fu silenzio. Poi, Halcyform rilasciò un sospiro. - Molto bene. Mi occuperò della questione con le mie stesse mani. Seigram, stai esattamente dove sei e osserva.-
- Come desiderate.- replicò Seigram con un tono scocciato.
- Maestro Halcyform!- lo pregò Rubia.
- Rubia, è meglio se ti togli da qui.- la avvertii.
- Perchè?- mi osservò con uno sguardo dubbioso.
- In un modo o nell'altro, dobbiamo portare a termine la faccenda.- dissi.
- Così sembrerebbe.- Halcyform si trovava d'accordo. Gourry annuì silente.
- Tarim credeva che il tuo obiettivo si estendesse al di là dell'immortalità.- dissi, prendendo posizione mentre Gourry sfoderava la Spada di Luce.
- Non è vero! L'immortalità è ciò che ho sempre desiderato. Semplicemente desideravo non perdere mai più ciò che per me era tanto prezioso.- ribattè Halcyform senza indugio.
Un pensiero si arrampicò nel restro della mia mente.
Non credo che avrei potuto battere Halcyform in un combattimento testa a testa, ma se Seigram fosse stato distrutto, allora Halcyform avrebbe perso la sua immortalità. Precisamente per questa ragione, Seigram non sarebbe entrato nel conflitto. Sarebbe fuggito se non l'avessimo distrutto con un colpo solo. E se così fosse, noi saremmo stati fritti. C'era qualche possibilità che potessimo batterlo in un singolo colpo? Gio Gaia, il suo sottoposto, era sopravvissuto a un colpo diretto con la Elmekia Lance, ma...
...non è che avessimo altre opzioni.
Halcyform alzò la sua mano destra come segnale per l'inizio della battaglia. Un incantesimo fu pronunciato a bassa voce dalle sue labbra. Nello stesso esatto momento, Gourry ed io ci mettemmo a correre lungo il corridoio. Sguainai la mia spada mentre recitai un incantesimo. Halcyform finì il suo e, in quell'istante, Gourry si spostò sulla sinistra ed io sulla destra.
Era una strategia piuttosto semplice, ma fu abbastanza per far esitare Halcyform per un momento. Poteva anche essere immortale, ma non era abituato a combattere le sue stesse battaglie.
Finii di richiamare l'incantesimo. - Flare Bid!-
E con questo, dozzine di piccole sfere di luce esplosero attorno ad Halcyform.
- Gah!- La sua forma scomparì tra il fumo e le fiamme.
- La pietra!- gridai.
- Giusto!- Gourry aveva capito. Roteò la spada verso il gargoyle più vicino, bisezionando la sfera contenuto nella sua bocca. Dozzine di frecce fiammeggianti fuoriuscivano dalla nuvole indebolita attorno ad Halcyform - le stava sparando a caso. Noi due le evitammo con grande sforzo. Una freccia diritta volteggiava dietro di noi, per andare dritta verso la faccia di Seigram, che se ne stava ancora a mezz'aria ad osservare.
Riderò davvero di gusto se fa centro.
Proprio mentre il pensiero mi si formava inmente, Seigram dalla Maschera Bianca la evitò.
Dannato.
Ovviamente, non c'era alcuna ragione che un incantesimo fisico dalle proprietà del fuoco danneggiassero un demone come lui, perfino se fosse stato un colpo diretto. Anche se avrei voluto vederlo.
Rilasciai il mio prossimo incantesimo prim che le esplosioni del primo si fossero completamente esaurite. - Balus Rod!-
Non era Halcyform il mio obiettivo, questa volta. La frusta ruppe le teste di un paio di gargoyles compresi i gioielli che tenevano nelle loro bocche. Dal momento che non avevo alcuna idea di qualche pietra fosse la Pledge Stone, immaginavo che dovevo solamente distruggerle tutte. Non era il più elaborato dei piani, ma era era tutto ciò che potevo fare.
- Ack!- Il colorito della pelle di Halcyform se ne andò quando realizzò cosa intendevo fare. - Fireball!- gridò, e una enorme sfera di luce ardente volò in mia direzione.
- Uh-oh!- Gourry afferrò la statua che era caduta ai suoi piedi e la lanciò verso la palla di fuoco.
A segno! La sfera infuocata incontrò la statua a mezz'aria e le fiamme cremisi si diffusero in ogni direzione. Usando un gargoyle come scudo, cercai di evitare le freccie fiammeggianti che arrivavano dall'alto.
Mentre Gourry avanzava, una di quelle freccie colpì dritto ai suoi piedi! Perse l'equilibrio, ma usò subito il suo braccio sinistro per afferrare una delle statue e fare leva per rimettersi in piedi.
Sono sicura che se l'era immaginato. Ora basta con lo spettacolo!
Rimase lì per un secondo, poi... pop! La sfera di cristallo che aveva affettato per aiutarsi si staccò dalla bocca del gargoyle, e Gourry ricade dritto sul sedere con la sfera in mano. Desidero aver avuto il tempo di ridere.
- Gourry!- gli gridai - Quella pietra!-
- No!- il viso di Halcyform si oscurò. Gourry comprese.
Iniziai a recitare un incantesimo.
- Questo...- iniziò Gourry, facendo ricadere la sua Spada di Luce - ...finisce qui!!- La pietra nelle sue mani si frantumò in mille pezzi... proprio come avrebbe fatto qualsiasi altra pietra.
- Nooo!- gridò Halcyform addolorato.
- Dam Brass!- il mio incantesimo lo colpì dritto nel petto.
- Ce l'abbiamo fatta!- disse Gourry entusiasta.
E poi...
La pioggia di freccie infuocate di Halcyform ricadde di nuovo su di noi!
- Ugh!- grugnì Gourry con frustrazione. No, non frustrazione... dolore! Si stava massaggiando il suo piede sinistro. Era stato colpito dai frammenti della precedente esplosione!
Non è cosa buona. Ma come è...?
- E' impossibile.- mormorò Gourry. La sua fronte era ricoperta di sudore.
La figura di Halcyform si ergeva davanti a noi, silenziosa come sempre. La rabbia bruciava nei suoi occhi.
- Non abbiamo distrutto la Pledge Stone?- chiese Gourry.
Il viso di Halcyform mutò in un'espressione divertente. - La Pledge Stone?- Le sue labbra si curvarono in un sorriso agghiacciante. - Pensavate che fosse la Pledge Stone, vero?- rise, il che non era un buon segno.
- Esatto, quindi?- dissi mentre il mio sguardo si spostava su Rubia.
- Capisco. Ve l'ha detto Rubia, vero?- anche Halcyform la guardò - Rubia, capisco come dovevi sentirti, e prometto che ne discuteremo più tardi.-
- Signor Gourry, - Halcyform si volse verso di noi -  ciò che hai distrutto era semplicemente una sfera in cui avevo memorizzato dati rilevanti per la mia ricerca. Era piuttosto importante per me un tempo, anche se ora non più. Sembrerebbe che Rubia abbia maleinterpretato.-
Impossibile!
Oh beh. Non potevamo biasimare la ragazza per averci provato. Allora dovevamo trovare la Pledge Stone in quel momento. Se ci fosse stata un'altra soluzione, non riuscivo a pensarci.
- Comunque, merito almeno un risarcimento per la distruzione della mia sfera di memoria.- ringhiò, prendendo di mira Gourry. Mi lanciai di corsa verso il mio amico.
- Fireball!- disse Halcyform, rilasciando una sfera di luce.
- Ray Wing!- risposi di rimando, afferrando Gourry. Entrambi volammo in aria, e la sfera di fuoco bruciò un secondo dopo dietro di noi. L'onda d'urto fu più forte di quanto ci aspettassimo, lanciandoci dritti contro il soffitto. Percepii del fastidio emanato da Seigram, che si trovava proprio lì. Per un istante ebbi la sensazione che la sua maschera stesse ridendo. Fu allora che un pensiero mi attraversò la mente.
Aspetta un secondo! Sfoderai al mia spada mentre riguadagnavo il controllo dell'incantesimo Ray Wing. Spostando il peso, aggiustai la nostra traiettoria allontanandomi dal muro - e andando dritta verso Seigram.
- Cos...!- gridò Seigram. Era troppo tardi per evitarmi.
- Seigram, schivalo!- nello stesso momento in cui Halcyform si mise a gridare, piantai la mia lama contro la maschera bianca.
Seigram il Senzaforma, il demone che indossa una maschera di pietra...
- Gaaaaah!- l'urlo di Halcyform fece eco.
Crunch! Nonostante avessi decelerato il più velocemente possibile, non feci in tempo e ci schiantammo contro il muro. Fortunatamente per me, la schiena di Gourry attutì il colpo dell'impatto - anche se emise uno spiacevole crack. Lo aiutai ad alzarsi.
- Lina?- iniziò - Mi hai usato come un cuscino di proposito?-
- Oh, ti piacerebbe.- replicai con una risata, reprimendo il mio stesso dolore.
Seigram tentò inutilmente di recuperare i pezzi spaccati della sua maschera.
- Ohhh...- mormorò Seigram mentre guardava (per quanto qualcuno senza faccia può effettivamente guardare) in basso ai frammenti nelle sue mani. - La mia... la mia Pledge Stone...-
- La sua cosa?!- sussultò Gourry.
La sua Pledge Stone... non hai sentito?
La Pledge Stone era la maschera bianca che copriva la "faccia" di Seigram per tutto questo tempo. Ecco perchè Seigram non voleva combattere contro di noi. La maschera non copriva nulla - lui è senza formza, ricordate?
- S-Seigram!- ululò Halcyform con la voce rotta dal dolore, inginocchiandosi sul pavimento e iniziando a piangere. Il suo corpo, avendo perso la sua immortalità, stava soffrendo un flusso di dolore ed esaurimento. - Distruggili!- ordinò.
- Stai buono, tu!- la sfera di fuoco che gli lanciai bruciò la sua carne.
Gli occhi di Rubia si ribaltarono mentre il Mago Bianco fu ridotto in pezzi nel punto in cui stava.
- Ora, dunque...- mi voltai verso Seigram.
- Quando la pietra che sigillava il nostro patto è stata distrutta, i miei obblighi di obbedienza verso i suoi ordini giunsero alla fine.- disse Seigram senza alcun sentimento nella sua voce. Era piuttosto onorevole sentirglielo dire, in particolare se si tratta di un Mazoku.
Ero esausta e, se si fosse potuto evitare, non volevo più combattere.
- Ad ogni modo...-
Oh, sapevo che era troppo bello per essere vero.
- Non posso lasciarvi senza concludere le nostre cose, - disse - per nessun'altra ragione se non per il mio orgoglio.-
Oh, bravo ragazzo. Beh, non avrei mai voluto offendere l'orgoglio di un demone.
Con nonchalance, e senza emettere alcun suono, Seigram saltò in avanti, atterrando a lato dei resti di Halcyform. - Iniziamo!- e una sfera di fiamme blu e bianche si formò tra i suoi palmi.
Saltai. Gourry roteò il suo corpo, evitando di poco il colpo. La sfera collise contro un muro dietro di lui, esplodendo ad impatto e, prima che lo sapesse, Gourry stava caricando!
- Prendi questo!- rispose, e puntò la Spada di Luce davanti a se.
Il corpo di Seigram fu improvvisamente avvolto dall'oscurità. Con tutti i buoni intenti e propositi, semplicemente svanì. Aveva certamente dato buona dimostrazione della sua levatura di razza demoniaca, eh?
- Cosa diavolo?!- Gourry atterrò, il suo attacco a sorpresa reso nullo. Perse l'equilibrio; le sue ferite dovevano essere più serie di quel che pensavo.
- Gourry! Corri!- gridai. Quando stette per mettersi a correre, una sfera di plasma esplose dietro di lui!
- Gaah!- ruppe così una statua di gargoyle... con la sua faccia. La Spada di Luce gli cadde di mano.
- Gourry!- lo chiamai. Non si muoveva.
- Ora...- Seigram si voltò lentamente per guardarmi. - Sembra che tu sia sola.-
Dunque Seigram può attraversare l'oscurità...
- Elmekia Lance!- gridai.
Proprio come avevo immaginato, Seigram sparì nell'oscurità ancora una volta. Evitò il mio attacco facilmente. Sentii una presenza emergere alle mie spalle e guardai indietro in fretta, solo per vedere una sfera fiammeggiante vorticare dritto in mezzo ai miei occhi.
- Waaah!- mi piegai all'indietro e in qualche modo la evitai. Era così vicina, comunque, che credo avesse davvero bruciato i peli del mio naso.
Cosa? Come se voi non aveste peli nel naso...
Lanciai via la mia spada, sfoderando un piccolo coltello con la stessa mano. Un fine raggio argenteo tagliò l'aria. Feci penetrare il coltello attraverso l'ombra di Seigram, imprigionandola al pavimento.
Shadow Snap, è chiamato così. E' un incantesimo usato per fermare i movimenti del nemico dal Piano Astrale. Dato che i demoni sono essenzialmente forme di vita astrale, è particolarmente efficace contro di loro.
- Oh! Hai intrappolato la mia ombra... furba. Un colpo ingenioso per una umana.- disse Seigram senza particolare emozione. Volevo lanciargli una battutina, ma quello non era un nemico con cui mettersi a giocare. Iniziai a recitare l'incantesimo del Elmekia Lance.
- Lo confesso, non sopporto l'arroganza, comunque...-
Demonio.
Poi sentii qualcosa e mi fermai in quello che stavo facendo. La fessura nel legno in cui avevo incastrato il mio coltello si stava lentamente chiudendo, spingendo il coltello verso l'esterno e minacciando di liberare il mio prigioniero.
Clang! Il pavimento sputò fuori il coltello, e Seigram tornò a muoversi.
- Avanti, non pensavi veramente che il giochetto dell'ombra avrebbe creato qualcosa più che un diversivo, vero?-
Una ragazza può sognare, no?
Continuai il mio incantesimo dal punto in cui l'avevo interrotto. - Elmekia Lance!-
La forma del demone svanì nell'oscurità. Dannazione! Una freccia friammeggiante fu lanciata dietro di me e mi ferì il fianco. Seigram riemerse dietro al corpo svenuto di Gourry. Al suo fianco c'era la Spada di Luce.
Presi a correre.
- Fireball!- la mia sfera andò a colpire oltre Gourry, esplodendo ai piedi di Seigram. L'onda d'urto spostò pezzi di pavimento. E spostò anche... la Spada di Luce.
Estesi il mio braccia destro e sperai.
- Folle!- gridò Seigram. Il Mazoku emerse da un'apertura nel fumo. Ignorando la palla di fuoco, recitò un incantesimo con cui pensava di finirmi.
- Stai cercando di uccidere il tuo compagno?!- chiese oltraggiato - Il mio incantesimo di fuoco sarà molto più efficace di quello!-
La luce si fece acciecante mentre allungava la sua mano nella mia direzione. Intendeva usare un colpo diretto, senza stare a giocherellare questa volta.
Non avevo tempo di richiamare un incantesimo; comunque...
- Luce, vieni!- chiamai, e la lama di luce trapassò il corpo oscuro di Seigram. L'avevo impalato con la Spada di Luce.
- Noooooooooooo!- il ruggito di Seigram risuonò per quella che sembrava un'ora e diverse miglia. La parte superiore del suo corpo tremò e si inarcò, la sua mano destra ondeggiava alta nell'aria.
- Qu-quando hai...?- chiese Seigram incredulo. Immagino non mi avesse vista mentre prendevo la spada. La sfera di fuoco precedente non era intenzionata ad attaccare. Il mio obiettivo era di portare la Spada di Luce vicina a me. L'impatto l'ha fatta volare via ed io l'ho afferrata.
Ovviamente, era piuttosto facile da dire. E, devo confessarlo, non ero del tutto fiduciosa che avesse funzionato. Comunque, a dover affrontare l'abilità di Seigram di spostarsi attraverso lo spazio, non potevo sconfiggerlo senza un trucco speciale dei miei soliti. Oltre a questo, ho scommesso e ho vinto.
- D-dannata.... dannata!- Seigram raccolse l'energia nella sua mano destra per un ultimo colpo.
Oh certo. Come se gli avessi lasciato l'opportunità!
- Muori!- Con tutta la mia forza, portai la Spada di Luce più a fondo dentro di lui. Il demone fu diviso in due.
Incapace di nemmeno alzare la sua voce per pronunciare parole sul punto di morte, Seigram fece alcuni passi indietro, cadendo su un ginocchio.
Era finita... finalmente.
- No... non ancora.- mormorò il Mazoku.
Come diavolo-?!
- Io... non... sono ancora... sconfitto.-
Perchè diavolo no?!
La capacità distruttiva della Spada di Luce è in diretta proporzione alla forza di volontà di chi la utilizza. Se rilasciare tutta la mia volontà in un singolo colpo non è stato abbastanza per distruggerlo, allora cosa diavolo ci voleva?
- In qualche modo... io...!- il corpo di Seigram si dissolse nell'oscurità prima ancora che potesse finire la frase. Non va bene!
Se se ne andava ora, sarebbe stato un bel problema più tardi. Non mi sarei potuta riposare facilmente sapendo che qualcuno come lui era ancora in circolazione.
- Oh no, non lo farai!- imprecai e portai la Spada di Luce attraverso l'aria.
Tristemente, tutto ciò che avevo tagliato era i rimasugli della nebbia oscura. Era andato via.
E' troppo per starsene tranquilli.
- Un giorno, porremo fine a questa faccenda, Seigram.- giurai ad alta voce. - In un modo o nell'altro.-
Divertente, fino alla fine mi aspettavo di vedere Gio Gaia fare la sua comparsa dal nulla, ma non si mostrò. E visto che non avevo ancora percepito la sua presenza, immaginai che le nostre probabilità di imbatterci di nuovo in lui erano davvero poche. Rilasciai un sospiro di sollievo che da tempo aspettava di essere liberato.
Girai la mia attenzione a Gourry, ancora disteso sul pavimento. Osservai le sue ferite e, fortunatamente, non aveva ricevuto nessun danno permanente.
Poi, ebbi un sussulto dritto nelle mie viscere.
- Signorina Lina!- gridò Rubia. Sete di omicidio sorse dietro di me.
Avevo contato fuori dai giochi Gio Gaia troppo presto?!
Una massa calda colpì la mia schiena. Fui lanciata in avanti, sbattendo il petto per primo contro la pietra. Mi lasciò per un attimo senza fiato, e persi momentaneamente coscienza.
Desiderai che il mio corpo si svegliasse giusto in tempo per-
- Waah!- gridai quando un insopportabile dolore si espanse in tutto il mio corpo. In qualche modo, riuscii a voltare il capo abbastanza per vedere.
La Spada di Luce era stava lanciata via dalla forza dell'impatto, ed ora era proprio ai piedi di...
...Halcyform il Bianco!
Le sue braccia sembrava innaturali viste da quell'angolazione. Forse stavo avendo delle visioni? I suoi capelli bianchi era tutti in disordine, probabilmente a causa del tremendo combattimento. Comunque...
Perchè il suo occhio sinistro è verde e brilla?
- Non può essere.- mormorai - Gio... Gio Gaia?-
- Gio Gaia non esiste più,- disse Halcyform con un disgustoso sorriso sul suo viso - come punizione per aver fallito nell'uccidervi, l'ho consumato.-
Hai fatto cosa?!
Halcyform lanciò un'occhiata vaga alla Spada di Luce per poi calciarla dietro di lui, ben lontana dalla mia portata.
- Rubia, prendila. Sarà sicuramente un interessante oggetto da sperimentare più tardi.- disse, guardando in sua direzione.
- Nella mia ricerca all'immortalità, mi sono imbattuto in una vecchia pergamena. - disse Halcyform - Quella pergamena era un manuale di istruzioni per aiutare il lettore a consumare l'anime di un altro essere e acquisire la sua forza e abilità.-
- Allora, t-tu hai...- odiavo il fatto che la mia voce stesse tremando.
Il Mago Bianco annuì in silenzio e, come al solito, sorrise.
- Come mi aspettavo, consumarlo ha prolungato la mia vita e ha aumentato le mie capacità. Ho scelto un eccellente soggetto, davvero.-
- Mazoku...- mormorai.
- Esatto. Consumarlo è stato, ovviamente, non così facile. Ecco perchè ho dato istruzioni a Gio per combattervi. In uno stato di debolezza, sarebbe stato più facile usarlo per il mio esperimento.-
Ora capisco...
Quindi è questo il motivo che non ha detto a Gio della Spada di Luce.
Inoltre, per il fatto di aver ingerito l'essenza del Mazoku, era ancora in grado di rimanere in vita anche dopo che il suo patto d'immortalità è stato distrutto e aveva preso in pieno le mie freccie infuocate.
- Credo di averne abbastanza di questa discussione.- disse Halcyform, facendo un passo in avanti. In quelle circostanze, avevo un enorme svantaggio.
Il mio corpo non era nelle condizioni giuste per difendermi. Se non potevo richiamare un incantesimo e colpire Halcyform in pieno, avrei perso. Di fatto, anche se lo avessi colpito direttamente con un Elmekia Lance, un solo colpo non sarebbe stato abbastanza per distruggerlo.
- Non avere paura, piccola maga. - disse Halcyform con un orrido divertimento nella sua voce - Non ho alcuna intenzione di ucciderti. Ho dei piani per te, mia cara. Prima di tutto, penso che ti userò per creare dei droni con una potenza magica più grande, e poi potremo escogitare degli esperimenti da condurre su di te.-
Un brivido percorse la mia spina dorsale.
- Non hai considerato di assorbirmi? - chiesi - Intendo, sono carina, sono sicura di essere deliziosa, e le mie abilità potrebbero permetterti di vivere senza fine.- stavo bluffando, ovviamente.
- Adesso basta!- gridò Rubia.
Halcyforum guardò dietro di se. Con una triste determinazione, Rubia stringeva la Spada di Luce con entrambe le sue tremanti mani. Era risoluta. Si poteva notare nei suoi occhi chiari come il cristallo.
- Rubia?- mormorò il Mago Bianco, visibilmente scosso.
- Vi prego, fermatevi e basta! Se continuerete io... io...- non aveva bisogno di dirlo.
- Cosa stai dicendo, Rubia? E' ridicolo. Ora, smettila di brandire quella spada e portala di sotto. Va tutto bene, tutto sarà concluso presto.-
Sembrava che fosse sul punto di piangere da un momento all'altro. - Si, si, lo sarà.-
- Ora fa come ti ho detto, mia cara Rubia.- ordinò Halcyform, senza aver compreso come lei intendeva.
- No!- gridò Rubia mentre caricava in direzione di Halcyform.
- Rubia!- Halcyform portò in avanti la sua mano destra e una luce prese vita nel suo palmo.
Rubia! Attenta!
Le loro figure si incontrarono in una luce quasi accecante. E quasi non sapevo cosa dire.
Halcyform, che non poteva fare a meno di evitare lo scontro con Rubia, fu trapassato dalla Spada di Luce. Non rilasciò mai la sfera di fuoco dalla sua mano.
- Vi prego, Maestro Halcyform, ora smettetela.- cercò di dire Rubia in un singhiozzo, il suo viso era sepolto nel petto di lui.
- Sembrerebbe che... ora io possa...- E con la stessa mano con cui non riuscì ad attaccarla, Halcyform accarezzò gentilmente i capelli di Rubia. Lei alzò lo sguardo a lui, ed egli rispose non con il solito sorriso sbruffone che aveva assunto da quando lo avevamo incontrato, ma con un sorriso genuino - il sorriso dolce di un uomo felice.
- Ho pensato che... non ci fosse un solo nemico... che potesse sconfiggermi... ma... Rubia... se sei tu a distruggermi... allora è così che deve essere.- Un'espressione serena si dipinse sul suo volte con le ultime forze del suo corpo.
E così è come il mago che ricercava l'immortalità incontrò la sua fine.


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