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Choubaku Madouden Slayers

I Manga

Chobakumadouden Slayers! di Shoko Yoshinaka
Pubblicato in Italia da Panini Comics
Titolo italiano: "The Slayers"
Riassunti a cura di Mirai



Volume 1


Cap 1 - Entra in scena una ragazza esplosiva
Dei brutti ceffi vengono aggrediti nel loro covo da una misteriosa ragazza, tanto giovane e minuta quanto determinata e pericolosa; questa, intenzionata a impossersarsi del bottino di quei furfanti senza scendere a compromessi con gente di quella risma, non esita a far saltare in aria l’intero covo dei banditi, rivelandosi per quella che è realmente: la famosa ladra e maga guerriera Lina Inverse, avventurosa viaggiatrice quindicenne con l’hobby di rubare ai ladri e di cacciarsi nei guai.
E sembra proprio essersi cacciata in uno nuovo quando altri banditi si parano davanti al suo cammino, capitanati dal fratello del capo dei banditi sgominati il giorno prima, e intenzionati a rivendicarne la vendetta e il bottino. Per Lina sarebbe un gioco da ragazzi uscire da quella situazione, se solo avesse le mani libere per potere lanciare incantesimi, invece che impegnate a tenere ben stretto il sacco con la refurtiva… dopotutto è una figlia di commercianti, e i soldi non vanno sprecati!
A interrompere la situazione interviene improvvisamente un giovane cavaliere, che, rispettoso delle regole di cavalleria, salva facilmente e mostrando una grande abilità da spadaccino quella da lui creduta una “fanciulla indifesa”… per trovarsi con sua grande delusione davanti quella che gli appare come una bambina dagli occhi grandi. Questo è troppo per Rina! Andrebbe volentieri per la sua strada lasciando perdere quell’ottuso insensibile, ma il giovane (rivelatosi un mercenario di nome Gourry Gabriev) decide di auto eleggersi sua guardia del corpo per i nove giorni di cammino che li separano da Atlas City (Atarasu Shitei), destinazione di entrambi, non lasciando altra scelta alla ragazza che rassegnarsi a proseguire assieme a quel tipo tanto strano quanto, nonostante tutto, affascinante… anche se ostinato a chiamarla “ragazzina”, cosa che proprio non le va giù!
Lungo il cammino i due cominciano così pian piano a conoscersi meglio: tra risse (il mondo dei banditi è molto bellicoso…), battute più o meno “ingenue” e pasti pantagruelici, Gourry si rivela davvero un prezioso alleato e un a volte fin troppo zelante difensore, al punto da spingere la maga a sentirsi quasi in ombra… ma ben presto anche lo spadaccino si rende conto dei grandi poteri della ragazza, quando la vede lanciare contro un gigantesco drago uno dei più potenti incantesimi di magia nera, il Dragon Slave, una potentissima massa di energia quasi solida che disintegra il mostro in un istante… Inizia così il viaggio di questa strana coppia, che sembra preannunciarsi davvero eccitante e senza precedenti.

Cap 2 – Difendiamo la statua d’oro
Ormai messisi in “società”, i due decidono di offrire il loro servizio ad un certo Beruzei, personaggio molto in vista e proprietario di una lussuosa locanda, che li assume a guardia di una statua d’oro che lo raffigura (o almeno, così dovrebbe essere, nonostante “qualche” abbellimento). La paga e la promessa di buon cibo si dimostrano un valido incentivo (anche se il locandiere si rivelerà tanto ricco quanto tirchio), ma nonostante riescano a sgominare una banda di ladri venuti a rubarla, essa viene ugualmente presa da qualcuno...alla fine riescono a scoprire che il capo dei ladri era lo stesso cuoco da cui erano andati per pranzare, precedente “rivale” che era stato boicottato da Beruzei e per questo caduto in disgrazia…una storia che sarebbe anche stata commovente, se non avesse compromesso la paga promessa a Lina e Gourry: il dovere prima di tutto, a costo di ricorrere alla forza! E così la statua è recuperata, la paga viene ricevuta e la missione si può dire compiuta. Peccato che la locanda nello scontro sia stata accidentalmente semidistrutta… ma meglio allontanarsi in fretta, prima che il proprietario ci ripensi!

Volume 2

Cap. 3 – Il talismano magico
Proseguendo il loro viaggio, Lina decide di far visita a un negozio di magia, dove si mostra molto interessata a dei vecchi volumi sui quali si troverebbero le indicazioni necessarie per ritrovare il “rifrattore”, un prezioso talismano magico in grado di permettere a chi lo usa di lanciare incantesimi a grande distanza, sia di luogo che di tempo. Questo leggendario tesoro si trova in una grotta protetta da trappole (che Gourry riesce con abilità a superare) e incantesimi (facilmente annullati da Lina), e dove vengono attaccati dall’ennesima banda di banditi che, capitene le intenzioni, li aveva seguiti. Ma per una volta la loro presenza si rivela utile: lasciando al capo dei ladri la facoltà di aprire lo scrigno dove era contenuto il tesoro, Lina fa sì che ricada anche su di lui la maledizione relativa, e i golem risvegliatisi posti a guardia del manufatto inseguono infatti l’uomo, permettendole di impadronirsi indisturbata della pietra. Purtroppo non tutto va secondo i piani, e, coinvolta accidentalmente assieme a Gourry nella carica dei golem, la maga si trova costretta a usare il rifrattore per eseguire contro di essi un Dragon Slave a distanza, lanciando il talismano contro i mostri e facendo saltare in aria l’intera grotta e ciò che vi era intorno. Peccato che, al momento di recuperare tra le macerie il talismano, questo le si sgretoli letteralmente tra le mani! A volte anche i grandi maghi esagerano…

Cap 4 – La disfatta della setta nera
Strani rituali si celebrano in un tempio, probabilmente costruito sui resti di una antica costruzione precedente. Al suo interno, la “setta satanica della fede diabolica inferiore” si accinge a celebrare la cerimonia di invocazione per la rinascita della loro divinità, il demone Ressa, e per farlo occorre usare un antico libro di magia nera e un talismano amplificatore, su cui ha messo gli occhi anche Lina. Assieme all’ormai inseparabile Gourry, decide di intervenire la sera stessa con un’incursione al tempio, ma prima si imbattono in Guraizu, un vecchio collega mercenario di Gourry, che, rimpiangendo i tempi in cui il “lavoro” andava a gonfie vele, si congeda da loro pronunciando ambigue parole sulle guerre che presto torneranno. Quelle parole troveranno spiegazione la sera stessa, quando, durante l’incursione al tempio, lo spadaccino se lo ritrova davanti con la spada in pugno, pronto a schierarsi contro chi ha osato interrompere la cerimonia di evocazione, ovvero Lina, e chiedendogli di unirsi a lui; quindi si scaglia contro la maga ma viene colpito a morte dal tempestivo intervento di Gourry, al quale, morente, spiega di avere desiderato la guerra perché era stata la sua unica ragione di vita. Nel frattempo Lina era riuscita a contrastare, fermandola, l’energia distruttiva utilizzando lo stesso potere dell’amplificatore, ma lo sforzo provato le fa perdere temporaneamente i sensi…per scoprire al suo risveglio che sia il libro che il talismano sono andati persi. In compenso Gourry, a differenza del suo vecchio amico, ha trovato “qualcosa” per cui vale ancora la pena di combattere…e intende seguirla fino alla fine.

Cap. 5 – Attraversando la valle del drago
Ancora un libro e un talismano sono nelle mire di Lina. Stavolta pare che a custodirli in una grotta sia il temibile drago Enkushi, e ad accompagnarli nell’impervio cammino per raggiungere la meta si è offerto un misterioso e bizzarro vecchietto, unitosi a loro dopo averne sentito i discorsi in una locanda. Sembra che il vecchietto sappia più cose di quanto potesse sembrare a prima vista, e persino i lupi dimostrano di rispettarlo…ma il mistero si chiarisce quando persino il tanto temuto drago lo chiama “maestro”. Egli è infatti il drago della grotta in persona, e li aveva voluti mettere alla prova. Ritenendoli degni, mostra loro il “libro magico del tempo”, una sfera luminosa che racchiude la conoscenza del passato e del futuro, pur senza svelarla completamente. E così immagini ancora incomprensibili invadono la mente di Lina, ma alla maga importa poco di conoscere il suo futuro: si adatterà a ciò che le riserverà il destino.

Volume 3

Cap. 6 – Il segreto di Orihalcon
Tra una portata e l’altra di un abbondante pranzo, Lina cerca di spiegare a Gourry l’origine dell’Orihalcon, un leggendario materiale generato in seguito allo scontro primordiale, durato centinaia di anni, tra le forze del bene e le forze del male. In quell’epoca remota, il corpo del Signore dei Demoni, Sabrani gdu, venne scomposto da Cephied, il Dio Drago, in sette parti disperse in altrettanti luoghi sconosciuti dell’attuale pianeta; lo stesso Cephied, però, uscì talmente stremato dallo scontro da non essere in grado di impedire il successivo risveglio di una delle parti del demone, circa mille anni prima dell’epoca attuale. Nonostante il demone fosse stato fermato ancora una volta, nessuna delle due forze riuscì mai a prevalere sull’altra, condannando il mondo a una situazione di instabilità, minata perennemente dalle conseguenze di un possibile risveglio di Sabranigdu. Trovare l’Orihalcon è l’incarico che è stato affidato adesso a Lina, e ovviamente il primo passo per qualunque ricerca è consultare libri sull’argomento…peccato però che dalla fornitissima biblioteca della confraternita dei maghi siano misteriosamente scomparsi tutti i testi che ne parlavano! Incerti sul da farsi, vengono avvicinati da uno strano vecchio che sostiene di sapere dove si possono trovare quei libri, ovvero nella dimora del direttore della confraternita dei maghi stessa. Questo basta a Lina, insieme all’inseparabile ma poco convinto Gourry e al tipo appena conosciuto, per infiltrasi la notte stessa nella lussuosa casa, zeppa di guardie e trappole più o meno sofisticate, che i nostri riescono a superare senza troppi problemi. Quello che invece non si sarebbe mai aspettata era che lo strano vecchietto aveva con sé un vero e proprio “asso nella manica”…ovvero una tavoletta di Orihalcon nascosta nei vestiti, di cui prontamente Lina si impadronisce ultilizzandola contro le rimanenti guardie. Finalmente riescono a raggiungere la stanza del direttore, che, svegliato bruscamente da quel trambusto, spiega che aveva nascosto lui stesso i libri poiché un ladro era intenzionati a rubarli…e quel ladro era proprio il loro informatore, che viene prontamente colto con le mani nel sacco e fermato senza troppi complimenti. Tutto si potrebbe quindi dire terminato bene, eccetto che per la ricompensa ricevuta: la tavoletta dell’Orihalcon infatti le viene sequestrata dalla confraternita, e i preziosi libri che era riuscita a ottenere si sono rivelati illeggibili…

Cap. 7 – Il tesoro misterioso
La città di Bomachi può finalmente tirare un sospiro di sollievo: i banditi che la mettevano a ferro e fuoco sono stati sconfitti da Lina Inverse, che, neanche a dirlo, oltre alla ricompensa “ufficiale” si è impadronita del bottino dei banditi. Ma sembra che anche qualcun altro sia interessato: un individuo dal volto coperto li avvicina alle spalle e, dopo averli bloccati con un incantesimo, fa loro la bizzarra proposta di acquistare la refurtiva; in caso di rifiuto, li avrebbe uccisi. Ma Lina è molto più abile a contrattare, e, percependo qualcosa di insolito nell’eccessivo interessamento di quel tizio, riesce a sfuggirgli temporaneamente grazie ad un contro incantesimo. Vengono però raggiunti praticamente subito, e nella successiva fuga Gourry rimane indietro, constatando che il misterioso giovane, presentatosi poi come Zelgadis, non è abile solo nella magia, ma anche con la spada. Comincia così uno scontro tra i due in cui ad un certo punto Zelgadis sembra avere la meglio, perché il suo corpo appare invulnerabile come se fosse fatto di pietra…è allora che la spada di Gourry rivela la sua vera natura: sganciata la lama di metallo, dall’elsa si sprigiona una intensa luce che riesce a ferire l’avversario, a cui non resta che fuggire. Lina non crede ai suoi occhi: quella è la famosa Spada di Luce, e non lascerà in pace Gourry finchè non la avrà ottenuta! Ma poiché lo spadaccino non intende cedere facilmente quello che è per lui un tesoro di famiglia, il loro viaggio avrà un motivo in più per proseguire insieme…

Cap.8 – La pietra del saggio
Nonostante i maldestri tentativi di impadronirsene, temporaneamente Lina rinuncia a pensare alla spada di luce per occuparsi del bottino preso ai banditi, cercando di comprendere a cosa potesse essere interessato quel tizio che ha detto di chiamarsi Zelgadis. Tra gli oggetti più probabili c’erano delle antiche monete, una statuetta di Orihalcon, e una spada, rivelatasi intrisa di magia negativa che rendeva violento chi la maneggiava, ma che non sembrava tale da interessare fino a quel punto quell’individuo. Senza risposte, si reca dunque da un mercante per vendere gli oggetti, ma lì le viene consegnato un libro che parlava della “pietra del saggio”, un potente amplificatore di magia. Recatisi sul luogo indicato nel libro, sia per curiosità sia per vendicarsi dell’autore della non felice descrizione con cui era stata indicata al mercante, vengono assaliti da un branco di troll capitanati da una sorta di uomo-lupo, intenzionati a recuperare il tesoro che Lina portava con sé, ovvero proprio la pietra del saggio! Alla maga ora appare tutto chiaro, e, distratto il mezzo lupo consegnandogli la spada maledetta, fa distruggere a Gourry la statuetta di Orihalcon, che altro non era che l’involucro che nascondeva, sigillandone il potere, proprio la pietra! Il suo grande potere viene subito verificato da Lina: il colpo lanciato attraverso di essa spazza letteralmente via tutti i nemici, scagliandoli chissà dove. E mentre la maga esulta, Zelgadis, poco lontano, ha osservato tutta la scena…

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