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Il principe di Saillune pt. 2

Traduzioni > Romanzi > Slayers Special # 1

Slayers Special Vol. 1 – Il Principe di Saillune
Traduzione di Sabu-chan


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Seconda Parte

Mi venne in mente solo in quel momento.

All’interno, la caverna era piuttosto larga. Ma era solo un’area temporanea. E questo era perché non potevo usare indiscriminatamente i miei incantesimi d’attacco come la Fireball, il Mega Brand o il Dragon Slave – e questi erano quelli in cui ero migliore.

Dato che non voglio essere fraintesa, chiarirò qualcosa proprio adesso: l’idea che mi piaccia lanciare incantesimi di attacco proprio come se fossero tre pasti al giorno è totalmente sbagliata. Penso che lo definirò “pregiudizio”… probabilmente.

Ad ogni modo, se avessi provato a usare questi incantesimi così distruttivi in uno spazio tanto ristretto, mi si sarebbero ritorti contro o avrebbero fatto sbriciolare la caverna e saremmo stati colpiti. Quindi anche se non dava lo stesso effetto impressionante, pensai che sarebbe stato meglio usare un incantesimo semplice.

Castai un Lightning sulla mia spadina e lo sollevai come una torcia durante il nostro ingresso. Un odore di pane marcio attraversava le pareti.

“Detesto profondamente i posti come questo!” disse Phil-san “E’ così buio e testro! Non posso tollerarlo! Non capisco perché un mostro abbia scelto di vivere in un posto simile!”

Arrrgh! Sta zitto!

Si era piazzato proprio davanti a me. Era più alto di me di qualche testa. Ascoltare il rimbombo della sua voce fastidiosa era anche troppo.

“Shhh! Sta calmo!” gli sussurrai e mi fermai. E non era perché non riuscivo più a sopportare il fastidio delle sue urla. Piuttosto perché avevo colto il movimento di qualcosa più avanti sul nostro cammino.

“C’è qualcosa laggiù!”

“Ohh!” Per qualche ragione, Phil-san sembrava eccitato.

Dietro di noi, Randy, che aveva poco a poco perso il senso della sua presenza durante il nostro viaggio, non disse nemmeno una parola. Mormorai un incantesimo semplice a denti stretti e lanciai una piccola palla di luce dalla mano sinistra verso il soffitto.

La sfera illuminò il muro davanti a noi. E in poco accorse uno squadrone di dieci orchi.

“Ahhh, che carini, che carini.” dissi, facendo un passo indietro. “Se siete solo voi, una Flare Arrow sarà più che sufficiente. Lasciateli a me.”

Immagino non ci sia bisogno di spiegazioni, ma un incantesimo Flare Arrow è proprio quello che dice il nome. E a livelli differenti, è possibile rilasciare più frecce in un colpo solo - cosa che amo definire Flare Shower (doccia di fiamme) e sono davvero brava a lanciarla. Ovviamente, è una mia opinione…

Ed ero anche alla distanza ideale per quell’incantesimo. Dieci o venti orchi non sarebbero stati affatto un problema.

“Non correre troppo!” Phil-san mi fermò con la sua voce imponente. “Cercherò di ragionare con loro! Non mi piacciono le uccisioni senza senso!”

Stavo inconsciamente per perdere l’equilibrio.

Senza notarlo, Phil-san si mise davanti a me per parlare agli orchi.

“Ascoltate bene, orchi!” Phil-san iniziò così il suo modo di farli “ragionare”. Con una “conversazione umana”. “Siamo giunti qui solo per riprenderci la Sfera mistica! Se ne siete voi i guardiani, fareste meglio a rinunciare! E se non avete nulla a che fare con questa storia, vi pregherei di lasciarci libera la strada! Sono un re che ama la pace e non desidero vedere spargimenti di sangue! Comunque, se rifiuterete di obbedire, allora questa maga malvagia dietro di me sarà molto felice di farvela pagare!”

Chi stai chiamando “maga malvagia”?!

“Allora, quale è la vostra risposta?” chiese Phil-san facendo un pesante passo in avanti, alchè gli orchi fecero qualche passo indietro.

Nonostante non potessero comprendere la lingua umana, dalla potente aura emanata dal corpo di Phil-san, gli orchi capirono che erano stati minacciati.

“Rispondete!” disse facendo un ulteriore passo in avanti…

Gli orchi, realizzando che non c’era partita per loro, si voltarono e scapparono.

“Ecco, hai mai visto qualcosa di simile prima?!” Phil-san si mise a ridere e si congratulò con sé stesso. “Anche se il nemico non comprende la tua lingua, se spieghi le tue intenzioni con forte risolutezza e più empatia possibile, loro ti capiranno! Non vi ho appena dato un esempio del concetto? Lasciamo che la pace e la giustizia prevalgano!”

…non penso che sia interamente corretto, Sire…

La presenza di Randy si faceva sentire ancor meno. Quindi pensai fosse perché la forte presenza del principe era inevitabile.

E dunque, noi tre riprendemmo il cammino.

Il nostro successivo incontro fu con un grosso ogre. Nemmeno la “diplomazia” di Phil-san avrebbe funzionato contro quello.

“Sembrerebbe il mio turno, dunque.” dissi, maneggiando la mia spada corta oltre a Phil-san. Richiamai l’incantesimo, ponendo entrambe le mani davanti a me.

“Burst Rondo!”

Un grande fiocco di luce fu emesso dalle mie mani. Ero abile nel controllare la velocità e la direzione di quel fiocco luminoso.

“Chiamami “Mia Regina”!” E mentre pronunciavo quella scadente e insensata frase, avevo demolito l’ogre in un colpo. Applausi.


“Questa volta tocca ai troll!”

Il potere rigenerando dei troll era fuori dall’ordinario. Se li colpisci con una piccola lama, praticamente si autocurano a vista d’occhio.

“Dam Brass!”

Il mio incantesimo polverizzò il capo del troll in un batter d’occhio.

“Oh! E qui abbiamo dei Minotauri!”

“Dig Volt!”

“E' una Salamander!”

“Lybrim!”

“Un Vampi…”

“Assher Dist!”

“…ma è una mia impressione, o sembra che non ci sia mai fine a tutto ciò?” chiese Phil-san strascicando le parole.

“Davvero?” chiesi.

Non avevamo ancora trovato la Sfera. Probabilmente si trovava più a fondo nella caverna.

“Ad ogni modo, procediamo.”

E procedemmo infatti giù per una lunga e ripida discesa. Dovevamo essere davvero molto sotto la superficie terrestre.

“Ahhh, che stanchezza…” mi lamentai imbattendomi in una ragnatela o in una sottile corda che si era incastrata ai miei piedi.

…aspettate, sottile CORDA?!

K-klunk.

Da qualche parte lontano, avevo sentito un rumore di qualcosa di pesante.

Rumble, rumble…

Suonava come qualcosa che stava rotolando. Timorosa e trepidante, girai lentamente la testa.

…Ah, dovevo immaginarlo.

Un incomprensibilmente enorme macigno stava rotoloando verso di noi. Era una trappola piuttosto comune in una caverna sotterranea e spesso i menestrelli cantavano di queste storie.

…ma ora non il caso di pensare a questo!

“YARRRRRGH!” presi a correre, Phil-san mi seguì. Il sentiero che stavamo percorrendo sembrava non avere fine. E il macigno stava guadagnando velocità. Non era una situazione molto incoraggiante.

“Non puoi fare niente?! Usa un incantesimo!”

Ma se avessi usato un incantesimo abbastanza potente da rompere in parti il masso, avrei anche causato un terremoto nei confronti delle pareti attorno. Saremmo rimasti sepolti vivi. Non potevo farlo! – e mentre pensavo ciò, mi sono improvvisamente ricordata di qualcosa.

“Lascialo a me!” E accennandogli un occhiolino, alzando in alto il police, iniziai a castare. Anche se il mio respiro era interrotto dal fatto che stavamo correndo.

“Hah!” Mi voltaic per affrontare il macigno e lanciai l’incantesimo. Era una Flare Lance. Aveva la stessa precisione della Flare Arrow, ma anche lo stesso potere della Fire Ball. E il mio incantesimo fu completamente assorbito dentro il masso.

“Idiota!” urlà Phil-san, quando la roccia diventò improvvisamente una massa informe di lava fusa che continuava a venire verso di noi. Ci stava per raggiungere, riscaldando notevolmente l’aria. “Come ho potuto lasciare tutto nelle tue mani?! Qui si sta mettendo peggio!”

Che poca fiducia riponeva in me. Ma ero già immersa nella preparazione dell’incantesimo successivo.

“Icicle Lance!” gridai voltandomi ancora una volta.

“E ora cosa…?” iniziò a dire Phil-san, ma rimase senza parole nel vedere il risultato. Ciò che restava della massa rocciosa era lava ridotta in cenere e piccoli pezzetti innocui.

“Bene, abbiamo finito.” dissi sorridendo con tutta la tranquillità di questo mondo.

“Ma cosa è successo?” chiese Phil-san sorpreso,

“In parole povere, ho giocato con la differenza di temperatura.”

“…”

Sembrava che Phil-san non avesse capito cosa intendevo dire, quindi dovetti rispiegare meglio.

“Praticamente, è come quando si getta acqua ghiacciata su una pentola di terracotta bollente, è sufficiente per farla saltare in mille pezzi.”

“Ah, ho capito!” disse, comprendendo finalmente.

Sembrava fossimo ormai al sicuro, ma…

“Eh?!” dissi a un tratto realizzando la situazione.

“Cosa succede?”

“Randy è sparito!”

“Oh, è vero!”

In qualche modo, la presenza del sacerdote che già di suo si faceva ben poco notare, era sparita completamente.

“Bè, comunque lo incontreremo” disse tranquillamente Phil-san.

“Va bene.” risposi, non dovevo certo preoccuparmi più di lui.

Finalmente arriviamo alla scena finale!

Ancor più internamente nella grossa vi era una strana stanza, dove ci stavano aspettando dei tizi con l’aspetto di due stregoni. Era chiaro che stavano attendendo la sua fine.

“La stavamo aspettando, principe Philionel.”

“Nooooo!” gridai, incapace di trattenermi davanti a ciò che avevo appena sentito.

“Eh?”

“Perché hai dovuto chiamarlo principe?!”

Non avevo ancora superato il trauma della distruzione dell’immagine idilliaca del “principe”. Era troppo per me, non avevo affatto intenzione di comprendere questa realtà. Ammetto che stavo per lanciare una Fire Ball contro di loro.

“Non capisco cosa c’è che non va” disse lo stregone col mantello nere con voce seccata. “Ad ogni modo, il vostro viaggio termina qui.”

Ma che diavolo sta pensando? Ha a che fare con la grande Lina.

“Perché vuoi uccidere qualcuno così gentile e pacifico come me?”

Di chi sta parlando?

“Perché gliel’ho chiesto io.” disse la voce di un uomo, avvicinandosi nell’ombra.

“Randy?! Perché?!”

Capisco… Questo spiegava perché in precedenza si sentiva sempre meno la sua presenza. Phil-san pareva molto arrabbiato e alzò anche la voce, ma personalmente preferisco fare le cose più tranquillamente.

“Immaginavo ci fossi tu dietro tutto questo.” dissi con tranquillità, ponendo le mani sui fianchi.

“C-come?” urlarono tutti in coro, dirigendo lo sguardo verso la sottoscritta.

“Maledetta, da quando l’hai capito?!” disse quel ragazzo (mi dava fastidio chiamarlo con il suo nome) tremando.

Naturalmente, me lo stavo inventando. La verità era che non avevo la minima idea di tutto ciò, ma valeva la pena dire qualcosa d’effetto per approfittare della situazione.

“Ad ogni modo” iniziò a dire il tizio “anche se sono il terzo erede al trono, nessuno mi ha mai preso sul serio a causa della tua eterna presenza!”

Ora avevo capito, ecco perché… aspetta… COSA?!

“Terzo erede al trono?!” chiesi senza riuscire a contenere il mio sgomento, guardando Phil-san. “E’ vero tutto ciò?”

“Lo è.” disse senza aggiungere altro.

Aspetta un attimo! Questa non è altro che una faida familiare!

“Inoltre, non dai l'immagine che dovrebbe dare un re di Saillune!”

Questo era vero! Ma anche se Randy possedeva una migliore presenza, di certo non sarebbe stato scelto.

“Capisco.” iniziò a dire Phil-san. “Sei mesi fa, un assassino ha cercato di porre fine alla mia vita, e giù lo trovavo strano. Ma non avrei mai pensato che si sarebbe trattato di una cosa seria da parte tua.”

Che perspicacia.

“Ho chiesto a questo stregone di attendere qui per aiutarmi.”

“Quindi, il fatto di porre fine a tutte quelle creature…”

“Naturalmente, tutto ciò è stato pensato per attirarvi qui.”

“Allora non c’era nient’altro. Mi hai attirato qui solo per uccidermi, non è vero?”

“Proprio così.”

Però, che tipo semplicistico.

“E cosa farai quando tornerai al regno?”

“Eh?”

Pensai che si trattasse di una domanda piuttosto semplice, ma anche stavolta Randy non sapeva cosa dire.

- Cosa dovrei fare? Bè ... questo ... Io non lo so, ma ci sarà da divertirsi, no?”

Sei proprio una noia, ragazzo! Di solito, quando qualcuno vuole diventare re desidera poi dominare il mondo, o distruggerlo.

“Non te lo permetterò!” gridò Phil-san gonfiando il petto.

“Fai quello che vuoi, ma questa grotta sarà la tua tomba. Vai!” gridò Randy facendo un ampio gesto sicuramente superfluo. Alzò la voce e iniziò a intonare una formula.

“Vieni, nostro alleato dei Brass Demon, Garundia!”



Improvvisamente, una luce apparve sul pavimento, formando un cerchio magico. Non lo conoscevo bene ma pareva proprio un cerchio di invocazione, da cui sorse una grande ombra che si illuminò pochi istanti dopo.

Un Brass Demon.

“I Mazoku sono nostri alleati.” disse.

“Z-zitto!” disse il mago che era con lui, con tono serio.

Un Brass Demon. Anche se sono fisicamente diversi, sono molto più potenti di un demone minore. E’ chiaro che non è necessario un incantesimo molto elaborato per abbatterli – e conosco molti di questi incantesimi – ma il problema restava l’usarli nel sottosuolo. Dovevo pensare in fretta a come agire. Anche perché il piccolino stava arrivando.

Bene…

“Ascoltami! Desideravi porre fine alla mia vita e, per questo, ha recato danno ai nostri sudditi. Inoltre ti sei alleato con un demone! Anche se sono un pacifista, non posso tollerare tali atti! Preparati a ricevere la Punizione della Giustizia!” urlò Phil-san e puntò il dito contro il Brass Demon, per poi correre in sua direzione.

“Oh… hey! Aspetta!” tentai di dire per fermarlo ma…

“Colpo Pacifista!”

Anche se non capivo bene il nome della tecnica che stava utilizzando, danneggiò il Brass Demon con un solo pugno dritto nel petto.

Non potevo crederci!

“Calcio inoffensivo contro uomini e bestie!”

Alzò così il demone dal terreno come se non pesasse affatto, lo gettò in aria proprio in direzione di Randy e lo stregone, schiacciandoli tutti contro il muro.

“Ecco la potenza del pacifismo!”

Rimasi a guardare impietrita e impotente il loro scontro. E vai con il pacifista.

“Beh, tutto è andato per il meglio.”

Eravamo tornati al villaggio per riportare la sfera al negozio di magia. Phil-san mi pagò l’importo accordato e mi confidò che sarebbe ritornato alla capitale reale.

“Spero di non averti causato troppi problemi.”

Sì, invece, me ne hai causati.

“Spero che ci incontreremo nuovamente, prima o poi.”

Io invece mi auguro di non incontrarti mai più.

“Dunque, addio.”

Sì, sì.

E per l’ultima volta, si voltà e si allontanò percorrendo una strada. Rimasì a osservarlo ancora a lungo sparire in lontananza. Non che ci fosse qualcosa di realmente strano. Ero solo ancora sotto shock. Mi ci volle un bel po’ di tempo prima di reagire.

E lui dice di essere un pacifista!

Alla fine mi misi a contemplare il paesaggio tutto attorno. Vai leader, che il tuo paese ti attende…

-Fine-


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