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La Vendicatrice pt.1

Traduzioni > Romanzi > Slayers Special # 1

Slayers Special #1 - La vendicatrice
Traduzione in inglese a cura di Fighting Dreamers Scanlations
Traduzione in italiano di Sabu-chan


[scarica QUI il formato PDF di questa storia]



Parte prima

Era la definizione di fulmineità.
"Lina Inverse, preparatiiii!"
"Eeeeh?!"
Nel momento in cui il mio corpo si spostò all’indietro, la punta di una lancia stava puntando il mio naso.
"Cos-cos… cosa…"
A stento riuscii ad evitare di cadere, ritrovando il mio equilibrio, e alzandomi dalla sedia per affrontare il mio nemico. Mi trovato in una piccola locanda nella comunità mercantile di Talis City. Un potenziale cliente mi aveva portata lì per discutere di un lavoro durante il pranzo, ma appena gli dissi il mio nome, fui improvvisamente attaccata. Alzando lo sguardo, vidi che si trattava di una ragazza che era seduta alla mia destra. Se vi state chiedendo cosa ne è stato dell’uomo che era con me, comunque, si levò impaurito dalla sedia e se la diede a gambe – non desiderando certo essere coinvolto in una rissa mortale.
"Quale diavolo è il tuo problema, ragazza?!"
"Taci!" I suoi occhi blu mi fissavano. E posso giurare di aver intravisto delle piccolo sfere di fuoco nelle sue pupille… Non sembrava che avessi molte chances per cercare di ragionare con lei…
"Lo faccio per vendicare mio fratello!"
"Aspetta… cosa?!"
Mentre evitavo i suoi attacchi volanti, scappai dalla struttura. dannazione! C’era giusto metà strada tra me e il mio pranzo!
… è stata la mia imprecazione sottovoce, finché realizzai che almeno avrei saltato il conto. Mettendola in questi termini, ero fortunataaaaa.
…ma avevo il sospetto che non importasse il modo in cui guardavo le cose, quella non era esattamente una situazione fortunata
. Ero in una grande strada sotto il sole di mezzogiorno. Ero chiaramente agli occhi di molte persone. Immagino che essere testimoni di una lotta di strada non fosse così inusuale per gli abitanti, ma vedere una ragazza armata di lancia all’inseguimento di una giovane e affascinante fanciulla (la vostra eroina, ovviamente… in caso ci fossero dubbi) per strada era probabilmente un avvenimento raro.
Naturalmente, un guerriero preparato e una maga come me potevano mettere al tappeto una ragazza come quella in un battito di ciglio, senza il minimo sforzo. E volendo essere realistici, ho incontrato parecchie persone che volevano battermi solo per aumentare il valore del loro nome. Ma non molti di loro erano riusciti a resistere più del tempo di cucinare un toast. (modestamenteeee!)
Non sono proprio le parole che userebbe qualsiasi mago, ma "Ucciderò tutti i cattivi con incantesimi di attacco!"… sì, insomma, quel tipo di sentimento lì.
…hey, vi ho visti, filantropi. Finitela di fare quelle facce. Giusto per informarvi, non esistono cose come i diritti umani di base se sei un criminale!
Come dei vecchi deviati che prendono persone innocenti o beni con la forza, o uomini subdoli che si scatenano di più alla vista del sangue più di avere tre pasti al giorno, i ladri, i berserker – perché è meglio collaborare con sporchi goblin e coboldi piuttosto con che loro. Di quali altre prove avete bisogno!
Ad ogni modo, questa volta era diverso. Ci trovavamo in uno spazio aperto davanti agli occhi della gente, e questa ragazza sembrava avere il serio compito di "vendicare il fratello". La mia mente era bloccata sui miei amati incantesimi di attacco, che desideravo tanto poter usare, ma non potevo. Ero sorpresa del mio stesso buon spirito di volontà!
Qualsiasi normale manga, non appena avesse evitato un colpo diretto al suo naso, sarebbe andata in panico e avrebbe contrattaccato con la magia. Probabilmente avrebbe perfino sparato delle Fireballs selvagge.
…o forse non l’avrebbe fatto, dopotutto.
Comunque, visto che non stavo rispondendo agli attacchi, la ragazza continuò a colpirmi rapidamente con imprudenza.
"Smettila di correre e incontra il tuo fato!"
"Stai dicendo cretinate!"
Correvo. Lei mi seguiva. La punta della sua lancia tagliava l’aria, anziani cadevano shockati, le vacche scalciavano e davano di matto- immagino che, per il pubblico, questo fosse uno spettacolo davvero divertente, il genere che non avrebbero mai più rivisto.
Tuttavia, sfortunatamente, ero la causa di tutto questo panico. Non ero in un posto da cui godermelo.
Di fronte a un negozio di antiquariato, mormorai una formula. Afferrai il piccolo coltello nella mia cintura e mi diressi verso il prossimo angolo sulla destra! Quando la ragazza mi seguì e svoltò l’angolo, improvvisamente i suoi piedi si fermarono. Proprio perché ero lì ad aspettarla. La mia mano destra era alzata, pronta per cogliere l’opportunità!
Puntai attentamente il coltello proprio verso l’obiettivo pianificato… per evitare di sbagliare mira. Non volevo colpirla. Ciò che il mio coltello colpì effettivamente fu la sua ombra sul terreno. E in un istante il suo corpo si immobilizzò.
"Nff!" I suoi muscoli erano contratti dalla tensione e gocce di sudore iniziavano a formarsi sulla sua fronte. Ma per quanto provasse, non poteva muoversi.
"Non provarci nemmeno," dissi con un tono da oltremodo vanitoso "ho usato uno Shadow Snap su di te… E’ un trucchetto che ferma i movimenti del tuo avversario dal mondo spirituale. Non è il migliore dei miei trucchi, ma non volevo usare la forza con te."
Non era come i grandi incantesimi che uso di solito. Piuttosto che essere chiassoso, si trattava di un incantesimo raffinato… Proprio come indica il nome "shadow" (ombra, ndSabu
), funziona esclusivamente contro le ombre. Quindi se improvvisamente giungesse una nuvola, si annullerebbe immediatamente… e bisogna ammettere che si tratta di una patetica debolezza.
"Bene, allora… Che ne dici di spiegarmi lentamente e minuziosamente cosa sta succedendo?"
"Pensi che spiegare risolverebbe qualcosa?!" urlò. La ragazza… era veramente giovane, probabilmente attorno ai diciassette o diciotto anni. Probabilmente un po’ più grande di me, o la stessa età di mia sorella. I suoi capelli erano corti e biondi ed era troppo bella per essere una combattente. Con una corazza anteriore bianca e dorata, e una lunga lancia, era vestita ufficialmente per combattere.
"Cosa è successo mezzo anno fa… non dirmi che l’hai dimenticato!"
Anche se il suo corpo non poteva, la sua bocca si muoveva. Come mi aspettavo, visto che questo incantesimo è stato sviluppato originariamente per gli interrogatori.
Sbaragliando indiscriminatamente gruppi di banditi, annoiandomi, dando la colpa al Drago Blu, sentendo la mancanza di casa e castando un Dragon Slave senza una ragione per farmi stare meglio… tutto ciò che ricordavo erano giornate calme e monotone…
Ma qualcuno voleva vendicarsi contro di me? Non riesco a trovare… bè, non è che non riesco a trovare UNA ragione per questo… ma dubito di aver mai fatto del male a qualcuno per cui una rispettabile persona avrebbe desiderato vendicarlo.
"Ah, aspetta, tuo fratello era un bandito o qualcosa di simile?"
"No, non lo era! Era un contadino!"
"…bè, allora dev’esserci un malinteso…"
"Sicuramente non c’è alcun malinteso! Era molto chiaro ciò che…"
"Muoversi, muoversi, muoversi!" senza nemmeno una pausa, il suo di una voce urlante rimbombò nella piazza assieme a molti suoni metallici. Guardandomi attorno, vidi numerosi soldati su dei carri trainati da cavalli venire nella mia direzione. Forse stavano trasportando qualcosa di prezioso.
"Non statevene ferme nel mezzo della piazza del villaggio! Siete sulla nostra strada, siete sulla nostra strada! Aprite un varco!"
Ora che l’aveva fatto notare, realizzati che eravamo davvero nel mezzo di una larga strada. E proprio mentre lo stavo notando, le carrozze mi sorpassarono con incredibile velocità. Ragazzi, avevano sicuramente fretta.
"Un attimo!" la ragazza gridò nello stesso istante.
Ohhh, ciò mi fece ricordare, avevo ancora lasciato il Shadow Snap su di lei? In un attimo di panico, mi voltai e la guardai.
…ma immagino che il mio tempismo non fu abbastanza veloce.
WHACK!
Esatto, proprio come avevo immaginato. Sono rimasta colpita.

"Ngh…nnnn…."
Quando finalmente si risvegliò, era notte. Richiesi una stanza per due nell’albergo, la portai dentro e curai le sue ferite. Naturalmente, non volevo che si svegliasse e mi caricasse di nuovo, quindi anche se risultava un po’ eccessivo castai nuovamente uno Shadow Snap su di lei.
"Dunque ti sei svegliata, vedo." dissi con il tono più gentile che riuscissi ad avere. Anche se avrei voluto essere più "ohhh, dunque la forte e coraggiosa guerriera si è sveglia dal suo sonnellino? Mwahahah!"… ma ciò sarebbe stato non essere meno di una maga diabolica.
Per un momento, sembrava volesse strillare, ma forse divenne saggia e capì la situazione in cui si trovava. In tutta risposta mi lanciò un’occhiata.
"Allora, a proposito di ciò che è successo oggi… penso che ci sia un errore, in qualche modo. E penso che potremmo capirci meglio se semplicemente parlassimo… quindi ti prego. Credimi e dimmi cosa è accaduto esattamente."
La guardai dritta negli occhi. Uno sguardo forte è il modo migliore per dare un significato a ciò che stai dicendo. Non importa quanto sia importante il contenuto, se abbassi lo sguardo qualsiasi cosa tu dica suonerebbe molto insignificante.
Esprimersi in modo diretto e uno sguardo deciso… questa è l’unico modo per farti ascoltare da qualcuno!
"Ohhhh."
Comunque, lei rispose con occhi di ghiaccio.
"Tu leghi una persona, la appendi al soffitto, poi usi qualche strano incantesimo su di lei… e infine osi anche chiedere di essere creduta
?
Ah.
…Su questo aveva ragione. Non importa quanto fossero oneste le mie intenzioni, trattarla in questo modo aveva fatto perdere tutto di credibilità.
"Non preoccuparti di tutto il tafferuglio," dissi "Non mi ha dato fastidio…"
"Ohhhh."
Per qualche ragione, il suo viso era incattivito quando cercai di giustificarmi.

Secondo il suo punto di vista della storia, mezzo anno prima, una maga che aveva ucciso suo fratello aveva usato il mio nome. Naturalmente, non ricordo di aver mai fatto una cosa simile. Intendo, la scena del crimine, per cominciare – il suo villaggio. Non sono mai stata là. Non avevo mai sentito il suo nome prima.
Era una MONTATURA.
Se qualcuno con il mio nome fa qualcosa, solitamente è qualcuno che A. non sono io e B. non fa nulla di buono.
La vendetta
che lei desiderava era sicuramente relazionata a un altro caso di furto di identità.
…ciò era perfettamente chiaro ai miei occhi, ma non era così semplice spiegarlo a lei.
"Puoi dire ciò che vuoi! Ma mi hai già chiarificato il tuo messaggio! Mentre stavi di fronte al corpo morto di mio fratello! Hai detto "il mio nome è Lina Inverse. Se vuoi vendicare tuo fratello, allora dammi la caccia. Oppure patirai lo stesso suo destino!" – l’hai detto tu."
"Di nuovo, non l’ho mai detto! Non ero io! …aspetta, se dici che io
ti ho detto tutto ciò direttamente, non hai visto la persona che ha ucciso tuo fratello?"
"Certo che si!"
Mi lanciò un’occhiata diretta.
"Aveva capelli lunghi e neri."
Sì, i miei capelli sono lunghi… ma sono anche castani.
"Indossava un mantello nero…"
Bè, tutte le maghe indossano un mantello nero…
"E aveva un teschio di ariete sulla sua testa…"
Ok, non si tratta proprio di me. Anche se indosso una fascia.
"Lei era anche un uomo molto grande…"
"…Aspetta un attimo, dolcezza." La fissai severamente.
"Tu non sembri per niente lui!"
"A cosa diavolo stavi pensando?! Seriamente!"
"…stavo pensando a svariate cose…" mormorò.
Mi strinsi la testa tra le mani. "Arrrrrgh!... Prima quello strampalato tizio tutto pace-e-amore e ora tu. Perché attraggo sempre questo genere di pazzi?!"
"I simili si attraggono…"
"Taci!... Dei… Comunque! Ora le cose vanno chiarite. Non sono quella che ha ucciso tuo fratello!"
"…già, immagino di no… mi dispiace."
Le sue scuse erano sorprendentemente fragili.
"Pensiamoci bene…"
Ora che il mistero era risolto, si adagiò su quello che non poteva essere chiamato un letto di lusso, e fece dei perplessi sciocchi con la lingua mentre scrollava i polsi.
"Veramente ho visto un mago con un elmo a forma di teschio di ariete proprio in questa città. L’ho visto ieri."
"Proprio in questa città?!"
"Sì. Ho pensato fosse un po’ strano – qual’era il suo nome? ….Rown… o qualcosa del genere. Oh, aspetta, forse mi sto di nuovo sbagliando… ma considerando che ora so ciò che so, quell’uomo era sicuramente sospetto."
Anche senza sapere ciò che sai ora, quell’uomo sarebbe stato pienamente sospetto!
( …era ciò che avrei voluto urlarle."
Specialmente quella roba di "elmo a foggia di teschio di ariete"! Cosa starebbe a significare?!
Uhmmm, pensando a persone famose che indossano teschi di ariete come elmi, il malvagio Grande Sacerdote della leggenda è l’unica persona che mi veniva in mente… Vestirsi in quel modo è praticamente la stessa cosa che starsene su un podio e urlare "Il tizio sospetto è proprio qui, gente!".
"Comunque…" dissi, stringendomi la testa pulsante. "Lasciamo le ricerche a domani. Sistemiamoci per la notte."
"Buona idea."
Comunque…
In quel momento non ho stupidamente notato… che mi ero completamente coinvolta nella cosa… per favore, non ridete.

Il giorno seguente… trovai proprio l’uomo in questione.
Dopo aver chiesto un po’ in giro "Hey, avete visto un tizio strano con un elmo a forma di teschio di ariete girare da queste parti?" la seconda persona a cui mi rivolsi aveva una risposta.
"Sembrerebbe che tu possa finalmente vendicare tuo fratello. Vediamo… aspetta, quale è già il tuo nome?"
Cammiavamo lungo un sentiero malmesso con pietre bianche e case polverose, quando glielo chiesi. Il giorno prima le cose erano state un po’ frenetiche e avevo dimenticato il suo nome-
"Sono Canny." rispose, allungandomi automaticamente la mano destra.
Aspetta, non avrebbe dovuto essere una combattente?
Mentre pensavo a questo, stavo già stringendo la sua mano.
Perfino un combattente alle prime armi non offrirebbe la sua mano principale a un potenziale nemico… o forse stava veramente riponendo fiducia in me o qualcosa del genere?
Anche se tecnicamente sono una "maga spadaccina", devo dire che ho imparato molto di più riguardo della parte di maga – quindi non mi sentivo particolarmente minacciata da una semplice stretta di mano.
"Eccolo! E’ lui!" Canny alzò improvvisamente la voce.
Spostando lo sguardo, vidi il nostro uomo in questione girare l’angolo e sparire.
"Seguiamolo!" Ancor prima che lo dicessi, lei stava già correndo in sua direzione superandomi.
"Fermati, laggiù! Tu, strano uomo!"
Si fermò al suono della sua voce e si voltò. Mi pareva un po’ familiare.
Doveva aver superato di poco i trent’anni, forse. E anche se pareva certamente particolare, era magro con sopracciglia scure – un tizio piuttosto affascinante.
"…state parlando con me?"
"…vedi altri tipi strani in questo villaggio?"
Fu allora che li raggiunsi. L’uomo pareva un po’ non degno di fiducia.
"Non ci pensare nemmeno, tu!" disse Canny, puntando il dito contro l’uomo.
"Tu! Tu sei Lina Inverse, vero?!"
SMACK!
Caddi sul posto.
Questa ragazza non pensa affatto!
"No… il mio nome è Dilth…"
"Oh… errore mio… oppure è…?!"
"Sei una idiota?!... hey, hai duellato con il fratello di questa ragazza mezzo anno fa?"
"Nel villaggio del nord di Vorune!"
"Ohhhh…"
I suoi affascinanti occhi neri si strinsero fino a scivolare sotto il suo elmetto a forma di teschio di ariete.
"…ora ricordo. Capisco. Quindi tu sei la ragazza di allora. Non ti ho riconosciuta vestita come una combattente."
"Dunque ERI tu – lo sapevo!" urlò Canny. (Lo sapeva
col cavolo!)
"Dunque mi hai inseguito per vendicarlo, proprio come ti avevo suggerito. Se solo tu fossi stata a casa a piangere come una brava ragazza – forse saresti sopravvissuta… non avrei mai pensato che avresti osato cercarmi, il grande Sart Prazer…"
"…aspetta un attimo, non avevi detto che il tuo nome era "Dilth"?"
"Ridicolo!" disse il confuso quale-sia-il-suo-nome mago con una risata e portando in avanti il suo petto.
"Solo io, il grande Balf Luquas, saprei che si tratta solo di uno pseudonimo."
...aspetta, ora si sta dimenticando il suo stesso nome?...
Ma sinceramente desideravo solo che la smettesse di sparare cretinate che non portavano da nessuna parte e non avevano senso. Iniziai a sentirmi spiaciuta per me stessa – se avessi combattuto seriamente contro di lui.
E se non bastasse, avevamo iniziato ad attrasse una folla di gente che stava bisbigliando "Oh, guarda, sono quelle ragazze di ieri" e "Oh cielo. E’ così ogni giorno…".
"Comunque, sono qui per vendicare mio fratello! Preparati a morire!" ringhiò Canny.
Il mago… si mosse!
SLAP!
La suola della scarpa dell’uomo la colpì facilmente dritta in faccia.
La folla esplose in risate. Finsi di essere un albero. Ma Canny stava ancora tentando di combatterlo.
"Ahh! Tahh!"
Whoos, whoosh! Calcio! Caduta! Passo, passo!
"Eeeep! Eeeep!"
…forse era meglio se fosse stata a casa a piangere? No, è per dire…
"Fai attenzione!" disse Canny, diventando improvvisamente seria. "E’ davvero forte!"
"Tu
sei davvero debole!"
"Ti prego, non ricordarmelo!"
Mentre noi due litigavamo, il mago fermò con la forza un carro sulla strada.
"Hey! Non mi interessa davvero cosa sta succedendo – fammi semplicemente salire e fila di corsa! Se fai come ti dico ti pagherò ciò che meriti! E se rifiuti ti ucciderò all’istante!"
Il conducente terrorizzato si fece scappare un mugolio e frustò il suo cavallo.
"Mwahahahah! Se desideri battermi, vieni a prendermi!" urlò il mago dalla cima del carro, stando in piedi con le mani ai fianchi. Naturalmente, non sembrava esattamente un figo.
"Non ti lasceremo scappare!" Canny si mise a rincorrere il carro, senza fermarsi a considerare se stessa non al livello di un cavallo. La seguii dopo aver mormorato un incantesimo.
Il mago, rendendosi conto che Canny non mollava, forse  considerò che ero dotata di qualche potere nonostante fossi solo un’alleata. Altrimenti non sarebbe scappato in quel modo. il suo piano era probabilmente portare il carro più volte attraverso il villaggio per stancarmi, quindi sconfiggermi in combattimento…
Ma non glielo avrei lasciato fare!
Presi la mano di Canny.
"Andiamo!"
"…uh?"
"Ray Wing!"
Ed ora entrambe volavamo in cielo!


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