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Manifesto GLADS 2

Fanworks > Manifesto GLADS

Manifesto Gourry x Lina
O GLADS (Gourry Lina Amore Del Secolo)
redatto da Son-Lina-chan

PARTE 2


Secondo romanzo – Lo stregone di Atlas

"Solo che Gourry ed io eravamo abituati a lavorare come una squadra."



Il secondo romanzo copre gli eventi narrati nelle puntate 3-6 di Slayers Next, ovvero la lotta politica interna alla Gilda dei Maghi di Atlas e la ricerca dell’immortalità da parte dell’ex Gran Maestro, Halcyform.
Le differenze rispetto all’anime, in questo caso, sono più numerose. Il romanzo si apre nel bel mezzo di una rissa, in una locanda della città di Atlas. Lina, accucciata sotto un tavolo (e intenta a continuare il suo pranzo mentre il pandemonio esplode attorno a lei), rivela ai lettori la causa della rissa: un ragazzo di nome Lance ha cercato di abbordarla mentre si trovava sola al bancone, e ha allungato indebitamente le mani sul suo fondoschiena (da questo momento, Lance sarà meglio noto come "amante dei sederi"…XD). Lina ha reagito colpendolo con un vassoio e scaraventandolo contro un tavolo… occupato. Gli occupanti del tavolo ovviamente non l’hanno presa bene, e hanno trasformato Lance in un punching ball, e la sala in un inferno (Gourry dovrebbe imparare a non andare in bagno lasciando Lina in libertà…XD).
Mentre Lina e Gourry cercano di escogitare un modo per porre rimedio al disastro, però, la rissa si acquieta spontaneamente. Un mercenario fa infatti ingresso nella locanda, richiamando l’attenzione dei presenti. L’uomo afferma di chiamarsi Rod, e di essere stato inviato dal futuro Gran Maestro della Gilda dei Maghi, Tarim, in cerca di volontari per un lavoro come guardie del corpo. Lina lo considera immediatamente con diffidenza. E’ un giovane più o meno dell’età di Gourry, e di aspetto piuttosto avvenente, ma la sua aura, al contrario di quella dello spadaccino, emana un che di inquietante. Nonostante questo, Lina decide di approfittare della scappatoia che le viene offerta per uscire senza colpo ferire dalla locanda, e si fa avanti per seguirlo e ascoltare i dettagli del lavoro. L’attenzione di Rod viene immediatamente catturata da Gourry, la cui abilità con la spada il mercenario sembra riuscire a constatare con un semplice sguardo. Rod afferma di desiderare combattere con lui, una volta che la loro temporanea alleanza si sarà conclusa.
Seguiti da Lance (che si rivela essere un altro degli uomini di Tarim), Lina e Gourry si recano presso la residenza del candidato alla carica di Gran Maestro. Sulla via, un gruppo di assassini li attacca, senza dichiarare il proprio mandante, ma viene facilmente sgominato da Rod. Agli assassini segue anche un mago, Kaluas, che dichiara di essere stato inviato da un altro contendente al titolo di Gran Maestro, Daymia; anche lui, però, viene messo fuori gioco da Lina in un duello magico. Lina e Gourry vengono quindi ricevuti da Tarim, che spiega loro come il vecchio Gran Maestro della Gilda dei Maghi di Atlas, Halcyform, sia di recente sparito in circostanze misteriose e come lui stesso sia in lizza per diventarne il successore. Tarim desidera protezione in vista della imminente elezione, poiché teme che il suo rivale, Daymia, cerchi di toglierlo di mezzo in modo da ottenere la carica.
Lina non è particolarmente propensa a farsi coinvolgere in queste faccende politiche. Tuttavia, dopo essersi allontanati dalla casa di Tarim con la promessa di pensare alla sua proposta, Lina e Gourry vengono avvicinati da due Mazoku, Seigram e Gio, che intimano loro di rimanere fuori dalla faccenda. Il coinvolgimento dei due demoni convince infine Lina e Gourry ad accettare la proposta di Tarim, per capire che cosa stia succedendo realmente nella città (e perché Lina non vuole dare l’impressione di essersi tirata indietro solo per il fatto di essersi fatta spaventare dai due demoni).
La notte successiva, mentre Lina e Gourry si trovano di guardia da Tarim, la villa del futuro Gran Maestro viene posta sotto attacco. Lina viene aggredita da Seigram, ma quando Gourry la raggiunge per aiutarla il demone scappa. Lina e Gourry lo inseguono, e lo vedono scomparire dentro la casa di Daymia. La maga e lo spadaccino fanno irruzione nella casa, ma vengono tratti in una trappola dallo stesso Daymia, che li fa precipitare attraverso un pavimento a scomparsa nei sotterranei della casa, costituiti da una sorta di immenso lago, circondato da pilastri. I pilastri formano in realtà un campo magico, che indebolisce la magia di Lina.
Mentre Lina e Gourry stanno ragionando su come uscire, si accorgono che sul fondo del lago si intravede una sagoma vagamente umanoide. Lina si tuffa, servendosi del Raywing per respirare, e scopre che in fondo al lago, vivo ma imprigionato in una specie di tomba di cristallo, c’è niente meno che l’ex Gran Maestro, Halcyform. Lina libera Halcyform servendosi della Spada di Luce e l’ex Gran Maestro spiega di essere stato rinchiuso lì sotto dagli stessi Tarim e Daymia, alleatisi l’uno con l’altro con l’obiettivo di rendere vacante la carica di Gran Maestro. Lina, arrabbiata con Tarim per il fatto di essere stata ingannata, decide di lasciare il lavoro e non tornare più alla villa, e piuttosto di spalleggiare segretamente Halcyform nella sua lotta contro i suoi due catturatori.
A partire da questo momento, tuttavia, si sussegue una serie di colpi di scena. Il giorno successivo, Lina e Gourry vengono attaccati dal Mazoku Gio. Gio fugge dopo aver scoperto che Gourry è in possesso della Spada di Luce, ma prima che Lina e Gourry riescano a realizzare quanto è successo Lance li raggiunge, terrorizzato, e chiede loro di seguirlo a casa di Daymia. Qui Lina e Gourry trovano Daymia sotto gli effetti terribili di una maledizione, il Raugnut Rushavna, che lo condanna a patire in eterno le sofferenze della morte. L’incantesimo è di origine demoniaca, e Lina lo attribuisce a Seigram, non spiegandosi però perché il demone abbia aggredito quello che lei riteneva originariamente un suo alleato. Lina inizia a sospettare che dietro a tutto ci sia Tarim, ma una volta giunti all’abitazione del candidato Gran Maestro, lei e Gourry trovano il suo corpo senza testa. La maga e lo spadaccino, poi, vengono aggrediti da Rod, che dichiara di avere trasferito la sua alleanza ad Halcyform, per poter combattere contro Gourry.
Gourry sconfigge Rod. Lina giunge alla conclusione che Halcyform li abbia usati allo scopo di farsi liberare, e che Seigram, alleato con lui, li abbia minacciati non per farli allontanare, ma, in effetti, per incoraggiarli a venire coinvolti nella battaglia. Per avere finalmente conferma della verità, Lina e Gourry decidono di intrufolarsi in casa di Halcyform. A questo punto, in modo simile all’anime, Lina e Gourry scoprono che Halcyform si è dedicato alla ricerca sull’immortalità (e ai crimini connessi) per riportare in vita la sua amata, Rubia (di cui è riuscito a creare un clone). Halcyform ha inoltre stretto un patto con Seigram per ottenere una immortalità temporanea (e peraltro, dopo la sua fuga di fronte a Gourry, ha "divorato" il demone Gio, per assorbire i suoi poteri). Tarim e Daymia avevano rinchiuso Halcyform per fermarlo, proprio perché non conoscevano alcun modo per ucciderlo. Lina, tuttavia, sa che per spezzare il contratto con un demone è necessario distruggere il contratto stesso, o il demone che lo ha stipulato. Lina e Gourry riescono a distruggere la maschera di Seigram, su cui è inciso il contratto con Halcyform, rendendolo così mortale. Alla fine, è il clone di Rubia a uccidere Halcyform, piantandogli la Spada di Luce in petto, consapevole che nient’altro potrà fermarlo. Halcyform si lascia uccidere senza opporre resistenza, perché si rifiuta di fare del male alla donna che ama.

A prescindere dal fatto che nella mia mente malata di shipper sorgono interessanti paralleli fra la storia di Halcyform e Rubia e quella di Lina e Gourry (considerando che Lina si dimostrerà disposta a sacrificare molte vite per salvare quella di Gourry, nel finale dell’ottavo romanzo…), anche restando più ancorati alla lettera questo libro è un piccolo scrigno di momenti significativi che riguardano la coppia. ^^

Nonostante Lina e Gourry non si conoscano da molto, già dall’inizio del romanzo il loro rapporto pare ormai piuttosto consolidato. Per usare le parole di Lina,


Citazione:

Lo conoscevo bene. Avevamo viaggiato insieme sin da quando ci eravamo incontrati, il che, in effetti, non era avvenuto molto tempo prima, ma impari molto di una persona sulla strada.

Lo stregone di Atlas – p.13



Gourry non appare ancora del tutto disposto a seguire Lina "all’inferno e ritorno" come si mostrerà più avanti nella saga, ma si lascia comunque coinvolgere senza troppo colpo ferire nelle sue iniziative. Anche se i suoi sospetti sulla natura cerca guai di Lina trovano sempre più inquietanti conferme…


Citazione:

"Ho detto che avrei ascoltato, non ho mai detto che avrei accettato il lavoro."
"Ma…" Gourry si grattò la testa e produsse lo strano breve miagolio che fa sempre quando è confuso. "Da quanto ho sentito di questo Tarim, non credo che reagirà semplicemente con un ‘Ah, peccato, beh, ci vediamo’."
"Allora se ci troveremo a quel punto, combatteremo per uscirne. Posso contare su di te, non è vero, Gourry?"
Fece una smorfia. "Sai, comincio a pensare che viaggiare con te non sia esattamente la strada verso una vita lunga e sana."
"Probabilmente hai ragione." Dissi, e sorrisi.

Lo stregone di Atlas – p.24



Ciò che più salta all’occhio del rapporto fra Lina e Gourry nel libro, però, è che l’aspetto un po’ goffo e impacciato della loro relazione nel primo romanzo ha ormai lasciato spazio a un’interazione più rilassata e naturale. Lina e Gourry sono amici, si divertono insieme e il loro rapporto è improntato alla familiarità e alla confidenza.
Questo fa sì che il romanzo sia letteralmente costellato dei più tipici "momenti Lina/Gourry". Ad esempio, la scena in cui Seigram e Gio intimano ai due di non accettare il lavoro da Tarim e Lina, ubriaca, si serve di un valente interprete…

Citazione:

Ero assorta in quelle riflessioni quando, all’improvviso, qualcuno afferrò il mio colletto e mi tirò da dietro!
Era Gourry. "Di qua." Disse, in tono da paternale. "Anche se era annacquato, signorina, ‘il vino è sempre vino’. Quando si beve troppo, ci si ubriaca."
‘Di che sta parlando?’ Nessuno di noi due era ubriaco, per quanto potevo dire.
"Schi è obriaco?" Domandai.
‘Oh.’
Ok, già. Stavo un po’ farfugliando – e allora? La mia testa era totalmente a posto! Avevo sbagliato strada solo perché ero immersa nei miei pensieri, ecco tutto. Voglio dire, Gourry aveva bevuto più di me e parlava e camminava normalmente.
"Di qua." Disse, facendo in qualche modo girare il terreno nella direzione opposta.
"Mmmm…" Decisi che era meglio fissare gli occhi sulla schiena di Gourry e seguirlo da vicino, solo fino a che non avessero smesso di spostare gli edifici.
Qualche passo più avanti, mi trovai a sbattere contro la sua schiena. "Gourry! Non fermarti così all’improvvi…"
Nell’attimo in cui aprii la bocca, seppi che c’era qualcosa che non andava. La familiare oscurità della notte si stava facendo più densa. Anche la luna ora era oscurata, e non dalle nuvole.
Due ombre scure stavano in piedi sui tetti, bloccando la luce della luna.
Un vento freddo mi investì, svegliandomi all’istante dal mio torpore.
Borbottai. "E’…"
D’accordo, forse farfugliavo un po’. Questo non significava che fossi ubriaca. Non ero ubriaca.
E anche se ero un po’ ubriaca, quelle figure non erano né un sogno né un’allucinazione creata dall’alcol. E come posso spiegare quella sensazione di paura?
Quelli di voi che hanno già incontrato delle apparizioni sapranno esattamente cosa intendo. Se non ne avete mai incontrate, è difficile spiegare cosa provavo. E’ una sensazione strana, gelida.
"Mazoku…" Mormorò Gourry.
Le due figure rimasero lì, immobili come la morte, i loro mantelli che ondeggiavano al vento. Quello sulla destra indossava una maschera bianca, di quelle che si portano ai balli in maschera, anche se sembrava fatta di pietra. Ma per il resto era ammantato di nero. Dal momento che era illuminato da dietro, sembrava senza volto, tranne che per la maschera bianca, ovviamente.
L’altro era accovacciato, vagamente umanoide nella forma, ma era difficile scorgere qualcosa di più di una massa nera. Anche il lato sinistro del suo volto era coperto da una maschera bianca, formata da piastrelle.
Finalmente capii. Erano quelli che ci stavano sorvegliando. Erano quelli che avevano inviato gli assassini contro di noi.
Si mossero. I capelli di quello che stava accovacciato, con la maschera spezzata, ondeggiarono al vento. Puntò un dito innaturalmente lungo verso di noi. "Gli ospiti di Tarim…" Disse, in una voce roca e anziana. Uno smeraldo incastonato nella parte bianca della sua maschera lampeggiò per un momento. Apparentemente, funzionava come un occhio. "Di certo non avrete accettato la sua offerta." Continuò. "Farete bene a ripensarci, se volete vivere a lungo."
"Qualunque cosa Tarim vi abbia detto, è vero il contrario. Se volete vivere avete una sola scelta." Aggiunse quello con la maschera bianca intera. I suoi modi erano calmi, quasi regali. Il tono della sua voce somigliava a quello di un sacerdote alla messa domenicale. Quasi paterno.
Risi, ad alta voce. "Scioscia shtai diusciendo? Nu o muotavo di scindere a sciente cume vui!"
I Mazoku furono comprensibilmente colti di sorpresa dalla forza delle mie parole.
State zitti.
"Ha detto, ‘Cosa stai dicendo? Non ho motivo di credere a gente come voi!" Tradusse Gourry per me. Che caro.
Quello con la maschera spezzata schioccò la lingua. "Che cosa facciamo, Padron Seigram? Credo che sia troppo ubriaca per prenderci seriamente."
"Non mi importa, Gio. La nostra missione era trasmettere un avvertimento. Che esso venga ascoltato o meno non è un nostro problema." Quello con la maschera bianca – quello chiamato Seigram – era chiaramente il demone anziano.
Quello con la maschera spezzata, Gio, emise un breve sospiro, quindi si volse verso di me. "Rimanete fuori da questa faccenda, se siete saggi. Capito?"
"Ha detto, ‘Ruminate fuuri di questa fiaschienda, sche schiete sciasgi. Scapito?’." Mi tradusse Gourry. ‘Idiota’.
"Il messaggio è stato trasmesso." E con questo, i due si fusero con l’oscurità, portando via con sé quella sensazione di freddo e paura. Tutto ciò che rimase fu la tenue luce della luna.
"Ohoh, schiete piusciotto courgasciosi a attraccar biga cun Lina la Giante."
"Oh oh, siete piuttosto coraggiosi ad attaccar briga con Lina la Grande." Gourry ora mi stava traducendo le mie stesse parole.
Doveva essere ubriaco, giusto? Quell’uomo era decisamente ubriaco.
***
La mattina successiva fu sorprendentemente piacevole, tutto considerato.
Svegliai Gourry, che dormiva nella camera vicina. Dividemmo una leggera colazione al piano terra della nostra locanda e parlammo della notte precedente.
"Allora, cosa ne pensi di quei tizi? Servitori demoniaci di Daymia o qualcun altro?"
"Quei tizi?" Gourry arrestò la forchetta sulla via verso la sua bocca, e mi fissò.
‘Ah, ah! La mia occasione!’ La mia mano destra scattò in avanti. In un solo movimento di grande effetto, riuscii a tagliare un pezzo di pollo fritto dall’osso e lanciarlo nell’aria. Lo afferrai con la bocca proprio quando iniziava a ricadere, e prima che Gourry realizzasse cos’era successo, lo avevo inghiottito. ‘Ah, ah! Babbeo!’
"Ehi!" Sbraitò Gourry.
"Cosa? Ho visto la mia occasione e l’ho colta!"
"Oh, ho capito, è questo il tuo gioco…" Replicò, rabbioso. "Prendi questo!" Disse, e attaccò la mia colazione.
"Aaaaah, le mie preziose uova all’occhio di bue!"
‘Non avrai pietà da me, demonio!’
"Come hai osato! Anche se sei il mio compagno di viaggio, non c’è nessuno a questo mondo che io, la grande guerriera e maga Lina Inverse, perdonerò mai per aver toccato le mie uova all’occhio di bue!"
"Non sembri normale, lo sai, vero?"
"Silenzio!! Altrimenti farò… questo! Ah, AH!" E scesi nuovamente in picchiata sulle sue salsicce.
"Ah, sì? E che cosa ne dici se io faccio QUESTO?!"
"Scusatemi, signore, signora…"
"Bruto, come osi! Allora io farò questo!"
"Ah! Colpisci come un orco! Prendi QUESTO! Il mio miracoloso attacco a due stadi! Colpo finta!"
"Eeeh?! Orco?! Tu sei un demone! Ok, lo hai voluto tu!"
"Scusatemi… signore, signora?!"
"Temi la mia folle, terribile tecnica della colazione, babbeo!"
"Oh, pensi di essere così brava? Vedi questo? E’ mio! E questo è mio! E questo!"
"SIGNORE, SIGNORA!"
‘Uh…?’
Avevamo cominciato a duellare energicamente sul tavolo con le forchette e i coltelli. Coltellata! Attacco! Masticata! Coltellata! Morso! E coltellata, ancora!
Il locandiere apparve afflitto, mentre ci supplicava. "Per favore, mangiate il vostro pasto in silenzio."
L’ultimo pezzo di pollo cadde tragicamente da sopra le nostre forchette intrecciate e atterrò al suolo. E la nostra lotta per il cibo, improvvisamente come era cominciata, terminò. Alla – uhm – richiesta del locandiere, ci spostammo nella stanza di Gourry, per continuare la nostra conversazione.
"Allora, cosa ne pensi di quei tizi?" Ripetei.
"Quali tizi?" Gourry continuò a non capire la mia domanda.
"Uh. I due Mazoku che abbiamo incontrato prima. Che ne pensi di loro?"
"Quali due Mazoku?"
‘Uh… ehilà?’
"Sai, i due che abbiamo incontrato tornando da casa di Tarim? Loro!"
"Oh!" Disse, battendosi il pugno sul palmo della mano. "Pare che non mi ricordi di loro."
‘Aahhhh!’
Mi piazzai proprio di fronte al suo viso. "Cosa significa che non te li ricordi?!"
"Beh, a volte, quando bevo un po’ troppo, io – uh – mi dimentico le cose." Arrossì, e continuò. "Mi ricordo che eravamo da Tarim, la notte scorsa, ma dopo quello, zero."
"Stai scherzando?!"
‘Allora era ubriaco. Lo sapevo!’

Lo stregone di Atlas – pp. 46-53



La scena in cui Gourry traduce le parole di Lina ubriaca è assolutamente divertente e surreale, ma allo stesso tempo, a suo modo, straordinariamente tenera. Voglio dire, Lina e Gourry sono perfettamente coordinati anche nell’ubriachezza! XD La maga rimane mentalmente lucida ma non riesce a interagire con il mondo esterno, mentre Gourry, che evita che Lina vada fuori strada e che le fa da traduttore, il giorno dopo non ricorda assolutamente nulla di quello che è successo, e ha bisogno delle sue spiegazioni. Alla faccia del lavoro di squadra… XD E il fatto che, in qualche imperscrutabile modo, Gourry riesca a capire Lina anche mentre biascica in preda ai fumi dell’alcol è di per sé significativo della connessione mentale che esiste fra quei due…^^
E poi, abbiamo la più tipica scena di lotta col cibo. Lina e Gourry inaugurano qui per la prima volta l’hobby meno amato dai locandieri di tutto il mondo di Slayers… e hanno tutta l’aria di goderselo un mondo! Sono due idioti, ma decisamente, anche sotto questo punto di vista, si sono trovati perfettamente…XD (per qualche motivo, dubito che qualcun altro asseconderebbe l’amore di Lina per questo passatempo… e mettendoci tanto gusto!)

Oltre alla familiarità, un aspetto centrale della relazione fra Lina e Gourry così come emerge dai romanzi è il loro reciproco rispetto. Come Gourry ammira Lina per le sue capacità e per il suo coraggio, anche Lina riconosce e rispetta l’abilità di Gourry come combattente. Fra i due non c’è competizione. Piuttosto, entrambi conoscono i rispettivi punti di forza, e imparano ad appoggiarvisi in battaglia.

E’ proprio nel secondo romanzo che Lina comincia a rendersi realmente conto di quelle che sono le capacità di Gourry con la spada. Un esempio è il momento in cui Lance, dopo che Lina e Gourry hanno accettato l’impiego come guardie del corpo di Tarim, chiede loro di dimostrare ciò di cui sono realmente capaci.

Citazione:

"D’accordo, allora che ne dici di questo? Ti mostrerò quello che siamo in grado di fare." Disse Gourry, estraendo con fare noncurante la spada.
‘Gourry! Che pensi di fare?!’
"Bene!" Rispose Lance.
"Ragazzi, ragazzi, calmatevi ora…" ‘Troppo tardi.’
Lance estrasse la spada ed tirò fuori una moneta d’oro dalla tasca, le mani che tremavano. La resse nella mano destra, puntandola in alto. Con la sinistra, posò la moneta d’oro sulla punta della lama e… la tenne in equilibrio.
‘Bello.’
Era il tipo di trucco che avrebbe potuto realizzare un abile dilettante, ma ero comunque impressionata.
"Ah!" Gourry agitò la spada davanti a sé, mentre gridava. Quindi vennero due scintillii, un tintinnio metallico e… Sia Lance che io osservammo febbrilmente.
La moneta d’oro era caduta sul tappeto, perfettamente tagliata in due – proprio al centro! Con una sola mossa, Gourry aveva tagliato a metà la moneta mentre si trovava in equilibrio sulla punta della spada di Lance. L’abilità, la velocità e la forza necessarie per quel piccolo trucco erano inimmaginabili!
"I… io non… è incredibile!" Echeggiò la voce di Lance, con genuina ammirazione.
Io salii la scala di diversi gradini.
Avendo soddisfatto il proprio orgoglio, Gourry rinfoderò la spada e si volse per seguirmi.
‘Direi che è il momento di spaccargli il cranio!’
Il mio colpo del ginocchio volante fece cadere Gourry. La sua fronte emise un lieve tonfo, sbattendo contro il suolo.
"Perché hai fatto una cosa del genere al fratellone?!" Mi gridò Lance, mentre aiutava Gourry a rialzarsi, gli occhi colmi di preoccupazione.
Fratellone?! Da quando Gourry è diventato il fratellone di questo tizio?
"Ehi, mi hai fatto male! Pe-perché lo hai fatto?!" Chiese Gourry quando si riprese, strofinandosi la fronte.
"Questo-" SMACK "- è per -" SMACK "- aver sprecato -" SMACK "- del denaro!" SMACK! SMACK! SMACK! Sarò anche una maga, ma vengo da una famiglia di mercanti e nessun mercante degno di questo nome se ne starebbe a guardare mentre una moneta viene trattata così miseramente.
Che posso dire? I miei genitori insistevano molto sulla responsabilità nel gestire il denaro. Né mia sorella né io abbiamo preso parte all’azienda di famiglia (lei è una cameriera), ma ehi, è nel nostro sangue. La divisione di quella moneta aveva scatenato indignazione nella parte più profonda del mio essere.
"Aspetta!" Protestò Gourry. "Smetti di picchiarmi! Mi perdoni se la moneta che ho tagliato è ancora utile?"
"Certo. Ma come?"
Gourry si sedette al suolo e raccolse entrambi i pezzi mentre Lance ed io guardavamo.
"Penserò a qualcosa." Promise. "L’ho divisa piuttosto bene, se posso essere io a dirlo."
"Sì, siamo molto impressionati. Ora…"
"Sai, normalmente non do spettacolo a questo modo." Mi interruppe. "Ma Lance, che ne diresti di tenerla come portafortuna? Diciamo per cinquanta leeb."
Un leeb vale dieci volte una moneta d’oro.
Pare che anche Gourry abbia un po’ di sangue da mercante, da qualche parte dentro di sé.
"Venduto." Lance mi fissò con ostilità, mentre si infilava con la massima cura la moneta d’oro tagliata in tasca.
"E tu cosa sai fare?" Domandò. "Immagino che tu abbia qualche capacità che supporti il modo in cui tratti il fratellone, qui. O forse sei solo un giocattolino da portare in giro e mostrare?"
‘Un giocattolo?!’
"Oh, ti mostrerò cosa so fare, d’accordo!!!" E iniziai a recitare un incantesimo.
"Aaaaaah! Ferma! Lina! Ti prego, per favore, fermati!" In un atto di suprema pietà, smisi di recitare l’incantesimo del Dragon Slave. Ma solo dopo aver udito le patetiche e sincere suppliche di Gourry.
‘Ci sei andato così vicino, amico.’

Lo stregone di Atlas – pp. 61-64



Lina va su tutte le furie per lo spreco della moneta, ma riconosce che il "trucchetto" messo in atto da Gourry richiede capacità non comuni. Peraltro, finita la sfuriata, la maga rimane anche piacevolmente colpita dalla scaltrezza dello spadaccino nell’inventare un modo per guadagnare dal suo piccolo show. L’affermazione che Gourry deve avere sangue da mercante suona decisamente come complimento, da parte di una come Lina. Lo spadaccino mostra ancora una volta di non essere uno sprovveduto, e soprattutto di avere ormai capito perfettamente come prendere la maga: sa bene quali corde toccare per placarla, sia che stia insorgendo contro lo spreco di denaro, sia che stia recitando il più letale dei suoi incantesimi…^^

Un terzo aspetto della relazione fra Lina e Gourry che emerge dal romanzo è la dimensione del "gioco". Perché, ebbene sì, nei romanzi Gourry è dotato di un senso dell’umorismo…>_> La maga e lo spadaccino scherzano spesso assieme. E in questa fase del loro rapporto, tali scherzi e battute riguardano spesso proprio la loro relazione. La mia impressione è che Lina e Gourry comincino a guardarsi con un certo occhio di interesse, e che questo si traduca… beh, fondamentalmente nel flirtare insieme… XD

Citazione:

"Sapevo che saremmo finiti qui." Dissi a Gourry.
"Conosci questo posto?"
‘Groan…’
Caddi sulle ginocchia alla risposta di Gourry. "Sei venuto qui oggi durante il giorno, stupido! Ricordi? Lance ci ha fatto da guida!"
"Davvero?" Incrociò le braccia, immerso nei propri pensieri. "Uh, le cose hanno proprio un aspetto diverso la notte, non è vero?" Domandò, in piena serietà. "Quindi… cos’è questo posto, in ogni caso?"
"L-a c-a-s-a d-i D-a-y-m-i-a." Dissi lentamente, attraverso denti serrati.
"Ah, ah!" Gourry batté sonoramente il pugno sul palmo della mano. "Proprio come pensavo!"
"Pensi che sia divertente? E’ così? Stai cercando di farmi un qualche strambo scherzo? Perché seriamente, Gourry, non sono dell’umore… ora, andiamo!"
"Andiamo dove?"
‘Qualcuno vuole essere il suo compagno al mio posto? Per favore?!’
"A c-a-s-a d-i D-a-y-m-i-a." Replicai, sul punto di esplodere.
"Uh, ma…" Iniziò Gourry, con espressione seria. "Penso sia una trappola."
"Lo so!" Gridai di rimando. "Ovviamente è una trappola! Ma trappola o non trappola, guidati qui o meno, non sappiamo quali siano le loro intenzioni, giusto?! E c’è solo un modo per scoprirlo! Forse ti sembra stupido, ma lasciare che la paura e la cautela dettino ogni nostra mossa mi sembra molto più stupido!" Mi levai sdegnosamente in piedi, e gli inveii contro da sopra la spalla, mentre camminavo.
Gourry pose gentilmente una mano sulla stessa spalla.
‘Uh?’
"Lina…" Mi guardò profondamente negli occhi e parlò a bassa voce.
‘O-ora aspetta solo un momento. Dovrebbe perdere la calma, non diventarmi serio a questo modo.
"Ora, Lina. Ascoltami bene…"
"C-cosa? Che fai, diventando tutto… serio?" Persino io potevo udire il nervosismo nella mia voce.
"Lina, ascoltami. Fare tutto questo chiasso di notte ci creerà problemi con i vicini."
Il mio pugno esplose silenzioso sulla sua mascella.
‘Idiota.’

Lo stregone di Atlas – pp. 84-85



In questo caso, è più che altro Lina a fraintendere le intenzioni di Gourry. Ma in altre occasioni il gioco da parte dello spadaccino è molto più deliberato. Ad esempio, dopo che Lina e Gourry sono precipitati nel lago all’interno dei sotterranei di Daymia.

Citazione:

"Dobbiamo fare qualcosa per questi vestiti." Disse Gourry, rabbrividendo.
"Giusto. Se resteremo così ancora per un po’, prenderemo il raffreddore…"
"Già. Allora…" Iniziò Gourry, sorridendo. "Credi che dovremmo spogliarci e stringerci l’un l’altro per usare il calore dei nostri corpi?"
‘Oh, nei tuoi sogni!’
Premetti i palmi delle mie mani l’uno contro l’altro, e cominciai a recitare. Il volto di Gourry assunse un bizzarro colore – il colore della paura.
"Eh… ehi, un attimo, Lina, aspetta! Stavo scherzando! Era uno scherzo, lo giuro! Guarda, lo ritiro, d’accordo?" Tremò Gourry.
"Palla di fuoco!" Gridai, scagliando dritto nel petto di Gourry un globo di calore in grado di fondere l’acciaio, che lo colpì in pieno, ed esplose. O comunque, questo era ciò che LUI pensava…
"Aaaaaaaaaaargh!" Gridò, mentre il suo corpo veniva avvolto dal calore. Quindi, quando si rese conto che non era morto, si fermò, e si fissò il petto come se non fosse sicuro che dovesse ancora trovarsi lì…
La mia palla di fuoco normalmente è in grado di fondere l’acciaio, certo, ma all’interno del Campo Magico faceva poco più che scaldare l’aria…
"Ora i tuoi vestiti sono asciutti, giusto?" Feci una risata.

Lo stregone di Atlas – pp. 97-98



O dopo che Lina ha spinto Gourry in acqua per convincerlo ad andare a controllare cosa sia la sagoma sul fondo, e Gourry la ha trascinata giù con sé per scherzo, facendole perdere involontariamente i sensi.

Citazione:

"Buongiorno, raggio di sole…" Disse Gourry, per la seconda volta.
"Perché diavolo l’hai fatto?!" Domandai.
"Ehi, non hai alcun diritto di parlare – sei stata tu a cominciare! Ma…" Si volse a guardare dall’altra parte mentre proseguiva. "Mi hai fatto spaventare. Credevo che saresti affogata, ho dovuto farti la respirazione artificiale per farti respirare di nuovo."
"Mi hai fatto c… COSA?" Ebbi un singulto, strozzandomi con le mie stesse parole. Respirazione artificiale?! Gourry mi aveva fatto la respirazione bocca a bocca?! Il sangue mi salì alla testa. Lanciai un’occhiata al volto di Gourry, e mi concessi di chiedere: "Uh… cosa vuoi dire, esattamente?"
"Ti ho stesa sullo stomaco e ti ho dato dei calci sulla schiena."
Lo colpii sulla fronte, come stava diventando mia abitudine.
‘Che cosa hai fatto?! E’ questo il modo di trattare una signora?!’
"Cosa? Non pensavi che per respirazione artificiale intendessi la respirazione bocca a bocca, vero?" Chiese, con fare scherzoso.
"No! Certamente no!" Replicai.
"Sì, invece! Stai arrossendo – guardati!"
"Oh, lasciamo perdere, ok? A… ad ogni modo, vogliamo per favore concentrarci sul campo magico?"
Il suo sguardo si spostò sull’acqua, e canticchiò sottovoce… "Stai arrossendo, stai arrossendo…"
‘Idiota.’

Lo stregone di Atlas – pp. 104-105



Personalmente, amo molto questa dimensione di "tensione", o malizia, perché mi sembra aggiunga "pepe" alla relazione. ; P

Varie altre scene del romanzo confermano ulteriormente la solidità del rapporto che si è creato fra fra Lina e Gourry. Una delle mie preferite avviene subito dopo che i due hanno liberato Halcyform.

Citazione:

Eravamo tornati alla locanda dove avevamo lasciato le nostre cose e mi ero addormentata subito dopo colazione, ma era ormai sera quando mi svegliai.
Quando riuscii ad aprire gli occhi, il pranzo e la cena sedevano entrambi al mio fianco. E così Gourry. Non ebbe bisogno di dire una parola.
"Immagino che questi siano i ringraziamenti del Gran Maestro Halcyform?" Azzardai.
"Già." Replicò.

Lo stregone di Atlas – pp. 118-119



E’ estremamente breve, ma la adoro. ^^ Il fatto che Lina al proprio risveglio trovi Gourry nella sua stanza, che attende in silenzio che lei apra gli occhi, mi da un’idea di incredibile familiarità fra i due. (e non posso fare a meno di chiedermi a cosa pensasse Gourry mentre la osservava dormire…XD).

E ancora…


Citazione:

Uscimmo da quella che era ora la tomba di Daymia più velocemente che potemmo, inghiottendo boccate dell’aria notturna. Era buona, purificante.
"Tu sai cos’è quella cosa, non è così?" Chiese Lance dopo una breve pausa. "La riconosci, non è vero?"
"Più o meno…" Annuii, debolmente.
Sia la pelle di Gourry che quella di Lance apparivano bluastre, e non era colpa della luce lunare.
"Quella cosa… è Daymia il Blu." Spiegai. "E’ un incantesimo, uno che solo un Mazoku può usare."
"Quello è una persona?" L’orrore di Lance era palpabile. "V- vuoi dirmi che i nostri nemici sono Mazoku in grado di trasformare un essere umano in… quello?! O-oh, ora, a-aspetta solo un dannato minuto! N-non mi dire che avete intenzione di combattere quella cosa?" Il poco di colore che era rimasto sul suo volto scomparve, mentre giungeva a comprendere quale nemico ci trovassimo ad affrontare.
Annuii. "Già. Abbiamo accettato di venire coinvolti in questa faccenda solo perché sapevamo che c’erano dietro quei due Mazoku."
"DUE?!" Lance divenne furibondo. "Chi vuoi prendere in giro?! Non abbiamo abbastanza vite fra tutti e tre per sconfiggere un tizio del genere! Per non parlare di due! Non potete essere seri!"
"Possiamo…" Dissi.
"… e lo siamo." Gourry terminò il mio pensiero in tono leggero, inclinando lievemente la testa mentre lo faceva.
Lance ci fissò duramente. "Chi… chi diavolo siete voi? Non c’è modo che dei normali mercenari accettino un incarico del genere."
Beh, quanto meno era perspicace. Gourry ed io siamo tutto tranne che normali.
"No, non ditemelo!" Eruppe Lance, prima che potessi anche solo aprire la bocca. "Lasciate stare! Non mi importa chi siete. Questo è il momento in cui me ne lavo le mani!" Disse, dirigendosi verso la porta. "E se questo mi rende un codardo, che sia. Se siete intelligenti, lascerete perdere e ve la filerete da questa città finché potete. Nessuno dovrebbe morire a quel modo! Nessuno!"
Prese a trottare, e quindi a correre, fermandosi solo una volta per volgersi e gridarci: "Fermatevi ora! Lasciate perdere!" Quindi, scomparve nell’oscurità. Gourry ed io osservammo in silenzio. Non lo biasimavamo, e non pensavamo che fosse un codardo. Al contrario, aveva fatto esattamente ciò che speravamo avrebbe fatto. Se avesse voluto restare e combattere con noi, probabilmente avremmo cercato di convincerlo a non farlo. Sarebbe stato più un ostacolo in combattimento che altro… non che fosse debole, solo che Gourry ed io eravamo abituati a lavorare come una squadra e, beh, il nemico era un Mazoku.

Lo stregone di Atlas – pp. 140-142



In questa scena, Lina rende esplicito quello che l’atteggiamento suo e quello di Gourry hanno già mostrato nei fatti: che lei e lo spadaccino ormai sono una squadra. Gourry presumibilmente non conosce, come Lance, i dettagli riguardo all’incantesimo di cui è stato vittima Daymia, ma la sua volontà sul da farsi sembra accordarsi con quella di Lina in modo naturale. Lina e Gourry affrontano Lance in modo compatto (amo Gourry che termina la frase di Lina…XD) e, anche se non ne hanno parlato, Lina parla con la cognizione di causa di chi è certa della volontà di entrambi.

A mostrare la solidità dell’intesa fra Lina e Gourry concorre anche, poi, la sfida di Rod.

Citazione:

Lance… beh, giaceva al suolo in una massa di membra e di mobili rotti. Era ancora intero e respirava, il che lo poneva in una posizione molto migliore rispetto al resto dei suoi compagni.
E laggiù, in piedi sopra di lui, la spada estratta e grondante sangue, si trovava Rod.
Volse i suoi occhi scuri verso di noi. "Speravo che saresti venuto. Ora scopriremo chi è il migliore." Disse a Gourry.
"Non capisco." Mormorai.
"Ero impossibilitato a sfidarvi finché eravamo alleati." Spiegò, volgendo la sua spada insozzata in nostra direzione, gocce di sangue che cadevano al suolo come punti esclamativi. Nella debole luce, la lama rifletteva un pallido lucore purpureo.
"E’ così allora, eh?" Replicò Gourry. Era inorridito, ma non sorpreso. C’era una quieta rabbia dietro le sue parole. Io ancora non capivo cosa stesse succedendo.
"Sì. Ho trasferito la mia alleanza ad Halcyform proprio per rendere possibile questo scontro."
‘Lui cosa?!’ Pensai che gli occhi stessero per schizzarmi fuori dalla testa. ‘Quindi lo ha fatto per…? Aspetta, questo vuol dire che… Oh, no-OH!!’
"Mi spiace doverti negare ciò che tanto conta per te." Disse Gourry, ponendosi davanti a me. Non aveva ancora estratto la spada.
"Negarmi? Che cosa devo fare, per convincerti alla sfida? Uccidere la ragazza?" Chiese Rod.
"Se anche fosse così facile, non sarebbe necessario. Non intendo negarti il tuo combattimento, solo la tua vittoria." Rispose Gourry.
Feci un passo indietro. La tensione nella stanza era quasi insopportabile.
"Lina, vai a vedere cosa puoi fare per Lance. Io mi occuperò di questo."
"Vado." Dissi, e annuii. Mi stava chiedendo di non intervenire nel loro combattimento qualunque cosa fosse successa, e io avevo appena acconsentito. Non ero completamente certa che potesse sconfiggere Rod – e ovviamente ero preoccupata – ma lo sguardo negli occhi di Gourry mi diceva che quella volta voleva combattere da solo. Concentrai le mie energie su Lance.

Lo stregone di Atlas – pp. 146-148



Lina, anche senza che lo spadaccino glielo dica esplicitamente, comprende che Gourry desidera combattere da solo, e, pur preoccupandosi della sua sorte, rispetta la volontà del suo compagno. In questa scena, peraltro, amo molto la risposta con cui Gourry replica alla minaccia di Rod di uccidere Lina: "se anche fosse così facile". Mi sembra un modo implicito di difendere le capacità della maga, che il mercenario sembra sottovalutare nella sua minaccia di utilizzarla come un semplice strumento di ricatto. Forse è solo una frase buttata lì, ma io tendo a vederla come il fatto che Gourry ormai è ben consapevole del fatto che Lina non è la classica "damigella da salvare"… e che ne è in qualche modo anche orgoglioso, dal momento che lo rivendica per lei.

Ma è all’inizio dell’ultimo capitolo, nel momento in cui Lina e Gourry fanno irruzione nella casa di Halcyform, che si trova una delle scene più compromettenti del romanzo, almeno per quanto riguarda Gourry…

Citazione:

"Che ne dici di qui?" Chiesi, indicando una piccola finestra che conduceva al seminterrato. Non era molto grande, ma era certamente abbastanza grande perché io potessi infilarmici dentro. Gourry, però, non ce l’avrebbe fatta.
"Io entro." Dissi. "Torno subito, quindi aspetta qui come un bravo bambino, d’accordo?" Avevo voglia di essere carina, quindi aggiunsi una strizzata d’occhio.
"A-aspetta un momento!" Interloquì Gourry, agitato. "Entri da sola?"
"Qual è il problema? Hai paura di stare cinque minuti da solo in un giardino?"
"Non è questo! Solo, non penso che dovresti entrare da sola…" La voce di Gourry si affievolì, come se fosse stato imbarazzato.
"Va tutto bene. Prometto che non lancerò il Dragon Slave, o qualcosa del genere." Unii le mani e le strofinai lievemente, facendo del mio meglio per apparire minacciosa.
"No, non volevo dire questo. Sono solo…" Mormorò Gourry.
‘Ehi, questo vuol dire che…’
"Sei preoccupato per me?" Risi.
Volse la testa dalla parte opposta e si grattò il naso. "C’è qualcosa di male a essere preoccupati?"
"Ti sei innamorato di me?" Chiesi, con espressione seria. Perse la calma. ‘Eh, eh…’
"Innamorato?! Sono la tua guardia del corpo – è ovvio che sia preoccupato!"
Avete mai sentito qualcuno cercare di gridare e sussurrare allo stesso tempo? Dava quella impressione.
"Non importa ciò che dici, Gourry. L’amore è su tutto il tuo volto…"
"Ehi, finiscila, d’accordo?!" Mi interruppe. "Penso solo che non sia una buona idea che tu entri da sola."
"Beh, io posso passare da questa finestra, e tu no." Dissi. E’ dura ribattere a ciò che è ovvio.
"Non è vero." Gourry si fece indietro ed estrasse la spada. Una luce argentata lampeggiò nell’oscurità.
Cling!
Rinfoderò la spada prima che potessi anche solo capire cos’era successo.
"Che cosa hai fatto?" Domandai. Sorrise, afferrò il telaio della finestra con entrambe le mani e lo tirò lievemente.
Con un lieve suono, sia il telaio che la finestra si staccarono. Li aveva tagliati via.
"Uh."
Che cosa dovevo dire? Non solo aveva tagliato via il telaio della finestra dal muro, ma lo aveva fatto senza che il vetro si rompesse o cadesse nel seminterrato. E lo aveva fatto quasi silenziosamente. Quel livello di abilità era pari a quello dei boia che affermano di poter decapitare le loro vittime con un solo colpo. Ovviamente, molti di loro mentono, così…
Ora che ci penso, forse non è un buon esempio.
"Dici che è il caso di togliersi le armature?" Disse, con una breve risatina. Finsi di non essere impressionata, mentre strisciavamo attraverso la finestra.

Lo stregone di Atlas – pp. 156-158



Uh, calmati, Gourry, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che hai la coda di paglia…XDDD
Adoro questa scena, che ancora una volta mostra un lato di Gourry che nell’anime non emerge. Nell’anime lo spadaccino è aperto sin da subito nel mostrare i propri sentimenti, mentre in questa scena da quasi l’impressione di stupirsi lui stesso di avere a cuore la sicurezza di Lina. E’ tenero il suo imbarazzo nell’ammettere di essere preoccupato, e lo è anche la sua agitazione quando Lina, senza pietà, lo prende in giro per il suo atteggiamento protettivo (e il fatto che poi Gourry si diverta a impressionarla con il trucchetto della finestra mi sembra una piccola vendetta per il suo colpo basso…XD).
Questa scena è molto diversa da quella del primo romanzo in cui Lina viene ferita dal berserker, per l’atteggiamento di entrambi i personaggi. La preoccupazione di Gourry ormai non è affatto "neutra", ma molto ben indirizzata, tanto che Gourry si trova costretto a giustificarsi con quella che diventerà l’onnipresente scusa della "guardia del corpo" (non a caso, Lina non considera più il suo atteggiamento come paternalistico, ma lo schernisce addirittura come atteggiamento da innamorato) Lina, dal canto suo, non mostra più alcuna traccia di irritazione per la preoccupazione di Gourry… semmai, è vagamente divertita all’idea che su tutti proprio lui, che ormai conosce così bene le sue capacità e vi ripone fiducia, possa agitarsi a quel modo per la sua sicurezza. La mia impressione è che per Lina sia una cosa nuova avere a che fare con un vero e proprio "compagno", una persona che si preoccupa costantemente del suo benessere… sembra che la cosa la colga un po’ in contropiede, ma in un modo piacevole (una impressione che sarà confermata a più riprese con l’avanzare della saga…^^).
Anche nei romanzi, come nell’anime, Gourry tende a mostrarsi più "maturo" emozionalmente rispetto a Lina, e diventa velocemente più esplicito riguardo ai suoi sentimenti (mentre la maga ha bisogno di più tempo per elaborarli, ed è più sottile nel dimostrarli). In questo passo, però, pare quasi realizzarli lui stesso per la prima volta…^^ Magari non si può considerare questa scena come una vera e propria "epifania" (XD) per Gourry, ma sembra che lo spadaccino inizi a rendersi conto di qualcosa che fino a quel momento era rimasto solo viscerale… o quanto meno, la sua considerazione per Lina a questo punto è sufficiente a metterlo in agitazione.
Ancora una volta, realisticamente, questo atteggiamento verrà elaborato gradualmente. Già dal termine del romanzo successivo Gourry si mostrerà molto più a suo agio nel mostrare a Lina il proprio affetto e la propria preoccupazione… fino all’apice raggiunto nel quarto romanzo, in cui, a mio parere, Gourry mostrerà con ogni crisma di essere ormai felicemente partito per la tangente. XD

Nel secondo romanzo, sostanzialmente, la relazione fra Lina e Gourry si assesta su quelle che saranno le sue linee fondamentali anche nei capitoli successivi della saga. A partire da questo punto, la familiarità fra i due personaggi si farà sempre più accentuata ed entrambi (prima Gourry e poi Lina) elaboreranno quello che provano l’uno per l’altra, fino a culminare nell’epilogo dell’ottavo romanzo.



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