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Manifesto GLADS 4

Fanworks > Manifesto GLADS

Manifesto Gourry x Lina
O GLADS (Gourry Lina Amore Del Secolo)
redatto da Son-Lina-chan

PARTE 4


Quarto romanzo – La battaglia di Sailune
"Non ero in grado di esprimere a parole quanto fossi felice di vederlo, quindi semplicemente affondai il volto nel suo petto, e annuii silenziosamente."



Il quarto romanzo copre gli eventi della "saga di Sailune" di Slayers Next.
Anche in questo caso, sono presenti numerose differenze rispetto all’anime, in primo luogo l’assenza di Zelgadiss. Il romanzo si apre dopo che Lina e Gourry si sono separati da Lance e Zel, e si trovano sulla via verso Sailune. Sylphiel, rimasta sola dopo la distruzione di Sailarg e la morte del padre, e ha infatti chiesto loro di scortarla presso alcuni suoi parenti che risiedono nel Regno della Magia Bianca.
Giunti presso il Signor Gray, zio di Sylphiel, Lina e Gourry vi trovano niente meno che l’erede al trono di Sailune, il principe Philionel, che si sta nascondendo dai suoi sudditi e dalla corte. Philionel ha infatti finto la propria morte, per poter indagare in incognito su una serie di attentati che negli ultimi tempi lo hanno coinvolto a corte, e il cui mandante il principe sospetta essere suo fratello minore Cristopher, interessato al trono.
Philionel chiede a Lina e Gourry di introdursi per lui a palazzo, e di comunicare a Clawfell, uno dei suoi fedelissimi a corte, che in realtà è vivo e al sicuro. In questo modo, Clawfell potrà rassicurare anche la figlia di Philionel, Amelia, rimasta sola al castello. Lina e Gourry accettano l’incarico, e nella notte riescono a trasmettere il messaggio, ma mentre escono dal castello vengono intercettati al contempo dalla guardia reale e dal mago di corte di Cristopher, Kanzeil. Kanzeil e le guardie sembrano in disaccordo su chi debba prendere prigionieri i due intrusi, ma Cristopher interviene e fa valere la propria autorità, ordinando alle riluttanti guardie di lasciare gli intrusi al suo mago. Kanzeil, con sorpresa di Cristopher, si mostra però intenzionato a uccidere entrambi, invece di catturarli. Gourry viene ferito alla gamba, ma lui e Lina riescono comunque a fuggire volando, e a tornare presso il Signor Gray.
Poco dopo il loro arrivo, a casa di Gray giunge notizia che Clawfell è stato incriminato da Cristopher, dal momento che gli intrusi di quella notte sono stati visti uscire dalle sue stanze. Indignato, Philionel decide di mostrarsi a corte, per far liberare il suo uomo, e ingaggia Lina e Gourry perché gli facciano da guardie del corpo finché non riuscirà a smascherare il vero colpevole.
Giunti a palazzo, Lina e Gourry fanno conoscenza con la figlia di Phil, Amelia, e con il figlio di Cristopher, Alfred. Inoltre, rincontrano Cristopher e Kanzeil. Quest’ultimo, in particolare, manifesta aperta ostilità nei confronti di Lina.
Ben presto, la situazione a corte prende una piega inaspettata. Alfred confessa ad Amelia, Lina e Gourry che il colpevole dei tentativi di omicidio a Phil è effettivamente suo padre, ma prega la principessa di convincere Philionel a parlare con Cristopher, prima di passare a soluzioni più drastiche. Nel frattempo, numerosi attacchi si susseguono a palazzo. Ben pochi di questi, però, sono indirizzati direttamente a Phil… per la maggior parte, l’oggetto degli attacchi è la stessa Lina, che rischia numerose volte di perdere la vita. La maga, già poche ore dopo il suo arrivo, viene tratta in una trappola da Kanzeil, che la imprigiona in una dimensione parallela. Lina riesce a liberarsi grazie a un incantesimo di evocazione, ma non ha prove per fare incolpare Kanzeil, e tace la cosa anche a Gourry. La notte successiva, però, Lina viene aggredita nuovamente, questa volta da un assassino professionista, Zuuma, che si introduce nella sua stanza e riesce a coglierla di sorpresa grazie alla sua capacità di mascherare la propria presenza. Solo l’intervento tempestivo di Gourry, che in qualche modo riesce ad avvertire comunque la presenza dell’assassino, le evita di finire strangolata (e in seguito, Lina apprenderà da Amelia di essere stata la prima persona in assoluto a sopravvivere a un attacco di Zuuma). Ancora in seguito, Lina e Gourry vengono intrappolati nuovamente in una diversa dimensione, e aggrediti dal loro stesso pranzo (XD).
L’ennesimo tentato omicidio da parte di uno scarafaggio gigante (XD), in cui Lina rimane gravemente ferita, prova definitivamente che è lei il reale obiettivo di chiunque sia dietro a tutta la faccenda. Gourry, preso dal panico, cerca di convincerla a lasciare l’incarico, ma Lina ribatte che gli assalitori continuerebbero a perseguitarla comunque e che probabilmente stanno solo approfittando della situazione a Sailune per giungere a lei più facilmente. Alla fine, lei e Gourry si convincono a rimanere a Sailune, per terminare il lavoro.
Nel frattempo, Clawfell viene rapito, e, nonostante si tratti palesemente di una trappola, Lina e Gourry cedono alla richiesta di Amelia di tentare di salvarlo. La maga e lo spadaccino raggiungono il luogo in cui Clawfell è stato rinchiuso, e si trovano in effetti a essere aggrediti prima da Kanzeil (che rivela finalmente di essere un Mazoku) e poi da Zuuma, da cui i due sfuggono a fatica. Interrogando le guardie che tengono prigioniero Clawfell, Lina e Gourry scoprono che dietro a tutta la cospirazione a corte non c’è Cristopher, come sospettavano, ma Alfred.
Sulla via di ritorno a palazzo, Lina, Gourry e Clawfell vengono attaccati da Alfred (che si rivela essere un ottimo evocatore) e Zuuma. Anche grazie all’intervento di Amelia, Alfred viene sconfitto e catturato, mentre Gourry riesce a ferire gravemente l’assassino, tagliandoli di netto un braccio, e a metterlo in fuga. Nonostante la temporanea vittoria, tuttavia, Alfred a corte riesce a liberarsi e in un estremo tentativo tenta di eliminare Philionel. Cristopher interviene per fermarlo e, non potendo farlo desistere, si trova costretto a ucciderlo con le sue stesse mani.
La situazione a corte in questo modo viene risolta. A Lina e Gourry, però, rimane ancora Kanzeil da affrontare. Amelia rivela a Lina che i suoi poteri di sacerdotessa le fanno presentire che nel mondo si sta agitando qualcosa di malvagio e potente, che la ha al centro. La rivelazione terrorizza Lina, che comprende che se questo è vero Kanzeil non si fermerà fino a che non la avrà uccisa, e che probabilmente, anche in caso lei riesca a sconfiggerlo, altri demoni verranno dopo di lui, per terminare il suo lavoro.
Seppur spaventata, Lina decide di affrontare Kanzeil in campo aperto, perché non ha senso rimandare uno scontro che il Mazoku cercherà comunque. Gourry sceglie di accompagnarla, anche se Kanzeil non ha manifestato interesse nei suoi confronti. Durante lo scontro, Kanzeil minaccia di torturare Lina a morte, e riesce quasi nello scopo, quando nemmeno il Dragon Slave riesce ad abbatterlo. Alla fine, a sconfiggerlo è il potere combinato della Spada di Luce di Gourry unito a quello del Dragon Slave di Lina.
Lina e Gourry vengono curati nel tempio di Sailune, dopo la battaglia. Amelia decide di partire con loro, per scoprire la verità dietro alla sua predizione su Lina.

Già nel primo capitolo, la lunga sequenza in cui Lina e Gourry si intrufolano dentro il palazzo di Sailune mette in luce ancora una volta l’efficacia del gioco di squadra della maga e dello spadaccino.

Citazione:

Gourry ed io ci accucciammo vicino a una piccola siepe e cercammo di pensare.
"Ehi, Lina." Sussurrò Gourry. "Perché non distrai le guardie con un richiamo per uccelli magico o qualcosa del genere?"
"Non posso farlo." Replicai. "Se lancio un incantesimo ora, brucerò la nostra copertura in un attimo."
"Oh." Gourry si accigliò. "Ma allora quegli incantesimi di Levitazione che hai usato? Perché nessuno se ne è accorto?"
"La Levitazione è un incantesimo debole – debole come o più di un Lighting." Spiegai. "Con tutti i Lighting che sono in funzione attorno a noi, un incantesimo di Levitazione si camuffa facilmente. Ma un incantesimo di evocazione o di attacco? Quello richiede molto più potere. E’ rintracciabile." Esitai per un secondo.
"E poi…" Aggiunsi. "… io odio gli incantesimi di evocazione. Ne ho usato uno solo una volta."
"Come mai?"
"Per favore." Feci un sorrisetto. "Non sono abbastanza appariscenti. Rovinano il mio stile."
Alla fine, optammo per l’approccio più semplice: la Levitazione, anche se in un modo tortuoso. Volammo fino al tetto del palazzo, e da lì, immaginammo, sarebbe stato più semplice evitare le guardie e raggiungere Clawfell al terzo piano. Per darvi un’idea: il palazzo centrale era alto cinque piani, quindi il tetto era abbastanza in alto da essere fuori dal campo visivo delle guardie. Arrivare dal tetto al terzo piano avrebbe richiesto un po’ di complicato gioco di gambe, ma Gourry ed io concordammo che semplicemente non c’erano altre opzioni.
Dei lucernari allineati sul tetto ci permisero di spiare nelle stanze al di sotto. Tutte sembravano occupate, e ci stavamo velocemente scoraggiando riguardo al fatto di trovare un facile accesso al palazzo… finché non trovammo una stanza completamente vuota.
‘Comodo.’ Pensai. ‘Ma sembra un po’ troppo facile.’
Decisi di non entrare attraverso quella stanza e ne scelsi invece una dove una donna anziana e grassoccia giaceva russando nel suo letto. Sembrava una delle cameriere, quindi supposi che la sua stanza fosse abbastanza sicura.
Dalla tasca della mia tunica, estrassi un ago e una sottile targa di acciaio e iniziai a lavorare sul lucchetto che teneva chiuso il lucernario.
"Non mi hai tenuto nascosto qualcosa, vero?" Chiese Gourry, con una risata soffocata. "Non sei per caso una provetta scassinatrice oltre a essere una maga?" Mi sentii vagamente lusingata dal tono ammirato della sua voce – a una ragazza piace sentire un complimento una volta ogni tanto, sapete.
"Di che parli?" Risposi. "Sono solo la tipica, comune ragazza, che conosce un paio di cose su come forzare le serrature."
Gourry sorrise. "Bugiarda."
Proprio in quel momento, sentii uno scatto nel lucchetto e, con un lieve strattone, il lucernario si aprì. Presi un profondo respiro e scesi nella camera. Fortunatamente, c’era un tappeto proprio sotto di noi, che attutì efficacemente il suono dei nostri piedi quando atterrammo sul pavimento.
La donna non si mosse nemmeno. Continuò a russare più pacificamente che mai.
Arrivai in punta di piedi alla porta e premetti l’orecchio contro il legno di quercia, attenta a cogliere qualsiasi suono nel corridoio. Non avendo sentito nulla, girai lentamente la maniglia e aprii la porta.
Il corridoio era tranquillo, e correva diritto da ambo i lati. Torce che emanavano una luce pallida, poste su supporti, punteggiavano i muri di pietra e una singola guardia sedeva addormentata lì vicino. In effetti, era stazionata vicino alla porta della stanza vuota che avevamo individuato dal soffitto. Era una trappola come avevo sospettato, anche se non era molto efficace, come provava il soldato addormentato.
‘Dormi sul lavoro, eh? Grazie dell’aiuto, soldato!’
Fortunatamente per noi, non c’erano molte altre guardie lì attorno. Non ne trovammo nemmeno una mentre raggiungevamo le scale alla fine del corridoio e scendevamo la prima rampa. Ma quando sbirciammo dalla curva che conduceva alla rampa successiva, vedemmo delle ombre di guardie contro il muro, e udimmo un basso mormorio provenire dal corridoio.
‘Cavoli.’
Imprecai in modo più colorito, nella mia testa, ma sapevo già che avremmo dovuto avere a che fare con dei soldati, prima o poi. Inoltre, eravamo sul piano dove dormiva il burattinaio Cristopher – il fatto che ci fossero più guardie non era una sorpresa.
Con un cenno della mano, lanciai uno Sleeping sulle sentinelle. Osservammo le ombre delle guardie cadere l’una dopo l’altra.
Un minuto o due di super-irruzione dopo, ci trovammo al piano di Clawfell. Non avevamo incontrato quasi nessuna resistenza. Lo so, lo so – suona fantastico, giusto? Ma non avevo quella impressione; la facilità con cui eravamo entrati mi aveva lasciato uno strano sapore in bocca. Sembrava sbagliata.
Il corridoio era stranamente tranquillo. Afferrammo le else delle nostre spade, pronti per qualunque cosa potesse balzare fuori dalle ombre, e cominciammo a muoverci a passo spedito lungo il corridoio.
"Che cosa ne pensi?" Chiesi a Gourry, con esitazione.
Scosse la testa. "Non mi piace." Sussurrò di rimando. "Sembra una trappola."
"Siamo arrivati troppo avanti per tornare indietro ora." Lo afferrai per il braccio, e dissi a bassa voce. "Ascoltami, quando troviamo la stanza di Clawfell, non facciamo nulla di avventato. Rimani in silenzio e lasciami capire se si tratta di lui, prima."
"Ho capito." Replicò Gourry. "Lascerò parlare te."

La battaglia di Sailune – pp. 38-42



Adoro molti dettagli di questa sequenza. ^^ Innanzitutto, il commento divertito e ammirato di Gourry alle doti da scassinatrice di Lina (nella mia testa shipper, me lo immagino che la contempla rapito mentre lavora, con tanto di sorriso ebete stampato sul volto …XD). Mi è capitato spesso di leggere che Lina non è la tipologia di donna più adatta a Gourry, perché la sua mentalità di tipo "tradizionale" (vedi i suoi vari atteggiamenti cavallereschi) dovrebbe portarlo a desiderare di avere al suo fianco piuttosto un personaggio mite e "controllabile" come Sylphiel. Ma scene come questa mi sembrano mostrare altrimenti. Gourry di Lina ammira proprio l’acume, il fegato, lo sprezzo delle regole e, sì, anche lo spirito da scassinatrice. XD Sono questi aspetti di lei lo hanno interessato da subito, e, come si vedrà chiaramente con l’avanzare del romanzo, sono tratti del suo carattere che Gourry non vorrebbe veder mutare. Per converso, si può dire che, oltre all’atteggiamento di Gourry nel terzo romanzo, proprio questi piccoli "hint" sottolineino le scarse possibilità di un effettivo decollare di una eventuale coppia Gourry/Sylphiel. Sarebbe piuttosto inconsistente rispetto alle inclinazioni mostrate da Gourry. ^^
Un altro aspetto che mi piace della scena è il fatto che Lina si consulti deliberatamente con Gourry sul da farsi, sia prima di entrare a palazzo, sia mentre avanzano nel corridoio sospetto… Lina rimarca spesso nel romanzo come le capacità sensoriali di Gourry siano molto sviluppate, e non esita ad affidarvisi, all’occorrenza… e Gourry, d’altra parte, non mette in questione la sua richiesta, quando Lina gli chiede di parlare per prima a Clawfell. Lina e Gourry mostrano ancora una volta di muoversi facilmente insieme, e di intendersi perfettamente.
E l’immagine di Lina che si afferra al braccio di Gourry per bisbigliargli all’orecchio mi da un’idea di estrema familiarità…*^^* Lina ha raramente una interazione di tipo "fisico" con personaggi diversi da Gourry, ma con lo spadaccino la cosa pare venirle naturale. Anzi, nei momenti di pericolo, Lina e Gourry sembrano avvicinarsi istintivamente l’uno all’altra. ^^

Citazione:

"O li combattiamo qui." Rifletté Gourry ad alta voce. "O troviamo un modo per scappare da questo posto."
‘Scappare? Naturalmente!’
"Gourry!" Mi afferrai alla sua manica. "Spingiamo il tavolo contro la porta e barrichiamoci!"

La battaglia di Sailune – p.111



Citazione:

Gli feci segno di piegarsi. Una volta che fu più vicino, posi la mano a coppa attorno al suo orecchio, e gli sussurrai il piano.

La battaglia di Sailune – p.153

Citazione:

"Lina!" Era la voce di Gourry. Sentii la sua mano afferrare la mia, e trascinarmi lontano dal caos.
Afferrò entrambe le mie spalle, e mi fissò. "Ti senti bene?!"

La battaglia di Sailune – p.162




Poche pagine dopo la scena della irruzione, inoltre, Lina conferma il suo atteggiamento protettivo nei confronti dello spadaccino.


Citazione:

"Ow!" Gridò all’improvviso Gourry.
Guardai verso di lui. "Cos’è successo?" Gridai.
"La mia gamba." Grugnì e sussultò. "M-ma è solo un graffio. Non ti preoccupare, vai!"
Ero preoccupata. Poteva anche dire che si trattava di un graffio, ma sapevo che probabilmente stava fingendo che la ferita fosse meno grave di quanto era; il sussulto del suo viso lo aveva tradito. Strinsi i denti e cercai di pensare.
‘Quel raggio magico non poteva venire da Kanzeil. Allora chi ha sparato il secondo colpo?’
Il raggio era stato abbastanza forte da attraversare la Barriera di Vento, quindi chiunque lo avesse lanciato non era una mezzacalzetta.
"Resisti." Confortai Gourry. "Arriveremo in un attimo."
Dicendo questo, volai attraverso i cortili del palazzo più veloce che potevo, verso la casa del Signor Gray.
***
"E questo ci porta ad ora." Conclusi. Sospirai e mi rilassai nella mia sedia. Nel salotto della casa di Gray, presi un altro sorso dalla mia coppa di tè nero, e lasciai che il Signor Gray e Phil digerissero tutto quello che avevo riportato.
Lanciai a disagio un’occhiata al piede mezzo bendato di Gourry. Parte della sua carne era stata bruciata dal colpo, e il Signor Gray la stava ancora curando, mentre il sole cominciava a sorgere sulla città.
Phil scosse la testa, camminando avanti e indietro. "Mi spiace di avervi creato tanti problemi." Mormorò. "E ora, oltre a questo…" Fece una pausa e indicò il piede di Gourry. "… di farvi soffrire delle ferite."
"Non è stato nulla." Si sforzò di dire allegramente Gourry, dalla sua posizione sdraiata su un divano. Sapevamo tutti che si trattava di qualcosa di più serio di quanto Gourry lasciasse vedere; non stava prendendo in giro nessuno. Fortunatamente il raggio aveva solo sfiorato il piede di Gourry e aveva mancato tutte le ossa, e il Signor Gray era un guaritore magico di considerevole abilità, quindi Gourry non avrebbe sofferto nessun danno a lungo termine. Ma questo non mi faceva sentire molto meglio.

La battaglia di Sailune – pp.53-54



Gourry si è "solo" ferito a una gamba, ma Lina sembra molto in ansia, e manifesta apertamente la sua preoccupazione per lui.
La maga, inoltre, a tratti si lascia andare a commenti molto… sospetti. XD

Citazione:

Phil indossava le sue vesti reali di seta, quel giorno. Non aveva molti ricami dorati sopra, ma aveva le insegne del cimiero reale. Ma una ragazza deve essere onesta: quell’abbigliamento sofisticato non si adattava per niente a Phil. Era come mettere un vestito a un bulldog. Capite cosa intendo?
Gourry vestiva un farsetto di lino che il Signor Gray aveva scelto per lui. Era adorabile… per quanto poteva essere adorabile un farsetto. Sopra, vestiva i suoi pettorali con il segno del serpente di ferro, e la sua spada lunga al fianco.

La battaglia di Sailune – p.58


Mi fa ridere la diversità di tono riservata a Phil e a Gourry…XDDD Il commento riguarda il farsetto, ma quell’ "adorabile" lasciato in sospeso, e il fatto che Lina sembri come "riprendersi" di colpo subito dopo suonano strani…XD

Per quanto riguarda Gourry, in questo libro sembra introdurre un nuovo trend, ovvero lo RSAOCCDOFL ("Ridiamo Stupidamente A Ogni Cosa Che Dice O Fa Lina"…XDDD).

Citazione:

"Lascia fare a me, padre." Disse improvvisamente Amelia. Si volse verso di noi, fece un grande movimento col braccio, e dichiarò. "Questo è Cristopher, il mio amato zio."
Cristopher pareva afflitto. Se non avessi saputo il vero motivo, avrei pensato che avesse urgente bisogno di un lassativo.
"E questo è Alfred." Continuò allegramente Amelia. "E questo è il vecchio amico di mio zio, Kanzeil. Le cose nel palazzo reale hanno cominciato a complicarsi proprio dopo che è stato invitato, ma sono certa che si tratti solo di una sfortunata coincidenza!"
Dubitavo sinceramente che Amelia cercasse di essere sarcastica, ma fece le sue osservazioni in tono abbastanza alto da essere udita dai soldati a raccolta. Avevo l’impressione che sospettassero già di Cristopher, dal momento che sogghignarono deliberatamente in sua direzione, una volta che Amelia ebbe finito.
"E’ bello rivederti." Dissi, con sicurezza. "Oh, ho detto rivederti? Perché ci incontriamo per la prima volta, scusami."
Udii Gourry soffocare una risata. Potevo vedere l’agitazione di Cristopher crescere, ma continuò comunque a mostrarsi cortese e sollevato di rivedere il fratello.

La battaglia di Sailune – pp.64-65



Questa scena e quella dell’irruzione a palazzo non sono le uniche. Diciamo che, quanto meno, Gourry mostra di apprezzare il senso dell’umorismo della maga…XD

Queste premesse sembrano confermare ancora una volta le impressioni dei due romanzi precedenti, la crescente familiarità fra Lina e Gourry, e il fatto che la maga e lo spadaccino apprezzino decisamente la reciproca compagnia. Ma è partire dal primo attacco di Zuuma che il rapporto fra Lina e Gourry inizia ad assumere un aspetto più serio e profondo.


Citazione:

Una folata di vento ululò. Nella cornice della finestra, si trovava una figura umanoide, vestita completamente in nero e con in mano una spada.
"Hai scelto la ragazza sbagliata e la notte sbagliata per attaccare battaglia, amico!" Cercai di suonare più dura che potevo, date le circostanze.
L’assassino avanzò attraverso la finestra. I suoi piedi non emisero suono quando toccarono e attraversarono il pavimento, e non potei vedere nulla di lui, tranne il lampeggiare dei suoi occhi attraverso le fenditure nella sua maschera. Cosa quanto mai incredibile, non riuscivo ad avvertire la sua presenza. Era come se non si trovasse nemmeno lì.
"Introfularti nella camera di una ragazza nel cuore della notte…" Scattai. "Dove hai imparato le buone maniere?" Dissi, mentre mi si avvicinava lentamente. "Il meno che puoi fare è dirmi il tuo nome."
Pronunciò un’unica parola, attraverso la maschera. "Zuuma."
‘E’ stato facile. Di solito, sono costretta a strappare denti prima di sapere il nome dei miei nemici…letteralmente.’
La sua natura cortese mi colse di sorpresa. "Sono impressionata, Zuuma. Sei molto educato, per essere un assassino."
Zuuma levò la spada. "Solo due persone conoscono il mio nome…" Disse, con voce profonda. "Il mio signore… e la mia preda."
‘Grande spirito.’.
Il vento si levò di nuovo e mulinò nella stanza.
Con un muro diversi passi dietro di me e un comodino alla mia sinistra, sapevo che la mia unica via di fuga era alla mia destra.
E anche Zuuma lo sapeva.
Ovviamente, pensava di intercettarmi una volta che avessi fatto la mia mossa, quindi finsi di dirigermi a destra. Balzò in avanti e io saltai sul mio letto. Approfittai di quel mezzo secondo per iniziare a recitare un incantesimo. Zuuma fece un salto mortale a mezz’aria, si diede una spinta sul muro opposto e si scagliò verso di me. Fortunatamente, riuscii a evitarlo di nuovo, ma lo udii recitare un incantesimo sotto voce. Tutto ciò che riuscii a percepire fu che non si trattava di un incantesimo di attacco.
In un duello di magia, bisogna essere in grado di prevedere con buon anticipo gli incantesimi del proprio avversario. Non è così difficile una volta che ci si abitua. Si sa quali sono gli incantesimi che è meglio utilizzare in un determinato momento del combattimento, e, ascoltando con sufficiente attenzione, si può percepire in generale quale tipo di incantesimo il proprio avversario stia recitando, giudicandolo dal suo stesso ritmo. Suona complicato, ma quando si è temprati alla battaglia come me viene naturale.
E’ quando si inizia a unire lo scontro fisico con il duello di magia che le cose si fanno avventurose. Zuuma sembrava cavarsela piuttosto bene in questo – atterrò sul lato opposto della stanza con un grugnito determinato, gettò via la spada e corse verso di me a pugni chiusi.
Così voleva un corpo a corpo, eh? Probabilmente pensava che dal momento che lui aveva abbandonato la sua arma io avrei fatto lo stesso, e saremmo passati ad azzuffarci come due soldati semplici senza educazione. L’idea non suonava troppo allettante per me, quindi tenni stretta la spada in mano, pronta a colpire se si fosse tuffato nuovamente verso di me.
Il fatto che tutto questo stesse accadendo alla pallida luce della luna rendeva le cose un po’ più eccitanti. Progettai di attaccarlo con l’incantesimo che stavo recitando, e, se quello non lo avesse smosso, di accecarlo con un Lighting, ma non pianificai oltre.
Proprio in quel momento, sentii bussare alla porta.
"Lina!" Giunse la voce di Gourry, attraverso il legno. "C’è qualcosa che non va?!" Bussò di nuovo.
Lottai duramente per non levare gli occhi al cielo.
‘C’è qualcosa che non va? No, Gourry, è solo il mio amico Zuuma e ci stiamo divertendo un po’. Non badare a noi!’
"Gourry!" Gridai. "Dovrai fare irruzione!"
Stava armeggiando con la maniglia, ma, come l’intelligentona che sono, avevo chiuso a chiave la porta prima di andare a dormire. A meno che non desiderassi un incontro ravvicinato con i pugni di Zuuma, non avevo modo di correre verso la porta per aprirla.
Terminai di recitare l’incantesimo e levai in alto le braccia. "Bram Blazer!" Gridai, e una onda d’urto luminosa venne sparata dalle mie mani. Zuuma la evitò come avrebbe fatto con una pozzanghera. La scia di luce sfrecciò fuori dalla finestra e sparì nell’aria della notte.
Zuuma si accucciò al suolo e ringhiò. "Dark Mist!" Avevo appena registrato la voce bassa e roca di Zuuma, quando tutto attorno a me divenne nero.
SHOOM.
Almeno prima avevo avuto la luce della luna. Ora era come se una mano fosse passata sul cielo e avesse oscurato la terra intera.
Una mano molto grande che mi voleva morta.
"Co –?" Gridai.
La completa oscurità mi preoccupava alquanto, ma dovevo essere dannatamente veloce a elaborare una strategia. Recitai rapidamente.
"Lighting!" Gridai. Estesi il palmo della mano, agitandolo circolarmente, per liberare fasci di luce in ogni direzione. Solo che non ci fu luce. Solo un’onda che sembrava inchiostro. Qualunque cosa Zuuma avesse evocato, non si limitava a bloccare la luce – la indeboliva, da qualsiasi fonte provenisse all’interno del suo campo d’azione. Non solo, ma non potevo avvertire la presenza del mio avversario.
‘Si sta di nuovo mascherando.’
Strinsi con forza l’elsa della mia spada. Dov’era in agguato, in quella esasperante oscurità? Ovviamente, anche Zuuma non poteva vedermi, ma poteva senza dubbio percepire la mia presenza.
L’istante successivo, un brivido gelido mi corse lungo la schiena. D’istinto, mi girai su me stessa e agitai la spada verso qualunque cosa si trovasse dietro di me.
Qualcosa mi toccò il collo.
Splash! Udii un suono umidiccio, e contemporaneamente avvertii un dolore lancinante alla gola.
"Lina!" Giunse il grido di Gourry. Udii il legno che si spaccava con violenza, e il fragore della sua spada che colpiva il suolo. "Lina, stai – eh?!"
Gourry irruppe nella stanza, e si trovò momentaneamente smarrito a causa della completa oscurità. Un attimo dopo, dopo aver avvertito la mia presenza, corse direttamente verso di me, e mi afferrò per le spalle. Mi scosse con tanta forza da farmi battere i denti.
"Lina!" Gridò. "Stai bene?! Chi ha fatto questo – si trova ancora qui?!"
Afferrai i suoi polsi perché smettesse di scuotermi.
Ci sento benissimo. Non hai bisogno di gridare.
"Lina?"
Il sollievo mi invase improvvisamente. Non ero in grado di esprimere a parole quanto fossi felice di vederlo, quindi semplicemente affondai il volto nel suo petto, e annuii silenziosamente.
La voce di Gourry si calmò. "Stai bene…" Disse, gentilmente. "Credo che quel tizio sia scappato." Mi sollevò il mento, e fissò i suoi occhi sui miei. "Davvero ti senti bene?"
Riuscii ad emettere un gemito, ma nient’altro che dolore raggiunse la mia gola. Zuuma mi aveva quasi spezzato il collo. Un altro secondo, e ci sarebbe riuscito.

La battaglia di Sailune – pp. 76-81



L’agitazione e la preoccupazione di Gourry sono evidenti, ma in questa scena mi sembra significativa soprattutto la reazione di Lina… ^^ La maga accetta di appoggiarsi a Gourry… letteralmente. Affonda il volto nel suo petto istintivamente, per il sollievo, e lascia che il compagno la conforti. Il "disagio nell’essere vista debole" non è più un problema, a questo punto, con lui. La maga, davanti allo spadaccino, ha cessato di indossare la maschera che normalmente adotta per nascondere il suo dolore, o la sua paura. Lina non condivide con nessun altro momenti di questo genere, in nessuno dei romanzi. Gourry è l’unico a cui venga concesso il privilegio di conoscere ogni aspetto di lei, anche quello più fragile e nascosto, che rimane celato al resto del mondo.

Citazione:

"Sai…" Disse Gourry, a disagio. "… sei un po’ strana, ultimamente."
Sbadigliai. "Lo so. Tutta questa pompa e cerimonie mi scombussolano un po’…"
Gourry annuì. Non sembrava comunque troppo felice.
"Direi." Borbottò.
"D’accordo, non sono molto in me al momento. E’ un problema?" Non potevo farne a meno; ero un po’ innervosita.
"Dal momento che me lo hai chiesto…" Replicò Gourry. "… sì, è un GROSSO problema, per me."
Mi accigliai. "Allora perché non me ne hai parlato prima?"
Ma Gourry semplicemente fissò il muro dalla parte opposta della stanza, e non disse nulla.
"In caso non lo avessi notato…" Dissi, di proposito. "Siamo nel Palazzo Reale. Tutti qui attorno sono nobili – c’è un protocollo, e dobbiamo lavorare rispettandolo. Non siamo nel mondo reale, dove puoi confrontare i tuoi nemici faccia a faccia e sbrigartela." Non volevo essere così seccata con lui, ma dovevo far valere la mia posizione. "Abbiamo bisogno di astuzia, Gourry. Se sembro un po’ fuori fase è solo perché sto lavorando con nuove regole."
Gourry si strinse nelle spalle. "E da quando tu segui le regole?"

La battaglia di Sailune – pp. 94-95



Adoro anche questa scena…XD (Ma va’? XDDD Nd Tutti) Qui ritorna ancora una volta il discorso di prima: a Gourry Lina piace esattamente per quello che è… difetti compresi. Il suo sprezzo per ogni regola gli ha fatto rischiare l’osso del collo migliaia di volte, ma… Una Lina che rispetta le regole? Come potrebbe abituarsi a una cosa tanto assurda? ^_^ Ancora una volta, credo si confermi l’impressione che il tipo di donna che Gourry desidera avere al suo fianco è qualcosa di molto diverso da Sylphiel. Anche solo vedere Lina fuori fase mette Gourry a disagio, e lo spadaccino spinge deliberatamente la maga a rimanere fedele a se stessa. E Gourry sembra conoscere bene la vera indole della maga. Lina stessa, infatti, qualche capitolo prima aveva ammesso apertamente la propria avversione per le regole

Citazione:

‘Ugh… pensare alle cose? N-o-i-o-s-o.’
Io vivo per l’azione, vedete. Se mi dicono ‘il tale tizio è il cattivo’, allora toglietevi di mezzo – lo troverò e lo sistemerò in un attimo. Ma a Phil ovviamente piaceva giocare secondo le regole, e stava già mettendo alla prova la mia pazienza, per poca che fosse.

La battaglia di Sailune – p.29



Ancora una volta, dunque, Gourry mostra di aver colto piuttosto bene la natura della sua compagna. ^^


Citazione:

In diretto contrasto con il tempo, Kanzel si volse verso di me, e mi lanciò il sorriso più gelido che avessi mai visto. Ci volle tutta la mia forza di volontà per non togliere a forza di schiaffi quel ghigno ridicolo dalla sua piccola faccia connivente.
Mentre camminavamo, mi avvicinai a Gourry e sussurrai. "A proposito di Kanzel…"
Gourry parve aver notato il sorriso di Kanzel. Annui. "Sì?"
"Credo che abbia una cotta per me."
Gourry fece una breve, penosa risata. "Hai del fegato, a scherzare in un momento come questo."
Mi strinsi nelle spalle. "In questi giorni una risata non guasta."
Gourry si avvicinò di più. "Uh, Lina…" Sussurrò. "Cosa facciamo se senza volto, quell’assassino, si fa di nuovo vivo?" Supposi che si riferisse a Zuuma.
"E’tutto tuo." Risposi, con lieve cenno della mano.
Ancora oggi non so se Gourry prese seriamente ciò che avevo detto. Semplicemente si raddrizzò, annuì, e rispose. "D’accordo."

La battaglia di Sailune – pp. 127 - 128



Ancora una volta, un po’ di sano RSAOCCDOFL… XD (li avete visti gli occhietti a cuore di Gourry mentre ridacchiava? Li avete visti? XD) Anche la serietà con cui Gourry prende l’affermazione di Lina riguardo Zuuma è in qualche modo tenera, e significativa. Gourry manterrà la promessa. Ogni volta che Zuuma si presenterà di fronte a Lina, a partire da questo momento, lui sarà lì per fermarlo. Questo sia in questo libro, sia nel sesto, quando Lina e Gourry si troveranno nuovamente ad affrontare l’assassino.
Citazione:

Gourry si piegò verso di me. "Pensi che possiamo batterlo?" Sussurrò.
"Non lo so." Replicai. Di solito sono piuttosto certa delle nostre possibilità in combattimento – e di solito so che vinceremo – ma con Zuuma le circostanze non erano a nostro favore.
Zuuma si volse verso di noi con la stessa deliberata malizia con cui aveva appena compiuto la sua ultima decapitazione. "Fatti da parte." Disse a Gourry, con calma.
Gourry si interpose fra Zuuma e me. "Non hai chiesto per favore." Disse, in tono piatto.

La battaglia di Sailune – p. 170



Citazione:

"Lasciamo stare le idiozie e passiamo agli affari." Disse Gourry, con decisione. Estrasse la Spada di Luce, e ne rivolse la punta contro Zuuma. "Se vuoi lottare con Lina, dovrai prima passare attraverso di me."
Zuuma cadde in silenzio per un momento, volgendo lo sguardo da Gourry a me, e quindi nuovamente a Gourry. "E allora passerò attraverso di te." Replicò alla fine.

La battaglia di Sailune – p. 182



L’obiettivo di Zuuma è unicamente Lina, ma Gourry non sembra nemmeno considerare i rischi in cui incorre inimicandoselo. L’assassino è una minaccia per Lina, e dunque il suo unico pensiero è evitare che lui arrivi a lei. La fedeltà di Gourry a Lina è ormai fuori da ogni discussione.

E’ proprio la preoccupazione per la sicurezza della maga a portare lo spadaccino, nel romanzo, ad abbandonare il suo atteggiamento normalmente controllato, e a perdere la calma in modo per lui inusuale.

Citazione:

"Lasceremo questo lavoro e ce ne andremo di qui."
Gemetti. ‘Chi lo ha detto?’
Quando aprii gli occhi, Gourry era piegato su di me. Lo fissai per un secondo, quindi lentamente realizzai che mi trovavo in un letto, e che il mio cuore batteva ancora.
Gourry doveva aver colto l’espressione stordita e perplessa sul mio volto, perché si fece indietro e lasciò che mi orientassi. Dovevo sembrare un vero disastro – cercai di sistemarmi i capelli e di scacciare con le mani l’espressione assonnata dal mio volto. Lottando per sedermi, lasciai vagare i miei occhi esausti per la stanza.
Era un luogo spazioso, con curate pareti bianche. Un fuoco scoppiettava nel focolare e un odore di erbe riempiva l’aria attorno a me. Ai piedi del letto, notai un gruppo di preoccupati guaritori magici. Dopo pochi altri secondi, compresi di essere di nuovo nell’infermeria del tempio – il luogo dove Gourry mi aveva portata dopo il mio incontro ‘da spezzare il collo’ con Zuuma. Immaginai di stare diventando velocemente la paziente più popolare a palazzo.
Inciso fra le piastrelle del pavimento di pietra c’era un grosso esagramma. Il mio letto si trovava esattamente al suo centro. "Ehi!" Cinguettò Amelia dal fianco di Gourry. "Come va?"
"Piuttosto stanca." Fu tutto ciò che riuscii a produrre in replica. "Ma riesco a muovermi, e nulla mi fa troppo male." Cercai di muovere una gamba sotto le coperte, ma non ebbi grande successo.
Amelia sorrise allegramente. "Beh, capita. Ma è di certo meglio dell’alternativa!"
Aggrottai la fronte. "Capita?" Ripetei. "Che diavolo mi è successo laggiù?"
Gourry distolse lo sguardo. "E’ meglio se non lo chiedi."
Levai un sopracciglio in direzione di Amelia. Lei semplicemente sorrise, e agitò una mano in mia direzione.
"Oh, non è nulla per cui turbarsi." Disse, con inappropriata allegria. "Ti hanno squarciato le gambe e hai bruciature su tutto il corpo. Niente di DAVVERO grave."
‘D’accordo. Non ero pronta a questo.’
"Ma… come?" Chiesi. "Cos’è successo?" Stavo cercando di ricostruire nella mia mente la battaglia contro lo scarafaggio gigante.
"Per dirla in breve: il signor Gourry ha ucciso lo scarafaggio con la Spada di Luce subito prima che ti facesse a fette. E’ stato davvero impressionante." Gli rivolse un grande sorriso, dando ulteriore prova del fatto che non si stancava mai di far questo alla gente. "Però non mi sarei mai aspettata che avesse la Spada di Luce. Com’è eccitante!"
‘Grandioso, ma io questo lo sapevo già.’
"Quindi voi due avete ucciso quella cosa, e poi? E’…"
"Basta parlarne." Mi interruppe Gourry. "Non ha importanza, Lina – ci tiriamo fuori immediatamente da questo casino."
"Cosa? Perché?"
"Perché?" Ripeté Gourry, la voce che si faceva stridula. "Non lo capisci, Lina?! Sei tu il loro obiettivo! Quindi non venire a piangere da me se la tua testa viene tranciata da uno dei tuoi numerosi nemici!"
‘Non preoccuparti. Non credo che la mia testa tranciata piangerà molto.’
Levai gli occhi al cielo. "So bene che qualcuno sta mirando a me." Risposi. "Grazie del chiarimento."
Cavoli, non aveva bisogno di prendersela a quel modo.
"Già! E allora?"
"E allora, non ho ancora idea del PERCHE’ sono il loro obiettivo. Tu cosa ne pensi?"
Gourry batté le palpebre. "Uh, non lo so." Disse, con fare assente. "Perché lo chiedi a me?"
"Nessuna ragione." No, non pensavo DAVVERO che Gourry fosse un cospiratore in incognito, ma non fa mai male chiedere. Scossi la testa, condividendo la sua generale perplessità su come stavano le cose.
"Onestamente…" Dissi, mentre il mio morale si abbatteva. "… non ne ho idea nemmeno io. Fino all’ultimo attacco, non eravamo certi che i nemici mirassero a me personalmente." Portai la mano al mento. "Tuttavia…" Dissi, dopo aver riflettuto per un po’… "… se sono io l’obiettivo forse questo non ha nulla a che vedere con Phil e Cristopher. Chiunque stia mirando a me POTREBBE stare utilizzando tutta la situazione a palazzo come copertura."
Gourry si accigliò. "Forse." Concordò, dopo un secondo.
"Capisci perché sarebbe inutile per me tirarmi fuori da tutto questo? Chiunque stia mirando a me continuerà a farlo ovunque io vada."
Gourry si grattò la testa, segno che qualcosa stava effettivamente passando attraverso quella sua zucca dura. "E’… vero."
"E dovrò confrontarmi con chiunque sia, alla fine. E’ meglio che mantenga la mia posizione qui, dove ho un lavoro da finire."
Avevo sicuramente azzittito Gourry. Se ne stava lì, in silenzio, lo sguardo vitreo, e la bocca lievemente aperta.
Esitai. "Ehi, Gourry?" Aggiunsi.
"Sì?"
"Grazie." Gli sorrisi. "Voglio dire, di preoccuparti per me. Ma starò bene."

La battaglia di Sailune – p. 139-143



Gourry sembra letteralmente terrorizzato per quello che è appena accaduto a Lina. Non vuole rievocare, parlandone, il rischio enorme che la maga ha corso, vuole solo che Lina si rialzi per andarsene con lui… e il suo fare diventa quasi isterico quando la maga mostra di voler discutere invece di assecondarlo.
Se Gourry aveva ancora qualche dubbio riguardo all’importanza che Lina rivestiva per lui, il vederla quasi uccidere di fronte a lui deve averlo decisamente rimosso… e lo spadaccino non si fa remore nel dimostrarlo. Ancora una volta, Lina non ne sembra disturbata. Anzi, dopo essere riuscita a calmarlo, gli rivolge un ringraziamento sincero… una cosa non da poco, da parte di Lina Inverse. ^^

Oltre che della vita di Lina, Gourry si preoccupa anche dell’umore della compagna. Quando, verso la fine del libro, Lina è al colmo della preoccupazione per la faccenda di Kanzeil, Gourry fa di tutto per tirarle su il morale.


Citazione:

"Sto bene." Replicai. "Perché?"
"Avanti…" Gourry si accigliò. "E’ tutto il giorno che un momento sei allegra, e quello dopo sei pensierosa… E a cena sei stata tranquillissima; di solito chiacchieri a non finire mentre mangi."
"Quindi, fuori il rospo." Disse Gourry. "Cosa ti tormenta?"
"Mmm…" Non ero certa di come porre la questione…
"Ascolta…" Aggiunse Gourry, sollevandosi sulla sedia. "… so di non essere un luminare, ma almeno di me ti puoi fidare. E anche se non posso aiutarti, parlare di qualunque cosa sia potrebbe farti stare meglio."
Dalla taverna al piano inferiore giunse il coro scalmanato delle voci degli uomini, tutti ubriachi e felicemente inconsapevoli. Sospirai.
"Bé…" Dissi alla fine. "Suppongo di non potertelo nascondere per sempre." Cercai il suo sguardo. "Questa mattina, Amelia ha detto che ha avvertito che qualcosa di malvagio e potente si sta agitando, Gourry. Qualcosa di malvagio a cui IO sono connessa."
"Non è una cosa molto carina da dire."

La battaglia di Sailune – pp. 211-212


E dopo avere parlato con Gourry, Lina sembra effettivamente sentirsi meglio.
Citazione:

"Ad ogni modo…" Dissi. "Non so quanto sia servito, ma grazie di essere venuto da me."
Gourry batté le palpebre. "Stai cercando di dirmi che nulla di quello che ho detto ti ha aiutata?"
Non potei evitare di sorridere. Se non altro, Gourry mi aveva tirato un po’ su il morale col suo nonsenso, e questo valeva decisamente qualcosa.
"Ehi…" Dissi dopo un minuto, alzandomi in piedi. "Che ne dici se tu ed io andiamo a prenderci uno spuntino di mezzanotte giù alla taverna? Offro io."
Gourry levò un sopracciglio. "Bene, bene…" Mormorò. "… questo è stranamente generoso da parte tua…"
"Bé, io offro la prima portata." Mi stiracchiai, e strizzai l’occhio. "Il resto te lo paghi da solo."

La battaglia di Sailune – p. 218



Gourry ancora una volta mostra di quanto gli stia a cuore il benessere di Lina. La scena finale, con Lina che ammette di essere rasserenata dalla presenza di Gourry, mi da un’impressione di grande intimità. ^^ E Lina di certo apprezza il conforto e il supporto che le vengono offerti dal suo compagno, perché il suo modo di ringraziarlo (= spuntino di mezzanotte offerto) raggiunge vette di generosità da lei mai toccate in precedenza…XD (io avrei in mente altre possibili vette, ma direi che possiamo passare oltre…XDDD)

La battaglia con Kanzeil, che avviene poco dopo, rappresenta probabilmente l’apice di drammaticità dell’intero romanzo.

Citazione:

Kanzeil levò il braccio. Una luce magica, sottile come un filo, venne sparata da una delle sue dita e venne dritta verso di me.
"Non oggi!" Tuonò Gourry. Si lanciò di fronte a me per deviare il raggio con la Spada di Luce. Ma proprio prima di giungere alla sua portata, il raggio magico zigzagò attorno a Gourry e colpì direttamente le mie gambe.
"OW!"
Le mie ginocchia cedettero per l’insopportabile fitta di dolore, e caddi sul prato. Sia le mie cosce che le mie caviglie erano ustionate; non era un danno grave, e non stavo sanguinando, ma faceva male da morire.
Non era una cattiva strategia: prima immobilizzare l’avversario e poi ucciderlo. "Lina!" Il colore era scomparso dal volto di Gourry e sembrava assolutamente terrorizzato.
"Sto bene!" Gridai. "Danno minimo." Riuscii a produrre un debole – e probabilmente estremamente goffo – sorriso.
"Proprio come mi piace…" Mormorò Kanzeil, le sue parole che salivano a spirali nell’aria pomeridiana come il fumo da un fuoco che si sta consumando. La sua voce suonava quasi seducente, o gioiosa, come se in quel momento fosse stato sottoposto al massaggio ai piedi migliore della sua vita. "Non ti finirò velocemente. Che tu muoia per il dolore o per la pazzia, la tua morte non sarà in ogni caso pacifica."
Un brivido mi corse lungo la schiena. Kanzeil si stava divertendo. Sfortunatamente, io non provavo nessuna gioia nel sentire che il mio infinitamente più potente avversario aveva appena deciso di torturarmi a morte.
"Che c’è?" Domandò Kanzeil. "Sembri delusa." Le sue labbra si contorsero in un sorriso gelido – no, in un sorriso folle.
Delusa? Più che altro terrorizzata oltre ogni dire, ma era sulla strada giusta. Non volevo incoraggiarlo ulteriormente sussultando, quindi lottai per rialzarmi, con un’espressione più normale possibile. Dovevo agire, e in fretta. Probabilmente avevo un solo colpo, quindi decisi di metterci un po’ di sapore.
"Stai indietro!" Gridò Gourry. "Che cosa stai cercando di fare?"
‘Uh… uccidermi! Non hai ascoltato?!’
Kanzeil volse lo sguardo verso Gourry. "Non sai cosa consumano i Mazoku per vivere?" Chiese cupamente, lo sguardo fermo, mentre camminava verso di noi. "La fonte del nostro potere è il miasma, sono le emozioni negative prodotte dagli esseri viventi. Paura, rabbia, tristezza, disperazione… per la mia razza, sono assolute prelibatezze. L’agonia della tortura è semplicemente il metodo più efficace per ottenerle."
Il mio sangue si gelò. Improvvisamente compresi perché Kanzeil suonava e appariva quasi affamato, e perché questo non era ancora venuto fuori. Aveva tutto il tempo del mondo in quel campo – nessun umano di passaggio da evitare, nessun’altra cospirazione a cui partecipare. Aveva intenzione di nutrirsi bene e con calma, e qualsiasi tormento potesse trarre da Gourry e me era la dannata portata principale.
‘Vai a prenderti un maledetto panino e lasciaci in pace!’
La buona notizia era che durante la breve, criptica lezione di Kanzeil, avevo recitato il mio incantesimo successivo.
"Dragon Slave!"
"Cosa?" Kanzeil si bloccò. "Dannazione!"
KABOOM!
Una luce rosso brillante inghiottì il Mazoku, che poté solo sogghignare prima che una tremenda esplosione al suo interno lo coinvolgesse. L’onda d’urto colpì Gourry e me con forza considerevole. Piantai dolorosamente i piedi al suolo e mi riparai il volto con le braccia, strizzando gli occhi di fronte all’esplosione per osservare il conseguente incenerimento.
Il Dragon Slave è considerato l’incantesimo più potente che un uomo possa lanciare. Dal momento che deriva il suo potere dal Signore di tutte le tenebre, Shabranidgu dagli occhi di rubino, anche un Mazoku potente non ha abbastanza forza per resistergli.
"L’hai preso!" Gridò Gourry, con esultanza.
Mi piegai per il dolore che mi attraversava le gambe, ma riuscii comunque a rivolgere a Gourry una veloce strizzata d’occhio di riconoscimento.
"Hmph." Risuonò una voce. "Mi ha preso, in effetti."
Levai la testa di scatto. Una scura figura solitaria emerse dal velo di fumo che si stava disperdendo. Mentre si avvicinava, compresi che l’incantesimo aveva avuto un effetto piuttosto terribile su Kanzeil, ma decisamente non del tipo che mi ero aspettata.
Kanzeil non aveva più capelli, solo qualche ciocca bruciacchiata qua e là sulla sua testa nuda. Non aveva orecchie, non aveva naso, non aveva bocca, e la pelle del suo viso appariva blu come quella di un cadavere congelato. La cosa più strana, però, erano i suoi occhi – erano senza palpebre e molto più grandi di quelli di qualsiasi umano.
‘Ew!’
Era Kanzeil come realmente era; la sua vera forma sul piano terrestre. Ma, con il volto blu o meno, come faceva a camminare ancora dopo che lo avevo colpito con un Dragon Slave?
"Sembra che tu abbia sottovalutato la razza demoniaca. Anche un incantesimo che deriva il suo potere da Shabranigdu deve comunque essere veicolato da un umano. Un incantesimo del genere può essere sufficiente a neutralizzare un demone di basso rango, ma contro un demone di medio rango come me, difficilmente è sufficiente a eliminare con un solo colpo."
"M-medio rango?!" Mi lasciai sfuggire.
"E’ la prima volta che vedi il reale potere di un Mazoku?" I giganteschi occhi di Kanzeil si strinsero. "O non avevi considerato che i Mazoku che hai affrontato finora fossero del livello più basso?"
Si avvicinò lentamente mentre parlava.
"Stai indietro!" Gridò Gourry, tenendo in alto la sua Spada di Luce. Si pose di fronte a me e sferzò duramente la spada in direzione di Kanzeil.
"Fuori dai piedi!" Ruggì Kanzeil. Levò la mano sinistra, rilasciando un’onda d’urto. Gourry parò l’onda d’urto con la sua lama magica, ma poiché era più forte di quanto fosse preparato ad affrontare, l’onda lo spinse all’indietro e lontano.
Ora non c’era nulla fra Kanzeil e me.
Da Kanzeil giunse una strana risatina raschiante. I suoi occhi giganteschi si rilassarono, e sembrò quasi sorridere, se è possibile sorridere senza una bocca. Levò l’indice e lo punto dritto verso di me.
Il raggio magico partì nuovamente, trafiggendomi il fianco! La voce mi si bloccò in gola, mentre crollavo al suolo, piegandomi su me stessa per il dolore.
"Smettila!" Gridò Gourry, correndo furiosamente verso Kanzel con la sua Spada di Luce fiammeggiante.
Kanzel stava mantenendo la sua promessa: mancando tutti i miei organi vitali, mi stava torturando a morte.
Il dolore al fianco confondeva i miei sensi, e mi annebbiava la vista. Kanzel arrestò il suo attacco per un momento, solo il tempo necessario perché riguadagnassi coscienza e, presumibilmente, potessi avvertire il dolore.
Lanciò un altro raggio, questa volta nell’altro fianco. Sussultai, e arcuai la schiena, mentre un grido silenzioso mi esplodeva nella mente.
Gourry gridò qualcosa e tirò un eccellente colpo di spada. Ma un istante prima che la spada colpisse il suo bersaglio, un muro di oscurità avvolse Kanzel, riparandolo e respingendo l’attacco di Gourry.
"Smettila, smettila, SMETTILA!" Gridò Gourry.
Kanzel rise allegramente, mentre Gourry tirava fendenti con la spada.
"Sì…" Esclamò Kanzel. "Sì! Posso avvertire la tua rabbia, la tua disperazione! Come sei delizioso."
Dovevo aver perso i sensi per un momento, perché, quando riguadagnai conoscenza, mi trovai rannicchiata fra le braccia di Gourry.
Non so come avesse fatto. Non solo Gourry era riuscito a ripararmi da ulteriori attacchi, ma mi aveva spostato fuori dalla portata di Kanzel.
"Lina!" Implorò Gourry. "Resisti! Lina!"
"G- Gourry…" Presi un respiro, lottando per capire nuovamente dove mi trovavo. Riuscivo a malapena a muovermi, e la mia vista era annebbiata dalle lacrime, ma ero consapevole di una cosa: non stavo per morire.
Gourry premette le labbra contro il mio orecchio. "Ascoltami." Sussurrò, con voce roca. "Lina, devi USARLO."
"Usarlo?" Mormorai, vagamente.
"Usa QUELL’incantesimo." Insistette Gourry. "Il più forte che hai! Mi hai sentito? Usalo!"
QUELL’incantesimo? La mia mente tornò improvvisamente all’attenzione. Il Giga Slave era l’incantesimo più forte che conoscevo, ed ero probabilmente l’unica persona in grado di usarlo. Traeva il suo potere da un Mazoku ancora più forte di Occhi di Rubino: Lord of Nightmares. Infatti, avevo usato il Giga Slave per sconfiggere Shabranigdu.
Era un incantesimo molto più forte del Dragon Slave, e persino Kanzel, quel presuntuoso bastardo, probabilmente non vi sarebbe sopravvissuto. C’era una controindicazione, però. Una grossa controindicazione.
Io.
"Non posso." Sussurrai a Gourry.
"Perché no?"
"Non posso controllare l’incantesimo così ferita. E se non posso controllarlo, è un rischio troppo grande. Potrei uccidere TUTTI."
E quando dicevo che avrei potuto uccidere tutti, intendevo TUTTI. Non solo me, Gourry, Kanzel, e gli abitanti di Sailune. Intendevo TUTTI QUELLI CHE C’ERANO SULLA TERRA.
E dal momento che il Giga Slave assorbe una grande quantità di energia vitale da chi lo lancia, sapevo che avrei potuto rimanere uccisa solo tentando di lanciare quel dannato coso. Riflettei per un momento.
"Hai qualche altra opzione?!" Chiese Gourry, febbrilmente.
"Sì…" Farfugliai. "… ma…"
"Niente ma!" Esclamò. "Fallo e basta!"
Bene, era stato Gourry a chiederlo, ed ora non c’era modo di tornare indietro.

La battaglia di Sailune – pp. 225-232



Questa sequenza, a mio parere, è in assoluto una delle più intense di tutti i romanzi… una sequenza che rivaleggia quasi con quella della lotta contro Fibrizo, nell’ottavo romanzo.
Kanzeil rivela al pieno la natura della razza demoniaca, e sia Lina che Gourry realizzano forse per la prima volta contro cosa si trovano a lottare. Adoro l’umanità che trapela da entrambi, il terrore di Lina e la disperazione di Gourry, a confronto con la crudezza demoniaca di Kanzeil… anche questo aspetto verrà ripreso nello scontro di Lina con Fibrizo, quasi come un  Leit motiv
 della saga.
Gourry mostra definitivamente, durante la lotta, il suo attaccamento per Lina. Continua a sfidare Kanzeil senza tregua per tutta la sequenza, e la sua disperazione sembra crescere attacco dopo attacco. Riesce a portare Lina in salvo in un modo che nemmeno la maga riesce a spiegarsi, e il suo terrore per la vita della maga arriva al punto di fargli suggerire a Lina di usare il Giga Slave (sono rimasta troppo basita, quando lo ho letto per la prima volta…^^’). Qui non è in gioco il mondo, o la vita di persone innocenti. Kanzeil mira solamente a Lina. E Gourry si dimostra pronto a qualsiasi mezzo per salvarle la vita.
Se l’atteggiamento di Gourry nei confronti di Lina si era già fatto piuttosto esplicito nel terzo romanzo, credo che questa scena dimostri come gli eventi del quarto romanzo rappresentino per lui una definitiva presa di coscienza, e di posizione, nei confronti di Lina.
Il quarto romanzo ha, a livello di trama, un ruolo centrale nell’economia degli otto libri. Al suo interno Lina scopre di essere al centro di una cospirazione demoniaca, e a partire da esso gli eventi si sviluppano in un climax incessante, per culminare nella lotta finale contro Fibrizo.
Molto probabilmente il parallelismo non è deliberato, ma, per una ironia del caso, questo romanzo appare centrale anche per quanto riguarda lo sviluppo della relazione fra Lina e Gourry. Lina si apre definitivamente a Gourry e mostra di appoggiarsi sempre di più allo spadaccino. Ma, soprattutto, gli eventi al suo interno sembrano segnasse il "punto di non ritorno" per Gourry. Lo spadaccino si rende conto che Lina è al centro di eventi più grandi di quanto entrambi possano contemplare… e nonostante questo le vota la sua fedeltà, scegliendo di starle accanto, qualunque cosa accada, a costo della sua stessa vita. In un certo senso, il suo rapimento da parte di Fibrizo viene prefigurato in questo libro. E se nei romanzi non è presente la scena in cui Gourry insegue Lina nel Mare del Caos, il suo atteggiamento a partire dal quarto romanzo testimonia comunque la stessa incrollabile determinazione a rimanerle a fianco… che si rispecchierà, come nell’anime, nel sacrificio di Lina, durante la lotta con Fibrizo.
Detto questo… anche la parte in cui Gourry stringe a sé Lina e preme le labbra contro il suo orecchio ha un che di evocativo, non trovate? XDDD



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