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Manifesto GLADS 5

Fanworks > Manifesto GLADS

Manifesto Gourry x Lina
O GLADS (Gourry Lina Amore Del Secolo)
redatto da Son-Lina-chan

PARTE 5


Romanzi cinque, sei e sette – La bestia d’argento; Le tenebre di Vezendi ; La sfida di Garv
"Questo significava… che Gourry si fidava di me. ‘Davvero?’. Pensai. Un sottile filo di gioia si strinse improvvisamente attorno al mio cuore."



Non farò un commento estensivo dei romanzi cinque, sei e sette… semplicemente, perché non ci sono molti elementi da commentare, riguardo alla coppia Lina/Gourry. ^^ La relazione fra i due personaggi prosegue bene o male lungo le linee già impostate nei romanzi precedenti, anche se per lunghe parti sia del quinto che del settimo libro Lina e Gourry finiscono (involontariamente) separati per ragioni di trama. Nel corso dei romanzi compare Xellos, e Zelgadiss e Amelia si uniscono definitivamente al gruppo. La narrazione approfondisce la questione del complotto demoniaco, attraverso la lotta con Mazenda nel quinto romanzo, con Seigram e Zuuma nel sesto e con il generale Rashart e Garv nel settimo, dove si chiarisce la questione della contrapposizione fra diverse fazioni demoniache, ripresa anche dall’anime.
L’approfondimento della relazione fra Lina e Gourry passa più in secondo piano, come è comprensibile… ma ciò non significa che non ci siano alcuni elementi a riguardo che vale la pena di commentare in ogni romanzo. ^^

Nel quinto romanzo, la Mazoku Mazenda sigilla i poteri di Lina, rendendola temporaneamente incapace di combattere. Questo pone Lina in una posizione difficile, nel momento in cui i seguaci di Mazenda attaccano lei, Gourry e Amelia.

Citazione:

"Scappate!" Ci gridò Gourry. "Tutte e due, andate via! Mi occuperò di questi tizi da solo!" Notai del sangue scendergli dall’angolo della bocca.
"Non se ne parla!" Replicai. "Stai sanguinando!"
"Mi sono solo morso la lingua! Ora uscite di qui!"
Andava contro ogni fibra del mio essere, ma sapevo cosa dovevo fare. "Va… bene."
"Signorina Lina?"
Per quanto odiassi ammetterlo, Gourry aveva ragione. "Non c’è motivo per noi di restare." Dissi ad Amelia. "I tuoi incantesimi non sarebbero di alcuna dannata utilità qui e per quanto mi riguarda… sono un ostacolo, ora. Sarei solo fra i piedi."
Pronunciare quell’ultima parte fu come piantarmi un pugnale nello stomaco, ma ecco la verità. Nonostante le mie altre abilità in combattimento, col mio potere primario – la mia magia – sigillato, sapevo che non sarei stata di alcuna utilità a Gourry.
Amelia si accigliò, con fare preoccupato, ma non si oppose.
"Gourry!" Gridai. "Ce ne andiamo!"
"Vi raggiungerò più tardi!" Gourry si volse a guardarmi, con una punta di preoccupazione nello sguardo. Fece del suo meglio per sorridere coraggiosamente, quindi si volse e brandì la spada contro Vedur.
[…]
"Signorina Lina?" Il tono di voce di Amelia, normalmente allegro, suonava molto più preoccupato e sincero del solito.
Entrambe ansimavamo in una fitta macchia di alberi, un piccolo luogo riparato, che sembrava abbastanza sicuro per riprendere fiato. Avevamo deviato nei boschi appena fuori dalla strada polverosa.
Mi sentivo ancora malissimo. Come avevo potuto lasciare Gourry da solo? Era l’unico modo, continuavo a ripetermi, ma questo non calmava il pugno che mi stringeva lo stomaco.
"Signorina Lina?" Chiese nuovamente Amelia.
"Oh, scusa. Sto cercando di studiare cosa è meglio fare per noi. Dammi un attimo, ok?" Ripercorsi i fatti innumerevoli volte, ma non c’era modo di girarci attorno: dovevo sconfiggere Mazenda per riavere i miei incantesimi, ma non avevo possibilità senza USARE quegli incantesimi. E se Amelia si fosse battuta contro Mazenda, probabilmente avrebbe subito la mia stessa sorte.
Questo lasciava Gourry. Solo lui aveva una possibilità in una battaglia contro Mazenda, ma in quel momento non volevo pensare a Gourry. Mi faceva solo preoccupare nuovamente.

La bestia d’argento – p. 55-57



Lina e Gourry sono costretti a separarsi, e lo saranno praticamente fino alla fine del libro. Lina non è certo tipo da "angstizzare" tutto il tempo sulla sua assenza, ma mette decisamente in chiaro il fatto di essere riluttante, o addirittura di sentirsi in colpa a lasciare lo spadaccino, e di essere preoccupata per la sua sorte. Ancora una volta, Lina mostra nei confronti di Gourry il suo lato protettivo, che emerge con meno forza nei confronti degli altri personaggi, e che ben prefigura la sua reazione quando Gourry le verrà portato via, nell’ottavo romanzo, da Fibrizo.

Nel sesto romanzo, invece, tocca di nuovo a Gourry il ruolo del compagno preoccupato. La vita di Lina è messa di nuovo in pericolo da Zuuma, e lo spadaccino si mostra stranamente taciturno e agitato per la maggior parte del romanzo.
Inoltre, il libro offre una serie di "chicche" L/G…^^


Citazione:

"Non hai per caso un fischietto?"
"Fischietto?" Zelgadiss aggrottò la fronte. "Per cosa?"
"Sai, un fischietto che io possa usare per chiamarti quando ci troviamo in pericolo."
"Non sono uno dei tuoi incantesimi." Scattò Zelgadiss. "Non rispondo sempre alle richieste gentili, tanto meno ai fischi."
Cielo, ma non sapeva stare allo scherzo?
"Ma pensa a quanto sarebbe utile." Dissi, levando le sopracciglia con fare giocoso.
Zelgadiss sospirò e pose una mano sulla spalla di Gourry. "Viaggiare con lei non dev’essere semplice, per te." Mormorò.
"Non lo è." Gourry sorrise nervosamente. "Ma sono bravo nell’affrontare le situazioni dure."

Le tenebre di Vezendi – pp.58-59



In effetti, Zel non pare propenso come Gourry ad "affrontare le situazioni dure"…XD Lina non è così semplice da gestire… ma Gourry non è intenzionato a tirarsi indietro. XD


Citazione:

"Gourry?" Chiesi, sperando di poter catturare la sua attenzione.
"Mm?" Borbottò, mangiando dal suo piatto di pasta.
‘Dillo e basta, Lina. Quando mai presta attenzione?’
"Ecco…" Cominciai, quindi esitai. "Vorrei che tu… beh… mi tenessi compagnia, stasera."
Sentii un paio di posate cadere nei piatti. Amelia emise un singulto. "Signorina Lina!" Gridò. "Questo è molto… diretto, da parte tua!"
"Ah…" Sospirò Xellos, mentre il suo sorriso assumeva sfumature sinistre interamente nuove. "Sembra che la primavera sia finalmente arrivata."
Sputai il mio stufato. "Ehi!" Tossii, mentre mi ripulivo la bocca. "Non è QUESTO che volevo dire!" Volsi la testa verso Gourry, ma era già arrossito. "Perché stai arrossendo?!" Strillai.
"Uh…" Gourry si grattò la testa, a disagio. "Bé, quando un uomo e una donna si amano molto…"
"NO!" Mi assicurai di interromperlo prima che dicesse UN’ALTRA PAROLA. "Intendevo che volevo fare un po’ di pratica con la spada! Ma che avete tutti?!"
Amelia aggrottò la fronte, perplessa. "Eh?"
Xellos levò un sopracciglio. "Non eufemistica pratica con la spada?"
"SÌ!"
Amelia e Xellos si scambiarono sguardi delusi.

Le tenebre di Vezendi – pp. 103-104



Sia le reazioni di Amelia e di Xellos che quella di Gourry sono inimitabili…XDDD Ad Amelia shipper L/G siamo abituati, ma vedere Xellos in questa nuova veste… beh, è strano… e un po’ inquietante. XDDD E adoro Gourry che pensa SUBITO male, e arrossisce. E quel suo "quando un uomo e una donna si amano molto…" Hai considerato bene la cosa, eh, Gourry? Abbiamo un tantino di coda di paglia? XDDD

Lina e Gourry, comunque, programmeranno e faranno in effetti pratica (non eufemistica …XD) con la spada. E prima di iniziarla, ancora una volta, Gourry darà prova di essere sempre molto attento a qualsiasi cosa riguardi Lina. ^^

Citazione:

"Non ce la siamo passata male, vero?" Chiesi a Gourry, mentre camminavamo per la strada.
Mormorò una qualche risposta incoerente. Gli lanciai un’occhiata; con mia sorpresa, appariva davvero esausto.
"Gourry?" Chiesi, la mia fronte che si aggrottava.
Si strinse nelle spalle. "Suppongo di essermi un po’ pentito di essere venuto a fare spese con te." Ammise, dopo un secondo.
"Immagino che startene chiuso in un negozio di magia sia piuttosto noioso per te, eh?"
"No, non è questo. E’ solo…" La sua voce si affievolì in un sospiro.
La strada ci portò su una collina, permettendoci un ampio sguardo su Vezendi, sullo sfondo del sole che tramontava. Gourry fissò pensosamente la città, la sua intera distesa immersa nel bagliore rossastro della sera.
Cielo, era già il crepuscolo? Tutte le chiacchiere e le trattative sul prezzo avevano richiesto un bel po’ di tempo.
"C-comunque." Offrii, rivolgendogli un sorriso di scusa. "Che facciamo ora? Andiamo a trovare Zel, magari?"
"No." Replicò Gourry. "E’ già troppo tardi. In più, se tardiamo a tornare da Radok, probabilmente ci farà un’altra scenata."
Bleah. Me ne ero quasi dimenticata.
"Probabilmente hai ragione." Borbottai. Dopo un momento, mi volsi nuovamente verso di lui.
"Ricordi cosa ho detto prima? Vorrei fare un po’ di pratica con la spada, dopo cena; tu di certo puoi essermi utile."
"Certo. Oh, a proposito." Le labbra di Gourry si assottigliarono e i suoi occhi si strinsero, come se fosse stato indeciso se dire o no qualcosa.
"Non ero certo se dovevo dirtelo, ma…" Fece un sospiro. "Quando vieni attaccata di fronte, schivi sempre a sinistra. Probabilmente, dovresti liberarti di questa abitudine."
Abitudine? E’ una abitudine?
"Davvero?" Chiesi.
"Già."
Stranamente, non me ne ero mai accorta. Ma è per questo che si chiamano "abitudini", giusto? Perché non ti accorgi di farle.
"Hai capito." Dissi, levando il pollice verso di lui. "E’ proprio quello che voglio."

Le tenebre di Vezendi – pp. 113-115



Gourry che accompagna Lina a fare shopping mi fa sorridere… è il classico ruolo da fidanzato, con la sottile differenza che Lina va in giro per negozi di oggetti magici… XD Lo spadaccino sopporta senza troppo colpo ferire una intera giornata al chiuso del negozio mentre Lina è persa nelle sue trattative, e questo, direi, è davvero segno di imperituro amore…XDDD
Personalmente, ho trovato carino anche il modo in cui lo spadaccino sembra esitare nel far notare a Lina i suoi difetti nel combattere… anche se alla fine si convince, per rispondere alla sua richiesta. ^^ E Gourry mostra di conoscere molto bene Lina, tanto di essersi accorto di abitudini nel combattimento di cui nemmeno la maga pare avere coscienza.

Gourry, poi, continua, nel romanzo, a mantenere la sua promessa di occuparsi di Zuuma.

Citazione:

Cercai di riguadagnare l’equilibrio, ma la mia schivata dell’ultimo secondo mi aveva lasciata troppo sbilanciata. Un istante dopo, stavo atterrando sul mio sedere, mentre Zuuma si avvicinava.
‘Merda merda merda merda merda!’
Ero senza difese mentre recitavo l’incantesimo. Tutto ciò che potevo pensare di fare era sferrargli un calcio all’inguine, o qualcosa del genere. Sapevo che avrebbe potuto spezzarmi la gamba, ma era meglio che venire uccisa.
Mi preparai e feci scivolare indietro una gamba.
Zuuma si fermò all’improvviso. I suoi occhi si strinsero e le sue pupille riflessero una luce bianca brillante che veniva proprio da dietro di me.
La Spada di Luce.
"E’ passato del tempo dall’ultima volta." Annunciò Gourry, tenendo bassa la spada, mentre camminava attorno a me.
Zuuma non rispose. Colsi l’occasione per alzarmi.
"Lina." Gourry mi lanciò un’occhiata. "Occupati degli altri demoni. Per ora, posso tenere occupato questo tizio."
Esitai per un secondo. Non mi piaceva l’idea di lasciare Zuuma con Gourry; non è che non potessi tenere testa a Zuuma, era solo che… non potevo tenere testa a Zuuma.
Ma sapevo anche che essere testarda avrebbe solo reso a Gourry le cose più difficili contro Zuuma. "Ho capito." Mormorai, e mi avviai a far esplodere qualche Mazoku.

Le tenebre di Vezendi – pp198-199



Ancora una volta, Lina e Gourry bilanciano le proprie capacità in battaglia. Gourry si occupa di Zuuma, contro il quale il requisito primario e la velocità, mentre Lina si occupa dei Mazoku, che sono il suo campo di azione privilegiato. E Gourry continua a mantenere, indefesso, la promessa che a rivolto a Lina a Sailune. ^^

Anche nel settimo romanzo, Gourry non abbandona il suo ruolo di guardia del corpo.

Citazione:

Garv si volse lentamente in nostra direzione. "Ora." Mormorò. "Per quanto riguarda te, ragazza."
Strinsi i denti. Non aveva bisogno di dirlo – sapevo che intendeva uccidermi.
"Continuo a non conoscere il piano del Signore degli Inferi." Ammise. "Ma ti ucciderò comunque. Voglio ancora rovinare ciò che il Signore degli Inferi sta pianificando e ripagarti dei guai che hai causato."
"Sul mio cadavere."
Mi irrigidii. Gourry, la Spada di Luce in mano, avanzò lentamente, ponendosi fra Garv e me.
‘Gourry?’
Garv occhieggiò la spada. "La Gorn Nova." Disse, con interesse. "Hai un bel giocattolo, lì."
Non potevo credere che qualcuno potesse chiamare la Spada di Luce giocattolo. Ma il nome che aveva usato, Gorn Nova… quelle erano le stesse parole che aveva recitato la Claire Bible.
Garv si strinse nelle spalle. "Non ha importanza quanto la agiti, nessun umano può utilizzarla per sconfiggermi. Vuoi davvero giocarti la vita in una battaglia che non puoi vincere?"
Gourry sorrise. "Sono la sua guardia del corpo." Rispose. Dopo un secondo, aggiunse. "Auto proclamata, suppongo, ma una guardia del corpo è sempre una guardia del corpo. Non posso lasciare che tu la uccida."

La sfida di Garv – pp. 182-183



Per certi aspetti più interessante, però, è la scena in cui Xellos rivela a tutti di essere un demone al servizio del Signore degli Inferi. Lina aveva già intuito la natura di Xellos, ma aveva scelto di non rivelarla ai suoi compagni di viaggio, per evitare di sollevare un polverone all’interno del gruppo. Quando la verità emerge, tuttavia, Amelia e Zelgadiss reagiscono con stupore e con rabbia. Affermano che rimarranno a fianco di Lina il più a lungo possibile per proteggerla, ma che una volta che saranno chiari i piani di Xellos e di Fibrizo, valuteranno se non sia invece il caso di schierarsi contro di lei. La reazione di Gourry, però, è molto diversa…
Citazione:

Gourry non fu turbato. "Certo." Disse. "Ma io avevo già capito che si trattava un demone."
Ogni bocca nella stanza – esclusa quella di Gourry – praticamente crollò al suolo. "COSA?!" Gridammo, perfettamente all’unisono.
"Tu mi stai prendendo in giro!" Scattai, resistendo all’impulso di prenderlo per il collo e iniziare a scuotere. "Tu l’avevi capito?! Quando? E come?!"
Sorrise, con fare allegro. "Ha avuto sempre più senso, da quando lo abbiamo conosciuto." Disse, come un alunno al momento dell’interrogazione. "Non so come descriverlo, ma era come… il suo odore, forse? Comunque, in qualche modo lo ho capito."
"Perché non hai detto nulla?" Domandai. "O hai semplicemente continuato a viaggiare con lui perché non ti importava?!"
Gourry si strinse nelle spalle. "No. Ho solo pensato che se continuavi a tenere un estraneo con te, probabilmente avevi una buona ragione per farlo."
Mi fermai, sul punto di insultarlo, e avvertii i miei occhi spalancarsi. Io, Lina Inverse, ero improvvisamente rimasta senza parole.
Questo significava… che Gourry si fidava di me. ‘Davvero?’. Pensai. Un sottile filo di gioia si strinse improvvisamente attorno al mio cuore.
"Immagino che questo significhi che il Signor Gourry ha intenzione di restare con Lina qualunque cosa accada, allora." Commentò Amelia, dall’altra parte della stanza.
Gourry sorrise. "Sono la sua guardia del corpo, dopotutto." Mi diede un buffetto sulla testa.

La sfida di Garv – pp. 75-78



Ho trovato tenera la reazione di Lina nel capire che Gourry ha fiducia in lei. ^^ Lina, in tutta la parte iniziale del romanzo, insiste per indagare e sbrigare ogni cosa da sola. La dichiarazione di lealtà di Gourry, però, sembra ancora una volta sciogliere la sua corazza: la maga rimane senza parole, e prova un irrazionale guizzo di gioia, alla sua affermazione.
Avere qualcuno che si fida pienamente di lei sembra una cosa nuova, per Lina, ma Gourry dimostra di credere in lei senza riserve. Non credo che sia casuale il fatto che in tutti i romanzi la maga condivida questo genere di momenti solo ed esclusivamente con lo spadaccino. La presenza di Gourry sembra rasserenare Lina, più di quella di qualsiasi altro personaggio della serie. Per questo, la sua mancanza dopo il rapimento da parte di Fibrizo riuscirà a destabilizzarla in modo così profondo.



Ottavo romanzo: Il re della città dei fantasmi

"Non mi importava più che l’incantesimo andasse fuori controllo, o del piano di Fibrizo. Non mi importava di nulla. Volevo solo salvare Gourry."



L’ottavo romanzo copre la trama degli ultimi episodi di Slayers Next, dalla comparsa di Fibrizo e dall’uccisione di Garv in poi. Ci sono alcune differenze rispetto alla trama dell’anime (in primo luogo, il fatto che Gourry non viene mandato da Fibrizo ad attaccare i suoi compagni, e al suo posto viene inviato Rashart, l’ex generale di Garv, passato al servizio del Signore degli Inferi), ma nessuna fondamentale ai fini della storia. Piuttosto, esistono diverse differenze di singole scene, alcune delle quali di una certa rilevanza per la relazione fra Lina e Gourry.

Il romanzo si apre con l’uccisione di Garv da parte di Fibrizo, e il rapimento di Gourry.

Citazione:

In un esempio particolarmente esasperante del suo atteggiamento, Fibrizo indicò con calma la figura imprigionata di Gourry. "Lo porterò con me alla mia città, Sailarg."
Il fiato mi si bloccò in gola. "Aspetta!" Cercai di gridare, ma prima che potessi terminare di pronunciare la parola, uno strano suono elettrico colmò l’aria.
ZZZZZ!
Fibrizo e Gourry svanirono nell’aria fina.
"G- Gourry!" Gridai, mentre lottavo per rialzarmi. Non riuscii a sollevarmi completamente, prima che le vertigini mi catturassero con tanta violenza da farmi ricadere al suolo.
Quel figlio di… ARGH!
Immaginai che probabilmente Fibrizo avesse utilizzato il proprio potere sulla Gorn Nova per portare Gourry con sé in un viaggio attraverso lo spazio. Ciò significava che si stavano recando nella città di Sailarg, nell’impero di Raizel, proprio come aveva detto.
Ma l’aveva chiamata "la mia città". Che cosa voleva dire questo?
Dopo tutto quello che era successo, l’improvvisa assenza di Fibrizo e di Gourry aveva reso il Picco del Drago silenzioso in un modo inquietante. Fissammo l’aria vuota, il silenzio fra noi colmo di shock.
"Che sta succedendo?" Sussurrò finalmente Amelia. Il vento afferrò la sua voce e la trascinò nel cielo.
***
Feci un sogno quella notte. Non lo ricordavo per nulla quando mi svegliai. Era spaventoso, forse, o triste… ma comunque fosse stato, mi levai nel mio letto la mattina successiva con un impulso che non riuscii realmente a capire. Mi portai un dito alla guancia.
Era bagnata.
Dunque non era stato bello. Dal momento che non avevo memoria del sogno, tutto ciò che ne restava erano le lacrime sul mio volto.
La bianca luce del sole aveva cominciato a strisciare nella stanza buia attraverso le imposte di legno delle finestre. Battei le palpebre dei miei occhi offuscati e fissai i fasci di luce.
Mattina, eh?
Sospirai.
Sentendomi ancora, per qualche motivo, indolente, scesi lentamente dal letto.
Dopo tutto l’incidente del giorno prima, Zel, Amelia e io avevamo lasciato il Picco del Drago e trovato una locanda nel villaggio vicino. Dovevo essere stata esausta, perché avevo saltato la cena ed ero crollata nel mio letto. Non mi ero nemmeno mossa nel sonno – mi ero svegliata girata sul fianco, esattamente come mi ero addormentata.
Mi trascinai giù dal letto e al piano di sotto, nella sala da pranzo al piano terra. Zel e Amelia erano già al tavolo; sembrava che mi stessero aspettando. Presi inconsciamente a cercare Gourry con lo sguardo.
‘Svegliati.’ Scattò la mia mente dopo un secondo. ‘Lui non c’è, Lina.’
Lasciai scivolare lo sguardo al suolo. Mormorando un "buon giorno" estremamente poco sincero ad Amelia e Zel, presi una sedia e mi sedetti. Ordinai un menu colazione doppio – ecco quanto avevo perso l’appetito.
Dopo un minuto, Amelia si schiarì la gola. "Ti senti bene?" Chiese nervosamente.
Forzai un piccolo sorriso. "Sto bene. Sembra che abbia dormito da schifo, però – ho fatto uno strano sogno."
Amelia si morse le labbra. "Bene." Disse in tono vago, il che era inusuale, per lei.
Nessuno disse altro dopo questo. Un cameriere giunse con il nostro cibo e io mi tuffai nella mia colazione. Stavo nascondendo il mio volto in una lunga sorsata di tè, quando Zelgadiss finalmente ruppe il nostro auto-imposto silenzio.
"Che cosa farai?" Chiese, in tono piatto.
Amelia emise un rantolo. "Signor Zelgadiss!" Esclamò, apparentemente preoccupata dal fatto che avesse osato chiedere.
"Essere depressa non la porterà a nulla." Abbassai la tazza lievemente, e il suo sguardo penetrò il mio. "Qualunque cosa faremo, sarà meglio farla il prima possibile."
‘Depressa?’ Non avevo pensato di essere depressa, ma apparentemente loro due si erano accorti di qualcosa. Misi giù il mio tè.
"Lo so." Gli dissi. "Voglio dire… lo so." Un breve sospiro mi uscì dalle labbra, mentre tamburellavo sulla tavola. "Solo, pensiamoci con calma, d’accordo? Ci sono un sacco di cose da considerare."
Levai lo sguardo su entrambi. "Ci confronteremo con il Signore degli Inferi, Fibrizo. Ha letteralmente dilaniato il Drago del Caos Garv senza il minimo sforzo, e un Ra Tilt a sorpresa non gli ha fatto nemmeno un graffio. Quel tizio è un mostro. Probabilmente potrei lanciargli Dragon Slave per tutto il giorno e lui li ignorerebbe come becchi di zanzara. Ciò significa che l’unico modo in cui posso salvare Gourry è andare dal Signore degli Inferi e fare ciò che vuole che io faccia. Ma non mi ha nemmeno promesso di restituirmi Gourry tutto intero se lo facessi, quindi persino questo potrebbe solo porre Gourry in un pericolo ancora maggiore." Emisi un sospiro. "E’ al sicuro, finché è un ostaggio. La cosa intelligente da fare sarebbe evitare Sailarg per il resto della mia vita."
Lasciai fermentare la cosa per un po’. Dal momento che Zel e Amelia si limitarono a fissarmi in silenzio, alla fine rivolsi loro un sorriso afflitto.
"Ma non potrei fare nemmeno questo. Lui ha scelto di essere la mia guardia del corpo, o comunque lo chiami. Non lo lascerò là."
Amelia si raddrizzò sulla sedia. "Allora…"
Annuii. "Proveremo con Sailarg."
La soddisfazione sommerse il volto di Amelia. "Questa è la mia Lina." Disse con un ampio sorriso. "Anche se le tue azioni di solito sembrano malvagie, ingorde, colleriche e spietate, la tua vera personalità emerge quando conta."
Levai un sopracciglio. "Stai cercando di attaccare briga?"
"Hai provato che, nel profondo, non sei malvagia!" Esitò. "Anche se non ti chiamerei nemmeno buona."
Levai gli occhi al cielo. Le concederò dei punti per la sua onestà, suppongo.
Amelia batté il pugno sul palmo della mano. "Ora che è deciso, andiamo a Sailarg! Non c’è tempo per – "
"Ehi!"Scattai, agitando velocemente le mani di fronte al suo viso. Era sulla strada per una Immersione Nella Giustizia, e dovevo stroncarla sul nascere. "Calmati, Amelia! Vado da sola!"
Il sorriso di Amelia si spense, mentre la nebbia della giustizia abbandonava i suoi occhi. "Eh?" Si lascio sfuggire. "Cosa intendi con ‘da sola’? Come… senza di noi?"
"Sì, senza di voi."Mi strofinai le tempie. "Sembra che il Signore degli Inferi cerchi solo me. Nessun altro deve essere coinvolto."
"E’ vero." Ammise Zel,in un mormorio.
Amelia gli rivolse un’occhiata tagliente. "Signor Zelgadiss!" Gridò in tono incredulo, per la seconda volta quella mattina.
Al contrario di Amelia, Zel replicò con voce quieta. "Che cosa potremmo ottenere noi due andando con lei, Amelia? I nostri incantesimi non farebbero nemmeno un graffio al Signore degli Inferi – nella peggiore delle ipotesi, la rallenteremmo."
Amelia spostò gli occhi sul tavolo. "Immagino di sì…" Disse. "Ma…"
"Ho detto ‘nella peggiore delle ipotesi’." Zel volse lo sguardo dall’altra parte, e posso giurare che arrossì lievemente. "Non ho detto che dovremmo lasciarla andare da sola. Dobbiamo solo assicurarci di non intralciarla."
Lo fissai, confusa. ‘Si è appena imbarazzato da solo per averlo detto?’ Mi chiesi. Chi è che arrossisce alle sue stesse parole?
Amelia riprese immediatamente animo. "Giusto!" Dichiarò, battendo un dito sul tavolo. "Anche contro un nemico invincibile, si aprirà una via per dei coraggiosi cercatori di Giustizia!"
Se solo la vita funzionasse così. Sospirai, e mi appoggiai allo schienale della sedia.
Non importava con quanto coraggio, o genio, o "sentimenti da Amelia" facevamo irruzione, eravamo comunque sostanzialmente fregati. Milgazia era il più anziano dei Draghi Dorati, e persino lui era rimasto a guardare quando il Signore degli Inferi aveva preso Gourry. Ma cosa potevo dire? Amelia e Zel conoscevano i rischi.
‘Immagino sia un lavoro di squadra, dopotutto.’
"Abbiamo ancora qualcosa da chiarire." Aggiunse freddamente Zelgadiss. Il suo sguardo catturò il mio, e nell’istante in cui aprì la bocca seppi cosa voleva dire.
"Sai o non sai quello che il Signore degli Inferi Fibrizo vuole fare con te?" Incrociò le braccia. "Dopo il suo discorso di prima, ho immaginato che potessi – "
"Fermi!" Interruppe Amelia.
Zel le lanciò un’occhiata. "Cosa?"
Amelia scosse la testa. "Qualunque cosa stia progettando, non voglio sentirlo."
‘Eh?’
Zelgadiss ed io la guardammo sorpresi. Che cosa aveva questa volta?
"Non voglio sentirlo." Ripeté Amelia, le sue labbra una linea sottile.

"Amelia." Dissi, cautamente. "Perché no? La verità non è il fondamento della Giustizia, per te?"
"Questo è esattamente il perché non voglio sentirlo." Amelia abbassò lo sguardo. "Qualunque cosa il Signore degli Inferi stia progettando, non può essere buona. Sentire i dettagli potrebbe obbligarmi a fermarti con ogni mezzo necessario – incluso abbandonare il Signor Gourry. Quindi, semplicemente, non voglio… non voglio saperlo, stavolta."
A questo, mi bloccai. Alla fine, Zel fece un debole sorriso.
"Bene." Disse. "Allora nemmeno io voglio sentirlo." Fece un sospiro. "In effetti, dubito che potrei fare qualcosa per il piano del Signore degli Inferi, se anche lo conoscessi."
Tutto quel "non vedere il male" da parte di Amelia e Zelgadiss era piuttosto strano. Mi faceva sentire a disagio.
"Ne siete sicuri?" Chiesi.
Amelia mi rivolse un sorriso luminoso. "Qui non si tratta di giusto o sbagliato." Rispose. "Salveremo il Signor Gourry, tutti insieme – questo basta, giusto?"
Esitai. Dopo un secondo, deglutii, e mi volsi dall’altra parte.
Per essere onesta… era la prima volta nella mia vita che ero davvero felice di avere degli amici.



Il rapimento di Gourry sembra colpire profondamente Lina, che viene sopraffatta da un’ondata di sentimenti per lei completamente nuovi. La maga non riesce a dare un nome a queste sensazioni, ed è buffo come, nel corso di tutto il romanzo, siano gli altri a elaborare per lei quello che prova. In questo caso, Lina non comprende il proprio impulso a piangere, ed è Zel a farle capire di essere, in effetti, depressa. Più avanti, Sylphiel riuscirà in modo simile a interpretare ciò che la maga prova. La mia impressione è che Lina non abbia mai provato per nessuno un attaccamento simile a quello che prova per Gourry, e che la sua mancanza la abbia messa a confronto con emozioni che non è ancora riuscita a razionalizzare.

Citazione:

"So che siamo di fretta." Le dissi. "E so che è ancora presto, ma pensala così… sarà il tramonto prima che raggiungiamo il prossimo villaggio o città, e accamparci all’aperto è come esporre un segnale con scritto ‘vieni ad ucciderci’ e aspettare che Rashart si mostri. Ci raggiungerà, e presto."
Scossi la testa. "E anche se non ci inseguisse, saremmo così stanchi per il troppo camminare e per aver dormito male che cominceremmo a rallentare. Anche questo non va bene."
"Immagino di sì, ma…" Amelia mi guardò, sorpresa e delusa.
"Lina." Disse, a bassa voce. "Non sei preoccupata per il Signor Gourry?"
Per qualche motivo, sentii il bisogno di volgere lo sguardo dall’altra parte, e grattarmi la guancia. "Beh." Risposi. "Sono stata vicina all’uccidere Gourry dozzine di volte, ma ho sempre avuto la sensazione che ucciderlo non lo avrebbe realmente ucciso. Non so se Fibrizo possa ucciderlo, sai? E ho la sensazione che Gourry sia al sicuro." Feci una pausa. "Per qualche motivo."
Amelia, stranamente, vestì un debole sorriso. "Capisco." Commentò. "Allora immagino che ci fermeremo qui, per oggi."
"D’accordo." Ignorai il suo assenso insolitamente gentile e iniziai a ispezionare la zona.



Una sorta di sesto senso suggerisce a Lina che Gourry sta bene, segno ancora una volta, probabilmente, della connessione mentale che la unisce allo spadaccino. Anche Amelia, quanto meno, sembra giungere a questa conclusione, perché, nonostante prima fosse riluttante, si piega senza insistere alla decisione della maga.

Ma la persona che sembra saper meglio interpretare i sentimenti di Lina, ironicamente, è proprio Sylphiel. La sacerdotessa, probabilmente in quanto direttamente interessata, sembra studiare con particolare attenzione le circostanze, e le reazioni di Lina al rapimento del suo compagno.

Citazione:

Quando ebbi finalmente finito, Sylphiel lasciò cadere lo sguardo sulle sue mani, che le riposavano in grembo. "Wow." Mormorò, e capii dal suo tono che stava cercando di non perdere nuovamente la calma. "Quindi… Il signor Gourry è stato preso in ostaggio per attirare te a Sailarg."
Deglutii. "Già." Dissi, sprofondando lievemente nella mia poltrona. C’era qualcosa di vagamente spaventoso in agguato dietro le sue parole.
"Mmm." Ma invece di scavalcare il tavolo e strozzarmi, Sylphiel si perse semplicemente nei propri pensieri. I suoi occhi divennero vitrei, e cadde in silenzio.
Le diedi un minuto. "Sylphiel?" Domandai alla fine.
Si volse verso di me a quel punto, e i suoi occhi si focalizzarono nuovamente sul mio viso. "Non vi ho ancora detto perché sono qui, non è così?" Chiese, a bassa voce.
Battei le palpebre. "Uh… no." Dissi, un po’ confusa. Non voleva parlare di Gourry?




Sylphiel è certamente preoccupata per il fatto che Gourry sia stato rapito dal Signore degli Inferi, ma a turbarla sembra anche l’idea che Fibrizo abbia scelto proprio Gourry come ostaggio per attirare Lina a Sailarg, probabilmente perché questo la porta a interrogarsi su come si sia evoluto il rapporto fra la maga e lo spadaccino. Il pensiero sembra pungolarla al punto da scegliere di cambiare argomento e di cessare di parlare di Gourry. Ma l’idea evidentemente continua a disturbarla, perché la sera stessa la sacerdotessa bussa alla porta di Lina, decisa a interrogarla sulla questione.

Citazione:

Quella notte, ci recammo tutti nelle rispettive stanze per dormire un po’. Non mi aspettavo di riuscire a riposare molto, ma dovevo tentare; viaggiare giorno dopo giorno verso morte certa si stava rivelando davvero stancante. Mi ero appena tolta il mantello e i guardaspalle quando qualcuno bussò alla porta. Mi accigliai, e guardai da sopra la spalla.
‘Cosa c’è, ora?’
"Signorina Lina?" Chiese Sylphiel, attraverso il legno. "Stai già dormendo?"
Feci scattare il lucchetto per lei. "Non ancora." Dissi, aprendo la porta.
Si trovava in piedi nel corridoio, con un’espressione estremamente seria sul viso. Non era una sorpresa – la nostra conversazione di prima aveva fatto schifo.
"C’è qualcosa che vorrei discutere con te." Disse. "Ti dispiace?"
"No. Qual è il problema?"
Entrò nella mia stanza senza rispondere. Chiuse la porta e girò la chiave, si sedette in una delle economiche sedie della mia stanza e incrociò le mani in grembo. Io mi sedetti sul letto di fronte a lei.
"Signorina Lina…" Iniziò. "Arriverò direttamente al punto." Il suo sguardo penetrò il mio. "Che cosa pensi del Signor Gourry?"
"E’ bravo con le cose appuntite, ma il suo cervello è come zuppa."
La bocca di Sylphiel rimase aperta. Io aggrottai la fronte.
‘Cosa?’ Mi chiesi, sulla difensiva. ‘E’ la prima cosa che penso quando penso a lui, ok?’
Deglutì. "N- non è quello che intendevo dire." Balbettò. "Volevo sapere se lui… ti piace o no."
"Non piacermi? Se non mi piacesse, lo avrei messo al tappeto e avrei rubato le sue cose un sacco di tempo fa."
Sylphiel sospirò. Non le stavo dando le risposte che si aspettava, apparentemente, ma non aiutava il fatto che non avessi idea di dove stesse andando a parare.
"Lascia che riformuli la domanda." Mormorò. "Non molto tempo fa, quando abbiamo viaggiato da Sailarg alla città di Sailune insieme, ti ho chiesto perché voi due viaggiavate insieme. Tu hai detto che volevi la Spada di Luce, ricordi?" Unì le mani l’una all’altra. "Però ora, da quello che mi hai detto, la Spada di Luce è un demone. Non potrai recuperarla da Fibrizo, giusto? E senza la Spada di Luce, anche se in effetti salverai Gourry, avrai perso il tuo motivo per viaggiare con lui."
Questo mi colpì per un secondo. "Oh." Dissi alla fine, elaborando quanto aveva detto. Il Signore degli Inferi probabilmente non ci aveva ancora pensato, ma certamente non avrebbe restituito la spada. Quindi Gourry non avrebbe potuto, per dire… darmi la Spada di Luce come ringraziamento per averlo salvato.
‘Dannazione.’
"Già." Dissi lentamente, incrociando le braccia. "Immagino che poi non avremo più nessuna ragione per viaggiare insieme." Mentre la mia mente cominciava a vagliare altre possibilità, Sylphiel mi rivolse all’improvviso un sorriso afflitto.
"Signorina Lina." Disse, gentilmente. "Stai cercando di pensare a un’altra ragione perché voi due possiate stare insieme?"
Sobbalzai. Io… io stavo facendo questo, non era così? Sylphiel aveva continuato a leggermi nel pensiero per tutto il giorno, il che era un po’ preoccupante.
"Se ho ragione, Signorina Lina, perché pensi di stare facendo questo?"
Aprii la bocca per rispondere, quindi realizzai improvvisamente che non sapevo cosa dire. La fissai, a bocca aperta, sentendomi (e probabilmente apparendo) come una idiota senza parole.
Sylphiel rivolse lo sguardo al suolo, quel debole sorriso ancora sul suo volto. "Capisco." Mormorò, alzandosi. "Lascerò la locanda presto domani mattina. Salverò il Signor Gourry da sola, in qualche modo."
‘Capisci?’ Pensai, confusa. ‘Capisci cosa?’
"Buonanotte, Signorina Lina." Con questo, Sylphiel lasciò la stanza e chiuse la porta dietro di sé. Per un lungo minuto, rimasi semplicemente ferma a guardare il punto in cui era sparita. Inghiottii l’amaro che avevo in bocca. Per una ragione che io stessa non capivo, rimasi seduta lì, da sola, il mio petto stretto in modo insostenibile.



Syphiel davvero "legge nel pensiero" di Lina, Lina che ancora una volta pare ingenuamente ignara delle stesse motivazioni delle sue azioni. La maga sa che vuole rimanere con Gourry, anche se ormai non esistono più motivi contingenti per farlo, ma non sa quale nome attribuire a questa sensazione. Sylphiel, invece, ha capito benissimo di che cosa si tratta. Il sorriso triste con cui la sacerdotessa lo dichiara, sembra suggerire che abbia realizzato che non ci sarà facile via d’uscita, dalla situazione in cui lei, Gourry e Lina si trovano, e che una di loro due necessariamente sarà infelice. Il dialogo con la sacerdotessa, d’altra parte, sembra incrementare – se possibile – ulteriormente l’ansia di Lina. L’immagine della maga sola nella sua stanza a fissare il vuoto, il petto stretto per la paura, trasmette in modo estremamente potente le sue sensazioni… Nel quarto romanzo, una scena simile, con Lina seduta sul letto e preoccupata per Kanzeil, era stata seguita dall’arrivo di Gourry, pronto a tirare su il morale alla maga. Ma ora, Lina non ha più nessuno che possa giungere a consolarla.

Avanzando nel romanzo, si trova un altro dialogo "illuminante" con Sylphiel.

Citazione:

"Signorina Lina?" Domandò, a bassa voce. "Se il Signore degli Inferi utilizzasse Gourry per spingerti a utilizzare l’incantesimo proibito, credi onestamente che lo lanceresti?"
"Non lo so." Mormorai. "Se me lo avessi chiesto prima che conoscessi la vera natura di Lord of Nightmares, probabilmente avrei semplicemente giurato di lanciarlo e non lasciarlo andare fuori controllo. Ma ora, per essere onesta… non sono certa di riuscire a controllare la versione completa.
"Allora…" Sylphiel mi rivolse un’occhiata supplichevole. Io scossi lentamente la testa.
"Te l’ho già detto, Sylphiel. Non abbandonerò Gourry."
Sylphiel guardò il suolo. "Suppongo di no." Emise un sospiro.



Lina ormai sa di non poter più controllare il Giga Slave, avendone imparato la versione completa grazie alla Claire Bible. Venuta a conoscenza di questo, Sylphiel cerca di convincerla a desistere dal lanciarlo, ma Lina tronca la discussione sul nascere, dicendo che in ogni caso non ha intenzione di abbandonare Gourry. Lina non si trova ancora nel pieno del combattimento, sotto la diretta pressione della minaccia di Fibrizo, ma l’idea di lanciare comunque il Giga Slave, senza curarsi delle conseguenze, già la sfiora. Certo, le rimangono remore ed esitazioni, ma la vita di Gourry è già la sua prima scelta.

Più avanti, nel pieno della lotta, un Dragon Slave combinato di Lina e Sylphiel sembra aver abbattuto il Signore degli Inferi. A conferma di questo, Gourry, prigioniero in un pilastro di cristallo e privo di sensi, viene improvvisamente liberato.

Citazione:

"L’abbiamo… ucciso?" Mormorò finalmente Zel, per spezzare il silenzio.
Sylphiel deglutì. "Chi lo sa?" Replicò, guardandosi attorno. Capii che non aveva ancora abbassato la guardia.
Non avvertivo più nessuna presenza nella zona. Era un passo nella giusta direzione, ma non confermava necessariamente nulla.
Proprio allora, Amelia gridò qualcosa e indicò il cristallo. Mi volsi, per vedere una figura emergere dal pilastro di cristallo.
‘Merda!’ Tutti e quattro assumemmo la posizione di guardia e cominciammo a recitare degli incantesimi. Se quel bastardo stava tornando, saremmo stati pronti per lui!
Ma la figura alla fine divenne più chiara, e riuscimmo a vedere chi era veramente. Non era decisamente il ritorno di Fibrizo.
Era Gourry.
"Signor Gourry!" Rantolò Sylphiel.
Emerse lentamente dal cristallo, come se qualcuno lo stesse spingendo. Scivolò fuori e cadde verso il pavimento.
"Gourry!" Prima che potessi muovermi o dire una parola, Sylphiel si lanciò verso Gourry e lo afferrò mentre cadeva. Supportò gentilmente la sua figura tanto più grande della sua.
"Gourry!"
‘C- cosa?’ Pensai. Qualcosa mi stava soffocando, per qualche ragione. I miei piedi erano incollati al suolo e si rifiutavano completamente di avanzare. Potevo solo fissare Sylphiel, con Gourry fra le braccia.
"Uh." Riuscii a gracidare alla fine. "Sta, uh… sta bene?"
Senza nemmeno prendersi la briga di volgere il capo, Sylphiel annuì.
‘Sta… sta bene.’
Sospirai, la tensione che abbandonava il mio corpo, tutta in una volta. Stava bene. Gourry era tornato, e sarebbe stato bene.



La reazione fisica di Lina alla vista di Gourry è potentissima, e dice più di mille parole. La maga è come paralizzata, e solo alla certezza che lo spadaccino sta bene l’ansia abbandona, come un’onda, le sue membra.
Fibrizo, tuttavia, non è davvero morto. Il colpo di Sylphiel e Lina ha distrutto solo una minima parte del suo essere, da lui lasciata sul piano terrestre per salvare il resto di sé ritiratosi nel piano astrale, in modo simile a come avrebbe fatto una lucertola con la propria coda. Fibrizo abbatte i compagni di Lina e li imprigiona, insieme a Gourry, in cristalli simili a quelli in cui aveva rinchiuso in precedenza lo spadaccino. A questo punto, per salvarli, Lina tenta il tutto per tutto, e decide di provare a lanciare la versione incompleta del Giga Slave, che con i suoi talismani può ancora riuscire a controllare. Fibrizo viene colpito, ma ancora una volta l’incantesimo non è sufficiente ad abbatterlo. Irritato per il tentativo di Lina di imbrogliarlo, Fibrizo decide di ripagarla rompendo il cristallo di Gourry e uccidendolo. Questo convince definitivamente Lina a usare la versione completa del Giga Slave.

Citazione:

Fibrizo sbuffò. "Allora ti restituirò il favore. Ti sei guadagnata un amico rotto."
‘No!’
"Ma chi scegliere…" La voce di Fibrizo si affievolì, mentre si strofinava il mento. "Magari potrei attenermi al piano originario e occuparmi di questo grosso uomo?" I suoi occhi si soffermarono sull’immagine di Gourry.
"NON FARLO!" Gridai.
Fibrizo si fermò. In modo lento, esasperante, si volse a guardarmi e mi lanciò un breve sorriso.
‘No, no, no!’ Era tutto ciò a cui potevo pensare. Stava per uccidere Gourry. Stava per uccidere Gourry.
‘Sta per uccidere Gourry!’
C’era un solo modo per fermarlo. Nel momento in cui il mio cervello lo realizzò, ogni mia esitazione scomparve.
Trassi potere dai talismani per l’Incantesimo di Amplificazione, quindi recitai le parole del Caos.
"Tu che sei più oscuro della notte…"
Mentre alzavo la voce, sentii l’ultimo residuo della mia energia fluire attraverso le mie membra. Mi alzai in piedi, traballando.
Fibrizo mi fissò con freddezza. "Non dirmi che stai provando la stessa cosa." Sibilò. "Non essere idiota – non mi sconfiggerà."
Lo ignorai e proseguii.
"Tu che sei più profondo della notte…"
Non mi importava più che l’incantesimo andasse fuori controllo, o del piano di Fibrizo. Non mi importava di nulla.
Volevo solo salvare Gourry. Il mio cervello di melma, la mia auto-proclamata guardia del corpo, Gourry.



Credo che questa scena si commenti da sola. Gettata via ogni esitazione, Lina sceglie Gourry, prima di se stessa e prima del mondo intero.

L’epilogo del romanzo suggella definitivamente l’unione fra Lina e Gourry.

Citazione:

Sylphiel abbassò lo sguardo. "Allora…" Chiese, timidamente. "Uhm, Signor Gourry… che cosa progettate di fare ora?"
Gourry parve sorpreso che gli fosse rivolta quella domanda. "Io?" Domandò, chiarificando ulteriormente puntando il dito verso di sé.
Come se ci fossero degli altri Gourry!
Guardò verso di me. "Qual è il piano?" Domandò.
Battei le palpebre. "Pe- perché lo chiedi a me?" Mi lasciai sfuggire.
"Beh, ho solo immaginato che…"
Sylphiel fece un basso sospiro. "Capisco." Mormorò, ma non sapevo a che diavolo si stesse riferendo. Assunse un’espressione abbattuta, che mi disturbò.
"Io tornerò a Sailune." Disse, miseramente. "Continuerò a lavorare come assistente di mio zio, ma un po’ alla volta diverrò qualificata come una alta sacerdotessa. E allora, un giorno, tornerò a Sailarg, e ricostruirò la città."
Era un obiettivo piuttosto elevato. Buono, ma elevato. "Wow." Dissi. "Buona fortuna, Sylphiel."
Sorrise in risposta.
Dunque… che avrebbe fatto Lina Inverse? Pensai al mio destino per un secondo. Avrei potuto tornare a Zephilia per un po’ e salutare tutti a casa. O avrei potuto continuare a viaggiare senza scopo un altro po’ – in effetti mi piace molto viaggiare senza scopo.
"Lina?" Chiese Gourry all’improvviso, spezzando la mia concentrazione. "Cos’è successo alla mia Spada di Luce?"
‘Oh.’
"Giusto." Dissi. "Fibrizo la ha inviata in un altro mondo, credo. Ha detto che la ha restituita al suo proprietario originario."
Gourry mi osservò per un secondo, quindi fissò lo sguardo in lontananza. "Capisco." Disse, insolitamente.
Non avere la Spada di Luce era una grossa perdita per lui. Era decisamente uno spadaccino di prima categoria, e questo nulla avrebbe potuto toglierglielo, ma ora non poteva più tagliare in due i Mazoku.
Questo mi diede un’idea. "Ho trovato!" Dissi, battendo un pugno sul palmo della mano. "Ecco la nostra prossima ricerca, Gourry! Troverò e ti regalerò una spada che sostituisca la Spada di Luce!"
La bocca di Gourry si spalancò. "N- non è possibile!" Farfugliò. "Lina, hai appena detto qualcosa di carino?!"
Gli lanciai un’occhiataccia. "Questo cosa vorrebbe dire?" Sibilai. "E inoltre, non saresti stato preso prigioniero insieme alla Spada di Luce se io non avessi catturato l’attenzione di Fibrizo. Devo sostituirla, ma farlo con una spada normale non sarebbe molto giusto."
Gourry si accigliò. "Una spada per sostituirla non sarà semplice da trovare però, giusto?"
Agitai la mano, con fare sprezzante. "Non ti preoccupare." Lo rassicurai. "Sono certa che possiamo trovare una spada fantastica, se cerchiamo."
La Spada Sacra probabilmente si era rotta insieme a Flagohn, ma non era decisamente l’unica spada leggendaria in circolazione. La Blast Sword, la Red Dragon Blade, la Elmekia Blade… dovevano essere da qualche parte. A meno che non fossero solo favole.
In ogni caso.
"Io in effetti sono entrata in possesso di una spada magica senza nome in un mio precedente viaggio." Spiegai. "La ho data a una ragazza del mio paese natale come regalo, però. E, ehi – se ci impossessiamo di una nuova, bella spada leggendaria, potrò usarla per la ricerca magica! Quindi sono decisamente felice di andare a cercarla."
Gourry emise un sospiro. "D’accordo." Disse alla fine. "Quindi rimarremo insieme finché non troveremo una spada, giusto? Non scapperai con i miei soldi a metà del viaggio?"
"Come se potessi fare una cosa del genere. Per favore."
‘Ah, dannazione, nessuno si azzardi a dire nulla.’
"D’accordo." Sorrise Gourry. "Allora andiamo."
Mi tamburellai il mento. "Dove pensi che dovremmo dirigerci, prima?"
"Io non penso. Sei tu quella che pensa."
Levai gli occhi al cielo. "Perché non ci sorprendi tutti e fai un tentativo?" Scattai, afferrandolo per la testa e spingendo.
Ci dividemmo tutti dopo questo, ognuno sulla propria personale strada e verso il proprio personale obiettivo. C’erano cose da fare, sapete? Non potevamo starcene seduti tutto il giorno.
Lasciammo tutti la Città dei Fantasmi ben lontana alle nostre spalle.




Sylphiel, osservando il comportamento di Gourry, come sempre proiettato verso Lina, comprende di avere ormai perso la "battaglia", e nobilmente di tira indietro. In quanto a Lina e Gourry, la scusa dello stare insieme per la Spada di Luce è ormai venuta a cadere. Lina sceglie di rimanere a fianco dello spadaccino senza più alcun motivo materiale per farlo. Anzi, si impegna a impiegare tempo, energie e denaro (cosa non da poco, vista la sua educazione alla responsabilità nel gestire i soldi) per trovargli una nuova spada (che poi potrà diventare oggetto di ricerca anche per lei: segno che, anche una volta trovata, la maga non a intenzione di allontanarsi da Gourry).
Kanzaka, in un’intervista, ha dichiarato che alla fine dell’ottavo romanzo Lina è ormai ben consapevole di ciò che lo spadaccino prova per lei, e dal romanzo sembra emergere che ormai anche la maga è giunta a fare chiarezza su ciò che desidera. Su queste basi, nell’epilogo, il "patto" è riformulato, e ormai a legare Lina e Gourry non c’è altro che la reciproca volontà di stare insieme. ^^



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