Romanzo
3 - I
Fantasmi di Sailaarg
traduzione di Darknight
Capitolo 2: La lunga, Lunga strada per Sairaag
"È da molto che non ci vediamo, ragazzina." disse l'uomo lupo alla bella ragazza. Come sarebbe a dire, chi?
Io! non credete che sia carina? O non pensate che sia una ragazza? No - meglio se non rispondete a questa. Tenete chiusa la bocca e nessuno si farà male.
Il lupo uomo - o uomo lupo, o uomo coglione [gioco di parole su werewolf/weredork], o come caspita volete chiamare un ragazzo che è mezzo lupo, mezzo troll e tutto brutto - trasportava una scimitarra sulla schiena e sorrideva in modo beffardo con un tono familiare.
Oh, dio. Ed io che speravo che non ci saremmo più rivisti.
Il profilo genetico del mio compagno a lungo disperso era così composto: si levava in piedi come un uomo, ma ha la testa di un
lupo e i poteri rigenerativi di un troll. Difatti, l'avevo visto
guarire da una ferita di spada davanti ai miei occhi. Aveva inoltre lo spirito e l'intelletto di una massa di fango, ma suppongo che
questo non derivi da nessuna delle sue specie.
"Vedo che continua ancora a parlare e non agire, uomo lupo." lo schernii.
Il lupo divenne floscio.
Dannazione. È stato facile.
"Non osare" iniziò Vrumugun.
"Oh, oso dire che oso. È quello che faccio: intendo, sto osando e quindi oso -"
"Silenzio!" disse con disprezzo Vrumugun.
"Pssst." Gourry richiamò la mia attenzione da dietro di me. "Conosci quel ragazzo? Ehm, il cane... lupo... ragazzo... cosa?"
Tipico.
"È Dilgear, Gourry. Ricordi? Dilgear. Fece parte contro di noi nella nostra battaglia con Rezo e compagnia?"
"Oh, si..." allungo il collo un po' e guardò furtivamente, poi gettò la spugna. "Spiacente: tutti gli uomini cane sono identici per me, credo."
Questo non è molto gentile da parte tua, Gourry. Oh beh. Che dovrei fare? Fermarmi e dargli una lezioni sulla sensibilità delle mezzerazze? Ad ogni modo, sembrava che Dilger si fosse guarito dal colpo, e la mia attenzione si sposto nuovamente sul problema davanti a me. C'era qualcun'altro qua?
Non potevo capire molto da un primo sguardo, ma sembrava proprio...
Oh no.
Oh si: l'uomo pesce. E quando dico "uomo pesce" Intendo proprio quello che voi pensate che io intenda: un pesce... che è anche un uomo.
Ancora non vi rende l'idea? Okay, immaginate un pesce. Ora, immaginate un pesce che è grande circa quanto un uomo. Ora immaginate questo pesce enorme con braccia e gambe che spuntano dal suo
corpo di pesce. Ci siete riusciti? Okay, ce l'avete fatta. Questo è un uomo pesce. Pazzesco, vero?
Gli uomini pesce sono popolari coi bambini delle città, che collezionano sempre piccoli disegni degli uomini pesce e li scambiano con i loro amici patiti di uomini pesce. Questi bambini di solito pensano che sarebbe molto figo incontrare un uomo pesce... finché non ne incontrano uno. Poi ci sono urla, pianti e incubi. Gli uomini pesce sono brutti affari, gente. Questo è tutto quello che devo dire.
Ad ogni modo, stava cominciando a diventare come una specie di fattoria degli animali.
"Non dirmi che stai ancora lavorando con questo branco di perdenti, Mister Nunsa" disapprovai.
L'uomo pesce si guardò intorno come se pensasse che stessi parlando con qualcun'altro. Non vedendo nessuno, torno a
guardarmi. E mi guardò fisso. Mai visto un pesce che fissa? Non sono bravi a sbattere le ciglia.
Smettila, uomo pesce. Mi fai venire i brividi.
"Nunsa, hai detto?" mormorò infine l'uomo pesce.
Urn, si?
Ci pensai un momento, ma mi resi conto infine di cosa succedeva: non era Nunsa. Ho confuso l'uomo pesce davanti a me con un'altra
person-um, uomo pesce.
Non posso dire che gli uomini pesce sono una cosa a parte! Troppo per la mia sensibilità sulle mezzerazze. Ma stranamente, non è sembrato offeso. Al contrario, si sentiva adulato.
"Tu... tu conosci quella creature bellissima e raffinata chiamata Nunsa? Conosci Nunsa... p-p-personalmente?"
Bello e raffinato?!
Okay, chiamate insensibile, ma l'uomo pesce che conosco come Nunsa era esattamente come quello a cui stavo fissando le branchie. E senza offesa, ma non posso chiamare nessuno di loro bello. E nulla che puzzi come quello potrebbe essere considerato raffinato per quanto ne so.
"So-so-sono adulato che tu abbia anche solo considerato il mio fisico modesto uguale a quello del bellissimo Nunsa" balbettò l'uomo pesce.
Whoa, basta, pesce. Preferirei non considerare la tua costituzione fisica se posso.
"Il mio nome è Rahanim" annunciò l'uomo pesce. "Ve lo dirò una sola volta, fareste meglio a non confonderci. Nonostante Nunsa sia figo, io - grazie a Lord Rezo - sono capace di nuotare nel cielo stesso."
Non è stato molto sensato, ma sembra che certamente abbia goduto del suono della sua voce.
Non avrebbe fatto alcuna differenza per me, a parte che saremmo finiti a combattere con loro alla fine, e avrei preferito solo farla finita.
"Si, giusto!" Dilgear interruppe Rahanim. "Ed io sono più forte dell'ultima volta che ci siamo incontrati, quindi
gradirei un po' di rispetto, oppure vi farò rimangiare le parole-"
"Mangiati la mia fireball, allocco!" ero stanca di questo cianciare, quindi feci sfrecciare una fireball verso quei tre
chiacchieroni.
Questo fece iniziare la battaglia.
Certo, sapevo che non potevo eliminarli tutti e tre con un solo colpo, ma ho pensato che avrei dovuto iniziare la cosa col piede giusto, non trovate? Far si che le cose vadano a nostro favore?
"Hey! Non eravamo ancora pronti!" Urlò Vrumugun mentre cadeva all'indietro. Come se avessi dovuto
avvisarli prima.
Questa è una battaglia, idioti.
Rahanim era sparito. L'avevo lanciato nel mezzo di un campo di grano. E Dilgear era... Dov'è Dilgear?
Oh, è lui laggiù. Sta bruciando. Bel colpo!
"Dove pensi di andare?!" il mago urlo all'uomo bestia, il cui corpo fumante e dall'odore di carne bruciata, aveva smesso di contrarsi.
Scommetto che fa male.
"Rahanim! Vieni!" chiamò Vrumugun .
"Capito!" rispose Rahanim, e mentre lo faceva, sembrava ingrandirsi?
No, non stava crescendo - i suoi piedi si erano alzati da terra. Stava volando a mezz'aria!
Oh, può nuotare in aria. Ho capito.
L'uomo pesce si girò e, nemmeno un secondo dopo era dietro a Vrumugun. Il mago indicò con la sua mano destra verso la pancia dell'pesce-uomo che non aveva labbra. "Vai" ordinò.
"Falli a pezzi."
Penso si riferisse a noi.
"Come vuoi" disse l'uomo pesce.
Rahanim non sembrava abbastanza veloce per colpire me e Gourry. Vrumugun aveva apparentemente sottovalutato le nostre capacità ancora una volta.
Forse quel buffone ha qualche desiderio di morte?
"Lina!" urlò Gourry proprio mentre mi sentivo compiaciuta.
Mi guardai intorno. Rahanim era sparito. Poi una raffica potente di vento soffio alla mia destra.
"Cosa ca-?!" Persi l'equilibrio e caddi sul fianco nel campo di frumento. Mi rialzai in piedi il più veloce possibile - non è possibile che la grande Lina Inverse venga messa fuori gioco restando in un
campo di frumento,
guance contro l'erba, che sia chiaro!
Maledizione, appena mi rialzai in piedi, vidi che la spallina che si trovava sulla mia spalla destra era stata spaccata, e c'era
un orrendo sfrego sulla superficie del talismano al suo interno.
Maledizione, maledizione, maledizione. Adoro queste spalline.
"Hmph, voglio tagliarle la testa." mormorò Rahanim, apparentemente non soddisfatto dal danno che aveva causato. Comincio a girare, inseguendomi.
Appena iniziò il suo attacco, i movimenti dell'uomo pesce erano passati da lenti come il fango a veloci come il lampo. Avevo perso completamente le sue
tracce! Nulla si muoveva così veloce - sicuramente non un uomo pesce. Ho immaginato che Vrumugun dovesse aver rinchiuso il suo
corpo in una barriera di vento.
Questa era l'unica cosa che potesse spiegare la via velocità improvvisa.
Sembra che sia stata io a sottovalutare l'avversario stavolta. Ooops.
"L'hai visto?" chiesi a Gourry, mantenendo il mio sguardo nella direzione di Rahanim per sicurezza.
"Solo l'ombra." rispose, scoraggiato.
L'ho gia detto prima e lo ripeto ancora: l'abilita di spadaccino di Gourry è assolutamente, tramandata, ma non chiedete della sua testa. Se Rahanim si era mosso così velocemente che nemmeno Gourry era riuscito a vederlo...
Non era positivo.
In uno spazio aperto vasto come questo, un qualsiasi incantesimo di attacco non era la nostra unica opzione, ma probabilmente quella con più probabilità di successo. A parte il fatto che non potevamo essere sicuri di chi altro poteva venir colpito dall'incantesimo.
Questo lascia solo una opzione...
La sagoma di Rahanim scomparve con un whoosh.
"Daa!" Gourry ed io urlammo entrambi mentre lo schivavamo.
... fuggire per salvarci la pelle!
Una raffica di vento passò sopra la mia testa. Rahanim non riusciva a fare manovre molto precise a quella velocità di volo e noi non potevamo mantenerci in piedi con i suoi movimenti e non potevamo nemmeno tentare un contrattacco. Tutto quello che lui poteva fare era caricarci, e tutto quello che noi potevamo fare era... schivarlo.
Era abbastanza triste, il modo in cui la battaglia stava andando.
"State fermi." mormorò Rahanim mentre invertiva di nuovo la rotta.
Se non avessi escogitato qualcosa, avremmo ripetuto la stessa danza ancora e ancora finche uno di noi non si sarebbe dimenticato di schivare o faccia da pesce non si sarebbe stancato. Così pensai qualcosa.
Iniziai a recitare l'incantesimo.
"Folle ragazza! Pensi davvero che riuscirai a colpirmi?" Appena fini di parlare, la sua sagoma svanì di nuovo.
No folle pesce, pensi davvero che ne abbia bisogno?
Finii di recitare la formula nello stesso momento in cui sparì. Un istante dopo, mi stava caricando attraversando il mezzo del
campo di grano.
VWOMP! Una potente onda d'urto arrivò insieme al suono. Puntai i piedi, ma fui comunque spinta indietro di parecchi metri. Comunque, la barriera d'aria che avevo disposto intorno al mio
corpo lo deviò, disorientando Mr. Faccia-da-pesce e proteggendomi da qualunque danno.
Ora è il mio turno!
Mentre l'uomo pesce cercava di riacquistare l'equilibrio, iniziai a recitare il mio prossimo incantesimo. Rahanim giro la testa verso di Gourry.
Gourry rispose con un lampo della lama della sua spada!
Tutto quello che la spada di Gourry riusciva a fare era falciare alcuni gambi di frumento, ma deve aver fatto venire le
vertigini a Rahanim
in qualche modo, da come l'uomo pesce ruotava intorno su se stesso e galleggiava alto nel cielo. Nuotò intorno in cerchio per un minuto, concentrandosi su qualcosa distante. Poi, improvvisamente, l'atmosfera cambiò e ricominciò a guardare Goutty e me.
Qualunque cosa fosse successa, mi aveva dato abbastanza tempo per completare il mio incantesimo successivo.
"Bram Gush!" urlai, lanciando energicamente la mia freccia di aria condensata. Benché l'effetto vari da bersaglio a bersaglio, se la mia freccia colpisse il punto giusto, avrebbe abbastanza potere da polverizzare un muro di mattoni.
Volò dritta e parallela al terreno fino al punto in cui si trovava Vrumugun, e... lo colpì in pieno!
Io - uh - lascerei perdere i dettagli a difesa di chi di voi vorrebbe mangiare qualcosa a breve. O, lo sapete, ancora. Yeech. Fatemi solo dire che era disgustoso e fermiamoci li.
"Sir Vrumugun!" disse ad alta voce Rahanim nel panico.
Lanciai il mio incantesimo successivo mentre era distratto. "Ray Wing!" dissi, e i venti mi circondarono con un whoosh.
Ray Wind è un incantesimo che avvolge chi lo lancia in una barriera d'aria, permettendogli di volare
a grande velocità. Benché sia più duro da controllare di Levitation, non è possibile batterlo come velocità. Con Ray Wing dalla vostra parte, potreste tranquillamente battere un uccello in una gara.
"Gourry! Attaccati!" allentai la barriera per un momento.
"Che stai facendo?!" chiese Gourry quando lo sollevai dal mezzo del campo di frumento.
"Stiamo scappando!"
"Maledetta!" ringhiò Rahanim.
Mai sentito un uomo pesce ringhiare? È molto bizzarro. In ogni caso...
Desideroso di vendetta, si avventò contro di noi.
"Ugh!" non vale.
Anche senza Vrumalungadingdong, l'uomo pesce si stava muovendo in modo incredibilmente veloce. L'incantesimo del mago doveva essere un
tipo dalla durata fissa - uno che sopravviva oltre la dipartita dell'idiota che l'ha lanciato. Non sarebbe stato difficile sconfiggere faccia da pesce appena il suo incantesimo di volo fosse caduto, ma siccome non avevamo idea di quanto
tempo avrebbe richiesto, sembrava stupido danzare intorno e attendere.
Volammo sopra la cima della collina vicina e - proprio come aveva promesso il vecchio oste - vedemmo una città proprio davanti a noi.
Rahanim si rigirò e ci speronò di nuovo.
Sta diventando noioso.
"Bene, ce ne stiamo andando!" gridò Gourry, aggrappato ai miei fianchi in una posa che mi avrebbe fatta arrossire se c'avessi fatto caso in quel momento.
La velocità di Ray Wing è proporzionale al peso trasportato e alla capacità magica di chi lo lancia. Portando Gourry con me, non potevamo muoverci abbastanza velocemente da seminare l'uomo pesce.
Se solo riuscissimo a raggiungere una città!
"Gourry, ci sono!" dissi "Dobbiamo usare dei travestimenti. L'uomo pesce ci chiederà qualcosa. Quando lo farà, rispondi brevemente, e assolutamente NON chiamarmi col mio vero nome! Parla il meno possibile, capito?"
"Questo è il tuo piano - non parlare?"
"Non parlare, non estrarre la spada - e cerca di restare calmo! Capito?!"
Gourry non rispose.
Possibile che ogni tanto dubiti del mio genio? Nah... sarebbe sciocco.
***
Attraversammo i cancelli della città così in fretta da investire una vecchietta che vendeva frutta e vegetali vicino all'entrata.
Aranci colpirono la strada come sassi, e i pedoni scivolavano come polli nella gara al tiro.
Non so nemmeno cosa significhi. Prendetelo per buono.
"Hey hey hey! Lina!"
"Gourry puoi tenere i reclami per dopo!" Atterrammo nella via principale, con gli occhi cercavo a destra e sinistra...
Ecco il punto, proprio la!
Frenammo e lasciammo che Rahanim si fracassasse contro alcune stalle. Senza fermarmi, ho portato noi due
giù verso il vicolo, e qui annullai il Ray Wing.
Eravamo in un deposito di legname. C'erano tavole, assi di legno quadrate, e alberi tagliati di recente accatastati a terra contro una parete di pietra.
"Gourry! Prendi le nostre armature e mettile in cima alla legna! E non dimenticare cosa ti ho detto prima! Non c'è
tempo per spiegare, fallo - presto!" appena parlai, tolsi le mie spalline e il mantello, tolsi lo spadino, e levai entrambi i guanti. Diedi il mio mantello a Gourry e nascosi il resto - insieme all'armatura di Gourry - dall'altra parte del legname. Infine, misi la mia bandana nella mia tasca e mi sedetti calma vicino a Gourry.
"Non parlare più del necessario." gli ricordai. Stavo calmando la mia mente quando...
La sagoma di Rahanim apparve all'imboccature del vicolo. L'uomo pesce si fermo, poi disse, "Non c'è via di fuga" in tono piatto.
"Scusa... cosa?" guardai in su verso di lui e mi comportai come se no avessi avuto la benché minima idea di cosa volesse. Non sono male come attrice, se posso dirlo.
Come avevo predetto, Rahanim si calmò e pensò per un po.
"È inutile cercare di ingannarmi, Lina Inverse!" disse alla fine.
Sbattei le palpebre. "Lina chi?"
Faccia-da-pesce, nervoso e irrequieto, si guardò intorno.
"Sembra ci sia stato un errore." sospirò "Sono passati una maga dai capelli rossi e uno spadaccino dai capelli biondi di recente?"
"Umm... Leon magari erano loro?" dissi a Gourry.
"Eh, Uhm?!" Gourry fu preso alla sprovvista.
"Li avete visti?!" Rahanim parlò ancora prima che Gourry superasse la sua stupidità.
"Oh, si." dissi. "Proprio davanti ai nostri occhi, whoosh - due, vero? Hanno voltato in quella direzione." indicai l'altra estremità del vicolo. "Penso siano andati... in giù di due isolati... e poi abbiano girato... a sinistra."
"Scusatemi." Con queste parole, Rahanim ha acellerato per il vicolo verso la direzione che gli avevo indicato.
Hee hee hee heel Scoppiai a ridere. Successo!
"Urn, che cosa è successo?" chiese Gourry, con una faccia stile puzzle. L'uomo pesce era bello che andato.
"Non sa distinguere i singoli individui." risposi.
"Non sa... individui... cosa?"
"Ricordi alla collina, quando vedesti Dilgear e dicesti che non riesci a distinguere gli uomini cane? Beh, è lo stesso per lui - non riesce veramente a distinguere gli esseri umani. È per questo che ci siamo nascosti nel vicolo, così che ci perdesse di vista per un minuto. Il colore dei
nostri capelli resta lo stesso, e ci ha visti venire in questa direzione, i nostri vestiti sono diversi. E non aveva senso per lui che stessimo qui seduti e calmi. Ecco perchè ha detto 'Non c'è via di fuga' - perchè non era sicuro che fossimo noi!" Spiegai. "E siccome non poteva esserne sicuro, mi ha creduto."
"Hum..." Gourry si grattava il mento, con l'aria di chi ancora non riesce a capirlo.
"È davvero così difficile?" chiese. "Intendo, riesco facilmente a dire se due gatti sono della stessa razza."
"Si certo - questo perchè sono di diversa razza." Spiegai "Le dimensioni, lo stile, il colore, e le macchie sono tutte diverse. È completamente diverso dal distinguere due gatti della stessa razza.
Vero?
"Beh, si."
"I licantropi possono riconoscerci dal nostro odore, comunque - "
"Shh!" mi interruppe Gourry. la ragione fu subito chiara: un'ombra era apparsa alla fine del vicolo. Un'indistinguibile ombra a forma di uomo pesce.
Rahanim?! Magari ha capito. No, aspetta...
"Hey!" l'uomo pesce disse guardando nella nostra direzione. "Siete sicuri che siano andati due isolati in
giù e poi a sinistra?"
No, non ha capito nulla.
"Hmm, beh, ora che mi ci fai pensare, non sono sicura. Magari sono andati tre isolati in
giù." mentii spudoratamente.
"Capisco, allora. Scusatemi." L'uomo pesce svanì verso il basso del vicolo di nuovo...
"Vedi?" ghignai e sorrisi mentre Gourry lo stava guardando.
***
"Uomini, i maghi devono sentirsi tristi a dover indossare sempre mantelli come questo." mormorò Gourry mentre stava mangiando.
"Oh, smettila di lamentarti. Se questo serve per non farti rischiare la vita in battaglie inutili, allora è un piccolo sacrificio, non ti pare?" dissi.
Dopo essere riuscita a fregare Rahanim, Gourry ed io ci recammo dal sarto locale per completare i nostri travestimenti.
Io indossavo un vestito bianco di una monaca. Avevo legato i capelli in una coda di cavallo, e avevo la mia bandana come sempre. Avevo buttato via le spalline che Rahanim aveva tagliato, e il mio mantello e i guanti erano dentro lo zaino. Il mio spadino era fissato dietro di me. Nessun osservatore sarebbe riuscito a vederlo sotto il mio mantello da vestale.
Gourry aveva messo un grande mantello sopra la sua corazza di ferro di serpente. indossava un cerchietto e un talismano come pendaglio che aveva cose tintinnanti qua e
là. Sembrava un mago, a parte... beh, la sua pettinatura era qualcosa di conservatore per un mago, e il rigonfiamento della spada all'altezza della sua anca si vedeva sotto quel vestito.
Inoltre, aveva un'espressione che urlava povero me.
Che piagnucolone! Essere come un mago è un destino migliore della morte!
Avevo scelto una maga perché ero troppo debole per fare la mia figura con una spada, e il mio
temperamento non era esattamente adatto ad una vita di pacifismo, e tuttavia, nessuno di questi ruoli mi calzava a pennello-
"Lo so, ma comunque." mormorò Gourry tristemente, curvo sotto il suo mantello. "Questi sono costumi, non travestimenti! Chiunque lo noterebbe."
"No, dipende da chi li vedrà." sorseggiai un po' di soda mentre parlavo.
"Guarda, tutti quegli 'eroi' ci hanno notati perchè apparivamo esattamente come quegli orrendi manifesti da ricercato.
Dopo aver cambiato vestiti e pettinatura, non c'è nulla che gli permetta di
riconoscerci solo dai nostri ritratti. Completi estranei - cacciatori di taglia, per esempio - non ci riconosceranno." Sorrisi e mi impettii mentre parlavo. In quel momento una voce maschile mi chiamo.
"Hey, hey, piccola Lina! Sei tagliente come sempre, eh?"
I miei occhi si strinsero.
La voce era di un mercenario che si trovava proprio dietro di me.
Non sembrava avere nessuna cattiva intenzione.
Era della stessa età di Gourry e magari poco più giovane. Aveva capelli rosso fuoco ed un viso attraente, ma aveva la barbetta a punta che era completamente sbagliata per la sua età, che gli rovinava completamente l'aspetto.
Certo, sono sicura che non sarebbe d'accordo.
"Hey" disse Gourry ad alta voce. "Come va?"
"Oh, sempre uguale." replico l'uomo, facendo cenno di girarsi.
Cosa - ?
Ero l'unica fuori dal giro. Non odiate quando succede?
Mi appoggiai sul tavole e sussurrai a Gourry sottovoce. "Chi è?"
"Che vuoi dire? È Lantz... non vedi?"
"Lantz?!" girai nuovamente la testa e diedi un'altra lunga e intensa occhiata al suo viso. "Ah ecco! Si è fatto crescere la barba."
Gourry ed io conosciamo Lantz, un'altro mercenario viaggiate incontrato nella nostra recente avventura ad Atlas City. Era un bravissimo spadaccino - sicuramente di prima classe, se non dell'elite. Non l'avevo riconosciuto inizialmente a causa della barba.
Che brutta idea.
"La lunghezza della barba? Si, l'ho lasciata crescere mentre ero gemente e urlante e in fase di recupero a letto. Ho pensato che avrei potuto comunque cambiare look.
"Volete spaventare? O è successo solo per caso?" domandai ad alta voce.
"Hey. Proprio voi parlate..." rispose Lantz.
Cosa? Perchè - ! Non esiste decenza comune in nessun caso, fatevelo dire!
Mi risedetti al mio posto al tavolo e mi concentrai a mangiare, mordendomi sia in modo letterale che figurato.
"Ouch!"
Comprendendo la mia riflessione mentre riempiva la sua bocca col cibo, disse: "Ah, sto solo scherzando. Intendo, questo vestito mette in evidenza il tuo petto. Non si può mettere in discussione."
Oh, gentile. Questo è proprio quello che una ragazza vuole sentirsi dire, vero? Credo che Lantz sia un gran bravo ragazzo dopotutto... - veeeeero!
Grrr.
Alzai la mano prima di parlare. "Madam, due porzioni del primo antipasto che avete elencato qui, per favore!" urlai.
"Dicci la verità, bella ragazza." Lantz si ritirò e abbasso la voce rendendola un sussurro. "Sei un demone?"
Ribollii di rabbia guardando Lantz.
Bollire, bollire, bollire.
"Accidenti. Povero gran frate. Dovrebbero dargli una medaglia per passare ogni giorno con te."
Lantz era stato molto impressionato dall'abilità come spadaccino di Gourry tanto che iniziò a chiamarlo "gran frate" in senso di rispetto. Il nome con cui chiamava me era meno adorabile.
"Eh, non è così male" intervenne Gourry in mia difesa. "intendo, mangia un casino. E, si, ci trascina sempre in pericoli. Ha una boccaccia, certo, e non è esattamente sexy -"
"Cosa?! Tu mangi più di quanto non faccia io! Non sederti solo qui facendo si con la testa ad ogni cosa che dice!" intervenni.
"Okay, okay, calmati." Gourry si turbò. "Dimentichiamoci tutto questo per un minuto. Lantz, posso chiederti una cosa?"
"Dimmi!"
"Quando ci hai visti, ci hai riconosciuti subito, vero? Intendo, non che siamo - uh - in travestimento o altro."
Lantz fece un grosso sospiro, mantenne il fiato, e lo rilasciò lentamente, come se non fosse abbastanza sicuro di cosa rispondere. Avrei sperare che fosse perchè aveva paura di offendermi, ma non era così.
"Gran frate" disse, "non voglio mancarti di rispetto, ma, questi non sono travestimenti, sembrano più costumi. Vi ho riconosciuti comunque."
"Vedi." Gourry si girò e mi ha squadrato come se volesse dire te l'avevo detto.
Oh, quindi? Vuoi dar più ragione alle sue parole che alle mie, tu gran deretano?
"Beh, che ne dici - che ne dici se non ci avessi conosciuti, huh? Intendo, saresti riuscito a riconoscerci
da un - uh - un ritratto, dimmi? Ci avresti riconosciuti allora?" chiesi, accelerando.
"Ipoteticamente, ovvio."
Lantz rise e si avvicino. "Quando dici ritratto, non ti riferisci minimamente ad un manifesto da ricercati, vero?"
"Tu?!" mi fermai ed abbassai la voce. "L'hai visto?"
"Beh, si." Lantz rise di soppiatto. "Sapete che razza di cifra avete sulle vostre teste? Non posso fare due passi senza che qualcuno parli di quello. Tutti vogliono sapere cosa avete fatto per meritarveli.
Intendo, so che deve esserci un qualche errore, ma molta gente vi vede come puro male."
"Quindi, cosa è successo? Cosa avete fatto di tanto eclatante da garantirvi una taglia degna di un re?"
Chi, noi? Oh, nulla di speciale. Abbiamo salvato il mondo e ostacolato la Fonte di Tutto il Caos. Ecco tutto...
"Uhn... questo e quello." dissi.
"Quindi state cercando di schivare chi ha messo la taglia, huh?"
"No, abbiamo accettato il suo invito a Sairaag, invece." rivelò Gourry.
Lascia perdere i dettagli, Gourry! Lantz non ha bisogno di sapere i nostri affari.
"Contrattacco, eh? Ha senso." annui Lantz. "Quindi, gran frate, che ne dici se vengo con voi a Saiaag, huh? Intendo, con tutto il rispetto dovuto al vostro travestimento, non credo che terrà i cacciatori di taglia lontano dai piedi. Che ne dite?"
Devo ammetterlo: non era quello che mi aspettavo di sentir dire dal vecchio caro Lantz. L'ultima volta che abbiamo lavorato con lui, si è voltato ed è scappato appena ha scoperto che c'erano coinvolti demoni.
"Ora aspetta un attimo." mi intromisi prima che Gourry avesse la possibilità di dire qualcosa di stupido. "È facile per te offrirsi volontario, ma chiunque ci sia dall'altra parte contro di noi - e tuttavia non conosciamo tutti i fatti - ma chiunque ci sia, non sarà per niente facile."
"L'ho capito questo. Anche senza che me lo diceste." rispose Lantz, facilmente. "Ascoltate, vi sono debitore ragazzi, ma non vi prometto che combatterò questo avversario con voi. Solo... avevo progettato di andare a Sairaag in ogni caso. vedete?"
"Andare a Sairaag? Non arrivi proprio da la?" chiesi, perplessa. Lantz ci aveva raccontato che stava andando a Sairaag
dopo aver lasciato Atlas City, il che accadde più di una settimana prima che noi la lasciassimo. Pensavo che avesse già svolto i suoi affari la e si stesse dirigendo da un'altra parte.
"Che è successo?" chiese Gourry.
La faccia di Lantz prese un'espressione imbarazzata. "Beh, un sacco di cose..."
Ha ha ha ha ha ha ha ha! Una ragazza!
Ah beh, in ogni caso.
"Sei sicuro di volerlo fare? La persona che c'è contro di noi questa volta è molto più forte dell'ultima volta." spiegai.
Lantz rimase ammutolito per un minuto. Tipico.
"Bene" sospirò. "Meglio che me ne vada prima di rallentarvi, credo."
"Se è quello che vuoi fare, per me va bene." dissi, guardandolo direttamente negli occhi. "Ma non sto cercando di renderlo indolore: quando sarà il momento, sarà meglio che tu corra forte e veloce. Stavolta, non possiamo garantirti che tutti quelli che ci seguiranno in questo percorso ne usciranno tutti interi."
Con la faccia rossa e seria, Lantz deglutì con forza e annuì col capo.
***
Il tempo la mattina seguente non era particolarmente bello. Il percorso che stavamo percorrendo era facilmente percorribile, e di questo passo, pensavamo di arrivare a Sairaag nel mezzogiorno.
Sciocchi o no, i nostri travestimenti e i falsi nomi sembrava avessero funzionato. Durante i nostri trasferimenti, i cacciatori di taglie - o Alleati della Giustizia (o come diavolo volevano farsi chiamare) - e i servi di Rezo erano tutti scomparsi. Bene, non volevo dire che li abbiamo persi, letteralmente, ma sapete che intendo.
"Sembra che ci riusciremo ad arrivare salvi e felici." disse Lantz con una voce così fastidiosamente piena di gioia che poteva essere etichettato come allegro.
"Bene, non siamo ancora arrivati. Non abbassiamo la guardia." gli ricordai.
"Vero-oh" stridette Lantz.
Vero-oh?!
"Dobbiamo prima attraversare questa foresta." indicò Gourry. "La chiamano Foresta del Miasma. Ci sono alcune strane presenze entro di lei, che rendono impossibile l'avvertire la presenza di un nemico una volta dentro. Se qualcuno ci sta per attaccare, lo farà li dentro."
Lantz ed io ci fermammo entrambi e guardammo in alto. Poi qualcosa mi colpì...
"Gourry, come fai a saperlo? Intendo, il fatto che la foresta si chiami Foresta del Miasma e tutto il resto."
Anche io conoscevo la leggenda della foresta. Il racconto si concentra attorno ad uno spadaccino che usò la Spada di Luce per uccidere
la bestia demoniaca Zanaffar e vendicare la distruzione di Sairaag. Si dice che il demone abbia sanguinato così tanto che la foresta venne
completamente sommersa da un lago di sangue finché la grande bestia finalmente morì. Il lago si è finalmente ritirato, ma
ciò nonostante, una strana presenza è rimasta nella foresta. A causa di quella leggenda o a causa dei molti crimini commessi prima nel bosco, l'infamia della Foresta del Miasma era molto più grande di quella della catapecchia della città porto di Froueib.
Froueib - come sicuramente sapete - non è esattamente il tipo di posto dove andreste a cercare te e pasticcini, sapete che intendo?
La leggenda della Foresta del Miasma è molto conosciuta fra i maghi, ma Gourry non sapeva nemmeno dove stava nella metà del tempo. Sicuramente, è un discendente dello Spadaccino di Luce, ma ancora, non ce lo vedo ad essere aggiornato con le leggende locali.
"Io - uh - mi sono fermato qui per un po' tempo fa." L'espressione sul suo viso diceva gentilmente, non voglio parlarne.
"Uh huh," disse Lantz.
"Non ce l'avevi detto." aggiunsi. Nè io nè Lantz eravamo molto bravi nel prendere un suggerimento. Entrambi fissammo Gourry.
"C-cosa? Perchè mi state osservando!" balbettò Gourry.
"Fammi pensare, non mi sembravi eccitato quando abbiamo decido di venire a Sairaag." meditai.
"Ah, cane!" esclamò Lantz. "Scommetto che ci sono una serie di cuori infranti in città col tuo nome su ognuno di loro - ho
indovinato?"
"Oh! Magari c'è un intero esercito di piccoli Gourry che corrono per la città agitando spade giocattolo contro le ombre, huh?" aggiunse.
"Scommetto che hai ragione." canticchiai. "'Papà viene a trovarci!' un
gruppo direbbe, e poi un altro gruppetto apparirebbe: 'No, è nostro papa!'"
"Si, e poi combatteranno! Molti eserciti di minuscoli biondi!" rise di gusto Lantz.
Ero onestamente sorpresa dal fatto che Lantz conoscesse la parola minuscolo. Non male.
"Voi due." sospirò Gourry-
Lantz ed io sorridemmo entrambi.
***
La Foresta del Miasma potrebbe tranquillamente essere rinominata in Foresta Calma. La
Silenziosa Foresta, magari? Non lo so. Qualsiasi andava bene. Io penso che, qui
non ci fosse nessuno dei normali suoni di una foresta fra questi alberi. Oh, profumava certo, fragranza di pino si sentiva nell'aria - come l'essenza stessa della freschezza - è la brezza era anch'essa figa, ma gli alberi... gli alberi erano spessi e i loro tronchi erano neri quanto l'oscurità.
"Spaventoso." osservò Lantz, il suo corpo tremò leggermente.
"Si... e strano." aggiunsi, riferendomi alla strana presenza che noi tutti sentivamo.
Il posto rispettava certamente il suo nome, una strana presenza aleggiava in tutta la foresta. La tranquillità... era la tranquillità a colpirti. Ti saresti aspettato di sentire il canto degli uccelli o il ronzio di insetti, ma non si sentiva nulla di tutto ciò. Anche i
ramoscelli che si rompevano sotto i nostri piedi sembrava avessero paura a far rumore. Era come se il posto fosse qualcosa fuori dai sogni. L'intera foresta era morta, a parte questa presenza. Potremmo sentirla librarsi su di noi sopra gli alberi, guardando dai cespugli, e attendendo nel sottobosco. La presenza era inglobata dalla foresta stessa.
"È proprio come nella leggenda." dissi, più che altro per sentire la mia stessa voce più che per ogni altro motivo.
"La presenza è così forte da intorpidire i nostri sensi. Sarebbe impossibile avvertire la presenza di un nemico che ci
attende in un'imboscata."
Ottima indicazione, ci fu un fruscio nel cespuglio vicino.
"Cos'è stato?!" Gourry saltò in aria.
"La!" indico Lantz. Entrambi estrassero le loro spade.
Temendo un'imboscata nemica, mi guardai intorno e posi la mia attenzione nella direzione opposta.
Se avessimo avuto la certezza che c'erano delinquenti nel bosco, avrei potuto scacciarli con un qualsiasi incantesimo senza pensarci due volte. Ma se c'erano persone innocenti qui intorno? Che sarebbe successo se fosse stato solo
qualcuno che si era perso?
Il boschetto era tranquillo.
Cosi anche noi lo eravamo.
"Che facciamo?" sussurro infine Gourry.
"Per quel che ne sappiamo, potrebbe essere stato un coniglio." disse Lantz, e aveva ragione. A causa della presenza, non potevo nemmeno dire se quel suono era stato fatto da un umano.
Beh, non possiamo mica restarcene qui fermi per sempre.
"Ummrr... ummh..." Il suono continuò.
"Shhh! L'avete sentito?" sussurrai.
"Rrmm..." Ci fu un debole gemito proveniente dalla direzione del boschetto. La voce era giovane... e femminile.
"Hey, è una ragazza." Lantz si rallegrò e si diresse subito fra i rovi.
"H-Hey, Lantz!" Disse Gourry ad alta voce.
Ma Lantz in quel momento era gia nel mezzo dei rovi. Tristemente, è nella natura di un uomo dimenticare che una donna può essere pericolosa.
"È okay." rispose Lantz. "Sta bene - è solo svenuta."
Gourry ed io ci guardammo a vicenda e scuotemmo le nostre teste per un momento, prima di seguire Lantz nel boschetto. Qui trovammo una giovane donna, sdraiata.
A dir la verità, sarebbe stato più corretto definirla ragazza. Non poteva essere più vecchia di me, se si potesse definirla vecchia. Indossava una tunica a maniche corte con - uh - pantaloni aderenti. Aveva guanti lunghi su entrambe le braccia e calze leggere. Aveva capelli marroni, tagliati corti e sostenuti da una bandata rosso chiaro. Un grande coltello pendeva dalla sua anca.
Sembrava una donna bandito in fase di addestramento. Il costume fanciullesco la copriva completamente, intendo, non l'avrei mai indossato, ma era carino. Eppure, doveva essere infreddolita, con quel suo petto esposto in quella maniera.
Le sue tette sono più grandi delle mie? Dannazione!
Tutti e tre stavamo in piedi a poca distanza da lei e fissavamo la ragazza.
"Che facciamo ora?" chiese Gourry.
"Beh, se lo chiedi, fratellone, meglio se vado prima io. Heh heh..."
"Ew! Non abbiamo tempo per giochi perversi!" sottolineai a Lantz. "Per quel che ne sappiamo potrebbe essere una trappola, ma nel caso non lo sia, beh, non possiamo abbandonarla cosi."
"Quindi, la aiuteremo. Le ragazze carine non possono essere cattive compagnie, lo sai. Non avrebbe senso." Continuò a guardarla fisso.
Lantz, sei un idiota.
"Ha senso per me." Gourry si aggregò al coro degli idioti.
E tu, Gourry? E tu?
"Hey, come sei finita qui, signorina? Vuoi dirci che diavolo è successo?" Lantz parlò
un po' con la ragazza mentre la aiutava a rialzarsi. I suoi movimenti erano lenti elaborati, sembrava confusa, come se avesse ricevuto un
colpo sulla testa.
Alla fine abbiamo qualcosa in comune.
"Uh... mmm... ah... umm..." gemette la ragazza ripetutamente. Quando infine aprì gli occhi, sembrava una gattina che vedeva i mondo per la prima volta. Era abbastanza ovvio.
"Hm... huh?" disse, prima fissando Lantz in volto, poi guardandosi attorno.
Infine, schioccò le dita.
"Mi ha presa." mormorò. "Dannato quel Zelgadiss!"
"Zelgadiss?!" esclamammo Gourry ed io insieme.
"Conosci Zel?" chiesi.
"Certo che lo conosco, io - aaaaaaah?! Lina Inverse?! Co-Cosa -?" Divenne completamente balbettante e inizio a rovistare nelle tasche dei suoi pantaloni, estraendo qualcosa.
Era un manifesto da ricercati. Lo sollevò e continuò a guardare da lui a noi, e da noi a lui, e cosi via. "Lo sapevo!" gridò. "Lina Inverse and Gourry Gabriev! Lina Inverse
e Gourry Gabriev!"
"E qualche sconosciuto!" aggiunse alla fine.
"Hey!" Si fece scappare di bocca Lantz, lanciandole occhiate minacciose.
Temo tu abbia ferito la sua sensibilità.
"Mi spiace, signorina." dissi, sorridendo a denti stretti. "Ma temo che ci abbia scambiati con quei mascalzoni. Non si preoccupi - è un errore che succede spesso, ma non abbiamo assolutamente nulla a che fare con quelle persone." Mentii senza vergogna.
Purtroppo non ci credette. Tenne il manifesto nella mano sinistra e indicò noi con la mano destra, urlando. "Nuh-uh! Non c'è nessun errore! Potrete imbrogliare dilettanti con quel costume, ma io, Eris, una
celebrità fra i cacciatori di taglie, non posso essere ingannata così facilmente!.
"Una celebrità? Non ho mai sentito parlare di nessuna Eris la Cacciatrice di Taglie." Guardai Lantz.
"Nemmeno io." disse, girandosi verso Gourry.
"Spiacente," Gourry scrollò le spalle.
"B-beh, sarò una celebrità! Questa cattura mi metterà sulla lista - Ha ha! Che fortunata occasione, huh?!" disse, estraendo il suo coltello con la sua mano sinistra e saltando verso di me. "Vi avviso che è meglio se mi seguiate tranquillamente."
O certo, vero. Nei tuoi sogni, idiota.
L'afferrai per il polso e glielo contorsi.
"Owwww! Ow! Ow! Ow! H-hey! Lasciami andare, donna orribile!" la presto-celebre cacciatrice di taglie Eris esclamò, lottando debolmente contro la mia presa.
"Cosa?! Hai estratto un coltello e mi sei saltata addosso! Ed io sono la donna orribile?!"
"Chi perde può dire chi è terribile!" guaì.
Non si può discutere con logica così.
"Uccelli contro una piuma, huh?" rise Lantz.
"LANTZ! non ti ci mettere pure tu - ! E GOURRY, se pensi che non possa vedere il tuo sorriso da qui, ti sbagli di grosso! Ora Eris - " Mi fermai a respirare - "ci sono alcune cose che ti voglio spiegare."
"Preferisco morire piuttosto che parlare con un criminale ricercato." disse Eris con disprezzo, aggiungendo una risata stridula corta come una punteggiatura.
"Questo può essere fatto." promisi.
"Hey, whoa ora, non dirai sul serio." ridacchiò. "Stavo scherzando! Andiamo! Che vuoi sapere?"
Quindi non è un'idiota. Notai.
"Che sai di Zelgadis?" chiesi, senza lasciare il suo delicato polso.
"Beh, lo seguo dall'uscita di quel manifesto da ricercati - hey, fai male! È arrivato a Sairaag circa cinque giorni fa, e sta cercando di trovare il Monaco Rosso da allora. Credo voglia discutere della taglia.
"Aspetta! Quindi Rezo il Monaco Rosso è davvero in Sairaag?!" chiesi, interrompendola a metà della frase. Mi guardò come se fossi ritardata.
"Certo che è qui." sospirò. Poi, come se avesse già sperimentato qualcosa di terribile chiese. "Non mi dite che anche voi siete venuti qui per uccidere Lord Rezo?!"
Potrei dire dal tono nella sua voce che lei, come il resto del mondo, era stata completamente
imbrogliata dal trucco del Monaco Rosso e, come loro, lo considerava un santo vivente. Il che ovviamente significava che ci vedeva come potenziali assassini di santo. Se
mi fossi preoccupata di cosa ha pensato in un modo o nell'altro, probabilmente ne sarei rimasta
sconvolta. Ma non lo feci, così non lo fui. Ad ogni modo, non c'era tempo per spiegarle tutta la faccenda - e ad ogni modo non ci avrebbe creduti. Così provai un approccio diverso.
"Guarda, hai capito male. Questi manifesti da ricercato sono il risultato di qualcuno che vuole incastrarci e vuole fuorviare il Monaco Rosso. È tutto un grande, strambo fraintendimento, capito? Siamo venuti a Sairaag per aggiustare le cose. Questo è tutto. So che non ci crederai, ma così sapete la verità."
Bugie, bugie, bugie... Ragazza, sono brava in questo.
"In ogni caso, Zelgadiss si è allontanato da noi un po' di tempo fa, e non abbiamo idea di cosa stia progettando. Potrebbe essere anche lui alla ricerca del Monaco Rosso, una ragione in più per dover comunicare con lui. Quindi... per favore, dicci come è la situazione a Sairaag ora."
"Beh" Si gratto la testa con la mano libera e poi decise di parlare. "Okay, ma non sono davvero sicura di cosa volete sapere."
"Tutto."
"Il Monaco Rosso è arrivato a Sairaag circa un mese fa. Poco prima che si sapesse nell'intera regione che lui stava presso l'Alto Monaco e che vi stavano cercando tutti e tre. Poi i manifesti da ricercato vennero pubblicati e,
beh, dopo incontrai Zelgadiss - in un'area subito fuori dalla città, e lo segui qui."
Continuò. "Zelgadiss sta viaggiando con la figlia dell'Alto Monaco, e hanno cercato di prendere la vita del Monaco Rosso."
"Aspetta!" la interruppi di nuovo. "Zel, lo capisco. Ma perchè la figlia dell'Alto Monaco dovrebbe voler
uccidere il Monaco Rosso?"
Eris scrollò le sue spalle. "Come faccio a saperlo? Ad ogni modo, non sono riusciti ad ucciderlo, ma la città è in grande agitazione per l'intera faccenda."
"Così sembra." dissi.
Dannato, Zelgadisss.
Mi promisi di dargli una strapazzata la prossima volta che ci saremmo visti.
"Certo, non ci sono posti dove possano nascondersi nella città quindi li seguii qui, nella Foresta del Miasma." spiegò Eris.
"Sei venuta qui tutta sola?" chiesi incredula. "Perchè non hai chiesto aiuto a qualcuno?"
"E dividere la ricompensa? Ti sembro forse un'idiota? In ogni caso, ho pensato che avrei avuto più possibilità di passare inosservata se fossi venuta qui sola. Ma apparentemente mi hanno notata comunque... mi hanno teso un agguato, vedete."
"Immagino che questo piano ti si sia ritorto contro, allora" Risi di soppiatto.
Che testa dura.
"Oh, piantala." Eris non lo trovava divertente.
"Beh, penso che ne abbiamo colto il succo, in ogni caso. Quindi, ora abbiamo bisogno di preparare un piano per il futuro... giusto, Gourry?"
"Si?" Gourry mi guardò come se non avesse idea di cosa stessi parlando. "Oh, scusa, dovevo ascoltare?"
"Tu... aa... aah... ?!" mi infuriai. "SI! Si, dovevi ascoltare. Abbiamo la tua attenzione ora?"
Gourry annui col capo.
"Bene! Okay, Zelgadis è da qualche parte in questa foresta - devo ripeterlo ancora lentamente o mi hai capita?"
"Capito, Zelgadiss è qui." Ripeté Gourry felicemente. "Quindi perchè non andiamo a cercarlo?"
Perchè non lo facciamo?!
"Esattamente, come pensi che dovremmo fare?" Domandai.
"Hmm. Non ho pensato molto a questo."
"Tu non pensi MAI molto, Gourry?!" Sentivo la mia frustrazione incrementarsi.
Respira... respira.
"Diventare cosi rossa in viso non ti fa bene, Lina." disse Gourry, sembrando realmente preoccupato.
Lantz guardò la nostra piccola scaramuccia con soggezione. "Dovreste fare una commedia su strada." disse, ridendo.
Siamo su strada, furbone.
"Va bene, ecco il piano." annunciai. "Prima di raggiungere la città, troviamo Zel e sapremo esattamente con chi abbiamo a che fare. Prima Zel. Poi Sairaag. Capito?"
Gourry e Lantz annuirono entrambi.
"Oh aspetta! Che facciamo con lei?" indicando Eris.
"Io? Ah... er... beh... heh" Eris iniziò a ridere nervosa. "Penso che sia
tempo per me di andare ora."
Tu non vai da nessuna parte.
"Se la lasciassimo andare, scaglierebbe tutta la città contro di noi." ragionai. "Se la portassimo con noi, ci rallenterebbe. Ma siccome non è un nostro nemico, non possiamo certo ucciderla semplicemente... vero?"
"No, ma possiamo colpirla facendola svenire e lasciarla qui." Suggerì Lantz.
"Sembra la miglior cosa da fare - " replicò Gourry.
"A-Aspettate un secondo!" pianse Eris. "non penserete che resterò qui a mi faccia colpire da voi. No, io... intendo... beh, prima di tutto, io..."
Prima che potesse finire di balbettare, si udì un fruscio dal bosco.
Tutti ci preparammo per la difesa. Gourry e Lantz ognuno su di un lato, e proprio appena lo fecero, una lancia bianco colpì
lo spazio fra loro due. Lasciai andare la mano di Eris e mi rialzai in piedi. Gli uomini avevano già estratto le loro spade. Gourry getto via il mantello nero del suo travestimento.
"Hmmm... guerrieri dai corpi flessibili a quanto vedo." La voce proveniva da una sagoma di un uomo da qualche parte dietro il boschetto ondeggiante.
Eris tremò silenziosamente per un momento poi strillo, "Co-cosa è quello?"
La sua reazione non era del tutto di sorpresa, considerata la situazione...
La sagoma era simile a quella di un uomo in uno stato di estrema salute fisica. Appena si avvicinò,
notammo che indossava solo vestiti neri e che il suo viso - la parte sinistra, almeno - era avvenente, anche se
un po' freddo.
Dall'altra parte, invece - la parte destra - la sua faccia... mancava. Non c'era nulla li: nessuna fronte, nessun capello, nessun occhio, nessun orecchio. Niente di niente.
Tutto ciò che doveva esserci dalla parte destra della sua faccia - il suo naso, le sue labbra e tutto il resto - era semplicemente... svanito. C'era solo il nulla tranne che una massa di carne liscia e pallida.
"Mazoku" spiegai ad alta voce, dando alla parola il tono di rispetto che si meritava.
"Sono Vizea, un servo di Lord Rezo." disse. "È un piacere fare la vostra conoscenza."
"Lo sarà per poco" rispose Gourry. "Peccato che sia stato così breve."
L'unica parte della fronte del Mazoku si corrugò. "Beh, allora. Questo è abbastanza inatteso." Le sue mezze labbra si sollevarono, formando un mezzo sorriso. "Certamente sarà per poco."
Eris strattono il mio polso un paio di volte.
"Cosa?" chiesi senza girarmi.
"Hai detto... Mazoku vero?" mi chiese con voce tremula.
"M-ma, ho incontrato un lesser demon una volta e non assomigliava per nulla a questo." Eris era terrorizzata.
"Questo è di un livello superiore." spiegai.
"Q-quanto superiore?"
"Quanto è diversa una tigre da un gatto di casa."
"Una tigre?!" Urlò Eris mentre iniziò a correre.
Non avevo intenzione di fermarla. Era meglio così, infatti. Non c'era possibilità che potessimo combatterlo e potessimo proteggerla allo stesso tempo.
Ma...
"Wah!" Eris lanciò un urlo di soccorso da qualche parte dietro di noi. Mi voltai e guardai.
Un ragno gigante era apparso davanti a lei, ostruendole la via di fuga,
"Vai da qualche parte, ragazzina?" Il ragno si leccò le labbra mentre parlava.
Un grosso ragno. Ovviamente. Che vi aspettavate?
Aveva otto gambe ed un enorme addome da ragno. Era sotto tutti gli aspetti esattamente come immaginereste un ragno gigante, a parte che... la sua carne e la sua testa erano umane.
Salto il resto dei dettagli anatomici, immaginando che perdereste probabilmente appetito.
Tutto quello che mi importava era, data la sua natura ibrida: poteva lanciare una ragnatela? Se poteva, beh, questo avrebbe reso le cose più difficili.
"Lasciala andare, Baaz." si udì una voce diversa. "Non è una minaccia. Puoi giocare con esseri umani scelti a caso nel tuo
tempo libero."
La terza voce arrivava da un mago con un vestito nero. Nonostante la sua faccia e il suo guardaroba fossero irrilevante, c'era un rubino incastonato sulla sua fronte che, per qualche motivo, attirò la mia attenzione.
"Hmph," disse con disprezzo l'uomo-ragno. "Come desideri, Vrumugun."
"Cosa?!" Gourry ed io urlammo all'unisono.
Il mago sorrise e rise. "Questa volta," disse, "la vittoria sarà mia."
"Aspetta solo un minuto, tu!" obbiettai. "Non puoi essere Vrumugun! Vrumugun è morto!"
"Oh, andiamo." il mago rise di soppiatto. "Non avrai davvero creduto che il tuo attacco fosse stato sufficiente per uccidermi, vero?"
S-Sufficiente? Beh, si, l'ho pensato, davvero...
Il giorno che lui e Rahanim e Dilgear ci attaccarono... beh, so esattamente che il mio incantesimo lo colpì. Gourry ed io vedemmo il risultato con i nostri stessi occhi! Non importava che fosse un drago, un troll, o una blatta - non c'era modo che qualcuno potesse sopravvivere a quel colpo!
"Wow! È ancora vivo. Bel tipo ribelle ragazzino, huh?" disse Gourry in un mezzo tono di ammirazione.
Ribelle non era la parola che avrei utilizzato, ma così disse.
"Beh, immagino che ora sia tre-contro-tre, huh?" feci uno sforzo di ridere grassamente mentre Eris era paralizzata sotto lo sguardo dell'uomo ragno.
"No, mi spiace... ma, no." Vrumugun sorrise silenziosamente, scuotendo un dito che indicava sopra di noi.
Un'ombra danzante stava facendo il suo ingresso mentre la luce solare filtrava attraverso i rami degli alberi.
Rahanim!
Lanciai uno sguardo di lato verso Eris. "Sembra che ora sia un quattro-contro-quattro."
"Hey! Scordatelo! Non tenermi presente per questo!" protesto Eris.
"Oh, ma sembra che siate comunque in svantaggio." disse una voce bassa.
...Oh, suvvia. Un'altro?
Una creatura si materializzò dietro Vizea. Aveva capelli in disordine, una costituzione tracagnotta, e assomigliava al figlio brutto nato dall'unione di un troll e un demone del vento. Doveva essere una chimera o qualcosa del genere.
"Non trovi, Mr. Vizea?" disse.
"Oh, si. Abbastanza." Appena il Mazoku parlò, alzo la sua mano destra in alto verso il cielo e schiocco le dita.
La Foresta del Miasma diventò più fitta... frusciando... sembrava quasi che gli alberi si richiudessero intorno a noi. Poi...
"Eeek!" pianse Eris con una voce stridula. Gourry e Lantz rimasero immobili, un brivido di freddo ha percorso la mia schiena.
Uno dopo l'altro i lesser demon emersero dalla foresta. Erano circa una dozzina.
Aveva senso se ci pensavi: se davvero c'era un impostore del vero McCoy, Rezo in Sairaag. Certamente avrebbe avuto questo
tipo di risorse a suo disposizione. Aveva probabilmente sentito che Zelgadiss era fuggito nel bosco e aveva mandato le sue truppe. Poi Vrumugun, che è sopravissuto in qualche modo
al nostro ultimo incontro, è inciampato per caso nella scena... e voilà! Eccoci qua, circondati.
Non avrei voluto credere che il mago fosse sopravvissuto, ma, aveva l'uomo pesce al suo fianco, e, contrariamente a Rahanim, poteva riconoscerci con una semplice occhiata.
Era certamente l'ipotesi più sensata.
In questo caso, i nostri travestimenti non erano più efficaci dopotutto.
Ovviamente, esisteva anche la possibilità che Vrumugun era una specie di nome di famiglia e questo ragazzo aveva conosciuto "Lina" e "Gourry" attraverso qualcun'altro.
Poi inoltre, nulla di questo importava davvero. L'unica cosa importante ora era come batterlo - chiunque fosse - qui ed ora. E sembrava possibile, mentre non lo era per i lesser demon che ci circondavano. Se non fosse stato per loro, avremmo potuto rompere l'accerchiamento e saremmo potuti scappare.
Piccola spiegazione: i Lesser Demon sono il più basso livello nella gerarchia dei Mazoku. In ogni caso, guerrieri normali e maghi non sono una sfida per loro. Incantesimi di terra, fuoco, acqua, e vento hanno piccoli effetti su di loro, e anche se gli attacchi fisici in teoria funzionano, la loro pelle è dura come le scaglie di
un drago.
Anche se loro non erano una sfida degna di me, la più brillante e dotata maga della mia era - il problema era che ce n'erano un filino troppi!
"Dove sono le mie maniere?" il troll-demone disse mentre si voltava direttamente verso di noi. "non mi sono ancora presentato."
Oh, bene. Come se non avessimo già abbastanza problemi? Ora devo pure imparare i nomi dei demoni.
Dietro di noi, Baaz l'uomo-ragno si mosse silenziosamente sul lato.
"Il mio nome nel linguaggio umano è Goluas." annunciò il demone. "Il mio vero nome è..."
Spalancò la sua bocca e lanciò un ruggito assordante. Le cime degli alberi ondeggiarono violentemente, spargendo verdi foglie dappertutto. La veloce onda d'urto scosse le nostre ossa.
Le nostre grida erano state soffocate dal muggito del demone. Nonostante i nostri danni non fossero seri, l'attacco sonoro era stato abbastanza forte da spingerci indietro facendoci cadere sui nostri posteriori. Eravamo storditi.
Prima che avessimo tempo di riprendere i sensi, una flotta di lance bianche piovve intorno a noi! I
missili erano stati lanciati dalla carne della parte destra della faccia di Vizea.
Eravamo in guerra.
***
"Eeee!" Eris emise un lamento pietoso ed acuto mentre schivava i proiettili pallidi. Le
lance di carne si infilzarono nel punto giusto dietro di lei e tremarono. Gourry parò le
lance dirette verso di lui mentre erano ancora alte in aria. Lantz tagliò quelle abbastanza vicine.
Saltai superando Eris nella direzione di Baaz l'uomo-ragno. Tirai fuor la spada e lo colpii mentre inizia a lanciare un incantesimo sottovoce.
"Ha-hah!" L'uomo-ragno quasi rise scioccamente con piacere mentre saltava in su, su un tronco di un albero vicino. La sua testa guardava in basso e la sua pancia verso l'alto. La sua posizione era scadente. Approfittai della
possibilità per ritirarmi.
"Gaah!" Baaz saltò verso di me. Artigli come piccoli coltelli balzavano in avanti da ognuna delle sue otto zampe. Non c'era possibilità di evitarli tutti.
Mi accovacciai e mi rotolai indietro. Cercavo di sfuggire all'attacco di Baaz, ma così facendo dovetti
interrompere il mio incantesimo.
Mentre mi alzavo, mi ritrovai faccia a faccia con una sfera luminosa di luce ardente.
"Aaaah!" Per riflesso il mio corpo colpì il suolo. La sfera di luce ardeva, spargendo fiamme rosse per tutto il bosco dietro di noi.
Vrumugun aveva lanciato una fireball!
Rahanim si concentrava su Lantz e planava su di lui il più velocemente che poteva senza
schiantarsi contro alberi.
Gourry saltava di lato e si accovacciava, estraendo un ago sottile dalla sua tasca e pungendo l'elsa della sua spada per liberare il montaggio di metallo che teneva la lama al suo interno.
"Gaa!" Goluas si precipitò verso di lui. Una spada normale potrebbe essere in grado di ferire Goluas, ma non sarebbe in grado di causare un vero danno. Eppure, appena vide una spada senza lama, cerco di approfittare della situazione per caricare un Gourry disarmato.
Ma invece di schivarlo, Gourry si girò per affrontare il suo avversario in pieno viso.
"Luce appari!" chiamo, e una lama di una luce brillante spuntò dall'elsa vuota. Questa era una lama capace di distruggere completamente un Mazoku. Gourry sollevò in alto la leggendaria Spada di Luce.
"Gwaah!" Rispetto al suo nome, il demone-troll lanciò un urlo timido mentre di piegava.
Fuori uno!
Ma prima che potessimo festeggiare, Gourry salto verso sinistra, e una dozzina di
frecce fiammanti
bruciarono il punto in cui si trovava un attimo prima. I lesser demon si sono uniti all'attacco.
Ah, uomo! Proprio mentre facevamo progressi.
Mi guardai intorno e vidi Lantz condurre l'uomo-pesce volante in una specie di manovra a gomitolo. Sembrava proprio che si stese divertendo... o almeno il divertimento che si può avere correndo per salvarvi da un bombardamento, credo.
Il ragazzo-ragno si stava avvicinando a me di nuovo. Lo schivai, finendo in qualche modo dietro ad Eris, che stava cercando di strisciare fuori dall'area mentre entrambe le parti la ignoravano.
Se solo avessi avuto tempo per darle una lezione.
L'attacco successivo di Baaz mi fece sgambettare di nuovo. Odio correre, ma sapevo che non potevo colpire una creatura con otto gambe col mio spadino - e vincere.
L'uomo-ragno si mosse obliquamente verso Eris, ad ogni passo gettava uno sguardo nella sua direzione.
Penso che creda che stia puntando lei?
"Beh, ciao cara!" disse, sollevando uno dei suoi piedi sulla fronte di lei come per colpirla.
Eris rimase pietrificata.
Poi -
"Ti ho detto di fermarti, Baaz!!" Urlo Vrumugun così forte che quasi le sue
guance scoppiavano.
Baaz si fermò per un istante, leccandosi le labbra. "Andiamo! Fammi avere solo questa. È piccola - la ingoierò intera e tornerò a combattere in un lampo."
"Il tuo bersaglio sta scappando!" Vrumugun urlò giusto un attimo dopo.
Le loro liti erano un'opportunità troppo ghiotta per farsela scappare. Eris mi aveva dato abbastanza
tempo per completare il mio incantesimo.
"Blast Ash!"
DOOOOOM! Con un rumore assordante, l'incantesimo che avevo lanciato trasformò due lesser demon - insieme a Vrumugun, che stava proprio vicino a loro - in
innocue montagnette di cenere nera.
Il volto di Baaz indicava che aveva realizzato il calibro dell'avversario che stava affrontando. Tutte le sue zampe iniziarono a tremare.
Eris approfittò dell'occasione e si affrettò a spostarsi.
Benché rimanessimo in svantaggio, le cose si erano spostate considerevolmente in nostro favore.
"Gwooooah!" Baaz lanciò un grido di guerra selvaggio. Schivai la sua carica ancora e ancora, ogni volta avvicinandomi a Lantz.
Speravo che mi avrebbe potuto fornire abbastanza tempo per lanciare un altro incantesimo, ma Lantz era completamente preso dalla sua battaglia.
Schivare gli attacchi di Rahanim non era così difficile a se stante - considerato che gli alberi lo rallentavano - ma i lesser
demon si erano uniti alla mischia, lanciando sporadici incantesimi di attacco dai loro nascondigli.
Schifosi codardi...
La situazione di Gourry era persino peggio.
Parlando in un'abominevole lingua demoniaca, Vizea stava dirigendo i suoi soldati senza spina dorsale nell'attaccare dai quattro lati mentre lanciava i suoi incantesimi verso Gourry. Non so se c'è un altro guerriero al mondo che sarebbe capace di schivarli tutti quanti.
"Goluas! Onda d'urto!" Ordinò Vizea.
Goluas?! Ma non era...
Goluas era apparentemente sfuggito all'impeto dell'attacco precedente di Gourry. Annui col
capo al suo maestro, poi facendo un grosso respiro, si girò verso Lantz, il quale ancora aveva le mani impegnate con Rahanim e i lesser demon.
Lantz non lo vide.
"Lan - " Prima che riuscissi a parlare, Baaz mi salto in faccia. Goluas, che ora era proprio dietro Lantz, spalancò le sue fauci e....
SPLACK! Il suo corpo esplose in tutte le direzioni.
"Cosa dia - ?!" Urlò Vizea mentre un lesser demon avanzò in un lampo di luce e scomparve - poof!
Com'è possibile... ? Questo doveva essere un incantesimo di esorcismo. Richiede un monaco di alto livello per lanciarlo...
Ohhhh. Bell'entrata.
"Scusate per l'attesa." disse l'uomo che comparve improvvisamente davanti a noi. Era giovane, con capelli d'argento e il
corpo coperto con un poncho bianco. La sua carnagione era del colore e con gli stessi disegni di una pietra nero-blue, ma non era un golem.
Tempo fa, fingendo di avergli concesso poteri, il Monaco Rosso lo ha trasformato in una chimera, unendolo con un
golem e un demone del vento. Nel dolore e nel rammarico, si ribellò al suo maestro e si unì a noi.
"Sei in ritardo, Zelgadiss." Ghignai al nostro vecchio amico da dietro alla schiena dell'uomo-ragno.
"Hmph!" Stanco e impaurito, Baaz girò intorno senza controllo e si avvicino a me.
Risi mentre facevo un solo passo verso la mia destra. L'uomo-aracnide scivolò oltre il mio fianco, poi vacillò e cadde al suolo come se avessi riempito il suolo del bosco con bucce di banana.
"Co-cosa è successo?" Gemette Baaz. Salvo che per alcuni tremolii, non riusciva più a muovere il suo corpo.
Baaz non aveva notato questo nuovo avversario, che aveva lanciato un Laphas Seed Shield su di me in quell'istante.
Uccisi Baaz con un incantesimo Mono Volt, nello stesso istante una bella ragazza di circa
vent'anni apparve dalla foresta. Immaginai che fosse la figlia dell'Alto Monaco che stava
lavorando con Zel.
"Le presentazioni dovranno attendere dopo." le dissi con un sorriso.
Indossava vestiti viola e aveva capelli lunghi e neri, e se fossi stata un uomo, mi sarei innamorato di lei sicuramente.
***
La battaglia era girata decisamente a nostro favore, ma Vizea, Rahanim, e un lesser demon erano ancora qui.
"Che si fa, ora?" disse Zelgadiss ai nostri nemici. "Benché non abbia intenzione di lasciarvi scappare, non mi interessa nemmeno uccidere una forza debole."
"Scappare?" lo schernì Vizea. "Sarete voi a farlo."
"Ammiro la tua fiducia." rise Zelgadiss. "Ma certamente vedrai che la situazione è squallida, considerato il vostro scarno numero."
"Lo è, considerandolo." sorrise Vizea.
Oh, no...
Intervenni mentre il demone annuiva. "Zel, non è preoccupato per il loro numero."
"Significa che attende rinforzi?" rise di nuovo Zelgadiss, "Stai bluffando. Siete gli unici servi che Rezo ha lasciato a Sairaag."
"Servi, hai detto?" disse una voce proveniente dal bosco.
Ohh... Santo... accidenti.
Tutti e tre - Gourry, Zelgadiss, ed io - tremammo fino alle ossa. Un brivido percorse la mia spina dorsale.
Conoscevamo questa voce fin troppo bene.
"Mi scuso per il mio ritardo nell'arrivare, Mr. Vizea."
"No ha bisogno di sprecare parole giustificandosi con me." replicò il Mazoku, inchinandosi profondamente.
Lentamente, ci girammo a guardarlo... un uomo solo coperto da vestiti rossi come il sangue.
Il Monaco Rosso... Rezo.
continua... nel terzo capitolo!
(c) di Darknight
beta reading e correzioni ortografiche: Ilune Willowleaf