Romanzo 3 - I Fantasmi di Sailaarg
traduzione di Darknight

Capitolo 3: Sbrigati ed attendi

"Rezo!" La sacerdotessa che era comparsa con Zelgadiss urlò con disprezzo il suo nome come se fosse una maledizione.
"No, no, Miss Sylphiel." la rimproverò il Monaco Rosso, la sua mano destra faceva cenno di no mentre la sua sinistra stringeva fortemente il suo bastone da monaco. Una campanella posta sulla cima del suo bastone emise un suono leggero.
Questo Rezo apparve proprio come l'illusione che vedemmo nel bosco, con entrambi gli occhi chiusi saldamente e il suo viso protetto da un cappuccio rosso.
"Se avessi continuato a fare la tranquilla sacerdotessa di Sairaag, ti saresti risparmiata questi problemi." le rimproverò Rezo.
"Avrei dovuto lasciare che mi drogassi fino a sottomettermi come hai fatto con mio padre?! Non essere assurdo!"
Si ribellò Sylphiel
"Na, na. Così brutte, queste cose di cui mi accusi." Il monaco rimase freddo dinnanzi alla sua rabbia.
"No." mormorai sottovoce.
"No cosa?" Si voltò verso di me e sorrise.
"No, non sei Rezo." dissi, indicandolo mentre parlavo. Certo, la sua aurea combaciava con quella di Rezo che conoscevo ma c'era qualcosa che non tornava.
"Oh certo? Non lo sono?" il Monaco rosso sollevo un sopracciglio. Non era turbato, Anzi, sembrava divertito.
"Non puoi essere il vero Rezo!" insistetti.
Là. Credo di averglielo detto.
"Beh, quanto mi sto divertendo in questo dibattito filosofico." disse, puntando la sua staffa verso di me e sottolineando il gesto con un leggero suono. "Sembra che ci sia una questione più importante rispetto a se sono chi dico di essere. Cioè, sapere se potete o no sconfiggermi."
"Possiamo." risposi senza esitazione. "Possiamo, e lo faremo. Chiunque tu sia, non puoi essere più potente del vero Monaco Rosso."
"Questo pensate?" ringhiò, il suo tono tradì la sua furia per la prima volta. "Provatemelo!"
Avevo gia iniziato a recitare il mio incantesimo, e l'uomo che si faceva chiamare Rezo restava in piedi ed osservava.
"Fireball!" urlai.
Voglio metterlo alla prova prima. Se fosse stato un uomo normale non degno del nome di Rezo, allora un solo colpo sarebbe stato sufficiente per finirlo e non c'era motivo di esagerare.
Non mostrò nessun tipo di reazione. Nessuna paura, nessun disprezzo... restava solo fermo li. Silenziosamente.
Hmm...
Non avrei abbassato la guardia, comunque.
La sfera di luce che avevo lanciato acellerò diretta verso il presunto Monaco Rosso.
"...F..." il pretendente mormorò qualcosa di decisamente straniero poi, puntando la punta del suo bastone in avanti, disegno un cerchio a mezz'aria. Nel momento in cui la fireball entrò in contato con il cerchio scomparve, lasciando soltanto cenere.
"Sicuramente puoi fare meglio di cosi?" disse, sembrando straordinariamente soddisfatto di se stesso. Lo fissai senza parole.
Poi sentii la recitazione di un incantesimo nell'aria.
Zelgadiss!
"Prova questo." ruggì Zel."Goz Vu Rou!"
Con questo, una ombra nera apparve fra di loro, e cominciò ad avanzare verso il pretendente.
Il falso Monaco Rosso rispose, squarciando l'ombra con la sua staffa appena si avvicinò a lui. Ci fu un suono come di acqua che frigge su freddo caldo, e l'ombra sparì.
"E il mio turno." dichiarò il falso Rezo, mentre iniziava a recitare un incantesimo che mi era familiare.
È Mega Brand...
L'avevo appena pensato, che il monaco aggiunse, "è Mega Brand, ma penso che concorderai che l'ho migliorato parecchio."
Mega Brand è un incantesimo che è conosciuto per creare un'esplosione al livello del terreno. Anche se una persona sfortunata potrebbe morire da un colpo diretto e dalla caduta conseguente, normalmente non infligge ferite mortali. Non è nulla di cui ridere comunque, in ogni caso.
"Tutti! Riunitevi attorno a me!" ordinai. "Zel! Io chiamerò il vento!"
"Bene!" approvò Zelgadiss. Anticipando il mio piano, aveva già iniziato a lanciare il suo incantesimo.
Eris, che stava cercando di scappare, si ritrovò trascinata in salvo, afferrata dalla nuca dietro al suo collo da Gourry.
Dal canto suo, Sylphiel stava recitando una difesa clericale.
Il suolo sotto i nostri piedi cominciò a tremare.
Completai il mio primo incantesimo, e il Vento ci avvolse tutti quanti. Poi, l'energia difensiva di Sylphiel circondò la barriera
di vento. Infine, Zelgadiss completò il suo incantesimo, rinforzando di molte volte la barriera di vento.
Ma non eravamo ancora a posto. Un Mega Brand stava arrivando giusto sotto i nostri piedi, a prescindere dalla sua forza, nessuna barriera difensiva sarebbe stata adeguata contro un'esplosione diretta sotto di lei. Così, inizia a lanciare un incantesimo di levitazione per sollevarci dal suolo e completare la nostra difesa. L'idea era di farci levitare sopra il suolo in una grande bolla di sapone fatta di vento.
Ma il falso Rezo finì il suo incantesimo per primo.
Dannazione! Se c'avesse messo un attimo di più....
Cominciai a pensare che era tutta colpa mia. Avrei dovuto lasciare la barriera di vento a Zelgadiss e avrei dovuto lanciare la Levitation prima.
Mi preparai per l'attacco, ma non ci stava attaccando. Era come se stesse aspettando che fossimo pronti.
Completai il mio incantesimo. Scomoda ed instabile, la barriera di vento inizio a levitare nel cielo. Mentre si sollevava lentamente, vidi il nostro nemico sollevare in alto la sua staffa e batterla forte al suolo.
La terra tremò.
La terra si aprì in due, esplodendo verso l'alto. Le foglie si spargevano mentre i tronchi e i cespugli venivano lanciati in aria, radici e tutto il resto. Pietre, terra, e gli infiniti frammenti residui si scontrarono fortemente contro la nostra bolla, e li sentimmo.
Almeno Vizea e Rahanim erano da qualche parte in cui non potevamo vederli. Pensammo che fossero scappati quando il falso Rezo apparve fisicamente nella scena.
La nostra bolla barriera iniziò ad essere scossa violentemente dall'impatto a piena forza di un vecchio cartello.
"Ouch!" gridò Lantz immediatamente.
"Che cosa era?!" chiese Gourry, e poi si calmò. "Era un ciottolo... solo un ciottolo. Va bene."
Aspetta un minuto...
Ovviamente, il colore del volto di Zelgadiss non poteva rivelarci nulla, ma il colore del viso di Sylphiel era cambiato completamente.
... La barriera era rotta
Doveva essere composto da una marea di potere per distruggere questa difesa. Chiunque fosse questo ragazzo, non stava imbrogliando. Un "Mega Brand incrementato in qualche modo" era una dichiarazione considerevolmente incompleta. Questo incantesimo avrebbe tirato giù un dragone alato.
La terra continuò a tremare mentre fumo nero saliva continuamente da essa. Un largo cratere di terra rossa era stato scavato sulla superficie della foresta, una sagoma rossa solitaria stava al suo centro. Con atteggiamento calmo, l'uomo che sosteneva di essere il Monaco Rosso alzò silenziosamente la sua testa.
"Sarebbe saggio battere in ritirata provvisoriamente." Suggerì Sylphiel.
"Si... si." acconsentii tranquillamente. Ci sono tre persone con noi che non hanno difese contro la magia. Per la loro salvaguardia - cosi come per la nostra - sembra che non abbiamo altra scelta.
Certamente, Gourry era in grado di schivare piccoli incantesimi, e poteva probabilmente deviarne altri con la Spada di Luce, ma Lantz ed Eris... Lantz ed Eris erano troppo vulnerabili. Dobbiamo portarli in salvo e rivalutare il nostro piano.
"Dove, però?" Mi domandai a voce alta. "Qualcuno conosce un posto dove nasconderci?"
Sylphiel mi guardò e sorrise. "Conosco giusto un posto adatto." disse.
"Speriamo di riuscire ad arrivarci tranquillamente." intervenne Zelgadiss, riferendosi al falso Monaco Rosso ancora al suolo.
Era ovvio guardando Zel che la paura e la pressione della battaglia contro il vero Rezo pesavano ancora fortemente sul suo cuore. E dopo la testimonianza della titanica dimostrazione di potere magico che avevamo appena visto, l'idea che il nostro attuale avversario fosse l'originale deve essergli passata per la mente. So che è successo a me.
"Ad ogni modo, dobbiamo provarci." dissi, dirigendo la bolla magica al meglio che potevo.
Ma... perchè il Monaco Rosso non ci stava inseguendo? Stava solo guardandoci, lasciandoci scappare. Non capivo perchè, ma sapevo che era inutile pensarci. Per qualche ragione, ci stava dando quest'opportunità, e non avevamo scelta se non prenderla al volo. Evocando ogni energia di forza mentale che potevo gestire, in qualche modo incrementai la nostra velocità, e per un breve momento, il vento ha soffiato via il cappuccio che teneva nascosto il volto del Monaco Rosso. In quel momento, mi sembrò di vedere qualcosa di rosso risplendere sulla sua fronte.
Hmm...
***
Nel momento in cui ci ho ritenuti abbastanza in salvo per prenderci un respiro, eravamo in una specie di piccola sala. L'aria aveva la stessa umidità fredda che si sente in una caverna. In realtà, era una specie di caverna. Grazie al muschio fosforescente che ricopriva tutte le pareti ed il soffitto e le infinite anime fatate che fluttuavano intorno, la sala era luminosa come se fosse giorno.
Okay, beh, non come una splendente giornata o qualcosa del genere. Ma sapete, era luminosa. Per una caverna.
Qualcuno di voi conosce le anime fatate? È come chiamiamo quelle piccole sfere di luce che ondeggiano nelle caverne come
questa. Sono grandi circa come la punta di un dito e assomigliano a lucciole.
Quando ero piccola, la mia sorella maggiore mi portò a vederle quando arrivò l'autunno, e fui triste nel vedere le lucciole andare via. Al contrario degli insetti luminosi, però, se catturate una anima fatata, non importa quanto lentamente e attentamente aprirete le mani, le troverete vuote.
Non so se sono veramente anime, come indica il nome. Nessuno lo sa. Credo che la Sorcerers' Guild li stia esaminando, ma a dir la verità, a chi importa? Sono inoffensive e sembrano piacevoli, quindi vanno bene. Questa particolare caverna ne ha più di quante ne abbia mai viste. Deve essere una specie di nido per loro.
In ogni caso, eravamo sfuggiti - o ci avevano permesso di fuggire - e, seguendo le indicazioni di Sylphiel, camminammo vicini alla morte, percorrendo serpeggianti cunicoli che portavano a destra, a sinistra, e sempre più in profondità finché non raggiungemmo finalmente questo posto. Quando finalmente ci ritenemmo al sicuro - o più al sicuro - fu tempo di parlare.
"Quindi mi stai ancora seguendo." Cominciò Zelgadiss rivolgendosi ad Eris, la pseudo cacciatrice di taglie.
"Oh, smettila. Non sono qui perchè volevo esserci. Lui mi ha trascinata!" disse, indicando Gourry. "Stavo cercando di andare dall'altra parte!"
Stava provando a scappare mentre il Monaco Rosso stava lanciando il suo incantesimo.
"Yeah, bhe." balbettò Gourry cercando di difendersi. "Ho pensato che fosse troppo tardi per scappare a quel punto."
Stava cercando di salvarti il culo, idiota.
"Concordo." disse Sylphiel. "non saresti riuscita a sfuggire a piedi a quel punto."
Il viso di Eris si imbronciò che mi faceva venir voglia di schiaffeggiarla, quindi sospirò e si voltò dall'altra parte.
Gourry guardò Sylphiel, che rispose con un grosso sorriso. "Master Gourry" disse. "è bello vederti dopo così tanto tempo. Perdonami per non avertelo detto prima."
"Uh, certo. Va bene." Rispose Gourry in modo piuttosto mansueto, facendo una smorfia.
"Voi due vi conoscete?" chiesi.
"Più o meno," disse semplicemente Gourry.
Più o meno?
"Cose piuttosto terribile stanno accadendo da quando ci siamo visti l'ultima volta. Hai sentito di mio Padre?" continuò Sylphiel.
"No." Gourry sembrava soffrire.
"Padre hai detto?" intervenni.
"Ho sentito che dicevi che era drogato, credo." continuò Gourry, ignorandomi completamente.
Urn... hey? Potreste darmi retta un attimo?
"Si, drogato." disse Sylphiel (ignorandomi anche lei, devo aggiungere). "Probabilmente con un estratto di radice di vydess."
"Hey Gourry" dissi, tentando un approccio diretto.
"Perchè qualcuno ha fatto questa cosa?" continuò. Grrr.
Non avrei dovuto preoccuparmene. Intendo, davvero, non avrei dovuto.
Ma lo feci.
"Dannazione, voi due!" urlò Lantz.
Lantz, non io: Lantz.
"Non tagliateci fuori cosi!" continuò.
Tutti gli altri diventarono immediatamente silenziosi.
"Voi due parlavate e parlavate e lasciavate gli altri completamente all'oscuro! Finché le nostra vite sono legate, non credete che dovreste spiegarci chi è chi e cosa è cosa - iniziando da lei - prima che voi due iniziate a parlare dei bei vecchi tempi?"
"Si, come ha detto!" intervenni - facendo la mia parte, lo sapete - per il gruppo.
Gourry si scusò e spiegò che aveva conosciuto Sylphiel e suo padre, l'Alto Monaco della città, in una visita precedente a Sairaag. Apparentemente c'erano alcuni tipi di incidenti complicati. Sia lui che Sylphiel non ci fornirono dettagli, hanno detto solo che non avevano nulla a che fare con la situazione attuale.
No cari. Estorcerò la storia a Gourry più tardi.
In ogni caso, nulla riferito al problema corrente...
Il presunto Rezo il Monaco Rosso era arrivato in Sairaag un mese prima con il mago Vrumugun a seguito, e tutto era andavo male da allora.
Non conoscendo la vera faccia di Rezo, solo la storia del Saggio Errante, l'Alto Monaco, che è il padre di Sylphiel, ha accolto il visitatore nella sua casa a braccia aperte.
Impersonificare una persona famosa il cui aspetto non è molto conosciuto è sempre stato un buon metodo per scroccare un pasto gratis.
Apparentemente, l'Alto Monaco gli credette completamente.
Mi spiego, è una grande cosa essere generosi e tutto il resto, ma se non non ti accorgi che c'è qualcosa di male quando un arci-furfante bussa alla tua porta, otterrai presto quello che ti meriti.
Certamente, non avrei detto questo davanti a Sylphiel. Cosa sono, crudele?
E comunque, parlando in modo imparziale, l'arci-furfante in questione ha dimostrato di essere un buon attore.
Così, non molto dopo che arrivò nella città e che convincesse tutti di essere un santo vivente, parlò con l'Alto Monaco di mettere una taglia su di noi. L'Alto Monaco e Sylphiel erano completamente scioccati. Due delle persone nel manifesto erano estranee, ma la terza, Gourry Gabriev, era considerato nient'altro che un salvatore della città.
Hey, non ha senso, Gourry!
Il personaggio di Rezo raccontò loro qualcosa su come fosse sotto il controllo di una maga cattiva - riferendosi a me!
Sylphiel interruppe qui la storia. "Disse anche che la maga, che sembrava una ragazzina, era invece una vecchia, di novan'tanni. È vera questa parte?" chiese, sbattendo le sue lunghe ciglia nella mia direzione.
"NO! Che diavolo! Ho sedici anni! SEDICI!" protestai.
"Ma non mi avevi detto di averne quindici?" chiese Gourry, sospettoso.
"Ho fatto gli anni! Jeez, sto invecchiando, lo sai! Sono umana."
"Capisco." mormorò.
Maledetto quel Rezo, fare il simpatico e l'umile mentre sparge orribili bugie su innocenti giovani ragazze. Te la farò pagare per questo, Monaco Rosso! Te la farò pagare!
"Mi spiace! Sembra piuttosto improbabile, vero?" continuò Sylphiel, notando il mio acuto dispiacere. "È solo che ho sentito che siete chiamata Massacra Banditi e Strega Nera, e che hai distrutto castelli e ucciso re. Ho pensato che una persona con tutte queste esperienze dovesse essere più vecchia dei tuoi anni."
Devi imparare a capire quando è il momento di smettere quando superi il limite, sorella.
Ad ogni modo, questo Rezo ha aggiunto la condizione "ricercati vivi" nella taglia su richiesta di Sylphiel e suo padre preoccupati per Gourry.
L'intera faccenda era un grattacapo per Zelgadiss fin dall'inizio. È stato sfortunato ad essere vicino a Sairaag quando la spettacolare taglia è stata annunciata, il che significò che i cacciatori di taglie spuntassero da tutte e parti. Ed Eris era una di questi.
Lei e Zelgadiss si incontrarono ancora e ancora - principalmente perchè lui si era trattenuto e non aveva usato tutta la forza che l'avrebbe eliminata in modo definitivo.
Avendo sentito che la taglia era stata messa su di lui da qualcuno in Sairaag che si faceva chiamare "Rezo", andò alla ricerca della fonte, e Eris lo perseguitò ostinatamente.
Fu poco tempo dopo che Gourry ed io scoprimmo delle taglie sulle nostre teste. E all'incirca nello
stesso tempo, qualcosa di strano successe a Sairaag: l'Alto Monaco si ammalo. Cominciò a perdere velocemente peso e incominciò a mormorare incoerentemente a se stesso. visitava la stanza di Rezo di tanto in tanto, il suo comportamento diventava misteriosamente brillante quando ne usciva, ma diventava solo più malato dopo. Sylphiel cominciò a sospettare che Rezo stesse drogando suo padre, così chiese agli altri monaci di investigare, ma erano tutti dalla parte del nuovo venuto. Il suo carisma aveva trasformato più della metà degli abitanti della città in fanatici servi.
O aveva usato la magia. Chi può dirlo?
Con noncuranza, il Monaco Rosso iniziò a radunare una forza poco ortodossa, comprensiva di uomini-pesce e anche Mazoku. Nessuno nella città sollevò un'obiezione o dimostrò preoccupazione.
Poi, proprio mentre Sylphiel si sentiva completamente isolata e senza nessun aiuto, apparve Zelgadiss.
I due complottarono di assassinare Rezo, ma il Mazoku Vizea contrastò i loro piani, quindi fuggirono dalla città di Sairaag insieme. Dopo aver colpito Eris fermando i suoi continui inseguimenti, proseguirono nel profondo della foresta, dove sentirono qualcosa che sembrava come una serie di esplosioni di incantesimi d'attacco, e decisero di investigare. E fu così che noi tutti ci incontrammo.
"Sapevo che avreste scoperto la taglia e che sareste venuti eventualmente in questa direzione." disse Zelgadiss.
"Hey, sono io la vittima reale qui!" Eris interruppe la nostra sagra d'amore. "Voglio dire, perchè devo essere trascinata qui con voi gente?! Non è che pensassi che il Monaco Rosso mi desse la ricompensa e mi lasciasse andare per la mia strada, ma nemmeno ho avuto qualche lamentela da lui. Voglio dire, non dovrei essere qui! Me ne vado. Da che parte è l'uscita?"
Zelgadiss le lanciò un'occhiata gelida. "Sfortunatamente, non possiamo permetterti di andartene."
"P-perchè no?" chiese Eris, intimidita.
"Perchè andresti da loro e gli diresti dove siamo." sospirai.
"No, non lo farò." gemette.
"Non lo faresti? Gli scagnozzi di Rezo staranno raschiando l'intera zona ormai." spiegò Zelgadiss. "Verresti trovata, catturata, interrogata, e - se ti rifiutassi di parlare - torturata. Non resisteresti a questo."
Eris rimase senza parole. Fece alcuni piccoli rumori con la bocca e mormorò sottovoce prima di tornare a sedersi riluttante.
"Dove siamo, comunque?" domandai. "Non saprei orientami per tornare indietro in nessuna direzione."
Sylphiel sorrise maliziosa. "Siamo nel cuore di Sairaag, letteralmente e in senso figurato. Siamo dentro Flagohn, l'Albero Sacro."
"Siamo dentro l'albero?" ripetei.
"Si. Lo Spadaccino di Luce - antenato di Master Gourry di molte generazioni fa - combatté una battaglia mortale contro il grande Demon Beast nella città. Benché la bestia morì, la leggenda racconta che un infinito miasma fu rilasciato dal suo corpo morente."
"Lo spadaccino, cavalcando un drago, piantò un seme nel corpo della bestia per assorbire e purificare il miasma mentre si sviluppava. Ora è cresciuto ed ha raggiunto questa grande altezza ed è diventato l'Albero Sacro, il simbolo della nostra città."
Conoscevo già la storia, ma era la prima volta che Latz e Eris la sentivano.
"Oh, quindi è questo che è successo." disse Gourry, sembrando impressionato.
Sbattei le sopracciglia. Non puoi essere serio.
"Gourry, com'è possibile che tu non conosca questa storia? Parla di un tuo antenato!" Bussai sulla sua testa per dargli più enfasi.
"Non lo so. Credo che magari mio padre mi abbia raccontato la storia quando ero un bambino piccolo." disse. "Ma non stavo ascoltando."
Alcune cose non cambiano mai.
"Comunque." disse Sylphiel, racimolando le forze e continuando il suo racconto. "Le radici dell'albero si sono sviluppate in profondità sotto Sairaag ed hanno formato molte caverne come questa. Ogni caverna che abbiamo percorso per raggiungere qui è stata generata dalle radici del Flagohn."
"Quindi i seguaci di Rezo nella città non sanno di questo posto?" ragionai.
"Penso che staremo bene." Rise scioccamente. "Questo albero è considerato sacro dai cittadini. Benché io creda che sappiano delle caverne, non ci entrerebbero in circostanze normali. E naturalmente non ci sono mappe, quindi anche se entrassero nelle caverne per cercarci, non riuscirebbero mai a trovarci."
"Io so orientarmi perchè ho speso la mia intera giovinezza esplorando l'interno dell'albero."
Sylphiel deve essere stata una persona ribelle quando era una ragazzina.
"Non capisco come possa essere così grosso." dissi, meravigliandomi della grandezza della sala mentre parlavo. "Gli alberi che hanno vissuto centinaia di anni non hanno questo enorme spazio dentro di loro. E, basandomi sulla leggenda dello Spadaccino di Luce, questo albero non era qui da molto tempo."
"Miss Lina, avete guardato fuori sopra la città dalla bolla mentre scappavamo?" chiese.
"Certo, l'ho vista." avevo lanciato uno sguardo a Sairaag durante il tragitto. La città stessa si irradiava intorno ad un'enorme foresta centrale con una grande piazza che la circonda, con le file curve delle case intorno ad essa. Era una città con una forma simile ad una ciambella, con una foresta come buco.
Aspetta, no - questo non vorrà dire....
"Al centro della città c'è il nostro Albero Sacro. molte persone lo confondono con la foresta la prima volta che lo vedono."
"Veramente?!" Lantz ed io lo urlammo insieme.
"Q-Quanto è vecchia questa cosa?" non potevo crederci.
"Questo albero prende il male e la malignità come fonte di alimentazione e sviluppo. Quindi più grande è il miasma, più grande l'alimentazione, e più velocemente e ampiamente lui crescerà." spiegò lei.
"Aspetta, lo spirito maligno della Demon Beast non dovrebbe danneggiare l'albero e farlo appassire?" chiese Lantz.
Risposi io stessa. "Non appassirà. Non finché la gente vive, non lo farà."
Sylphiel annuì tristemente mentre Lantz cercava disperatamente di capire che intendevo.
"Finchè l'umanità esisterà, daremo vita a conflitti, dolore, e ostilità. È un onere che tutte le creature viventi sono destinate a sopportare." spiegò Sylphiel."Per esempio, i pesci che ho mangiato ieri a cena hanno provato dolore e disperazione nel momento in cui sono stati tirati fuori dall'acqua. Queste emozioni negative, a loro volta, forniscono alimentazione per l'albero."
"C'è una cosa che mi sta passando per la mente, tuttavia." disse, abbassando la voce. "Posso condividerla con voi, per favore?" Alla sua richiesta, ascoltammo....
E sentimmo cosa diceva. Debolmente. Era un pesante suono cigolante.
"Questo è il suono dell'albero che cresce." Guardò me, Gourry, ed infine Zelgadiss. "Da quando Rezo è arrivato, sta crescendo più velocemente. Per favore, ditemelo - che cosa è?"
Nessuno parlò.
Non c'era modo in cui potevamo dirle la verità. Non era un problema se fidarci o no. Solo non volevamo metterla in agitazione. Per un motivo, il fatto che questo Rezo fosse o no autentico non era ancora chiaro.
"Questo non è possibile per la malvagità e l'odio di un semplice essere umano." disse. "La mente di una persona non è capace di contenere il livello di collera che serve per far si che l'albero cresca a questa velocità."
"A essere del tutto onesti, non sappiamo esattamente chi sia." rispose Gourry in un tono sereno.
Beh, non stava proprio mentendo.
Non sapevamo se fosse quello reale o un impostore. E se era un impostore, chi era? E cosa voleva?
"Chiunque sia." disse calmo Gourry. "alla fine, non abbiamo altra possibilità che combatterlo... e vincere."
"Beh, certamente." disse Sylphiel. L'espressione sul suo viso mi fece capire che sapeva che abbiamo omesso alcune parti della storia. Ma ci rispettava abbastanza da sorvolarlo.
Cambiai discorso. "Comunque, siccome non abbiamo altra via se non combattere, abbiamo alcune cose importanti di cui occuparci in primo luogo. Vale a dire, cosa mangeremo e dove lo prenderemo."
Gourry e Zelgadiss sembravano sofferenti mentre parlavo.
"Non è dove pensavo stesse andando a parare." disse Lantz.
"Nemmeno io." gli fece eco Eris, in tono severo.
"Non penso dovremmo preoccuparcene." spiegò Sylphiel. "ci sono funghi che crescono poco lontano. Sono sicura che siano commestibili.."
"Yay, funghi!" strillai.
"Quindi immagino che andremo tutti a fare funghi?" Lantz sembrava perplesso.
"Non pensiamo ad un piano prima?" Zelgadiss intervenne come un temporale sulla mia caccia ai funghi.
"Si." approvò Gourry. "Dovremmo concentrarci su alcune cose prima di andare avanti"
"Concordo." concordò Sylphiel. "I funghi saranno ancora la quando avremo preso le nostre decisioni."
"Precisamente." disse Zelgadiss, con aria compiaciuta. "Non abbiamo ancora guadagnato il lusso di riempirci lo stomaco."
"Beh, non sto per niente morendo dalla voglia di andare a raccogliere funghi." aggiunse Eris. Doveva proprio esprimere il suo parere, la strega.
Mi adattai all'impeto improssivo di opposizione. "Va bene, Va bene! Jeez! Non avete bisogno di fare combriccola contro di me così. Volete pianificare la nostra prossima mossa? Pianifichiamo la nostra prossima mossa, allora."
Il mio stomaco tuonò ed ero irritata. "Dove ci fermeremo? Beh, non conosciamo la vera natura dei nostri nemici. Tutti in città sono suoi alleati, e le possibilità di essere riconosciuti sono pericolosamente alte. Okay, gente, qui è dove staremo. Ora quali azioni possiamo fare in queste circostanze? Oltre che aspettare che il nostro avversario faccia la prossima mossa, intendo?"
"Huh? Oh. Beh..." Zelgadiss stava cercando di dire qualcosa.
"Sylphiel?" guardai sua altezza.
"Um... Bhe..."
"Quindi sei d'accordo con Zel? Grande..." guardai Lantz ed Eris, i quali scossero le loro teste prima che potessi chiamarli.
Jeez...
Rimane solo Gourry.
"Gourry probabilmente non sta pensando affatto." sospirai.
"Ho un parere." disse, con un tono traboccante di fiducia.
Ohhh!
Tutti lo guardarono intensamente.
"Che tipo di parere?" chiesi.
Gourry alzò un dito in risposta alla mia domanda. "Secondo me dovremmo andare tutti a fare funghi."
Il mio piede sbatté contro la sua faccia.
***
"Perchè cose come questa capitano sempre a me?" gemette Eris.
"Perchè ogni tanto non ricevo un benvenuto? Devo sempre invischiarmi in casini ogni volta." Brontolò Lantz senza riferirsi a nessuno in particolare.
"Forse sto solo puntando troppo in alto, ma se non mi impegnassi così seriamente, non finirei in questi casini." Eris mormorò a se stessa.
"Intendo, un Mazoku. Un Mazoku!" continuò Lantz. "Abbiamo abbastanza potere d'attacco per sconfiggere un tipo che può controllare una dozzina di lesser demon senza il ben che minimo sforzo?"
"Che palle!" tirò le somme Eris
"Silenzio!" urlai infine, alzandomi in piedi. "Lantz! Eris! Siete patetici!"
"Ma - "
"Hey - "
Entrambi mi guardarono come se li avessi traditi.
Jeez!
Appena le cose si calmarono, Sylphiel ci indicò un punto in cui potevamo raccogliere i funghi. Questa caverna era un po' più grande e l'illuminazione più debole dell'altra, dando al posto un'aria tenebrosa.
"È abbastanza pietoso, certamente." brontolò Zelgadiss, cosa rara per lui.
"Beh, immagino che sia inusuale per uno spadaccino e una sacerdotessa andare a fare funghi insieme." aggiunse Sylphiel in tono malinconico.
"Basta brontolare, voi tutti! Oh, Zelgadiss." dissi mentre continuavo a raccogliere. "Mi sono dimenticata di chiederti di Vrumugun."
"Che c'è che non va, Eris?" Lantz notò lo sguardo acido sul volto di Eris.
"Nulla. Solo qualche insetto bizzarro." disse, sbattendo l'aria come una gattina.
"Lantz, Eris: potreste stare calmi per un minuto? Sto parlando di cose importanti."
Entrambi scrollarono le spalle e tornarono a raccogliere i funghi.
Tornai a concentrarmi su Zelgadiss.
"C'era un mago con Rezo chiamato Vrumugun, vero? Sai qualcosa di lui?" chiesi. Dovrebbe almeno aver sentito del mago prima. Dopotutto, lui stesso aveva servito Rezo in passato.
"Ah, lui." disse con tono annoiato.
"Lo conosci?"
"Lo conosco. Quindi, quante volte l'avete ucciso?" domandò Zelgadiss.
"Vuoi dire - ?!"
"Non ha nessuna caratteristica per distinguerlo. A parte il nome con cui si fa chiamare e il rubino impiantato sulla sua fronte, non so nulla di lui. Ogni volta che ero convinto di averlo distrutto definitivamente, riappariva inaspettatamente. Ciò accadde ancora e ancora." Disse Zelgadiss con tono di rassegnazione,
"Anche tu l'hai ucciso più volte?"
"Cinque... no, sei volte forse!" Zelgadiss guardò in su e contò a memoria. "Una, non solo ho verificato che fosse morto, ma ho anche bruciato i suoi resti fino alle ceneri con una fireball e ho gettato le ceneri nel fiume."
"Non sono arrivata a quel punto." dissi, impressionata.
"Ho pensato che fosse un non-morto." spiegò Zelgadiss.
Quindi è così.
Il termine non-morto copre non solo il livello basso di zombie ma anche quelli di tipo vampiro che si rifiutano di morire, non importa quante volte li uccidi. Zelgadiss stava cercando di assicurarsi che il ragazzo non potesse risvegliarsi anche se fosse un non-morto.
Certamente, sono così spirituali che anche bruciando i loro corpi e facendo una cerimonia sulle loro ceneri non basterebbe a fermarne la resurezzione. Per ditruggerli completamente è necessario un incantesimo di Esorcismo da monaco, o - come per i Mazoku - puoi colpirli alla fonte dal piano astrale.
"Ma ritornò non importava cosa facessi?"
"Si." sospirò Zelgadiss. "Onestamente, avevo solo sentito il vecchio Rezo usare il nome di Vrumugun una volta sola."
"Oh?"
"Si, Fu una volta in cui ero sicuro che mi stesse elogiando. Invece, mi avvertì, 'Non essere presuntuoso. Ci sono due maghi al mio servizio la cui magia è più forte della tua.'"
"E Vrumugun era uno di questi?" chiesi.
"Si, ma non ho saputo nient'altro di lui. Onestamente, fu in quel momento che incominciai a rendermi conto che speravo di ucciderlo un giorno."
"E l'altro mago?"
"Non ha mai menzionato il nome."
"Hmm, capisco." C'erano ogni genere di ipotesi che navigava nella mia mente. "Quindi, prima di questo incidente, non hai mai visto Vrumugun in persona?"
"No."
"Quindi, se il Vrumugun che abbiamo sconfitto non fosse quello vero, tu non lo sapresti?" Iniziavo a capire la vera natura del mago.
"Che vuoi dire?" Zelgadis sembrava imbarazzato.
"Pensaci." dissi. "Quali sono le sue caratteristiche fisiche? Media corporatura, un mantello nero, e un cappuccio profondo che potresti comprare ad un negozio di vestiti usati in una piccola città, vero? Più il rubino sulla sua fronte."
"Tranne che per il rubino, nessuna di queste caratteristiche è molto distintiva. Infatti, solleva la domanda su come siano indistinte per lo scopo."
Sono un genio, lo sono davvero.
"Si, vedo." disse Zelgadiss, afferrando infine il mio genio. "Il rubino."
"Yep, il rubino."
"Quale rubino?" volle conoscere Lantz. "Me lo sono perso."
Oh, oops. Mi sono dimenticata che tutti gli altri stavano ascoltando.
"Ah." dissi, tossendo prima di continuare - per enfatizzarlo, sapete. "Sto suggerendo che i Vrumuguns che abbiamo ucciso fossero tutti falsi, e quello vero li stesse controllando attraverso il rubino piantato sulla loro fronte."
"Può farlo?" Lantz sembrava inorridito.
"Può." risposi tranquillamente.
È una specie di controllo mentale. La mente di una persona può essere controllata attraverso un maleficio di Magia Nera o attaccando un oggetto sul suo corpo e compiendo un lungo rituale.
"La vittima ritornerebbe normale se chi ha fatto l'incantesimo smettesse di concentrarsi, ma questo accadrebbe solo se, per esempio, uno avesse un rubino incantato magicamente sulla sua fronte."
"Quando Rezo disse che la magia di Vrumugun era più grande, non voleva necessariamente dire che possa usare incantesimi di attacco più forti."
"Dal primo momento che ho messo gli occhi su Vrumugun l'ho visto come un esterno, in tutta probabilità, benché il vero potere di Vrumugun sia molto più grande delle abilità d quelli che controlla con quei rubini. Quindi, quello vero sta inviando falsi Vrumugun con le stesse caratteristiche indistinguibili a perseguitarci e farci pensare che siano la stessa persona. Capito?"
"Qundi, chi è il vero Vrumugun?" chiese Eris.
"Non possiamo essere certi a questo punto, ma credo che il vero Vrumugun avrà un rubino impiantato sul suo corpo per controllare i falsi, è sono abbastanza sicura di aver visto qualcosa di rosso incastonato sulla fronte del ragazzo che si fa chiamare Rezo."
"Quindi, fammici pensare: abbiamo un uomo chiamato Rezo che non può essere il vero Rezo perchè il vero Rezo è morto, e abbiamo un mago di cui nessuno conosce la faccia che si fa chiamare Vrumugun. Cosa vi suggerisce?" Posi la domanda al gruppo.
"Vuoi dire che il falso Rezo è il vero Vrumugun?" disse Gourry fra tutta la gente.
Potete pensarci, potere restare muti! Sono così fiera!
"Non stai dimenticando qualcosa, però?" disse Lantz, rosicchiando un fungo cotto sopra un mio incantesimo di fuoco. "Come li battiamo, intendo."
La caverna era piena di una luce tremula, e il profumo dei funghi cotti ha cancellato tutti gli altri odori.
Dannazione, Lantz. Hai ragione.
Avendo infine calcolato chi fosse Vrumugun, tutto quello che stavamo facendo era raccogliere funghi. Visto così, può sembrare sciocco.
"Dobbiamo tornare indietro ancora un po'." disse Zelgadiss, lanciando uno sguardo a Lantz ed Eris. "alla questione di quanta capacità di combattimento possiedono questi due."
"Hey, che cosa - " Lantz lanciò a Zel un'occhiata furiosa. "Non starai dicendo che lei ed io dobbiamo combattere con questi tizi?!"
"Se lo stai facendo, puoi scordartelo." disse Eris, scuotendo la testa con agitazione.
"Non è quello che stavo dicendo." disse semplicemente Zelgadiss. "Perchè nonostante la vostra arroganza, non avete i mezzi per opporvi ad un nemico la cui forza principale è composta da Mazoku. A meno che, ovviamente, non stiate nascondendo un'arma segreta?"
Lantz rimase in silenzio.
Dannazione, Zel. Sei stato troppo duro.
Aveva ragione, comunque. Zelgadiss, Sylphiel, ed io avevamo la magia, e Gourry poteva distruggere i Mazoku con la Spada di Luce. Ma Lantz... Lantz non era stato capace di contribuire in nessun modo all'ultima battaglia perchè non aveva un'arma che fosse efficace contro i Mazoku.
"Non preoccuparti!" dissi, provando a sostenere la sua fiducia. "Puoi affrontare tutto se ne hai il coraggio!"
"Si, certo!" Lantz sembrò davvero scoraggiato.
"Seriamente!" dissi, ma il suo viso rimase cupo. "Lantz, seriamente - guardami: non sto scherzando." credo che il mio tono sereno l'avesse portato a pensare che lo stessi deridendo.
"Seriamente?" ripeté.
"Seriamente," dissi seriamente "Guarda, i Mazoku esistono principalmente sul piano astrale. È per questo che attaccarli fisicamente non causa danni."
"Quindi, sono praticamente imbattibili in uno scontro diretto. L'unico modo per distruggere un Mazoku è distruggere il suo spirito."
"Così per esempio, se riuscissi a concentrarti sulla tua intenzione di distruggere un Mazoku nel momento in cui lo colpisci con la spada, se quella spada avesse il potere della volontà, causeresti qualche danno - persino contro un Mazoku dai poteri mentali più grandi."
"Ecco perchè le armi di argento sono efficaci contro fantasmi e simili - perchè l'argento conduce la volontà meglio dell'acciaio."
"E la Spada di Luce di Gourry! È così che funziona. Prende il potere della volonta degli umani e lo amplifica creando la sua lama."
"Davvero?" disse Gourry, guardando la spada appesa alla sua anca come se la vedesse per la prima volta.
Mi domando se non fosse caduto sulla sua testa quando era un bambino... questo spiegherebbe tutto.
"Quindi qualunque cosa che possa amplificare i poteri mentali di una persona funzionerebbe, allora?" chiese Lantz, aspettando per essere sicuro di aver seguito la mia logica.
Unii le mani in un applauso, interrompendo Sylphiel mentre stava cercando di agiungere qualcosa. "Questa è la base, okay."
"Capisco." aggiunse Sylphiel.
"Seriamente?!" si illuminò Lantz.
Seriamente, manzo.
"Tempo fa, una spada fu trovata nel Flagohn," intervenne Sylphiel. "Si dice che la spada sia nata dall'albero stesso. È in sintonia con la stessa energia dell'Albero Sacro ed è capace di purificare e amplificare la volontà dell'utilizzatore. Era presente nel tempio della città, ma..."
"Ma cosa?!" Andiamo! Non puoi lasciar fremere una ragazza!
"Ma quando ero una bambina, la rubai e la nascosi in questa caverna come scherzo." continuò.
Wow, eri davvero una piccola peste, vero?
"La città non uscì di senno?" chiesi ardentemente.
"La città sarebbe sicuramente 'uscita di senno' " disse maldestramente. "Ero così spaventata e preoccupata della loro reazione che ebbi paura di restituire la spada e rischiare di essere scoperta. Tuttavia, ora sembra che una bambinata avrà uno scopo."
Per qualcuno che parla così formalmente, Sylphiel stava dimostrando di essere un personaggio.
"Va bene, che stiamo aspettando? Andiamo tutti a prenderla!" dissi, radunando le truppe.
"No." disse Sylphiel, mettendo rapidamente fine a questa idea. "Non credo che questo sarebbe meglio."
Proprio mentre stavo iniziando ad apprezzare questa ragazza.
"Ci sono molti passaggi stretti che come questo qui sono mal illuminati ed in cui è difficile muoversi. Se ci andassimo tutti, e sfortunatamente accadesse qualcosa, ci calpesteremmo l'un l'altro nel mezzo di una battaglia o una fuga." spiegò. "Vado io, ovviamente, con un'altro, mentre gli altri di voi rimarranno qui. Master Gourry, vuoi accompagnarmi?"
"Io?" chiese Gourry, e lanciò uno sguardo verso di me per qualche motivo.
Le piiiiaci, Le piiiiaci! Heh heh heh. Non ha gusto, credo.
"Dobbiamo andare." disse Sylphiel, e si alzò in piedi. "Sarebbe meglio se lo facessimo presto."
Gourry, con aria poco entusiasta, si alzò e mise una mano sulla mia spalla. "Non fare nulla di stupido mentre non ci sono." disse.
"Chi io? Starò bene. Fidati." risi. Era dolce da parte sua essere preoccupato.
"Non sei esattamente affidabile." continuò.
Ecco, dovevi per forza rovinarti il "carino", vero?
"Va bene, beh - prima andiamo, prima torniamo." disse, facendomi un occhiolino mentre si allontanava con Sylphiel.
Noi quattro li guardammo andare, e con gli altri funghi già consumati, ci ritrovammo presto senza nulla da fare.
"Quindi... che si fa ora?" chiese Eris, sedendosi a gambe incrociate.
"Er, yeah... che si fa ora?" disse Lantz, apparendo immerso nei suoi pensieri mentre lanciava occhiate alle gambe di lei.
"Non possiamo fare nulla se non aspettare." spiegò Zelgadiss tranquillamente. "Se usciamo e cerchiamo di fare qualcosa di nostra iniziativa e qualcosa va male, non saremmo in grado di riprenderci."
"Non potremmo pensare a qualche piano?" chiese Lantz, sempre fissando le gambe di Eris.
"Ricorda cosa ha detto poco fa Lina." sospirò Zel. "Tutto quello che possiamo fare ora è conservare le nostre forze e attendere che il nemico faccia la sua mossa. Malgrado le preoccupazioni di Sylphiel per Gourry scommetto che Rezo ha messo la condizione di 'ricercati vivi' sulla taglia così che potesse ucciderci lui stesso. Quindi, verrà definitivamente in persona, probabilmente con un piccolo gruppo di servi."
"Beh, mi sto annoiando." annunciai circa trenta secondi dopo. "Deve esserci qualcosa che possiamo fare ora, vero?"
"Tipo?" Lantz era annoiato anche lui, lo vedevo.
"Possiamo prendere qualche fungo."
"A che diavolo stavi pensando, mentre le davi un'idea come quella?" Eris diede un calcio a Lantz.
"Raccogliere funghi rende vecchi."acconsentì Lantz, abbassando la cresta.
Li mandai a raccogliere funghi comunque. È bello essere una regina.
"Guardate, questo ci garantisce che avremo abbastanza cibo da cucinare." spiegai, mentre esaminavo un fungo particolarmente vigoroso. "Se odiate davvero cosi tanto fare questo, non avreste dovuto dire nulla fin dall'inizio e sareste dovuti restare là come Zelgadiss!"
"Ma - !" obiettò Eris, capendo che non le avrei certo permesso di restare seduta a far nulla.
"Immagino che aspettare sarebbe stato anche peggio." ragionò Lantz.
"Che palle!" disse Eris con disprezzo.
"Beh, guarda la dietro." Lantz stava cominciando anche lui ad essere infastidito da lei.
"Non dirmi come raccogliere i funghi!" grido lei.
E voi pensate che Gourry ed io siamo pesanti.
"Va bene, voi due, basta! Cos'è questa piccola lotta? Se continuate così, io mangerò tutti i fughi e non ne lascerò nessuno per voi!" Minacciai e mormorai mentre continuavo a raccogliere.
Cosa? Una ragazza che sta crescendo richiede sostentamento, e non posso lavorare con tutto questo piagnisteo.
"Vi state comportando come bambini piccoli! Bhe, anche io sono ancora giovane, lo sapete." In quel momento avvertii una presenza dietro di me, e mi voltai.
"Lantz!"
Lantz era ancora in piedi, ma si era appoggiato alla parete come supporto. Non aveva ferite evidenti, ma la sua mano sinistra stava massaggiando la sua fronte, e aveva un'espressione di dolore sul suo volto.
"Che è successo?!" Un brivido percorse la mia schiena. Non riuscivo a spiegarlo, ma sapevo che qualcosa era molto sbagliato. Mi liberai del mantello, lasciando cadere i funghi al suolo.
"Sono loro." mormorò.
"Chi? Dove?!" mi mossi in avanti. Un'altro brivido. Mi ritirai un passo indietro senza pensarci, e qualcosa di caldo colpì il mio intestino. Ero sotto attacco! Mi sono appoggiata contro la parete e ho controllato la mia ferita. Ero stata leggermente accoltellata a sinistra dell'ombellico, non riuscivo a parlare.
Lantz sorrise mentre teneva un coltello sanguinante mostrandomelo, un rubino rosso che brillava sulla sua fronte.
"Qui." disse, con voce piena di ostilità
Eris aveva lo stesso sorriso sulla sua faccia e anche lei aveva un rubino. Da quanto lo stava nascondendo sotto la sua bandana? Anche lei, teneva un pugnale.
"Sono io, Vrumugun," Lantz ringhiò col suo sogghigno.
Potrei sopportare la sensazione di bruciore, ma la perdita di sangue non si arresterebbe...
"Huu!" Elusi l'attacco successivo di Lantz, ma stavo barcollando sui miei piedi. La mia ferita era seria.
Questo non va bene.
Devo occuparmene e presto, ma non potevo semplicemente farli saltare in aria - non sapevano cosa stavano facendo!
Malferma, cercai di muovermi vicino e iniziai lentamente a recitare un incantesimo di sonno a bassa voce.
"Oh no non lo farai!" Lantz si avvento contro di me ancora. Riuscii a schivarlo, ma dovetti interrompere il mio incantesimo.
Ugh...
Sentivo qualcosa di caldo nella parte posteriore della mia gola.
Veramente non buono.
"Sembra che non riuscirai ad andare oltre." disse Eris con un ghigno. "Non puoi recitare incantesimi mentre tossisci sangue."
Basta, tu piccola marmocchia! La mia anima gridò. Se avessi perduto la speranza, allora sarebbe stata davvero la fine per me. La mia mano sinistra estrasse il mio spadino dal suo fodero.
Diminuii la distanza fra me e Lantz, colpendo sfrenatamente.
"Ugh!" persi la presa mentre un dolore tagliente mi percorse il braccio, e la mia spada mi sfuggi di mano. L'unica possibilità che mi era rimasta era la fuga. Evitai Lantz, dirigendomi in profondità nella caverna, un rumore pericoloso echeggiava dietro di me.
"Saluta il male della morte, Lina Inverse." Lantz urlò da dietro. "Devi accettare la vendetta di Vrumuguin pacificamente."
Eris, che colpì il mio braccio destro con una pietra, si avvicinò a me, col pugnale pronto.
Barcollai e qualcosa si attorcigliò intorno ad un mio piede. Perdendo l'equilibrio caddi indietro sul culo.
E così...
Persi conoscenza.
***
Quando rinvenni, vidi una grande luce.... e ombra. Li sentii parlare fra di loro.
"Oh state calmi." mormorai e gemetti.
Una delle ombre disse qualcosa. Cosa era? Oh si, mi stava dicendo di non parlare.
Non riuscivo a mettere a fuoco. Aprii e chiusi i miei occhi, lentamente e ripetutamente. Gradualmente, fui in grado di distinguere il profilo dell'ombra dalla luce bianca dietro di lei.
Sylphiel?
Stava recitando qualcosa. Era Resurrection.
Devo precisare che questo incantesimo non riporta indietro le persone dalla morte come il nome suggerisce. Per gli umani, la morte è definitiva. Resurrection, tuttavia, è molto più forte dell'incantesimo Recovery, che è conosciuto non solo dai monaci, ma anche dai maghi viaggiatori, da alcuni guerrieri, bardi, e mercanti, persino.
Una richiesta gentile e una piccola donazione è di solito sufficiente per far si che un monaco ti insegni l'incantesimo. Realmente, anche io lo conosco.
Ad ogni modo, Recovery aumenta temporaneamente la velocità del processo di guarigione naturale di una persona ferita, ma questo a discapito della resistenza del corpo contro le ferite gravi.
Resurrection, d'altro canto, opera da mezzo per portare l'energia e il potere dalla zona circostante dentro al corpo ferito. Di conseguenza, anche una persona la cui resistenza sia stata completamente esaurita può essere guarita. Un monaco di alto livello può usare l'incantesimo anche per rigenerare membra perse.
Se è dovuta ricorrere a Resurrection, ero abbastanza grave.
"Lina? Stai bene? Fa male?" Gourry, la mia guardia del corpo particolare, sembrava disperato.
Tossii ed annuii. Zelgadiss guardava da dietro Gourry.
Dietro di loro c'erano Lantz ed Eris. Non c'era segno dei rubini su nessuno di loro. Lantz sembrava che stesse per piangere mentre Eris guardava con un volto triste.
Non sapevo come, ma mi ero salvata.
"Poco dopo che siete andati, ho sentito il suono di una spada cadere." disse Zelgadiss con voce calma. "All'inizio pensai di averlo immaginato, ma sentivo una sensazione negativa, così sono venuto ad investigare. Ho trovato te al suolo e rubini su entrambe le loro fronti. Solo dopo che li avevo sottomessi e appesi legati in modo che non potessero muoversi mi sono reso conto delle tue condizioni gravi. Sarei stato alle strette da solo, ma fortunatamente, Gourry e Sylphiel ritornarono prima del previsto."
Il suono della mia spada gettata aveva creato un eco all'interno della caverna e allertato Zel.
Ma, se le cose sono andate così, questo vuol dire che...
"Quando abbiamo cercato di parlare con Lantz ed Eris, loro sono caduti in un sonno profondo." Continuò Zel. "Sylphiel ha rotto l'incantesimo e rimosse i rubini dalle loro fronti. Non ricordavano nulla."
"Ero preoccupato." bisbigliò Gourry.
"Mmm..." sorrisi dolcemente.
"Lina, sono davvero molto dispiaciuto." Si lamentò Lantz da dietro, rompendo il mio momento tenero. Lo scusai con la mano. Non era colpa sua. Vrumugun era responsabile.
Tutti tranne Sylphiel erano silenziosi mentre il suo incantesimo risuonava nella caverna. Non stavo cercando nulla in particolare quando il mio sguardo fin sulla spada nelle mani di Gourry.
"È questa... lei?" cercai di chiedere in qualche modo.
"Puoi parlare." Sylphiel rilevò con un piccolo sospiro, interrompendo il suo incantesimo per un momento. "Sono felice di questo. Ma ti prego di non parlare più di quanto devi, per ora."
"Quella spada... si, è la spada nata dal Flagohn. La chiamiamo Spada Sacra."
"Le spiegazioni a dopo." disse Zelgadiss nel suo solito tono piatto. "Concentrati per guarirla ora. Vrumugun sa dove siamo. Dobbiamo andarcene da qui appena riuscirà a muoversi."
"A quale scopo?" una voce chiese da lontano. Arrivò da noi come un eco attraverso il tunnel. Era Rezo!
"Mi sentite, o no? Io vi sento, lo sapete. Creerò la mia strada fino a voi presto. Siete stati avvertiti."
Poi silenzio.
"Fatti vedere!" urlò Zelgadiss. Tuti si posero in cerchio, facendo quel che potevano per coprirmi.
Una luce più luminosa del muschio fosforescente fece il suo ingresso nella stanza a forma di cupola in cui eravamo.
Lo conosco.
Sono sicura di averla riconosciuta.
***
Quando abbiamo infine alzato le nostre teste c'era un passaggio proprio a lato di noi che era abbastanza grande per un uomo adulto ed alto. Molto alto. Come ciclopi o qualcosa di simile.
Gourry usci a controllare.
"Lantz." urlò, lanciandogli la Spada Sacra.
"Yeah?" disse Lantz, sollevando l'arma.
"Io vado. Tieni d'occhio Lina."
Lantz lo guardò in faccia, quindi annui con decisione. "Contaci."
"Possiamo?" Zelgadiss superò Gourry e si diresse dentro al tunnel, il suo spadone familiare penzolante in una mano. Fluttuò dietro di noi senza nemmeno voltare la testa.
"Beh, non posso fargli avere tutto il divertimento." disse Gourry al posto di arrivederci, e ha cominciato a camminare con Zel.
Una coppia di troll usci attaccando dal tunnel. Gourry ne abbatte uno con un solo colpo mentre Zel distrusse l'altro con un incantesimo d'attacco.
Poi... svanirono nel tunnel. Sentimmo suoni di spade che combattono ed esplosioni, ma sembravano molto distanti.
"Miss Sylphiel," disse Lantz, "continuate a concentrarvi su di Lina, per favore. Usciremo di qui appena potrà muoversi."
"Per favore sii paziente. Ci vuole un po." rispose Sylphiel.
"Okay, beh..." Eris fu la successiva ad alzare la voce. "Mi spiace, ma questa è la mia occasione di uscita. Vi ho già rallentati troppo comunque."
"Eris!" Era già vicina all'uscita quando una forte voce ha arrestato a metà il suo passo. La voce era la mia.
"No. Saresti in pericolo se ti catturassero." dissi piano
"M-Ma..." gemette ancora Eris.
"No. Così aiutami - "
"Lina ha ragione," disse Lantz, interrompendo la mia minaccia. Eris brontolò ancora e rinunciò.
Tirai un sospiro di solievo e spostai il mio sguardo fisso sulla bocca del tunnel. "Staranno probabilmente bene, quei due... vero?"
"Devi preoccuparti più di te stessa, se vuoi il mio parere."
Ci girammo tutti verso la voce. Una figura vestita di nero era davanti a noi.
Vizea.
"Questa è l'occasione perfetta per trattare con te." disse, ridendo di soppiatto.
"N-non ci... riuscirai..." cercai di alzarmi, ma anche se il dolore si era abbassato, ero ancora troppo debole.
"No, non ancora." Sylphiel mi aiuto a risedermi.
"Lantz... Lantz, mi spiace ma ho bisogno ancora di un po di tempo. Solo finché non si riprende..."
"Non preoccuparti ci penso io." Lantz si alzò lentamente in piedi, tenendo la Spada Sacra in una mano. C'era una luce o qualcosa di nuovo nei suoi occhi.
"Non sto solo guadagnando tempo, Lina. Ho anche fatto una promessa al 'fratellone'. Quindi..." Tenne la spada davanti a lui. "Farò cadere al suolo questa cosa."

continua... nel quarto e ultimo capitolo!
 
(c) di Darknight
beta reading e correzioni ortografiche: Ilune Willowleaf
 
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