Capitolo 4: Città dei fantasmi: tutto quello che resta è il vento
"Se le vostre possibilità non fossero così scarse, potrebbe essere divertente." Vizea sorrise beffardamente in un tono completamente altezzoso.
Sembrava insultato dal fatto che qualcuno potesse anche solo considerare la possibilità che potesse essere ucciso da un guerriero umano.
"Lantz!" urlai. "Non appena avrai un'apertura, colpisci! Metti la tua volontà dentro di lei! Puoi riuscire a farlo!"
"Non ha senso" rise di soppiatto Vizea.
Calmati. Non ridere, non è divertente.
So da esperienza quanto è difficile mantenere completa concentrazione nelle
battaglia corpo a corpo. Tutto quello che Lantz aveva bisogno era un'apertura molto piccola, un piccola entrata. Con il potere della sua volontà infuso nella Spada Sacra, aveva una possibilità. Tuttavia...
Lantz non era esattamente famoso per la sua volontà forte.
Naturalmente, comparato alla gente normale, anche il peggiore dei migliori è ancora il migliore. Lui aveva al massimo una possibilità contro un guerriero medio. Non sapevo quanto fosse potente la Spada Sacra, ma se avesse potuto aumentare il suo potere poco sopra le difese di Vizea...
"Morirete." promise Vizea.
"Forse, chissà" Lantz lanciò una risata profonda.
Ottima risposta, ragazzone.
"Quando avrò finito con voi, non resterà nulla da identificare." Vizea continuò la scadente discussine.
"Prendi questo!" lo sfidò Lantz. Un'infinità di rametti spuntarono dalla parte destra del volto di Vizea.
"Hmph!" grugnì Lantz mentre la Spada Sacra li spazzava via in un lampo. Lantz si avvicinò al Mazoku.
"Miracolo!" Vizea saltò in alto, appendendosi al soffitto come un grosso insetto. "Sei più divertente del previsto."
"Oh, non penso che lo gusterai a lungo." rispose Lantz.
"È così?" Vizea lasciò il soffitto e si buttò in picchiata dritto verso Lantz. Molte altre fruste bianche vennero sparate fuori dal lato del suo volto.
"Dwah!" Lantz si gettò lontano dal tragitto dei Tentacoli di carne di Vizea che si piantarono profondamente nel suolo. I suoi piedi atterrano qui un minuto dopo.
"Dannazione! Questo è barare, infame!"
"Non infame," rise di soppiatto Vizea, "ma Mazoku." Appena disse così, il terreno sotto i piedi di Lantz si aprì.
"Che cosa -?!"
I tentacoli del Mazoku stavano sbucando da sotto. Lantz saltò rapidamente indietro, lontano da loro. Ciò nonostante uno riuscì a trafiggere il suo polpaccio.
"Argh!" pianse, agitando verso il basso la sua spada. Anche reciso, il tentacolo continuò ad invadere la sua carne. "Tu bastardo!" imprecò. "Ti taglierò a pezzi!" Stavolta agitò la spada, e quando la Spada Sacra toccò il tentacolo, il tantacolo svanì con un forte crack.
Bene. La sua volontà è cresciuta con la rabbia. Sfortunatamente, anche Vizea si stava sviluppando.
"Qual'è il problema? Fa male?" Lo derise Vizea, Improvvisamente, il muro dietro Lantz scoppiò, e altri tentacoli apparvero.
Lantz portò la sua spada verso terra affettandoli.
Guardare il modello di attacco di Vizea mi faceva star male. Decisi che non avrei più mangiato pasta per un bel po.
"Huh?!" Lantz si fermò. La spada nelle sue mani veniva tirata nella direzione del Mazoku. Un tentacolo sottile si era avvolto attorno alla Spada Sacra e stava cercando di strapparla via di mano a Lantz.
"Questo gioco è durato abbastanza." dichiarò Vizea. "Primo, mi darai questa spada." Improvvisamente, un piccolo rumore di gemito echeggiò per la caverna. Sembrava provenire dal Flagohn stesso.
Per un momento, Vizea si guardò intorno con occhi sospettosi, ma presto tornò a concentrarsi su Lantz.
"Una spada interessante." disse, con ammirazione. "La maggior parte delle spade magiche vengono rotte facilmente da un singolo tentacolo."
Non c'è modo di rompere quella spada. Come aveva spiegato Sylphiel, era in sintonia con Flagohn stesso. Per romperla bisognava rompere l'albero. Anche se era un Mazoku, Vizea non era una minaccia per quell'albero. Anzi era l'opposto, in effetti.
"Se non posso romperla, allora devo averla." sorrise Beffardo, e il tentacolo sottile la strattonò con forza
Lantz lanciò un leggero urlo. Fu trascinato in avanti di parecchi passi, ma era riuscito a tenere la spada. Si era avvicinato a Vizea, che lo aveva
tralasciato con un singolo, piccolo tentacolo.
"Oh... nooooo!" Lantz lasciò improvvisamente la spada. Il rinculo fece volare indietro il Mazoku.
"Gah!!" La spada che Vizea aveva tanto desiderato andò volando verso il Mazoku, direttamente.
Thwook! La Spada Sacra spinse in profondità nel petto del Mazoku.
"Prendi questo!" disse Lantz frivolo, e l'urlo di Vizea riempì la caverna.
"Err... gghhh..." Vizea alzò la sua mano sinistra lentamente. Era sopravvissuto all'attacco!
"Andiamo! Oh, andiamo!" Lantz stava provando ad estrarre la spada dalla pancia del Mazoku.
Vizea contrasse la mano destra e continuò a muoversi.
"Dannazione! Maledetto tutto quanto!" Gridò Lantz in una disperazione assoluta.
"Daa!" Il corpo di Vizea si piegò indietro.
Lantz si mosse e si allontanò. La spada rimase nello stomaco del Mazoku,
"Gu... fuu... haa..." Il respiro del Mazoku divenne affannoso, ma un sorriso abominevole si formò sul suo volto.
"Bene" disse. "Ora: ti restituirò il favore." Fece un passo barcollando verso Lantz.
Lantz strisciò indietro. Il Mazoku allungo in avanti entrambe le braccia, spingendo la spada, ancora piantata nel suo intestino, verso Lantz come per sfida.
"Sembra che tu abbia dimenticato qualcosa." sibilò. "Non vuoi recuperala?" Vizea si avvicinò ancora a lui. "Che farai ora, hmm?" Vizea colmò rapidamente la distanza fra di loro.
Senza la Spada Sacra, Lantz aveva perso ogni speranza. Sapendolo, il Mazoku continuò ad insultarlo.
Lantz valutò la situazione e prese l'unica decisione possibile, caricare diritto verso Vizea che avanzava, afferrare con forza la spada ancora piantata dentro di lui, e guidare tutta la sua volontà dentro il Mazoku. Se sarebbe stato colpito dall'attacco di Vizea prima di riuscirci, avrebbe perso. Se Vizea
avesse provato a resistere alla sua volontà... beh, avrebbe perso anche in questo caso.
Era una battaglia difficile in entrambi i casi.
La schiena di Lantz colpì la parete. Il muschio fosforescente era cancellato in quell'area, lasciando una delle gigantesce radici del Flagohn esposta. L'impatto fece danzare delle spore nell'aria.
"Vieni a prendermi!" lo incitò Vizea.
"Riposta in pace, mostro!" urlò Lantz.
In quel momento, il corpo del Mazoku scoppio in pezzi sudici.
"Ooo... ?" Vizea era a pezzi al suolo, la sua testa incapace di comprendere cosa era appena successo al resto del suo corpo.
Al posto del sangue, polvere gialla del colore del formaggio Cheddar fuoriuscì dalla sua ferita, riempiendo l'aria con nubi composte da questa polvere. La contrazione era l'unico movimento che riusciva a fare.
Con un ronzio come il rumore di un piccolo sciame di insetti, la sua carne cade completamente in pezzi. Solo un po di polvere e la Spada Sacra rimasero.
Lanz aveva guidato la sua volontà nel Flagohn e aveva usato l'albero stesso per distruggere il Mazoku in pezzi.
Lanciò uno sguardo nella nostra direzione. "Eris? Stai bene?" La fece uscire dal mondo dei sogni. "A che stavi pensando?"
Questa è una domanda pericolosa da porre a qualcuno, se posso dirlo.
"Ah... eh? U-urn... Stavo pensando che non ho mai visto un Mazoku morire così prima." rispose con tono imbarazzato. Proprio come mi aspettavo.
***
"Haa!" Gourry tagliò un brass demon in due con la Spada di Luce. La battaglia era già stata decisa.
Il tunnel che Rezo aveva aperto nel Flagohn continuava diretto verso il centro di Sairaag. Una piazza piuttosto
larga circondava l'albero, e case larghe e piccole stavano in file precise dietro di lei. Potevamo veder una folla di spettatori guardare da là
Di sicuro doveva essere divertente essere una di queste persone che stavano solo intorno a guardare. Ripensandoci... nah.
"Non ti perdonerò." disse Rahanim, girando lentamente nel cielo e puntando Zelgadiss.
"Zelgadiss! Attento!" urlò Gourry, proprio mentre la sagoma di Rahanim scomparve.
Zelgadiss lo schivò istintivamente. La forza del vento tagliò la sua guancia. "Vedo." disse, leccando le sue labbra, senza interesse. Sangue rosso scorse dalla ferita poco profonda sulla sua guancia dura come la roccia.
"Fai attenzione! Questo ragazzo ci ha dato grossi problemi!" lo avvisò Gourry.
"Grossi problemi, hai detto? Tu e Lina avete avuto grossi problemi con questo uomo-pesce?" Zelgadiss sembrava divertito da questa cosa.
"Cosa? Si muove così velocemente che non riesci a vederlo per colpirlo!" spiegò Gourry.
"Chi ha bisogno di vederlo?" chiese Zelgadiss. Vantandosi così, mise la sua spada orientata verso Rahanim mentre l'uomo-pesce galleggiava nell'aria. "Vieni, tipo. Avrò pesce per cena."
"Cosa hai detto!" La coda dell'uomo-pesce si mosse a scatto mentre la sua forma sparì di nuovo.
Zelgadiss si mosse nello stesso momento, sollevando la spada, abbassando il corpo, e mettendo il suo peso in avanti.
Beh, perchè non ci ho pensato io?
Il corpo di Zelgadiss si piegò indietro mentre sentimmo un rumore di lacerazione. Rahanim era caduto al suolo poco lontano dietro di lui. Era stato affettato in due parti.
Certamente la velocità che l'uomo-pesce possedeva era impressionante, ma, d'altro canto, non aveva nessuna manovrabilità. Quindi, se qualcuno saltasse nell'istante in cui spariva alla vista, potrebbe schivare il colpo. Ma senza manovrabilità, non poteva cambiare direzione o deviare per evitare una spada tenuta nella posizione della sua traiettoria originale.
Era chiaramente ovvio quando ci ho pensato.
"Vedi?" disse Zelgadiss.
Gli occhi di Gourry si socchiusero.
"Ciao a tutti!" Zelgadiss agitò una mano nella nostra direzione.
"Ciao!" risposi al saluto.
Gourry finalmente ci notò. "La tua ferita va bene?" disse.
"Yeah. Più o meno!" Risposi, aggiungendo un cenno del capo.
"Da quanto siete li?" chiese Zelgadiss.
"Da quando hai affrontato Rahanim. Non posso crederci di non averci pensato."
Non fu molto dopo che Lantz aveva finito il suo duello con il demone che io mi ripresi completamente. Le ferite di Lantz furono guarite poco dopo, e Sylphiel, Eris, Lantz, ed io ci dirigemmo verso gli altri due.
"Vrumugun è tornato ancora," Zelgadiss iniziò a spiegare quel che avevamo perso. "... ed è stato sconfitto. Questo lascia solo il Mazoku Vizea."
"Oh, Lantz si è già occupato di lui." dissi casualmente.
"Lantz?!" Zelgadiss e Gourry etrambi dissero sorpresi.
Lantz alzò il suo pollice verso l'alto sbattendo le palpebre.
"Quindi ora resta..." Zelgadiss spostò il suo sguardo dal mucchio di corpi di troll e guerrieri vicino a lui verso una figura dalla sagoma rossa. "Lui, sembrerebbe..."
Gourry emise un gemito inaspettato.
Estrassi il mio spadino e silenziosamente la riposi. "Penso che sia tempo di finire questa sciarada. Non sei
d'accordo, Eris Vrumugun?"
Gourry e Zelgadiss rimasero scioccati.
"Cosa?! esclamò Gourry.
"Che cosa significa questo, Lina?!" chiese Zelgadiss.
Dal canto suo, Eris scoppiò a ridere. "Quando l'hai capito?" chiese, capendo che lo spettacolo era finito e che non aveva senso negarlo.
La sua mano, comunque, andò a caccia del pugnale alla sua cinta.
"Meglio se non ti muovi." l'avvertii. E non scherzavo.
Ignorò il mio avvertimento e rimosse il fodero, lanciandolo distante.
"Zergadiss, tieni d'occhio 'Rezo' lassù." ordinai. "Fammi sapere se prova a fare qualcosa di strano."
Ora quindi...
"Ti sei rivelata quando tu e Lantz mi avete attaccata nella caverna." spiegai.
"Oh, e come l'ho fatto?" Si girò verso di me, con entrambe le mani in tasca, in segno di ribellione.
"Zel è ritornato a salvarmi quando ha sentito il suono della mia spada che è scivolata dalle mie dita. Quindi, perchè Vrumugun non gli ha impedito di interferire? Per aver potuto mettere quei rubini sulle vostre fronti doveva essere vicino. E se era vicino, allora perchè non mi aveva semplicemente finita?"
"Nemmeno aveva bisogno di affrontarmi. Un incantesimo di attacco da breve distanza sarebbe bastato."
"Quindi Vrumugun era là per mettere i rubini su di voi, ma se ne era andato mentre Zel arrivava. O se ne era andato da un passaggio differente, cosa improbabile, o ... era uno di voi. Conoscevo Lantz da prima -"
"Ma non conoscevi me." Mentre parlava, portò la sua mano sinistra fino alla sua fronte, dove il rubino era stato impiantato prima. "Avevi sbagliato una cosa, lo sai. Il rubino sulla mia fronte non aveva nessun effetto. Per fargliene avere sarebbe dovuto essere un po' più in alto, come su Lantz. No, il suo scopo era di
semplice camuffamento. Mi serviva per imbrogliare Zelgadiss facendogli pensare che fossi controllata pure io. Ma fu troppo veloce, recitando un incantesimo di sonno prima che lo notassi. Questo è stato il mio grande errore."
"Seriamente?!" Lantz ancora non credeva a cosa stava sentendo.
Eris ignorò l'intervento di Lantz e pose un'altra domanda. "Quindi, cosa confermò i tuoi sospetti?"
"Quando Rezo ha colpito Flagohn con la magia. Se Vrumugun ci avesse davvero rintracciati nelle caverne, avrebbe potuto andarsene e tornare dentro con Rezo e tutti i suoi amici. Inoltre, il bersaglio era troppo preciso. Non c'era modo essere così precisi in una caverna con l'eco, il che significava che qualcuno dalla nostra parte doveva essere
connesso con il Monaco Rosso coscientemente. Ho indicato la forma silenziosa del nostro vecchio nemico con la mia mano libera. "Lo stai controllando attraverso il rubino sulla sua fronte, vero? Quell'impostore."
Eris rimase qui, ghignando, senza rivelare nessuna indicazione su cosa aveva in mente di fare.
Continuai. "Ora che ci penso, ci sono altre cose. Come quando Vrumugun tentò di proteggerti dall'uomo-ragno, che a quanto pare non sapeva che eravate alleati."
"Beh, Non stavo riunendo un esercito nel nome di Erisiel Vrumugun!" Ghignò mentre continuava. "Ma col mio rubino impiantato su quel burattino lassù, avrei riunito legioni nel nome di Lord Rezo."
Lanciò uno sguardo verso il suo burattino, ribollendo d'odio. "Sapete che il mio maestro era cieco, vero? Questo è la copia homonculus di Lord Rezo, costruito come soggetto di test per il lavoro di Lord Rezo sulla guarigione dei suoi occhi."
"Benchè le sue capacità fossero davvero grandi, mancava di volontà dentro di lui, non può fare nulla a meno che io non lo comandi."
sospirò, quasi con ansia.
"Non importa quanti alleati raggruppi, sarebbe stato tutto inutile se foste scappati, vero? quindi,
fingendo di essere una cacciatrice di taglie, ho pedinato Zelgadiss dal momento in cui l'ho trovato."
"Essere colpita nell'intestino non era la mia idea di divertimento, ma mi ha portato da voi - beh, l'avrei potuto pianificare meglio se avessi provato."
"È di tali dimensioni il tuo desiderio da farti soprannominare come la maga che ha sorpassato Rezo il Monaco
Rosso?" disse Zelgadiss mentre guardava verso la povera bestia che era stata modellata dal suo precedente padrone.
"Oh, certo, anche quello. Ma è davvero molto di più." sospirò, guardando lontano per un momento. "Lo amavo. Rezo, intendo. L'originale..."
L'idea mi fece venire la nausea, francamente.
La sua mano si mosse velocemente nella sua tasca. Tirò fuori qualcosa e lo lanciò verso di me con un dito.
Un rubino di controllo!
Plop! Colpì in pieno il centro della mia testa.
"Cosa -?!"
No fu la mia voce a parlare. Fu quella di Eris. Il rubino rimbalzo via, cadendo al suolo ai miei piedi.
"Spiacente" dissi, sorridendo e indicando la mia fronte. "Questa è una bandana personalizzata." Era stata
tessuta con il pelo di un drago nero e aveva incastonato un piccolo gioiello talismano al suo centro. Mentre è premuto contro la mia fronte, il talismano agisce come un fulcro per le mie energie mentali mentre lancio incantesimi.
E non fa male che sia abbastanza duro da fermare il colpo di spada di uno spadaccino di
terzo livello. Non che desiderassi verificarlo in qualche modo.
"Ti arrenderai pacificamente e annullerai la taglia senza combattere, vero?" domandai, innocentemente.
"Hmph!" Eris attraversò il nostro accerchiamento con una velocità inaspettata.
Gourry! Lantz! Che state facendo, fissando nel vuoto?
"La nostra battaglia è solo iniziata!" urlò. "Vieni a me, mio burattino!"
Dopo aver sentito la voce della sua padrona, la sagoma immobile ritornò alla vita.
Oh, per favore. Se dobbiamo combattere qui, non voglio sprecare tempo giocando con le bambole.
Silenziosamente, l'esperimento triste di Rezo si spostò direttamente dietro la sua padrona. Il bastone da monaco nelle sue mani tintinnò.
Due di cinque. Ho queste possibilità.
"Non sottovalutatemi." gemette Eris. "Siamo nel mezzo di Sairaag City. Non potete fare nulla di incauto. Userò la salvaguardia delle persone come scudo!"
Sono io, o sembra come un cattivo da melodramma che vuole incrementare il suo indicatore di malvagità?
"Nonostante possa essere un clone grezzo di quello reale, le sue capacità sono enormi." raccontò. "Con il mio controllo esperto, possiamo fare di più che affrontare quelli come voi!"
"No, a questo punto, sarai semplicemente in mezzo ai piedi." disse una voce familiare.
"Eh?" disse Eris, dubbiosa.
THWOOMP! La copia di Rezo lanciò un raggio di energia che trapassò in pieno il corpo di Eris.
"Gaaahh!" Lei fissò intensamente il buco nel suo intestino, incredula. Lei e il suo burattino si guardarono poi ognuno negli occhi dell'altro.
"Lo trovi strano? Davvero? Che io - un homunculus, un gioco - possa dimostrare orgoglio? Deve sembrarti impossibile."
"Il mio orgoglio, il mio spirito di indipendenza - la mia anima, la mia volontà - furono risvegliati durante un certo esperimento... uno a cui hai testimoniato tu stessa."
"Urrhh..." Gemette Eris. Le sue ginoccha tremarono.
"Non posso realizzare le mie potenzialità, nemmeno soddisfare il mio orgoglio, come un giocattolo nelle tue mani." Si sentiva rancore in ogni sua parola. "Non hai pensato che era strano che Vizea fosse diventato così facilmente un mio alleato?"
"Quelli della razza dei demoni non fanno patti facilmente. Obbediscono solo agli individui il cui potere è più forte del loro. Pensavi davvero che un Mazoku come lui mi avrebbe confuso con il mio maestro e non avrebbe scoperto il tuo imbroglio?"
"Sembra che da sciocca, tu non l'abbia mai considerato." la sua voce suonava con disprezzo. "Beh, quello a cui obbediva Vizea era il mio potere. Il suo patto era con me."
Il Monaco Rosso rimosse il tubino di controllo dalla sua fronte con facilità, e con l'aiuto di alcune forze invisibili, lo frantumò fra il pollice e l'indice.
"Trasmetterti informazioni, facendo commissioni avanti e indietro, rispettandoti.... spero tu l'abbia gradito. Deve essere stato conveniente per te." sibilò.
Le ginocchia di Eris si piegarono, la sua forza era finita. Il suo ex-fidato la raggiunse e afferrò il suo viso con una mano. Un urlo debole le sfuggì dalle labbra.
"Bene, bene... non ancora. Non ho ancora finito con te." minacciò contro la forma flaccida di Eris. "Hai capito? Hai capito a cosa è riferito tutto questo?"
Lei non rispose.
"Si. Vendetta. Per fare esperimenti con la magia curativa con lo scopo di curare la sua cecità, Rezo aveva bisogno di una copia homunculus, e quindi mi creò.
Tuttavia, mentre il suo esperimento portò facilmente all'apertura dei miei occhi, per Rezo rimase inutile come mai."
Naturalmente. Questo perchè gli occhi del Monaco Rosso erano chiusi e sigillati per poter contenere una malvagità potente. Comunque ne il Rezo di allora, ne il Rezo davanti a noi, conoscevano la verità.
Ma se gli esperimenti di Rezo erano andati a buon fine, perchè gli occhi della sua cavia erano ancora
chiusi?
"Benché non lo mostrò sul suo volto, era pieno di rabbia, collera, ed odio verso di me." disse la Copia di Rezo. "Era consumato dalla gelosia che io, sua stessa carne e sangue, avevo guadagnato la vista, mentre lui rimaneva imprigionato nell'oscurità."
"E poi mi riutilizzò in una varietà di prove nel nome degli esperimenti magici. E poi, durante un test a cui tu stessa hai testimoniato, ha risvegliato qualcosa dentro di me. Chiamalo la mia volontà, il mio orgoglio..."
"Non posso essere completamente sicuro che - più di ogni altra cosa - sia proprio mio. Ma se è mio, forse è semplicemente il mio odio che ha risvegliato. Il mio odio per il mio maestro per aver fatto questo, a me."
Huh?
Quindi, Lord Rezo e il suo clone non si amavano a vicenda. Questo è il succo del discorso, eh?
Ma siccome Rezo era già morto, Vrumugun - che è Eris - è diventato il bersaglio della sua vendetta, e questo spiega perchè sta facendo un discorso così lungo.
"A lungo ho sognato di uccidere Rezo con queste mani. Credo che avrei potuto uccidere anche lui. Ma prima che potessi muovermi per realizzare il mio desiderio, il mio maestro svanì nell'aria. Poi," il falso Rezo sospirò, "arrivarono voci sul suo decesso."
"Hai capito, Erisiel? Riesci a capire la disperazione che sentii allora? Non fu per mano mia che Lord Rezo cadde. Poi venisti da me, dicendo che volevi usarmi per vendicare il nostro signore. Quando pronunciasti il nome di Rezo, il dolore si espanse nel mio petto, e un progetto iniziò a formarsi nella mia mente."
"Sapevo che un giorno ti avrei massacrata per la tua parte in quell'esperimento, ma prima - " sembrò improvvisamente interessato. "Erisiel? Stai ascoltando?"
Dopo una lunga pausa, lasciò il viso di Eris. il suo corpo fece un piccolo plop mentre cadde al suolo.
Non fece nemmeno una contrazione.
"Se ne è andata." Fece un solo, spontaneo scrollamento di spalle nella nostra direzione.
"Bene... è tutto finito, allora." disse Gourry. "Revoca la taglia su di noi. Ora."
"Perchè?" La sua espressione faceva capire che non aveva idea del perchè avrebbe dovuto considerare questa follia. "La mia vendetta contro il Monaco Rosso non è completa."
Lo sapevo.
"Rezo è gia morto." disse Gourry con compassione.
La Copia di Rezo rise. "Si, lo so. Non ho intenzione di sfidare il suo cadavere, se ne esiste uno. Tuttavia, rimane un solo modo per superare Rezo."
"Combattere e vincere contro di noi, le persone che hanno ucciso l'originale." dissi.
"Precisamente." Annui.
Sta diventando una bella rottura.
Aveva lasciato sfuggire la prima possibilità di disporre di noi, ed Eris, quando ci siamo visti la prima volta faccia a faccia nella Foresta del Miasma. Avendo annullato il controllo di Vrumugun tempo fa, avrebbe potuto farci esplodere finendo il suo incantesimo prima che castassi Levitation sulla barriera di vento.
Non lo fece. Probabilmente perchè non aveva intenzione di ucciderci a meno che non potesse dire di averlo fatto quando eravamo al cento per cento del nostro potere.
Il mio errore di giudizio e il nostro doverci occupare di Lantz ed Eris non mi permisero di usare tutti i miei
poteri. Non poteva superare il vero Rezo sconfiggendoci in quelle circostanze.
"È assurdo." Disse Zelgadiss.
"Effettivamente. Capisco come ti senti." il falso Monaco Rosso disse, suonando semplicemente simpatico. "Questo è precisamente il motivo per cui non devo cancellare la taglia su di voi. Tuttavia, se mi sconfiggerete, allora la taglia verrà rimossa, perchè non ci sarebbe nessuno a pagare la ricompensa."
Il suo bastone da ministro fece un piccolo suono mentre colpì il suolo. I gingilli tintinnarono.
"Possiamo iniziare?" Sorrise.
***
Zelgadiss fece la prima mossa, agitando in avanti il suo spadone.
Il duplicato di Rezo si mosse.
L'attacco verticale della spada passò sul lato destro del corpo del bersaglio. Il mantello rosso fluttuò nel vento. La Copia di Rezo rispose lanciando un calcio avvitato nell'addome di Zelgadiss poi, nello stesso momento, seguì con un calcio diretto alle tempie di Zelgadiss.
In qualche modo Zel riuscì a schivare entrambi gli attacchi.
"Mi sta prendendo in giro, vero?" Zel chiuse subito la distanza fra di loro e colpì attraverso lo spazio momentaneamente aperto che la replica di Rezo gli mostrò. Un caro, acuto suono squillò
nell'aria.
La punta del bastone del clone bloccò l'attacco di Zelgadiss. Poi, con la mano che la teneva usata come un perno, la staffa volò diretta nella direzione opposta, urtando infine contro l'intestino di Zelgadiss.
"Wurgh!" Il corpo di Zel venne lanciato indietro con tutta la forza che aveva messo nel suo attacco. La Copia di Rezo aveva mostrato a Zelgadiss l'apertura solo per poterlo battere.
Ovviamente stava bene.
"Andiamo, combatti seriamente." disse l'imitazione di Rezo, sembrando annoiato.
"Vuoi provare me al suo posto, allora?" chiese Gourry. Con la Spada di Luce estratta, Gourry alzo la sua spada, sempre restando vicino ad un mucchio di guerrieri che aveva trucidato con lei.
"Rifiuto." Il falso Rezo scosse la testa in modo risoluto.
"Gourry, non ti combatterà finché non userai la vera Spada di Luce." spiegai mentre Gourry stava la, insultato e vagamente confuso.
"Precisamente."
"Oh bene" sospirò Gourry, mormorando a se stesso su quanto questo non fosse divertente mentre ancora una volta scartava la lama della sua spada.
"A-aspetta un minuto." disse Zelgadiss, eccitandosi. "Il mio turno non è ancora finito."
"Come volete. Vi sconfiggerò uno alla volta o in gruppo, come preferite."
"Non giocare con me!" urlò Zelgadiss.
Sia contro la spada che contro la magia, la Copia di Rezo respingeva completamente ogni attacco, mano a mano o con un semplice gesto del suo bastone.
Non sto scherzando... questo ragazzo è bravo. E ancora non aveva cominciato la sua offensiva. Individualmente o tutti insieme, non potevamo sperare di fargli nemmeno un taglio.
Detto questo, se non avessi contenuto i miei incantesimi, la città sarebbe stata trasformata di nuovo in un deserto senza vita.
"Miss Lina" Sylphiel si riferì a me a bassa voce. "Ho sentito da Mr. Zelgadiss che... che avete la capacità di usare un incantesimo molto più potente del Dragon Slave."
Intende il Giga Slave.
Hey, che combini parlando alle persone di questo, Zelgadiss?!
Dragon Slave, si dice che sia l'incantesimo più potente, chiama i poteri del Signore dei Mazoku che
domina su tutto il caos di questo mondo - Ruby Eye Shabranigdu. Ovviamente una maga super-geniale come me può usare questo incantesimo.
Comunque abbastanza simile al Dragon Slave, Giga Slave è un incantesimo che richiama i poteri del Re di tutti i Signori dei Mazoku, che governa completamente le tenebre di tutto il tempo e lo spazio - il Lord of Nightmares.
Un incantesimo ultra-potente, naturalmente ha rischi. Se ne perdessi il controllo, tutta la mia forza vitale verrebbe assorbita, uccidendomi.
"Assolutamente non devi usare quell'incantesimo." mi pregò Sylphiel.
"Aspetta un minuto." iniziai. "Nessuno ha bisogno di dirmi di non usare indiscriminatamente un incantesimo di attacco come questo. Non userei mai un incantesimo come questo nel mezzo di una città. Non finché ci sono altre vie."
"No, non è questo il problema." Sylphiel mi interruppe con tono acceso. "Ti sto chiedendo di non usarlo mai più per il resto della tua vita."
I miei occhi si gonfiarono alla richiesta sincera. "Ma perchè?"
"Sai cosa succederebbe se perdessi il controllo dell'incantesimo?" chiese.
Beh, non esattamente. Non ho mai conosciuto nessuno a parte me che avesse lanciato l'incantesimo, e certamente non conosco
nessuno che abbia fallito. Quindi, okay, ci sono alcune cose che non conosco di questo incantesimo.
"Probabilmente morirei." dissi. Questo sapevo.
"È il minimo, in verità."
Minimo?! La mia morte è il minimo per te?
"Se la profezia è corretta," disse. "allora il mondo intero verrebbe distrutto."
Il mondo... verrebbe... distrutto?!
"Sapevate che le profezie sono fra le capacità delle sacerdotesse, vero?"
Annuii.
Profezia è la capacità di comunicare con gli dei o altri esseri superiori, di sapere quello che dovrebbe essere sconosciuto.
Nonostante abbia sentito dire che sia una abilità utile, è completamente fuori il controllo della
persona interessata. Una sacerdotessa non ha assolutamente idea di quando, dove, o che tipo di profezia potrebbe avere. Inoltre, non tutte le profezie sono direttamente collegate con avvenimenti di preoccupazione significativa.
Per esempio, se avessi un'esperienza di visione di qualcuno seduto su un bagno che elabora un complotto per soggiogare una nazione... beh, la visione non sarebbe
né utile né appetitosa, vero? Intendo, chi potrebbe dire se il
progetto del bagno darebbe mai frutti? Non potete incolpare un uomo per sognare mentre fa i bisogni.
Beh, è un caso estremo, ma avete capito il concetto.
Tuttavia, solo perchè una profezia si riferisce ad un argomento poco importante, questo non la rende falsa. Se hai avuto una profezia di qualcuno seduto su un bagno che elabora un complotto per soggiogare una nazione, beh allora, puoi essere dannatamente certo che da qualche parte la fuori qualcuno seduto su un bagno che elabora un complotto per soggiogare una nazione. Capito?
"Il tuo è un incantesimo che invita il vuoto in questo mondo." spiegò Sylphiel. "È il potere di estinguere le energie e far tornare tutto al nulla. Il conduttore del vuoto diventa il suo contenitore. Se perdessi il controllo, allora non sarebbe strano per il mondo intorno a te diventare l'involucro del vuoto al tuo posto. Questa è la sostanza, in ogni caso."
Quindi è una cosa davvero seria.
Rimasi in silenzio per un po' e considerai le implicazioni.
E, dopo caute considerazioni, decisi che non era il momento per considerazioni serie sul da farsi. Non avevo
intenzione di usare quell'incantesimo nelle circostanze attuali, profezia o no.
"Capito. Non voglio usarlo." dissi. Facendo una promessa senza fare le giuste considerazioni che avrei dovuto. Riportai di nuovo la mia attenzione alla battaglia fra Zel e il duplicato di Rezo.
Zelgadiss respirava affannosamente, e la Copia di Rezo non era nemmeno affaticata. I due si guardarono a vicenda.
Non è che Zelgadiss fosse debole. La replica di Rezo era semplicemente troppo forte.
"Dannazione!" Zelgadiss gettò la sua spada e iniziò a recitare un incantesimo.
Questo incantesimo! Aspetta!
"Si, si! Fallo! Rendi tutto questo diventi falso." mormorò l'imitazione.
Che diavolo sta pensando?!
Vlave Howl è un incantesimo che trasforma una certa area del terreno in lava fusa. Benché sia direzionabile, e quindi non colpisca quelli di noi dietro di lui, la grande parte delle case di Sairaag City dietro la Copia di Rezo probabilmente no si sarebbero salvate.
Anche se non avesse distrutto completamente la città, il fuoco che ne sarebbe derivato l'avrebbe fatto di sicuro.
"Sei serio Zel?!"
Si voltò verso di me mentre lo dicevo.
"Hai la più pallida idea di cosa sarà della città se lo usi qui?!"
"Che noia" il falso Rezo alzò la voce con un tono di costernazione. "che non possiate affrontarmi in queste circostanze. Sconfiggervi sotto vincoli non ha senso."
Il suo vanto arrogante non era comunque boria. Stavo cominciando a pensare che era davvero possibile che possedesse capacità magiche migliori delle mie e capacita di combattimento migliori di quelle di Gourry.
"Ah si! Ovviamente," ghignò la Copia di Rezo. "Quindi lo farò."
Illuminandosi con lo stesso senso di allegria interiore di un bambino che ha appena deciso di ricoprire il cane di farina da cucina e lo lascia correre intorno alla casa, la replica colpì con forza il terreno con la sua asta.
"#RUNE#.. " Parole che erano un borbottio assurdo o qualche incantesimo bizzarro emersero dalle labbra del Monaco Rosso.
Un momento dopo, una parete magica leggermente brillante ci avvolse tutti e sei.
"C-Che sta cercando di fare?" chiese Lantz a nessuno in particolare.
"Sto rimuovendo le palle al piede." rispose la replica. "Tu e Miss Sylphiel siete già abbastanza come testimoni per questa battaglia."
Non poteva voler dire...!
"... #RUNE#..." La voce cominciò a recitare al vento di nuovo.
"Fermati! Per favore!" lo implorai.
Troppo tardi.
"#RUNA#"
Alzò il suo bastone verso l'alto, e una luce abbagliante strappò in due tutto quello che trovava al di fuori della
barriera.
La Spada Sacra nella mano di Lantz emise un suono come una serie di piccoli scoppiettii.
"Che diavolo - !"
"Cosa?! Cosa è successo?!"
"Cos'è questo?!"
Guardai il nostro nemico. Soltanto noi due capimmo. In quel momento, Sairaag era diventata la città della morte di nuovo.
La luce oltre la barriera si ridusse e noi cominciammo a vedere.
La prima ad urlare fu Sylphiel.
L'eco della sua angoscia ci circondò, attirando l'attenzione sul silenzio della morte del mondo circostante. Mentre l'energia
dell'onda d'urto del nostro nemico si liberava continuamente, non udimmo suoni da fuori della barriera.
Pietre della dimensione di un melone ci colpirono, colpendosi l'un l'altra e sbriciolandosi. Non potevamo vedere lontano, a causa della sabbia e del fumo, ma quello non era necessario per capire il potere dell'ondata dell'energia mistica. Era simile a qualcosa di molto più potente di un Dragon Slave. Sairaag City era semplicemente... andata.
"Impossibile," sussurrò Zelgadiss, con voce rauca.
Sylphiel si lascio cadere dove stava. Lantz corse da lei.
Quando il fumo intorno alla barriera scomparve, lo spettacolo era anche peggio di quanto avremmo potuto immaginare. Era davvero una landa desolata.
Nessuna traccia rimaneva della città, i suoi abitanti, i loro sorrisi, la loro gioia - nulla di quanto era esistito pochi momenti prima.
Solo una cosa rimaneva...
In qualche modo, Flagohn era sopravvissuto. Nonostante non fosse rimasto nulla della sua corteccia o dei suoi rami, il tronco nudo, come un palo gigante, si ergeva ancora dal suolo.
"Forse ho esagerato?" chiese il Falso Rezo. "Beh, ora siete liberi di combattere senza nulla che vi trattenga!" Sembrava rinvigorito.
"H-Hai la minima idea di cosa h-hai fatto, vero?" chiesi, sinceramente scossa.
Mi sorrise teneramente mentre soffocavo le mie parole. "Lo so." disse. "Ma non preoccuparti. L'unica cosa che mi interessa è che possiate sfidarmi con le vostre piene capacità, cosi che possa sconfiggervi senza impedimenti - alleviando quindi il fardello del fantasma di Rezo il Monaco Rosso che pesa ancora pesantemente all'interno delle profondità della mia anima."
"Non ti aiuterò nella ricerca di pace e conforto."
Dissi a digrignando i denti. " Ti restituirò tutto quello che ho avuto, ma ti uccideremo. E la tua anima brucerà." Mentre parlavo, portai le mani davanti al mio petto e iniziai a recitare un incantesimo molto oscuro.
"Dragon Slave, vero?!" esclamò, in modo frivolo. Ancora per una volta, un incantesimo che le mie orecchie non poterono comprendere fuoriuscì dalle sue labbra.
Forse stava pensando di lanciare il suo incantesimo contro di me prima che avessi finito di recitare il mio, ma non sarei caduta così facilmente:
Tu che sei più oscuro della notte,
Tu che sei più rosso del sangue che scorre,
Tu attraverso cui il tempo passa,
Invoco il tuo potentissimo nome,
Prometto me stessa alle tenebre.
Fa che i folli
che si oppongono a noi
Soffrano la distruzione
Attraverso i poteri che tu ed io possediamo!
Le Parole del Caos come quelle usate qui governano la causa e l'effetto all'interno del mondo, mentre le Parole del Potere rilasciano i poteri mentali impressi nella mente del mago. Solo, lo sapete, nel caso che ve lo stiate chiedendo. Ad ogni modo... completai il mio incantesimo.
"Dragon Slave!"
"#RUNE#"
Entrambi i nostri incantesimi furono rilasciati nello stesso momento
No... è proprio come prima!
Mentre pensavo a questo, una fitta nube rossa si alzò intorno a lui dove l'incantesimo Dragon Slave avrebbe dovuto causare un'esplosione potente.
Mentre restava la noncurante, la nebbia scomparve lentamente... e questo fu tutto.
"Cancellazione reciproca," disse, deluso. "Ho bloccato il tuo Dragon Slave."
Non mi mossi.
Non era divertente.
Questo incantesimo era più che capace di distruggere un potente Mazoku. Nessun umano, neppure un grande mago, poteva contrastarlo.
Eppure... lui l'ha fatto.
"Non dovresti essere sorpreso." disse piano, senza più frivolezza. "Un incantesimo di attacco che chiama i poteri di Ruby-Eye Sabranigdu può essere fermato da un incantesimo difensivo che richiama i poteri di Ruby-Eye Sabranigdu. La
teoria non è complessa."
Ha parlato come se stesse spiegando come fare una casseruola col tonno.
La sua teoria aveva senso, ovviamente, ma il Dragon Slave impiega la massima capacità di energia di cui è capace un essere umano. Per bloccarlo, un incantesimo difensivo che richiama i poteri della stessa risorsa richiederebbe un potere maggiore di quello che un umano può possedere!
"Ora, allora..." L'erede di Rezo sollevò in altro la sua staffa con calma mentre lanciava l'incantesimo. "#RUNA#"
Un colpo di luce passo oltre me.
Gourry si tuffò, e con un flash della Spada di Luce, bloccò in qualche modo il colpo del Monaco Rosso.
La staffa...
"Tu sarai il prossimo!" disse il Monaco Rosso, contraendo il volto. Una luce d'argento lampeggiò, e il mantello rosso strappato del monaco fluttuò nell'aria. Scartandolo con ira, il Monaco Rosso si tirò un poco indietro, più vicino al Flagohn.
"Spiacente di dover intervenire." disse Zelgadiss con un sorriso.
Zel lo attaccò da dietro senza avvisarlo - proprio come un furfante.
Poi ancora, considerato cosa aveva fatto il nostro avversario al mio Dragon Slave, chi ero io per giudicare se era giusto?
"Zelgadiss!" lo rimproverò Gourry.
"Lo stai facendo nel modo sbagliato, Gourry" disse Zel mentre teneva un occhio sul nemico. "Non è un nemico da affrontare, uno a uno."
"Ma..."
Imbrogliare in battaglia era un concetto difficile per Gourry.
"Prego venite entrambi insieme." rise il monaco Rosso. "Sarà più interessante per me cosi. Vieni, Miss
Lina. Non vuoi unirti ai tuoi compagni in questa battaglia?"
Rifiutai,
Non andate in giro a raccontare alla gente che ho detto questo, ma mentre sono sicura che il mio livello di combattimento con la spada è buono abbastanza da contrastare una dozzina di truppe, non potrei reggere la
proverbiale candela con Gourry e Zelgadiss. Li avrei solo rallentati.
E prima che suggeriate che potrei semplicemente supportarli con la mia magia, ricordate che tenere traccia di quattro corpi in battaglia porta confusione, e rischierei di colpire uno di loro per errore.
"Non se ne parla." risposi. "Sono il cervello, non i muscoli."
"Vedo. Come vuoi," Si voltò ad affrontarli entrambi in una volta.
Ovviamente, stavo facendo di più che giocare alla cheerleader. Stavo pensando. Non trovavo nulla, ma stavo pensando, ciò nonostante.
Se può difendersi dal Dragon Slave, allora l'unico incantesimo che mi era rimasto era...
Giga Slave.
Non c'era motivo per cui conoscesse dell'esistenza del Giga Slave, quindi, anche se avesse usato lo stesso incantesimo difensivo di nuovo, Giga era più che sufficiente per romperlo. Tuttavia, avrei dovuto rompere la promessa fatta prima a Sylphiel.
Beh, era ancora fuori vista, quindi non avrebbe mai saputo che l'ho usato. Non che questo fosse davvero il problema.
La battaglia a tre iniziò proprio mentre stavo valutando il mio dilemma.
Il Monaco Rosso aveva in qualche modo bloccato la spada di Gourry, saltando indietro un po mentre Zelgadiss lanciò un incantesimo contro di lui.
"#RUNA#!" urlò.
Entrambe le voci risuonarono, ma l'aria le tagliò.
La Copia di Rezo iniziò il suo primo attacco. dieci sfere di luce delle dimensioni di un pugno apparvero all'istante intorno a lui.
Un brivido percorse la mia colonna vertebrale.
Questa... questa non può essere la Blast Bomb, vero?!
Per quanto ne so, solo un mago in tutta la storia conosciuta aveva mai usato questo incantesimo - Lei Magnus l'antico saggio che inventò il Dragon Slave. Io stessa mi sono impegnata nella ricerca dell'incantesimo, ma i miei sforzi sono stati inutili.
L'incantesimo genera multiple miniature di sfere di fuoco che esplodono all'impatto come la fireball. Tuttavia, il suo livello di potere è molto più potente. Basandomi sulla leggenda, ogni sfera di luce in una Blast Bomb ha un potere distruttivo parecchie volte più forte di una Fireball.
"Fuori di qui!" urlai.
Il Monaco Rosso lanciò le sfere proprio mentre urlavo. Gourry e Zel saltarono in fretta, ma non c'era tempo! Le sfere esplosero in più luci.
Gourry e Zelgadiss vennero avvolti da fiamme rosse!
Il mio cuore emise un urlo silenzioso. Entrambi dovevano essere stati consumati completamente. Le mie ginocchia tremarono come se dovessero sprofondare.
Gourry... Zelgadiss...
Quando le fiamme e il fumo si ridussero, li vidi entrambi la in piedi, stupiti ma illesi.
Il Monaco Roso volse il suo sguardo verso di me. Non era divertito..
No, il suo sguardo non era per me, era dietro oltre me.
"Non possiedo il potere per ucciderti, ma posso e devo fare qualcosa."
Mi voltai verso la voce, "Sylphiel!"
Essendosi ripresa dal suo shock, aveva messo una barriera difensiva proprio davanti ai nostri ragazzi. Era un incantesimo abbastanza intenso. Le sue spalle si alzarono e riabbassarono pesantemente.
"Master Gourry! Master Zelgadiss! vi prego," urlò, "mentre l'incantesimo difensivo è attivo, vendicate Sairaag City! Vendicate mio padre!"
Entrambi gli uomini saltarono simultaneamente verso il Monaco Rosso, Zelgadiss lanciò un incantesimo con una portata poco più grande di quella di una spada. Rezo assorbì il suo potere con la sua mano sinistra. Un momento dopo, la sua asta fermava l'attacco dall'alto di Gourry con la Spada di Luce.
Poi la spada di Zelgadiss lampeggiò e il corpo del Monaco Rosso si inarcò. Mentre parava la spada di Gourry, eseguì un calcio volante che colpì Zelgadiss al polso, calciando via la spada dalla sua mano.
Gourry afferrò quest'opportunità per sferrare un altro colpo potente con la sua spada, ma il Monaco Rosso lo blocco di nuovo con l'asta.
Zelgadiss, avendo perso la sua spada, sembrava aver perso il senno, precipitandosi contro il Monaco Rosso mentre era armato con nulla se non la sua forza.
Il momento in cui i loro corpi si scontrarono, un caldo lampo di luce fece volare indietro Zelgadiss.
"Ugh!" Un piccolo gemito filtrò dalle sue labbra pietrose. Tuttavia, Zelgadiss sorrise mentre cercò di rimettersi in piedi. La sua mano sinistra afferrò un coltello che nascondeva da qualche parte. Ci fu sangue sulla lama.
Il Monaco Rosso lanciò un'occhiata piena d'odio verso Zelgadiss. In un momento, Gourry serrò un calcio direttamente sul mento di Rezo. Saltò addosso al monaco caduto senza nessuna esitazione. I piedi di Gourry si appoggiarono sulle mani rosse, con le gambe aperte, la Spada di Luce puntata verso il basso.
La Copia di Rezo lottò inutilmente per spingere via Gourry, ma la Spada di Luce lo costringeva al suolo.
Sembra che la battaglia sia stata decisa proprio qui... senza che sia nemmeno arrivato il mio turno.
"Uccidilo!" ordinò Zelgadiss. Tuttavia, Gourry non si mosse.
"Giuri che cancellerai la taglia e che non ci caccerai più." Gourry chiese mentre sovrastava a Rezo.
"No! Gourry!!" urlò Zelgadiss.
"Non mi piace questo tipo di battaglie." disse Gourry. "e non uccido uomini se non devo."
"Devi farlo." urlò Zel, disgustato.
"Sono" il Monaco Rosso disse, sorridendo "più forte di quanto tu pensi!"
Per un momento mi parve di sentire un eco nella sua voce.
Gourry volò indietro mentre la voce veniva emessa. Venne spinto per metri... senza cadere. Rotolò più volte quando toccò il suolo, sangue rosso schizzo a terra intorno a lui.
Che cosa...
La sagoma rossa si rialzò lentamente.
"No!" Zelgadiss esclamò involontariamente.
"Questo è quello che Rezo il Monaco Rosso mi ha fatto." iniziò la copia.
Lantz urlò così forte da far tremare il cielo. Sylphiel sospirò affannosamente.
E poi lo vidi - quello che Rezo aveva fatto alla faccia della sua povera creazione.
Le sue palpebre erano aperte.
Palpebre? No... non proprio.
Le incavature erano state foderate con piccole protuberanze bianche, mentre quello che sembrava come lunghe, rosse fruste usciva dalla oscurità rossastra al suo interno. In tutta probabilità queste erano quelle che avevano spinto Gourry. Avevo bisogno di un momento per assorbire quello che stavo vedendo.
Non erano gli occhi che aveva aperto, davvero. Dove dovevano esserci gli occhi, c'erano due bocche dotate di piccole, zanne bianche... e stavano ghignando.
Che cosa ti ha fatto?
Il cappuccio che portava profondo sulla sua faccia ora si era alzato, e un
grande occhio blu aperto ci fissava dal dentro della fronte della creatura.
"Rezo il Monaco Rosso e la maga Vrumugun mi hanno fatto questo." disse una bocca.
"Fusero il mio corpo con quello di un Mazoku." disse un'altra.
"Fu questa azione che risvegliò il mio orgoglio, la mia volontà. C'è una certa ironia in questo, non trovate?" Le tre bocche della creatura stavano conversando fra di loro.
"Mi domando se questo orgoglio sia mio." la prima bocca continuò
"Forse è l'orgoglio del Mazoku." aggiunse la seconda.
"Nemmeno io lo so." disse la terza.
Il Monaco Rosso cieco, geloso del suo stesso sangue, fuse l'imitazione con un Mazoku. Per vendetta... e anche per divertimento comunque.
Ho capito ora come facesse la creatura a comandare incantesimi dai poteri così immensi. Erano tutte tecniche che erano dentro le enormi capacità magiche di un Mazoku.
Sylphiel disse che il Flagohn stava crescendo molto più rapidamente da quando la creatura era arrivata. Aveva senso se ci penso. La stessa natura di un Mazoku è odio puro. Non c'era da sorprendersi che l'aura malvagia nata da questa natura stimolasse questa crescita.
Ma, in questo caso...
Mi mossi dalla sua parte. "Sylphiel," sussurrai. "Li vendicheremo - la tua città e tuo padre... prometto."
***
"Ora, allora, è ora per la star di fare il suo ingresso." avanzai lentamente.
"Lantz occupati di Gourry" dissi, prendendo in prestito la Spada Sacra da lui mentre parlavo. "Le sue ferite non sono mortali, ma ha bisogno di una mano,"
La lama d'argento aveva lungo di lei una serie di piccole crepe sottili - un risultato diretto della sua sintonia con il Flagohn nuovamente danneggiato.
Diedi un'occhiata all'Albero Sacro.
Tieni duro, Gourry. Presto sarà tutto finito.
"Una gara di magia stavolta?" rise la creatura. "Possiedo le capacità e le possibilità di un Mazoku in compenso per questo disgustoso corpo. Ti do giusto un avvertimento: perderai."
"Non lo sapremo finché non proveremo, giusto? Diamogli una possibilità, Zelgadiss."
"Va bene" rispose Zel, lanciando da parte il suo coltello.
Nessun coltello basterebbe contro una creatura che è mezzo Mazoku.
"Lina!" Gourry mi chiamò. "Non hai bisogno di questa?" chiese, offrendomi la Spada di Luce.
"Dalla a Zel" dissi, sollevando davanti a me la Spada Sacra. "Io userò questa."
"Prendi." sorrise Gourry e gettò la Spada di Luce a Zelgadiss.
"Avete finito i preparativi?" chiese la creatura.
Zel ed io annuimmo.
"#RUNA#" Le tre bocche di Rezo recitarono incantesimi separati simultaneamente.
La capacità di un Mazoku e di un mago ibrido...
Saltammo. Plasma blu scorse sulla superficie della terra. Saremmo caduti se non fossimo saltati. Terminai il mio incantesimo nel momento in cui toccammo il suolo.
"Goz Vu Rou!"
Un'ombra nera avanzò lungo il terreno verso la creatura. Causerebbe danni diretti dal piano astrale se lo ragiungesse.
Possiamo batterlo...
"Questo è inutile!" disse la creatura mentre alzò l'asta, preparandosi a fracassare l'ombra appena si sarebbe avvicinata.
Non così presto, buffone...
SCHIOCCO!
Creai una larga onda schioccando le dita. L'ombra alterò il suo corso di conseguenza. La creatura pensava a Goz Vu Rou come incantesimo direzionale, e normalmente lo è, ma una piccola modifica era possibile.
"Cosa?!" La creatura saltò indietro. L'ombra lo perseguì testardamente.
"#RUNA#!"
Tracciò un arco sopra al suolo con la punta del suo bastone mentre recitava l'incantesimo.
Phzzt! L'ombra venne scomparve facilmente appena entrò in contatto con il cerchio.
Zelgadiss afferrò l'occasione e si avvento contro il fianco della creatura. La creatura si tirò indietro, non turbata, mentre la Spada di Luce
lampeggiava.
Zel caricò ancora la creatura. Una nuova lama di luce apparve dall'elsa nella sua mano. Voleva colpirlo con la spada mentre l'asta della creatura lo stava ancora riparando dal primo attacco.
La creatura, tuttavia, lanciò via la lama magica con la mano nuda, muovendo il suo bastone verso Zel!
Clang! Zelgadiss fu colpito in pieno e venne scagliato indietro.
Girai intorno dietro di lui, il mio incantesimo era quasi completo. Percependo questo, la creatura recitò in fretta un
controattacco... ma fui più veloce.
"Dynast Brass!"
Tuoni caddero dal cielo intorno alla creatura formando un pentagramma. Appena si fu formato i lampi di fuoco iniziarono a cadere al suo interno, assalendolo dal suo interno.
La creatura alzò la sua asta mentre completava l'incantesimo. Ma poi...
Crack! La sua asta si disintegrò rumorosamente.
Probabilmente, fra il mio incantesimo di attacco e l'energia difensiva della creatura, semplicemente non poteva reggere allo sforzo.
Il lampo colpì la creatura in pieno!
"Gaaaaaah!" tutte e tre le bocche urlarono contemporaneamente.
Il simbolo del pentagramma sparì. Aveva contrastato il mio incantesimo con solo la forza della sua energia mentale.
"Non male." disse la creatura, dandomi ciò che mi era dovuto.
Zel, che si era ripreso, si avventò in un'altro attacco, mancando la creatura ma costringendola ancora più vicina al Flagohn. Là, la creatura iniziò a recitare un'altra formula.
Siccome non avevamo idea di che tipo di incantesimo stesse per arrivare, la nostra unica possibilità era di toglierci dalla sua portata. Ma siccome non sapevamo se sarebbe stato un incantesimo di terra o un attacco d'aria, come potevamo schivarlo?
Dannazione.
Rimasi ferma al suolo, con lo stomaco che si contorceva. Era inutile cercare di interpretare la creatura senza capire cosa stesse dicendo. Dovevo fidarmi del mio stomaco.
"#RUNA#!" La creatura spalancò le sue braccia mentre completava il suo incantesimo.
Una luce accecante vennè lanciata dal suo corpo. Non c'era nemmeno tempo per gridare. La luce bianca colpì Zel e me in pieno.
Quando se ne andò, caddi sulle ginocchia dove mi trovavo. Da quel che posso dire, Zelgadiss era nelle mie stesse condizioni. Sollevai una mano verso Gourry e Lantz mentre ci guardavano, preoccupati. Sylphiel non era visibile da nessuna parte. Se ne era andata apparentemente durante la battaglia.
Beh allora, è ora di mettere la parola fine.
Mi alzai in piedi. "Stai bene, Zel?"
Sollevai la Spada Sacra. La creatura stava in piedi fra l'arma e il Flagohn.
L'incantesimo che ci aveva colpiti era una specie di Elmekia Lance su larga scala. Infliggeva danno diretto alle menti, rendendo temporaneamente deboli le facoltà mentali di un avversario.
Quando ho detto larga-scala, mi riferivo più al suo raggio d'azione che alla sua forza. Invece di una tipica lancia di luce, questa versione lanciò un'enorme onda di luce. Ovviamente, questo fu a discapito della potenza. Un colpo non fu sufficiente per paralizzare il sistema nervoso portando allo svenimento, ma i nostri poteri erano considerevolmente deboli. Non importa con quanto impegno ci provi, lanciare un grosso incantesimo sarebbe stato improbabile.
Zelgadiss era esattamente nella stessa situazione. La lama della Spada di Luce, la manifestazione fisica del potere di chi la porta, si era ridotta considerevolmente.
"Comunque, facciamolo!" dissi, mettendomi a correre.
Zelgadiss mi seguì riluttante.
Sapevo benissimo che la creatura poteva gestire facilmente le poche prodezze impacciate che potevamo compiere in quella circostanza. Mentre era possibile che potessimo farla fuori con la Spada Sacra, e la Spada di Luce, le abilità di combattimento corpo a corpo della creatura erano migliori di quelle di Zelgadiss o delle mie.
Entrambi agitammo le nostre spade simultaneamente mentre corremmo di fianco alla creatura. Lui deviò facilmente i nostri colpi e lanciò un calcio volante a Zelgadiss, che Zel schivò alla perfezione in qualche modo. Ci riunimmo alla base del tronco nudo del Flagohn.
"Che vogliamo fare?" chiese Zel. "O vuoi semplicemente farlo, senza accordarci?"
"A mio segnale." dissi, "Inchiodalo con una fireball e colpiscilo sul fianco."
"Capito." Zelgadiss non disse altre parole.
"Facciamolo!" dissi, e mi rimisi a correre di nuovo.
Se non riusciamo stavolta....
"È ora di porre fine a tutto questo." disse la Copia di Rezo, stendendo entrambe le mani verso di noi.
"Zel!"
Al mio segnale...
Zelgadiss lanciò parecchie sfere di luce alla creatura in rapida successione.
"Haa!" Il Monaco Rosso agitò la sua mano sinistra in alto, causando una grande esplosione a mezz'aria. Aveva distrutto le fireball con energia magica direttamente incanalata. Lampi e fumo appannarono il nostro campo di vista, ma gli occhi della
creatura vedevano attraverso l'ostruzione.
"Weak!" la creatura tossì.
Evocò un incantesimo nella sua mano, lanciandolo nel punto in cui ero un momento prima, prima che mi fossi mossa alle sue spalle.
Aveva avvertito il mio movimento, o la mia presenza, e aveva voltato il capo. Ma era troppo tardi. Ero proprio davanti alla sua faccia.
Con il mio incantesimo di vento che avvolgeva la Spada Sacra, lasciai la spada. Proseguì come una lancia, piantandosi dritta nel petto della creatura!
"Gwaaah!" Urlò la Copia di Rezo. La lama affondò in pieno fino all'elsa, la forza impalò il suo corpo contro Flagohn dietro di lui.
Mentre le fireball stavano esplodendo, ho usato Ray Wing per volare sopra la testa della creatura e tornare giù dietro di lui.
Finito!
"Non ancora!" urlò Zelgadiss.
"Pensi che sia sufficiente per uccidermi?" La creatura afferrò la spada con cui era impalato.
Con la Spada Sacra fuori dalle mie mani, non c'era nulla abbastanza vicino da poter colpire la sua vitalità demoniaca. Tuttavia...
"Sylphiel!" Urlai. Stava aspettando dietro al Flagohn il suo turno per intervenire.
Creeeaaak.
L'Albero Sacro pulsò pesantemente. Il suo stridio mescolato con i gemiti della creatura riempirono la landa desolata che Sairaag era diventata.
Sylphiel aveva lanciato un incantesimo sul Flagohn sotto mie direttive. Era un comune incantesimo, uno usato per aumentare la forza vitale e velocizzare il naturale processo di guarigione delle creature su cui viene lanciato.
Ramoscello per ramoscello, la corteccia del Flagohn, i rami e le foglie cominciarono a ricrescere. Per questo, una grossa quantità di energia era necessaria. C'era una risorsa a portata di mano, una potentissima risorsa di miasma - la Copia di Rezo.
Flagohn continuò a rigenerarsi a gran velocità. La sua spessa corteccia si rigenerò sotto i nostri occhi, con i gambi che germogliavano su di essa a destra e a sinistra. Le foglie si sviluppavano sui rami in un batter d'occhio.
La creatura continuò a gemere costantemente. Il miasma, la fonte di vitalità di tutti i Mazoku veniva assorbita
dall'albero. L'albero stava consumando la parte di Mazoku della creatura. Tutto quello che rimase fu la sua umanità. Ma con il suo petto ferito...
La Copia di Rezo tossì e sputò sangue.
"C-Come?" gemette a bassa voce. "Come ho potuto... come ho potuto perdere? Perchè io.. non... sono riuscito a superare il mio maestro?"
"Non lo vedi?" La mia domanda lo zittì per un momento.
"Io... non ho mai visto nulla oltre a lui. È per questo che..."
"Si." sussurrai.
Whoosh.
Il vento echeggiava attraverso le sgargianti foglie del Flagohn.
La creatura tossì altro sangue.
"Che nome dobbiamo scrivere sulla tua tomba?"
Chiese Zelgadiss.
"Non è necessario." sorrise la creatura in risposta.
"Questo albero... - sarà la mia lapide." Detto questo, lasciò il nostro mondo in un sospiro.
... E le cime verdi dell'albero ondeggiarono con il vento.
EPILOGO
"C'erano davvero molte guardie qui intorno..." dissi, sgranocchiando dell'agnello.
Eravamo in una locanda vicino a Saillune City, la capitale del Regno Sacro di Saillune (cosa lo rendesse sacro mi era sconosciuto).
"Sailune è un posto poco areato, non vi pare?" chiesi retoricamente.
"Beh, se le cose andranno bene, saremo la domani." disse Gourry. Aveva una coscia di pollo in ogni mano.
"Grazie mille per tutto." intervenne Sylphiel. Sembrava rinvigorita. "Mi spiace per tutti i problemi."
"Master Gourry, grazie per avermi scortata per tutto questo tragitto." disse, poi si girò verso di me, aggiungendo, "e Miss Lina, grazie anche a te."
"Hey, ci hai aiutato molto, ricorda" disse Gourry, ghignando. Beh, era vero.
Dopo che abbiamo messo a posto l'incidente a Sairaag, Sylphiel, che ha ricevuto il colpo mentale più forte fra tutti noi, l'ha presa abbastanza bene. Ovviamente, aveva pianto molto e si era abbandonata molto. Poi ha viaggiato con noi fino alla città successiva e ci aveva aiutati con le formalità per togliere la taglia.
Avendo perso la sua casa, decise di viaggiare fino a Saillune City e di trovare alcuni parenti qui. Siccome la strada era pericolosa, ci ha chiesto di farle da guardie del corpo durante il viaggio.
Non volevo accettare questo invito, onestamente. Covavo un forte disprezzo per l'Erede al Trono della Famiglia Reale di Saillune (non chiamatelo principe, nemmeno per errore) sin da quando l'avevo
incontrato.
Per chiunque altro, avrei rifiutato, ma per Sylphiel...
Lantz ci aveva lasciati durante il viaggio per continuare da solo. "Non credo che vivrei ancora a lungo stando vicino a voi ragazzi." disse. "Senza offesa."
Nessuna offesa.
Zelgadiss ci disse che stava andando a "cercare un modo per tornare alla sua forma umana."
Ci sarebbe potuto essere un metodo a Saillune per quanto ne so, ma quando lo invitai con noi, Zel rifiutò. Pensava che fosse una cattiva idea per un motivo o per l'altro.
Mi chiedo cosa stiano facendo quei due.
Quando ci ripenso, c'era una scena del caso di Sairaag che mi passa per la testa: Flagohn, che cresce silenziosamente nel vento in mezzo ad una landa desolata. E là, alla sua base, l'uomo senza nome, al quale Rezo il Monaco Rosso aveva dato sia vita e le difficoltà della sua
esistenza contorta, dormiva... con una spada rotta e misera al posto della lapide.
(c) di Darknight
beta reading e correzioni ortografiche: Ilune Willowleaf