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Slayers 03

Le Serie TV > Slayers

RIASSUNTI DELLE PUNTATE
(a cura di Fren*chan)


Inizio trasmissione:  07/04/1995
Opening song: Get Along (M. Hayashibara - M. Okui)
Ending song: Kujikenaikara! (M. Hayashibara - M. Okui)
Anno di trasmissione in Italia: 1997
Sigla: "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina" (Cristina d'Avena)

[guarda QUI la puntata in italiano (ver. TV)]

[guarda QUI la puntata in italiano (ver. DVD)]




3 - Crash! Scontro! Il rosso, il bianco, il sospetto!

La maga e lo spadaccino si guardano dubbiosi. Converrà aprire ad un tipo tanto sospetto? Ma alla fine la curiosità ha la meglio, e nella stanza fa il suo ingresso un uomo misterioso dal volto incappucciato, che definire minaccioso sarebbe eufemistico, come sottolinea la ragazza. Al suo fianco l’uomo mummia, che i due protagonisti avevano già avuto modo di conoscere la sera stessa, e che viene presentato con il nome di Zolf, suo fedele compagno di viaggio, ridotto così proprio da uno degli incantesimi di Lina, la sera in cui anch’egli stava tentando di impadronirsi del tesoro della Zanna del Drago.
Cominciano le trattative. L’uomo incappucciato chiede alla maga di prezzare gli oggetti in suo possesso, senza tuttavia rivelare quale sia quello che intende acquistare. Purtroppo per lui, spera di cavarsela in fretta, senza sapere di avere a che fare con un’abile mercanteggiatrice! Primo oggetto: Il pugnale stregato, dodici monete d’oro. Si, ma dodici milioni di monete!! Per quanto riguarda invece la statuetta, l’ignaro compratore se la sarebbe cavata con soli trenta milioni!! In fondo, non era lui che aveva lasciato carta bianca sui prezzi alla maga?! I tre uomini sono a dir poco senza parole davanti ai prezzi esagerati di Lina! Alla fine l’uomo misterioso propone centomila come anticipo, chiedendole però di riflettere sul fatto che da lì a tre mesi avrebbe potuto pagarla il triplo della cifra da lei inizialmente richiesta. Ma Lina non si lascia incantare, e in nome del cosiddetto ‘intuito femminile’ dichiara di non avere la minima intenzione di fare affari con uomo disposto a spendere una tale cifra per un oggetto tanto misterioso. Trattative interrotte dunque, e l’uomo esce di scena, non prima di aver dichiarato, però, che dall’indomani stesso, si sarebbero potuti benissimo considerare nemici, e che il suo nome, è Zelgadiss.
Il mattino seguente, la ragazza e il biondo spadaccino riprendono il cammino, trovando un comodo passaggio su un calesse. Sdraiati nel fieno, si chiedono quale sia l’oggetto bramato tanto intensamente dal misterioso Zelgadiss: il pugnale stregato o la statuetta in Orialcon? Sul pugnale vi è un incantesimo in grado di renderne la lama più affilata, mentre l’Orialcon è un metallo in grado di sigillare incantesimi anche di un certo livello. Tutti e due gli oggetti sono quindi dotati di un proprio valore, ma non certo ai livelli della cifra proposta. Per chiarire ogni dubbio la maga lancia su entrambi un incantesimo di riconoscimento.
Scesi dal calesse, i due si incamminano per la foresta, dove li attende un imboscata in piena regola, per altro, già ampiamente prevista da Lina (le foreste tetre e ombrose non sono forse il luogo perfetto per fare degli agguati?). Dai cespugli fanno la loro comparsa un discreto numero di Berserker, che si scagliano sui nostri protagonisti, i quali, spada alla mano, non si fanno certo problemi ad usare le maniere forti, soprattutto Lina, che non risparmia incantesimi sugli sciagurati, anche se…
Mezz’ora più tardi la ragazza se ne sta beatamente distesa sull’erba, godendosi il tepore del sole, mentre alle sue spalle Gourry finisce svogliatamente di ‘sistemare’ i pochi Berserker rimasti, rivolgendole un’occhiataccia e rimproverandola per averlo lasciato da solo a svolgere tutto il lavoro sporco, mentre lei se ne stava rilassatamente a poltrire. Ma Lina ignora le sue proteste, invitandolo a riposarsi a sua volta, e provocando una seccata reazione dello spadaccino, che avvicinandosi, la strattona per un braccio, esortandola a muoversi per rimettersi in cammino. La reazione della maga però, lo lascia sgomento. Lina grida di dolore, ripiegandosi su se stessa, mentre una chiazza rossa le si allarga sul costato: è stata ferita durante lo scontro con i Berserker, e sta usando un incantesimo di guarigione per curarsi, che però, richiede molte energie. Lo spadaccino non può fare altro che sentirsi in colpa per aver frainteso, e dopo l’iniziale preoccupazione, decide di portarla in braccio fino al villaggio più vicino, replicando, alle furibonde proteste di Lina, che quelle erano state le ultime volontà di sua nonna: essere sempre gentile con donne e bambini!
La notte si trovano così alloggiati in una locanda, quando vengono attaccati dai sicari di Zelgadiss, e lo spadaccino deve vedersela praticamente da solo con una schiera di Troll inferociti, dato che le condizioni della maga non sono al meglio. Ma sul più bello, i loro nemici cadono improvvisamente in una sorta di semi trance: la tecnica del burattinaio. A utilizzarla è stato un uomo che compare dall’oscurità del corridoio, paludato in un lungo mantello rosso.
L’uomo riconosce i tizi con cui se la stavano vedendo la maga e lo spadaccino come uomini di Zelgadiss, e a proposito di lui, rivela a Lina di come costui sia un suo grande nemico, e che il fine ultimo dei suoi piani, prevede niente di meno che la resurrezione di Shabranigdu, il signore oscuro, demone dagli occhi di rubino, re di tutte le stirpi demoniache. Zelgadiss, spiega l’uomo, è infatti un’entità maligna che ha preso vita come essere composto: un terzo demone, un terzo golem, un terzo umano; il suo scopo è quello di far piombare il modo nel caos, ed è per questo che si trova sulle tracce di Lina: la maga deve essere in qualche modo venuta in possesso della chiave con cui far resuscitare il Dio demone, e il chierico si offre di custodirla al posto suo, per impedirle di essere coinvolta in grossi guai. Subito dopo si presenta come Rezo, il monaco rosso, uno dei cinque saggi dell’epoca, provocando grande stupore nella ragazza, che davanti ad una simile affermazione, rifiuta la proposta: continuerà lei a custodire la chiave. L’uomo, dopo vani tentativi, infine si rassegna, garantendo che recherà loro aiuto rimanendo nell’ombra, e detto questo si dilegua.
A Lina e Gourry non resta che tornarsene a dormire, ma visto che la stanza della maga potrebbe essere nuovamente attaccata nel corso della notte, decidono di condividere la camera dello spadaccino, finendo col dormire entrambi sul pavimento, pur di non privare l’altro delle comodità del letto! Tuttavia, gli interrogativi che si affacciano nella mente della maga, sono molti, e di certo assai poco rassicuranti…

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