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Slayers 07

Le Serie TV > Slayers

RIASSUNTI DELLE PUNTATE
(a cura di Fren*chan)


Inizio trasmissione:  07/04/1995
Opening song: Get Along (M. Hayashibara - M. Okui)
Ending song: Kujikenaikara! (M. Hayashibara - M. Okui)
Anno di trasmissione in Italia: 1997
Sigla: "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina" (Cristina d'Avena)

[guarda QUI la puntata in italiano (ver. TV)]

[ guarda QUI la puntata in italiano (ver. DVD)]


7 - Give up ora? Ma appare la spada che dà morte sicura!!

Sulle rive di un fiume Lina si dà alla pesca utilizzando il suo personalissimo incantesimo originale, nonostante le proteste e lo scetticismo della chimera che afferma di avere una certa fretta, quando all’improvviso vengono nuovamente attaccati dai Troll.
Nel frattempo la ricerca dello spadaccino pare non dare buoni risultati: vaga per la foresta da due giorni ormai, e di Lina non ci sono tracce. Ma un rumore sospetto dietro ad un cespuglio attira la sua attenzione, potrebbe trattarsi della maga? Ma, contrariamente alle sue previsioni, dalla vegetazione fa la sua comparsa una gigantesca tigre, insinuando nel ragazzo il dubbio che, considerando la poca pazienza e l’aggressività, possa trattarsi proprio della sua compagna di viaggio!
Alla maga intanto le cose non vanno molto meglio, nonostante i suoi poteri pare siano tornati al pieno delle forze, come dimostra il modo in cui è riuscita a carbonizzare gli ignari Troll ( insieme al mucchietto di pesci precedentemente pescati, accidenti!!) si trova adesso costretta a combattere contro ad un gruppo di Berserker, sopraggiunti numerosi ad attaccarli.
Dietro a tutto questo, chi altri potrebbe esserci se non Rezo? E infatti il monaco rosso si sta dando un gran da fare per mettere i bastoni fra le ruote ai ragazzi, evocando dall’oscurità un membro della stirpe demoniaca, cui affida due incarichi: recuperare la pietra filosofale, e uccidere il traditore.
Dopo essere sfuggiti facilmente ai Berserker, Lina e Zelgadiss raggiungono una città abbandonata e fatiscente; Lina protesta debolmente, ormai al limite delle forze, ma la chimera, con i consueti modi bruschi, le spiega il motivo per cui in ogni posto in cui si rifugino, vengono comunque scovati dai loro nemici: il suo corpo infatti, essendo stato creato da Rezo, è una specie di segnalatore in grado di identificare ovunque la sua presenza, e, a dimostrazione di quanto appena affermato, dalle case cadenti fanno la loro comparsa Delgia e i suoi scagnozzi.
Lina e Zelgadissi decidono di separarsi per combattere meglio, ma mentre i Troll inseguono la chimera, la maga si trova costretta ad affrontare il demone, comparso dal nulla, e assolutamente indifferente dagli incantesimi della ragazza. Ne le fireballs, ne il Dight Volt paiono avere effetto sul demone, che ribatte agli incantesimi con altrettanti di superiore potenza. Ma proprio quando pare non esserci più scampo per la maga, ecco che le frecce infuocate che l’avrebbero sicuramente colpita cadono a terra sferzate dalla potenza della lama di Gourry, arrivato giusto in tempo per salvarla. Tuttavia, nonostante l’abilità e la combattività del compagno di viaggio, la maga opta per la ritirata strategica, intuendo che la semplice spada di Gourry non sarebbe certo stata in grado di scalfire il demone. Nascosti in un fienile, Lina spiega al ragazzo che i demoni sono entità spirituali, e quindi impossibili da colpire con armi comuni, quando all’improvviso vengono nuovamente attaccati dall’essere malvagio, il quale, intenzionato più che mai ad impossessarsi della pietra filosofale, acquisisce la sua vera, mostruosa forma.
Intanto la lotta fra Zelgadiss e Delgia prosegue in un continuo di colpi, quando all’improvviso sopraggiungono Rodimas e Zolf, che, giurando fedeltà alla chimera, sconfiggono Delgia senza troppi complimenti.
Esausti davanti all’impossibilità di sconfiggere il loro nemico, Lina e Gourry schivano i colpi inflitti con abilità, quando infine lo spadaccino decide di giocarsi l’ultima carta, e , nonostante le proteste della ragazza, sfida apertamente il mostro, estraendo dalla cintola un semplice ago. Lina è senza parole, Gourry sta forse tentando una originale forma di suicidio?? Per tentare di salvare il salvabile, la maga comincia a castare un Dragon Slave, sperando di temporeggiare ma, improvvisamente, dalla spada di Gourry, si sprigiona una luce accecante, e con questa nuova lama, fatta di pura energia, il ragazzo colpisce il demone, neutralizzandolo.
A questo punto non servono parole, Lina osserva Gourry con occhi scintillanti, colmi di gioia…
E gli offre cinquecento monete d’oro per comprare la spada in suo possesso, la leggendaria spada di luce! Ovviamente lo spadaccino ci rimane malissimo! La spada di luce appartiene alla sua famiglia da numerose generazioni, è un tesoro che i suoi avi si tramandano da padre a figlio, come può pensare di venderla ad un prezzo per cui non si potrebbe permettere nemmeno una comunissima spada??!
E mentre Lina insiste, sopraggiungono Zelgadiss, Rodimas e Zolf. D’ora in poi saranno tutti alleati contro Rezo il monaco rosso.

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