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Slayers 10

Le Serie TV > Slayers

RIASSUNTI DELLE PUNTATE
(a cura di Fren*chan)


Inizio trasmissione:  07/04/1995
Opening song: Get Along (M. Hayashibara - M. Okui)
Ending song: Kujikenaikara! (M. Hayashibara - M. Okui)
Anno di trasmissione in Italia: 1997
Sigla: "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina" (Cristina d'Avena)

[guarda QUI la puntata in italiano (ver. TV)]

[guarda QUI la puntata in italiano (ver. DVD)]


10 - Jackpot! Grande azzardo di vittoria o sconfitta!

Shabranigdu, apparso davanti ai tre, li accusa di stupidità, per aver preferito combatterlo, invece che scegliere l’alleanza e quindi, una lunga vita. Queste parole toccano profondamente Zelgadiss, il quale, memore del sacrificio dei suoi amici Zolf e Rodimas, si lancia inferocito contro l’entità demoniaca, brandendo la spada, la quale, però, non ha alcun effetto, così come il Garv flare di Lina.
La chimera tenta a quel punto un colpo da maestro con il Vlade Howl, in grado di richiamare la lava dal centro della terra, ricoprendo il nemico. Ma è tutto inutile, e Shabranigdu ricompare dopo pochi secondi, aizzando a sua volta dei draghi di lava contro i malcapitati. Nuovamente interviene Zelgadiss, riuscendo a fermarli grazie al Van Rhel, incantesimo in grado di creare una gigantesca regnatela di ghiaccio, contro cui si disintegrano i draghi. Tuttavia, uno dei mostri riesce a schivarla, attaccando la chimera con le proprie fiamme; Lina tenta di distrarlo servendosi delle Freeze Arrows, e innalzandosi in volo, inseguita dal drago, riesce a indirizzarlo verso Shabranigdu, che lo distrugge per evitare di essere colpito. La maga a quel punto scaglia una Fire Ball, distraendo il demone, mentre lo spadaccino si fa avanti armato della spada di luce, sferrando l’attacco, che non ha, però, alcun effetto. Lo sgomento dei tre è grande davanti all’inutilità dell’unica arma che ritenevano in grado di battere il demone, tuttavia, nessuno di loro pare intenzionato a mollare tanto facilmente.
Ma il combattimento si fa arduo e doloroso, cosa che non fa che aumentare il potere del mostro, il quale ha bisogno di sentimenti negativi quali l’odio, il terrore e il dolore per poter accrescere il suo potere fino a diventare invincibile, e riportare il mondo nel mare del caos. E dopo aver colpito a sufficienza Gourry e Zelgadiss, Shabranigdu rivolge le sue attenzioni alla maga, riuscendo a ferirla ad una gamba. Lina si ritrova così a terra, impossibilitata alla fuga, ma proprio quando sembra che non ci sia più scampo ad una sorte terribile, in arrivo le arriva lo spadaccino, lanciandole la spada di luce, e intimandole, con voce disperata, di usarla per difendersi. Lina, dopo un iniziale sconcerto, decide di usare questo consiglio, potenziando uno dei suoi incantesimi grazie alla spada, e notando, che, sebbene non abbia scalfito il demone, l’ha però sbilanciato, grazie all’enorme forza di potenziamento.
L’anima di Rezo non è stata annullata del tutto dal Re demone, come si rende conto la ragazza; e così decide di giocarsi l’ultima carta per la vittoria, dichiarando che se ne uscirà vinta, si rassegnerà alla sconfitta. La sua ultima speranza, per quanto rischiosa possa essere, è di appellarsi ad una forza ancora maggiore a quella di Shabranigdu, e quindi ad un’entità superiore: Lord of Nightmers.
L’intenzione di Lina è quella di servirsi della spada di luce, in grado di mutare in forza la volontà di chi se ne serve, e dell’incantesimo in grado di evocare la forza del gran signore dell’incubo, il Giga Slave, per sconfiggere Shabranigdu.
E così, in un vortice di energia, la spada prende il colore delle tenebre; Lina sa che basterebbe una minima distrazione per fagocitare il mondo nel caos, perché quello è ciò che accadrebbe perdendo il controllo del Giga Slave, ma non ha esitazioni, promettendo se stessa all’oscurità, per avere il potere più alto che esista. E scagliando il proprio attacco, colpisce senza pietà il gran demone, la cui forza si trova indebolita dalla volontà dell’anima di Rezo, al suo interno, che gli si oppone con forza. La maga ha dunque, infine, la meglio.
Lina, priva di ogni forza, le chiome bianche per la troppa energia utilizzata, si accascia al suolo, mentre il demone si disintegra davanti ai propri occhi. Hanno vinto.
E’ una splendida mattina soleggiata quella che accoglie i tre eroi dopo la terribile battaglia, e incamminandosi per la strada, mentre Gourry le tiene protettivo un braccio intorno alle spalle, Lina racconta di come la coscienza di Rezo abbia avuto un impatto decisivo nella sconfitta di Shabranigdu. Così, discorrendo lungo la strada, i tre nemmeno si rendono conto di essere arrivati in prossimità di Atlas City, meta originaria prima di essere trascinati nei passati eventi. A questo punto, come d’accordo, la maga e lo spadaccino devono separarsi, ma…
Gourry non ricorda assolutamente di aver detto una cosa simile, e Lina decide di continuare a viaggiare con lui, almeno fino a che non si deciderà a regalarle la spada di luce! Zelgadiss invece decide di non attardarsi, lui infatti proseguirà per la sua strada, e così, dopo essersi salutati, Lina afferra Gourry per un braccio trascinandoselo dietro, diretti verso qualche nuova avventura, ma prima, probabilmente, verso il tavolo di qualche locanda!!

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