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Traccia 2

Traduzioni > Drama > Kaette Kita # 2

Kaette Kita 2
traduzione di Moltres


[Traccia #2]

ZELGADIS: urla frustrato‘niente!’*
AMELIA: Z- Zelgadis?
LINA: Che ti succede, Zel?
ZELGADIS: Non sono qui. Gli antichi documenti che sarebbero dovuti essere nascosti in questo dungeon, NON SONO QUI!
LINA: Oh giusto, è questo il motivo principale per cui siamo venuti in questo posto…
GOURRY: Lina, non potresti averlo fatto esplodere con il tuo incantesimo di prima?
LINA: Uhm… okay, quei mostri erano abbastanza forti, così ho dovuto infondere un po’ più di forza ai miei incantesimi…
ZELGADIS: Impossibile. Documenti come quelli non dovrebbero essere nascosti in un posto dove potrebbero danneggiarsi per un semplice attacco. Anche se fosse andato distrutto, avremmo dovuto trovarne almeno i resti.
LINA: Già, yeah, hai centrato il punto.
AMELIA: Quindi significa…?
LINA: …che la nostra fonte era sbagliata. Oh, bene! Sembra che ci siano molti altri tesori qui!
ZELGADIS: A chi importa? Io voglio quei documenti!
XELLOS: Oh. E’ parecchio che non ci si vede. Vedo che siete tutti molto impegnati al momento.
LINA: Quella voce…
XELLOS: Che coincidenza trovarvi tutti qui!
LINA: XELLOS?
AMELIA: Xellos?
GOURRY: Ehilà! Da quanto tempo!
LINA: Cosa stai facendo qui?
XELLOS: “E’ un segreto”… è quello che vorrei dire, ma sto cercando quei documenti che avete appena menzionato..
ZELGADIS: Sei stato tu! Sei venuto qui e l’hai preso prima di noi!
AMELIA: Zelgadis!
ZELGADIS: Ridammi I documenti che hai rubato, ORA.
XELLOS: Oh caro, Zelgadis. Che cosa significa quella espressione fiera?
ZELGADIS: Togliti dalla faccia quella tua aria innocente! Ci dovrebbe essere scritto in quei documenti un modo per farmi tornare al mio aspetto umano.
XELLOS: E’ per questo che ti interessa tanto. Mi dispiace contraddirti, ma ho esplorato questo posto in lungo e largo, ma quei documenti non sembrano essere da nessuna parte. Sembra che abbia seguito una falsa pista.
LINA: Oh, e questo genere di cosa accade spesso tra le chiacchiere di voi demoni?
XELLOS: Mi dispiace ammetterlo, ma si.
ZELGADIS: Smettila di mentire! Non penserai che creda a queste cose prive di senso!
XELLOS: Te l’ho detto, non sto mentendo. Potrò avere molti segreti, ma non dico bugie. Ad ogni modo a noi Mazoku non interessa affatto che tu riacquisti il tuo aspetto umano o no.
AMELIA: Questo significa che I documenti che Zelgadis stava cercando…
XELLOS: … non sono mai stati qui.

(strumentale)

ZELGADIS: Ah, giusto… è trascorso molto tempo da quando avevo un corpo umano; troppo da quando sono stato intrappolato in questo corpo abominevole. Tu sai I sentimenti che provo, vero? La tristezza di essere fatto di pietra…
GOURRY: Hey, Lina. Con chi sta parlando Zelgadis?
LINA: Bhè…
AMELIA: Da quando siamo tornati alla locanda, Zelgadis ha intrapreso un a profonda conversazione con quel muro laggiù.
XELLOS: Doveva riporre grandi speranze in quei documenti.
LINA: Non dirlo con quella leggerezza ! Tu sei in parte responsabile!
AMELIA: Vi prego, facciamo qualcosa per lui!
XELLOS: Anche se me lo chiedi in quel modo…
ZELGADIS: (lontano) Hai ragione. Forse dovrei diventare una parte di questo muro come te? Ahahahaha… oh, stai dicendo che potrei diventare una bella pietra decorativa?
AMELIA: Adesso sta ridendo senza motivo.
GOURRY: Non è un buon segno.
AMELIA: Lina, non c’è niente che possiamo fare per lui?
LINA: Hmm, vediamo. Potrei dirgli qualcosa di carino. Forse che sarebbe una pietra decorative stupenda?
AMELIA: LINA!
LINA: Sto scherzando, sto scherzando!
AMELIA: Non è affatto divertente!
LINA: Già, già, lo so. Non potrebbe essere d’aiuto; Zel sta parlando ad un muro dopotutto. … Okay! E’ tempo di farlo rinsavire!
XELLOS: Farò del mio meglio per aiutarvi.
AMELIA: Da- davvero?
LINA: Ve l’ho detto, lasciate fare a me! … Hey Zel!
ZELGADIS: Ha. Voi ragazzi mi prenderete sempre e solo in giro, continuerete a mentirmi, o mi farete diventare il vostro clown personale.
LINA: Non essere così scontroso. Non posso ignorarti quando sei così depresso, lo sai vero? Anche se non ho quel tipo di sangue freddo.
ZELGADIS: Visto? Stai già mentendo.
LINA: SCUSAMI?
AMELIA: Lina, calmati, calmati.
GOURRY: Dai, Zel! Prima di arrampicarti sugli specchi ed essere morso da cani randagi o calpestato da cavalla selvatici, dovresti dare almeno una chance a Lina
AMELIA: Giusto! Rilassati, siediti e vediamo se c’è qualcosa che lei può fare per te. In fin dei conti, potrebbe farti sedere anche a calci…
LINA: Voi due! Vorrei dirvi due paroline dopo. E ho intenzione di prendervi a calci sul serio.
XELLOS: Ad ogni modo, non dovremmo pensare ad un modo per far ritornare umano il corpo di Zelgadis?
ZELGADIS: Giusto. Se siete così determinate ad aiutarmi…
LINA: Okay! Diamo un’occhiata al problema! Zel, il tuo corpo è il risultato della combinazione del tuo corpo umano, del golem di roccia e di un demone del vento, giusto? Ed è stato creato da Rezo il Monaco rosso.
ZELGADIS: Esatto. Mi ha usato come un maiale per i suoi esperimenti, trasformandomi in QUESTO…
AMELIA: AKAHOSHI Rezo? Quel nome mi riporta alla mente vecchi ricordi.
GOURRY: AKABOUSHI (Fattorino) Rezo? Già, non era quel tizio che ci ha portato le valigie in camera quella volta…
XELLOS: Il nostro capo non trasporta nessuna valigia, in nessun posto.
GOURRY: Oh davvero?
LINA: Ad ogni modo, dobbiamo pensare ad un modo per separare queste tre parti. Xelloss, non puoi fare nulla con i tuoi poteri? Sarebbe il modo più facile.
XELLOS: Facile a dirsi… ma complicato come separare il succo d’arancia da un frullato.
AMELIA: E non c’è nessun modo per farlo?
XELLOS: Dovrebbe essere estremamente difficile. Ricordate, siamo riusciti a separare Vargarv da Dark Star solo usando il potere delle sue stesse cinque armi di luce.
LINA: Capito… perciò è difficile anche per voi demoni.

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